CAIAZZO - Chiesa della Santissima Maria di Bucciano gremita domenica pomeriggio per l'ottava edizione della Festa dell’anziano. La parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo e San Rufo Martire guidata da don Jean Libog, in collaborazione con la Caritas parrocchiale “Emmaus” ed il comitato festa di Bucciano, hanno promosso un momento di condivisione e riflessione che ha visto la partecipazione anche del responsabile della Caritas diocesana di Alife-Caiazzo, Don Arnaldo Ricciuto, e del sindaco Tommaso Sgueglia invitato nella sua veste di massima autorità istituzionale locale. La festa ha visto la celebrazione della santa messa da parte dei parroci Don Jean e don Arnaldo e del diacono Raffaele Fazzone, e a seguire, un confronto ampio ed aperto con tutti i rappresentanti del mondo della terza età presenti che non hanno voluto far mancare la loro presenza, unita alla loro gioia e alla loro vivacità, all’iniziativa che è diventata ormai un appuntamento irrinunciabile per l’intera comunità locale di fedeli. Come da tradizione, per l’occasione è stato conferito dal comitato promotore della ottava festa dell’Anziano un riconoscimento alla cittadina più anziana della parrocchia, nonna Anna Maria D’Angelo che ha ricevuto dalle mani del sindaco Sgueglia una pergamena ricordo per i suoi “primi” 94 anni, con la fascia tricolore caiatina che, nel suo intervento di saluto, ha voluto esprimere “un ringraziamento sincero al parroco di San Giovanni e Paolo e San Rufo Martire, Don Jean Libog, e al diacono Raffaele Fazzone per la loro quotidiana opera pastorale a beneficio della popolazione locale, e all’intero comitato festeggiamenti di Bucciano per la meritevole attività di animazione della borgata caiatina che rappresenta una delle zone più belle di Caiazzo. Un benvenuto anche al responsabile della Caritas diocesana Don Arnaldo Ricciuto per l’attenzione verso la nostra città ed i più deboli unitamente al gruppo parrocchiale Emmaus, ed infine un pensiero di cuore per l’accoglienza riservatami alle tante persone anziane presenti che rappresentano la vera anima della comunità caiatina”. Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta
20 maggio 2014
CAIAZZO: VIII FESTA DELL'ANZIANO, PRESENTE ANCHE IL SINDACO SGUEGLIA CHE INCONTRA I NONNI CAIATINI
CAIAZZO - Chiesa della Santissima Maria di Bucciano gremita domenica pomeriggio per l'ottava edizione della Festa dell’anziano. La parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo e San Rufo Martire guidata da don Jean Libog, in collaborazione con la Caritas parrocchiale “Emmaus” ed il comitato festa di Bucciano, hanno promosso un momento di condivisione e riflessione che ha visto la partecipazione anche del responsabile della Caritas diocesana di Alife-Caiazzo, Don Arnaldo Ricciuto, e del sindaco Tommaso Sgueglia invitato nella sua veste di massima autorità istituzionale locale. La festa ha visto la celebrazione della santa messa da parte dei parroci Don Jean e don Arnaldo e del diacono Raffaele Fazzone, e a seguire, un confronto ampio ed aperto con tutti i rappresentanti del mondo della terza età presenti che non hanno voluto far mancare la loro presenza, unita alla loro gioia e alla loro vivacità, all’iniziativa che è diventata ormai un appuntamento irrinunciabile per l’intera comunità locale di fedeli. Come da tradizione, per l’occasione è stato conferito dal comitato promotore della ottava festa dell’Anziano un riconoscimento alla cittadina più anziana della parrocchia, nonna Anna Maria D’Angelo che ha ricevuto dalle mani del sindaco Sgueglia una pergamena ricordo per i suoi “primi” 94 anni, con la fascia tricolore caiatina che, nel suo intervento di saluto, ha voluto esprimere “un ringraziamento sincero al parroco di San Giovanni e Paolo e San Rufo Martire, Don Jean Libog, e al diacono Raffaele Fazzone per la loro quotidiana opera pastorale a beneficio della popolazione locale, e all’intero comitato festeggiamenti di Bucciano per la meritevole attività di animazione della borgata caiatina che rappresenta una delle zone più belle di Caiazzo. Un benvenuto anche al responsabile della Caritas diocesana Don Arnaldo Ricciuto per l’attenzione verso la nostra città ed i più deboli unitamente al gruppo parrocchiale Emmaus, ed infine un pensiero di cuore per l’accoglienza riservatami alle tante persone anziane presenti che rappresentano la vera anima della comunità caiatina”.
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Peter
19 maggio 2014
FESTA IN ONORE DELLE MAMME ORGANIZZATO DAL CIRCOLO PER LA TERZA ETA’ DI PIEDIMONTE MATESE
Piedimonte
Matese - Nutrita la partecipazione alla festa in onore delle
mamme organizzata degli anziani del circolo “Terza età” di Piedimonte Matese presso
l’Istituto Alberghiero
“E. V. Cappello”. Tra balli, canti e lunghe chiacchierate i
vecchietti di Piedimonte Matese hanno trascorso una giornata in allegria,
accompagnati dal Presidente del sodalizio, Crescenzo Grande. A fare gli onori
di casa il dirigente scolastico,
Luigi Izzo, che ha dato il benvenuto ai partecipanti. Presente
l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello (assente per
sopraggiunti impegni istituzionali), con l’assessore delegato ai servizi
sociali, Marcellino
Iannotta, che non ha mancato di ringraziare tutti gli
intervenuti, il circolo ed i loro iscritti, così come la scuola, il dirigente
Izzo e tutto il suo personale per l’accoglienza ed il trattamento ricevuto.
Anche il consigliere comunale Pinuccio
Simonetti non ha fato mancare la sua presenza, costante come in
quasi tutti gli eventi pubblici.
Pietro
Rossi
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Peter
17 maggio 2014
CAIAZZO: PARTONO I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DEL MANTO STRADALE DI VIA CERRO
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| Tommaso Sgueglia |
CAIAZZO -Al via il prossimo mercoledì le opere di sistemazione di via Cerro, l'arteria che attraversa la popolosa frazione caiatina di San Giovanni e Paolo. A poche settimane di distanza dall'approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta comunale presieduta dal sindaco Tommaso Sgueglia, a metà della prossima settimana si aprirà il cantiere per procedere alla esecuzione delle opere in esso previste e riguardanti il rifacimento della strada nella borgata che presto vedrà una delle maggiori vie di collegamento interno interamente riqualificata, così come richiesto in più occasioni negli ultimi anni dai numerosi residenti e titolari di aziende agricole insistenti lungo la stessa. Il competente ufficio comunale, sulla base dell'atto deliberativo assunto di recente dall'amministrazione Sgueglia, ha proceduto ad espletare le procedure per l'aggiudicazione dei lavori e consegnato anche gli stessi alla ditta che ha presentato l'offerta più vantaggiosa economicamente, concordando l'avvio delle opere per i prossimi giorni. Per rendere possibile la ripavimentazione di via Cerro, la giunta comunale aveva destinato all'uopo la somma svincolata in precedenza e pari a 15 mila e 500 euro, già impegnata per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade comunali a servizio di San Giovanni e Paolo, decidendo quindi di utilizzare tali risorse per la manutenzione dell'arteria attraverso il rifacimento del manto stradale che si presenta ormai deteriorato, con l'obiettivo di consentire l’eliminazione di zone dissestate, di sconnessioni del fondo stradale e di buche che ne compromettono la piena funzionalità. A redigere il progetto, su espressa indicazione del sindaco, è stato l'ufficio lavori pubblici, con la giunta che ha reperito i fondi dal bilancio comunale. "La frazione di San Giovanni e Paolo - dichiara il primo cittadino Sgueglia - è al centro delle attenzioni della nostra amministrazione comunale, sin dal suo insediamento, al fine di promuovere la realizzazione di quelle opere mirate al miglioramento della qualità della vita e ad offrire sempre maggiori servizi ai residenti. Del resto, l'intervento di via Cerro con la ripavimentazione stradale che abbiamo approvato in giunta e che ora, a distanza di qualche mese, giusto il tempo di adempiere alle procedure amministrative, si concretizza a tutto beneficio dei residenti che, negli anni ed in diverse occasioni, avevano chiesto di realizzare".
Pietro Rossi
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Peter
Primo torneo di calcio “Caleno24ore” - categoria giovanissimi
PIGNATARO MAGGIORE – Nonostante le avverse condizioni
meteorologiche, ha preso il via nel migliore dei modi il primo torneo di calcio
“Caleno24ore” - categoria giovanissimi -, promosso dall’Asd Virtus Valente 2008
e dall’Associazione culturale Caleno24ore. Sabato scorso la manifestazione è
stata inaugurata dal primo incontro tra i ragazzi della Virtus Sparanise e
quelli dell’Hermes Casagiove, con gli sparanisani che hanno avuto la meglio con
un netto
Risultati prima giornata
10/05 Virtus Sparanise – Hermes
Casagiove 5-2
12/05 Virtus Valente Pignataro – Villa
Sport di Briano 3-3
riposava:
Juve Sammaritana
Risultati seconda giornata
15/05 Juve Sammaritana - Villa Sport di
Briano 4-0
16/05 Virtus Valente Pignataro - Virtus
Sparanise 4-1
riposava:
Hermes Casagiove
19/05 (ore 17) Villa Sport di Briano vs Hermes Casagiove
19/05 (ore 18.30) Virtus Valente Pignataro vs Juve Sammaritana
riposa: Virtus Sparanise
Classifica
Virtus
Valente Pignataro 4 pt
Virtus
Sparanise 3 pt
Juve
Sammaritana* 3 pt
Villa Sport
di Briano 1 pt
Hermes
Casagiove* 0 pt
(*) una gara
in meno
In allegato le foto dei trofei
riservati alla squadra vincitrice del torneo e alla sua sfidante nella finale
del 29 maggio
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Peter
Questa sera si inaugura "Visioni immaginarie", nel Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese.
PIEDIMONTE MATESE - Una piccola banca familiare,
l'amore per il territorio, più di cento alunni delle elementari e delle medie,
un'idea forte e molta buona volontà. Questi sono gli ingredienti di
"Visioni immaginarie. Il Grand Tour dei ragazzi di Alife, Piedimonte
Matese e Faicchio", che ha portato alla realizzazione di una mostra fatta
con i lavori degli alunni, guidati da un pool di esperti della Scuola del
viaggio, che racconta in modi creativi e inediti il Matese. L'inaugurazione
della mostra sarà domani questa sera alle
ore 17, alla presenza delle scuole, delle autorità e a cui sono invitati tutti
i cittadini, presso il Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese (CE) poco
prima della presentazione pubblica del libro “Le vedute del
Matese di J. Philipp Hackert 1790-1804”, dedicato al grande pittore tedesco che
ha immortalato alcuni scorci di questi paesaggi, di cui si innamorò, in una
visione alternativa al classico "Grand Tour" italiano dei luoghi più
noti. Sono
sei i lavori collettivi presentati in mostra: "Paesaggi fantastici",
"Incontri racconti", "Il fiume fantasma e altri rumori",
"La cartolina inventata", "Il tempo a colori",
"Paesaggi impossibili". Si tratta di altrettanti spunti su cui i
ragazzi hanno lavorato con le tecniche del collage, del disegno, con video e fotografie,
scritti e registrazioni audio. Una mostra multimediale, realizzata con il
contributo della Banca Capasso Antonio di Alife e che ha coinvolto più di cento
alunni, dalla prima elementare alla terza media. Tutto il progetto si inserisce in
un'iniziativa nazionale chiamata "Festival della Cultura Creativa. Le
banche italiane per i giovani e il territorio", organizzata dall'ABI –
Associazione Bancaria Italiana, con il Patrocinio dell'Unesco e del Ministero
della Cultura, che ha anche ottenuto la medaglia del Presidente della
Repubblica. Il festival, che quest'anno ha per tema "Il Museo
immaginario", è il primo festival diffuso e pervasivo sul territorio
italiano. È stato ideato con l’intento di avvicinare i bambini e i ragazzi alla
cultura e di stimolarne la creatività, ricorrendo a energie attive nel
territorio di appartenenza di ogni banca aderente: scuole, associazioni
culturali, musei, biblioteche e così via.
Pietro Rossi
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Peter
16 maggio 2014
Notte dei Musei, a Piedimonte Matese il MuCiRaMa apre le porte ai visitatori in orario notturno
PIEDIMONTE
MATESE - Sabato 17 maggio, in
tutta Italia l’appuntamento è con “La Notte dei Musei”, evento europeo
promosso dal Mibact, che aprirà, in orario serale e notturno, le porte di
numerosi monumenti, musei e aree archeologiche statali. Grazie all’intesa con
l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), quest’anno saranno
aperti anche numerosi siti culturali civici, vera e genuina espressione
delle ricchissime comunità locali. Anche l’Amministrazione Comunale di
Piedimonte Matese e il MuCiRaMa (Museo Civico Raffaele Marrocco) hanno voluto
aderire all’iniziativa culturale, restando aperto dalle ore 19,00 alle ore 22,00 con l’intento di offrire ai cittadini di
Piedimonte Matese, ma non solo, la possibilità di visitare by night le preziose
collezioni ospitate nelle sale del Museo per la mostra sulle civiltà preromane
“Gens fortissima Italiae”, di cui fa parte la celebre statuetta sannita del “Corridore del Monte Cila”. Grande interesse da parte dell’Amministrazione
guidata dal sindaco Vincenzo Cappello,
e da parte della direttrice del museo, la dott.ssa Raffaella Martino, nell’adesione a questa bella manifestazione,
utile al fine di ricordare la vitale missione affidata ai musei che, depositari
di importanti raccolte, vanno intese come istituzioni vive, capaci di
creare legami forti tra i visitatori e il territorio, tra generazioni e
culture differenti.
Pietro
Rossi
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Peter
Il tour elettorale di Rinascita Gioiese ha fatto tappa ad Auduni.
GIOIA SANNITICA – Un vero e proprio tour elettorale quello organizzato dal gruppo Rinascita Gioiese che ha deciso di
portare il suo programma anche e soprattutto nelle frazioni che si estendono su
una superfice comunale di ben 54,42 km. Dopo la presentazione
avvenuta in Piazza Municipio a Gioia centro, ieri sera, 15 maggio, è stata la
serata della frazione Auduni. Il candidato Domenico Antonucci ha
esordito facendo gli onori di casa, visto che ad Auduni ci vive. Il suo
intervento ha rimarcato la necessità di spazi ricreativi x gli anziani, per
esempio anche di un semplice bocciodromo. Con l’intervento-dibattito dei
candidati Luciana Cappella e Mauro Riccitelli ci si è
soffermati sul turismo. Luciana e Mauro hanno guardato al futuro. Mauro si è
soffermato sul come attivare il turismo a Gioia, sulle idee. Mentre Luciana si
è riallacciata al discorso parlando dei prodotti tipici che altro non sono che
un elemento identificativo di un territorio poiché caratterizzano la memoria
storia locale. La valorizzazione di essi significa valorizzare la posizione del
prodotto sul mercato. Il candidato Carlo Marotti ha sfatato un
mito, precisando simpaticamente che lui non ama solo la frazione Carattano ma
tutte le frazioni. Il suo obiettivo e quello dell’intera compagine, infatti, è
quello di rimarcare il senso di collettività. Istituire uno sportello del
consumatore x andare incontro alle esigenze dei cittadini e lottare per la
sburocratizzazione che li attanaglia. Su questo ha focalizzato l’attenzione la
candidata Paola Damiano. La parola è poi passata al sindaco uscente e
candidato Mario Fiorillo che, dopo aver parlato di
progettualità passate e future, ha ribadito quanto la domanda rivolta al
capolista n. 2 sia rimasta ancora inevasa: perché ha lasciato la squadra? Un
comizio partecipato, questa la novità che il candidato sindaco Michelangelo
Raccio ha voluto per il secondo appuntamento. Stavolta le sue doti
comunicative le ha espresse interagendo volutamente con il pubblico al quale ha
parlato di concretezza non senza ironizzare mettendo a nudo i punti deboli
della squadra avversaria. Analizzando e soffermandosi su quanto era stato detto
nel comizio di presentazione della lista n. 2. Ovviamente il fine era
evidenziare quanto i “pettegolezzi” non giovino alla popolazione.
Pietro Rossi
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Peter
IDF, MOLISSO: GRAZIE A PAOLO ROMANO STIAMO RAGGIUNGENDO IMPORTANTI TRAGUARDI SUL TEMA DELLA DISABILITA’ IN CAMPANIA
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| Federico Molisso |
“La stretta collaborazione con il Presidente del Consiglio Regionale, Paolo Romano, insieme al Dr. Francesco Gen. Bianco, sul tema delle criticità relative al mondo dei disabili parte dal mese di Febbraio – commenta Federico Molisso, Presidente dell’Idf Itinerari della fede pro-handicappati –, ed è stata articolata da un dialogo continuo volto alla concretizzazione del nostro progetto. Grazie all’impegno del Presidente Romano, che si è mostrato in tutto il percorso estremamente sensibile al tema, stiamo raggiungendo l’importante obiettivo dell’istituzione della del Garante regionale per le disabilità, una figura in grado di essere punto di riferimento costante rispetto alle tante problematiche dei disabili della nostra Regione. Oltre al garante, siamo pronti a promuovere il progetto Alma do Sud, finalizzato alla integrazione e l’uguaglianza sociale di chi vive in una condizione di disabilità. Nondimeno, abbiamo affrontato anche il tema della Protezione Civile, ad oggi carente di adeguate misure di sicurezza per le persone in stato di handicap. Siamo coscienti – conclude Federico Molisso – che, in relazione a queste tematiche, sul nostro territorio ancora tanto c’è da fare. Per questo motivo apprezziamo l’impegno del Presidente Romano, che ci ha dimostrato che all’interno delle istituzioni vi sono personalità vicine alle problematiche dei cittadini e che si sforzano ogni giorno ad orientarsi nella direzione del cambiamento.”
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Peter
15 maggio 2014
Gioia Sannitica: presentata la Lista n.1
GIOIA SANNITICA - La pioggia non ha fermato il gruppo “Rinascita Gioiese” che ieri sera, 13 maggio, ha pubblicamente presentato il suo progetto ai cittadini in Piazza Municipio a Gioia Sannitica. “Chiunque ha il diritto alla libertà d'opinione e d'espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - Art. 19). Con questa citazione Natascia Marra, storica sostenitrice del gruppo ha presentato i candidati della Lista n. 1. Ad ogni candidato il compito di salutare i cittadini con una breve presentazione durante la quale è stato anche bello vedere l’emozione tangibile soprattutto dei 7 su 12 nuovi candidati. Interventi partiti con la presentazione di Domenico Antonucci, che si è detto entusiasta della squadra. “La mia è stata una decisione – ha dichiarato Pasquale Camputaro – motivata dal fatto che Rinascita Gioiese è stata sempre vicina alla mia famiglia dalla quale ho avuto modo di imparare bene il senso di responsabilità”. Grinta ed energia positiva ha trasmesso la candidata più giovane, Luciana Cappella che nel suo impegno in una sana e leale competizione ha affermato: “Lasciatevi convincere dalla concretezza, affinché la politica sia collaborazione e non distruzione”. L’avvocato Paola Damiano ha esordito invece citando De Gasperi: “La politica è realizzare”, ed è sulla scia di questo concetto che ha argomentato puntualizzando che non è il cittadino che deve chiedere alla politica ma la politica che deve dare al cittadino. Appellandosi all’amore ha preso la parola il candidato Vincenzo Della Vecchia, palesando la sua disponibilità ad essere vicino soprattutto agli agricoltori. Breve e conciso l’appello grintoso di Carlo Marotti: “Credeteci soprattutto voi, io ci credo”. Luigi Marra ha puntato sulle sue competenze che metterà a disposizione dei cittadini per un più facile accesso ai fondi comunitari. Intenzionato a continuare a dare risposte concrete il candidato Liberato Mennone, consigliere uscente. Altri due giovani hanno poi concluso: Mauro Riccitelli, laureato in economia e commercio, che si è detto ben felice di portare nuove idee al gruppo, e Valerio Romano, presentato come “ragazzo di poche parole ma di tanta sostanza” che ha ricordato suo nonno, storico componente della vita amministrativa di Gioia Sannitica, conquistandosi immediatamente un accorato applauso. Dei 10 anni passati a lavorare per la collettività ha parlato Mario Fiorillo, sindaco uscente e candidato di “Rinascita Gioiese”. Più articolato il suo intervento attraverso il quale ha ricordato gli impegni portati avanti in questi anni lasciando l’Ente in attivo con in cassa 183 mila euro. Nel ricordare tutte le attività svolte ha poi parlato con orgoglio della firma, venerdì scorso, con la quale ha sottoscritto un protocollo d’intesa in Regione in base al quale a Gioia Sannitica spetteranno 4.100.000,00 euro per interventi di edilizia scolastica, sarà abbattuta e ricostruita la scuola media, e di interventi per dissesti idrogeologici, sono state individuate al momento 9 frane sulle quali intervenire. Amareggiato ha anche ricordato l’assessore che ad oggi è a capo della lista avversaria, Giuseppe Gaetano, “ha condiviso con me ogni cosa”, ha spiegato. Diretto sul programma elettorale il candidato sindaco Michelangelo Raccio ha ancora una volta messo in campo le sue doti comunicative andando subito al dunque, al programma. Innovativo, oltretutto, il modo con cui lo ha schematizzato ai cittadini attraverso delle slide. Gli interventi svolti fino ad oggi, quelli da realizzare nell’immediato futuro e quelli che guardano lontano sono stati i punti su cui ha focalizzato l’attenzione introducendo le quattro macro aree di cui consta il progetto: Territorio e Ambiente, Impresa e Sviluppo, Famiglie e Lavoro, La gestione finanziaria dei progetti. Punti che saranno approfonditi nei prossimi incontri.
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Peter
Marcia per la Pace Cancello ed Arnone
Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) - "La Pace in Cammino. Se vuoi
la Pace custodisci il Creato...". Manifestazione Marcia per la Pace
Cancello ed Arnone, promossa dal Movimento Internazionale per la Pace e la
Salvaguardia del Creato III Millennio della provincia, in collaborazione con l'
Istituto Comprensivo "U. Foscolo" di Cancello ed Arnone ed il
Patrocinio del Comune di Cancello ed Arnone. Ospite della manifestazione il
padre missionario comboniano Alex Zanotelli. "Beati i Costruttori di Pace
perchè saranno chiamati Figli di Dio!" . Hanno partecipato alla
manifestazione sfilando con le bellissime magliette colorate con i colori della
Pace realizzate appositamente per questa giornata, una rappresentanza degli
alunni dell'Istituto Comprensivo e del Liceo di Cancello ed Arnone.
"Bellissima manifestazione, bellissima giornata. mentre in tutta la
Provincia pioveva, a Cancello ed Arnone c'era un Sole splendente, il Sole della
Pace. Segno di benedizione dal Cielo...La Pace infatti era scesa sulla terra
sui suoi figli che avevano lavorato perchè si potesse realizzare questo grande
"sogno di Pace" in Terra di Gomorra.....". L'Istituto
Comprensivo di Cancello ed Arnone al termine della Manifestazione è stato
premiato. Il Presidente con il Consiglio Direttivo e soci hanno consegnato alla
dirigente scolastica Maria Martucci, in segno di ringraziamento per l'impegno
profuso, l'Attestato in prestigiosa pergamena di Nomina di "Scuola di Pace
del III Millennio, Educatrice ai Valori della Pace e della Solidarietà
attiva". Con l'impegno a proseguire i percorsi iniziati. Sin dall'anno
prossimo infatti si programmeranno una serie di iniziative finalizzate per la
crescita, l'educazione e la formazione dei giovani alunni alla cittadinanza
attiva, alla Pace. elementi fondamentali per prendere coscienza delle cose ed
essere responsabili cittadini del futuro che si mettono insieme per il
riscatto, il rilancio e la rinascita della loro bellissima terra. A Padre Alex
Zanotelli Testimone di Pace del III Millennio, anche in segno di ringraziamento
per il prezioso contributo apportato alla manifestazione, il Presidente con il
Consiglio del Direttivo e i soci hanno consegnato per le mani del Sindaco di
Cancello ed Arnine Pasqualino emerito una bellissima Targa. La manifestazione è
stata veramente bellissima, il lunghissimo corteo risplendente con i colori
della Pace, sembrava un lungo arcobaleno che attraversava tutta la nostra
cittadina, anzi tutto il territorio, da tempo martoriato da ogni tipo di
ingiustizia sociale, di legalità e di vivibilità. Un territorio vittima di ogni
sopruso, finalmente libero di gridare al mondo PACE – SHALOM. La nostra
coscienza di cristiani ci porta ad affermare con decisione che la pace è un
patrimonio universale dell'umanità, conquistato nel corso dei secoli a forza di
dure esperienze di sangue innocente, di lutti irreparabili, di distruzioni
morali e materiali. In quanto tale, essa sovrasta gli interessi particolaristici
delle nazioni e le divisioni politiche dei popoli. L'insegnamento di Don Tonino
Bello, profeta della pace, in nome della quale ha sopportato dileggi e
sacrifici, ci ha confermati nell'idea che alla divisione, fonte di ogni guerra,
bisogna sapere opporre la condivisione dei problemi, superando ogni
ostentazione di potenza, ogni minaccia di sopraffazione, ogni tentazione di
ritorsione terroristica. Allora, invece di abbandonarsi ad avventure che
portano alla distruzione e al dolore, impegniamoci a creare le condizioni
economiche, politiche, sociali perché i popoli, possano progredire sulla via
dei riscatto e della serenità, meta ultima per l’umanità e dovere indiscutibile
delle nazioni più fortunate, presunte portatrici di cultura e di civiltà. A
proposito di Pace, quindi, cerchiamo di fare nostre alcune massime di don
Tonino Bello: «Ama la gente, i poveri soprattutto. E Gesù Cristo»; «In piedi,
costruttori di pace»; «Ascoltino gli ultimi e si rallegrino». Come sappiamo,
Don Tonino è stato un grandissimo pacifista, nonviolento, poeta. Ma anche
riformatore sociale. Anzi, l’ultimo grande riformatore sociale del mezzogiorno.
Ha infranto le regole del buon costume episcopale, frantumato le sbarre
invisibili dell’esclusione sociale, sovvertito l’ordine dei valori dominanti. Come
tutti i grandi riformatori ha misurato la fatica del cambiamento prima sui
problemi concreti, strutturali, quelli che si toccano. La casa, la
disoccupazione, il disagio, le criminalità, lo sviluppo. La polvere e la
strada. E poi le cose che non si toccano, la culture, le relazioni. Lo
scetticismo. Le coscienze. In alcuni suoi scritti egli dice: “A dire il vero
non siamo molto abituati a legare il termine PACE a concetti dinamici. Raramente
sentiamo dire:“Quell’uomo si affatica in pace”,“lotta in pace”,“strappa la vita
coi denti in pace”...Più consuete, nel nostro linguaggio, sono invece le
espressioni:“Sta seduto in pace”,“sta leggendo in pace”,“medita in pace”
e,ovviamente, “riposa in pace”. La pace, insomma, ci richiama più la vestaglia
da camera che lo zaino del viandante. Più il comfort del salotto che i pericoli
della strada. Più il caminetto che l’officina brulicante di problemi. Più il
silenzio del deserto che il traffico della metropoli. Più la penombra raccolta
di una chiesa che una riunione di sindacato. Più il mistero della notte che i
rumori del meriggio. Occorre forse una rivoluzione di mentalità per capire che
la pace non è un dato,ma una conquista. Non un bene di consumo, ma il prodotto
di un impegno. Non un nastro di partenza, ma uno striscione di arrivo. La pace
richiede lotta, sofferenza, tenacia. Esige alti costi di incomprensione e di
sacrificio. Rifiuta la tentazione del godimento. Non tollera atteggiamenti
sedentari. Non annulla la conflittualità. Non ha molto da spartire con la
banale “vita pacifica”.Sì, la pace prima che traguardo, è cammino. E, per
giunta, cammino in salita. Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i
suoi ritmi, i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici, i suoi
rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste. Se è così,
occorrono attese pazienti. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi
pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte. Col
miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista, anche se mai – su questa
terra s’intende – pienamente raggiunta. Ritornando alla nostra bellissima
giornata di Pace Padre Alex Zanotelli ha fatto un bellissimo discorso a tutti i
ragazzi, facendoci comprendere come la pace sia, nel contempo, giustizia
sociale e salvaguardia del creato. Nel corso dell’evoluzione della pace – Egli
ha detto – è balenata alle nostre coscienze la convinzione che la pace oggi si
declina inesorabilmente con la giustizia e con la salvaguardia del creato. Oggi
abbiamo il privilegio di capire che l’annuncio della Pace si completa, oltre
che con la lotta per la giustizia, anche con l’impegno per la salvaguardia del
creato. Quello della tutela dell’ambiente non è l’ultimo ritrovato delle
strategie del consenso. Non è ammiccamento alle mode correnti. Ma è un compito
primordiale che ci sovrasta come partner dello Spirito Santo, affinché la terra
passi dal “Kàos”, cioè dallo sbadiglio di noia e di morte, al “Kòsmos”, cioè
alla situazione di trasparenza e di grazia. E si realizzerà la splendida
intuizione dì Isaia che, addirittura invertendone l’ordine, aveva collegato
insieme salvaguardia del creato, giustizia e pace: “In noi sarà infuso uno
Spirito dall’alto. Allora il deserto diventerà un giardino... e la giustizia
regnerà nel giardino... e frutto della giustizia sarà la pace” (Is 32,15-17).
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Peter
13 maggio 2014
Primo Meeting interattivo sulla Medicina Estetica ad Alife
ALIFE – Domenica
18 maggio alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del comune di Alife, si
svolgerà il Primo Meeting interattivo sulla Medicina Estetica organizzato dal
Forum dei Giovani di Alife. La Medicina Estetica è una nuova branca medica, la
cui importanza è aumentata rapidamente in questi ultimi anni, in tutti i suoi
settori specialistici. Essa realizza un programma di Medicina Sociale,
preventiva, curativa e riabilitativa al servizio della collettività, il cui
ultimo scopo è la costruzione e la ricostruzione dell'equilibrio psicofisico
individuale. Saranno presenti il dott. Michele Renzo, Responsabile
Scientifico Vinca Med ITALIA e la dott.ssa Marilena Mone ,psicologa. La medicina
estetica è una nuova branca
medica, a carattere internistico, che si occupa di migliorare la qualità della
vita di chi vive a disagio per un inestetismo non accettato. Realizza
fondamentalmente un programma di prevenzione dell'invecchiamento generale e di
quello cutaneo in particolare e si occupa poi della correzione degli
inestetismi del viso e del corpo. In senso più allargato c’è da aggiungere che
la Medicina Estetica si occupa anche della costruzione e della
ricostruzione dell’equilibrio psicofisico dell’individuo sano, che può vivere
con disagio la propria vita a causa di un inestetismo male accettato o che, più
semplicemente, richiede regole gestionali di vita, suggerimenti ed interventi
mirati al controllo del proprio invecchiamento, generale e cutaneo.
Pietro
Rossi
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Peter
12 maggio 2014
PRESENTAZIONE DELL'ULTIMO LIBRO DI VITINA MAIORIELLO A SALERNO
SALERNO – Questa sera alle ore 18.00 presso
il Chiostro del convento dei Cappuccini in P.zza S. Francesco a Salerno,
nell'ambito degli incontri "I lunedì del Mac e della Fondazione Mac
insieme", la presentazione del libro "Tramonto, buio, luce".
Introduce e modera l’incontro il Presidente Nazionale del Mac Francesco Scelzo,
la presentazione è affidata al prof.
Mario Narni Mancinelli. All’appuntamento interverrà l'autrice, Vitina
Maioriello, giornalista e assistente sociale. Il Mac è un’associazione di
persone vedenti e non vedenti che collaborano con la chiesa per la promozione
dell’uomo. Il libro da loro scelto, “Tramonto, Buio, Luce” nasce come
autobiografia di Vitina, divenuta paraplegica in seguito ad un incidente
stradale. Nel suo libro Vitina riesce a parlare con semplicità e freschezza di
quante le è accaduto, facendo della sua esperienza il simbolo della forza
dell'ottimismo. La Maioriello riguardo al suo lavoro letterario afferma:
<< avere fiducia nella vita è davvero una utopia sulla bocca dei soliti,
inguaribili faciloni? Vuol dire essere ottimisti? Comportarsi come se andasse
tutto bene? Credo che sia molto di più. Significa avere fiducia nella grandezza
della Vita. Anche dopo il mio incidente, nonostante fossi su una sedia a
rotelle a soli sei anni, ho pensato che il prosieguo della mia esistenza dovesse
essere accompagnato da iniezioni di fiducia che mi avrebbero aiutato ad
affrontare le difficoltà quotidiane. Ci sono stati i momenti in cui, e penso
che capiti a tutti, mi sono chiesta: come faccio a credere nella bellezza e
nella forza delle mie energie se nessuno mi aiuterà a riconoscerle, a valutarle
e a servirle? Attraverso il mio scritto vorrei invitare chi mi legge ad avere
fiducia nella vita anche quando purtroppo ci si trova a vivere situazioni di
disagio e/o disabilità. Ognuno di noi è importante e deve spendere fino in
fondo i propri talenti, la grandiosità delle proprie forze e le difficoltà
viverle ed esprimerle, tutto questo per assaporare il mondo, la vita>>. I
partecipanti all’incontro possono fare richiesta di attestato di partecipazione
a cura della Fondazione Mac insieme. Grazie alla suddetta dfndazione il libro
di Vitina Maioriello è diventato un audiolibro proprio perché - come dice
l’autrice – l’obiettivo è arrivare al cuore di tutti.
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Peter
ANJA SHOW: UNA CENERENTOLA DELLO SPETTACOLO
Siamo
rimasti favorevolmente impressionati nell’assistere per la prima volta allo
spettacolo televisivo denominato “ANJA
SHOW” trasmesso da Italia Mia, emittente locale dalle indubbie qualità, che
è riuscita a mettere insieme una rappresentazione godibile, grazie anche
all’estro creativo di una
self-made-woman, una sorta di one-woman-show
con le caratteristiche peculiari di una
soubrette di rango. Ci sconvolgono la versatilità del personaggio nel
ricoprire vari ruoli, dalla conduzione a quella di cantante, una presenza
scenica che ha dell’ingombrante ma che si scioglie nella levità di movenze che
scivolano nel leggiadro. Con una padronanza lessicale condita da riferimenti in
vernacolo, riesce a impreziosire e a rendere godibile un intrattenimento
costruito unicamente su lampi intuitivi. Non vi sono alle spalle sceneggiatori
che ispirano battute o indirizzano percorsi, ma una solitaria figura di donna
che assomma i pregi di una persona genuina, fuori da tutti i canoni
tradizionali, che sa imprimere la giusta rotta a una rappresentazione
artistica, pur tra mille difficoltà. Non vorremmo, a questo punto, che quanto
significato sia considerato un panegirico con toni celebrativi, un’eccessiva
esaltazione di un personaggio quasi misterioso, tutt’altro, stiamo parlando
della signora Anja un’artista a
tutto tondo che, a giusto titolo, potrebbe assurgere e ricoprire ruoli in altre
realtà dello spettacolo nazionale a dispetto di eventuali pregiudizi che ne
potrebbero condizionare l’ascesa. Di tutto ciò ne siamo certi e vorremmo che
ben presto si presentasse l’occasione propizia, un colpo d’ali, una spinta che la proiettasse verso un successo che
indubbiamente merita. Desideriamo, altresì, ricordare che nella co-conduzione
si configura una personalità di non minore pregio, che, con il suo brio
dirompente dona freschezza all’apparato scenico, catturando i consensi dello
spettatore, grazie anche alla sua poliedricità di cantante e ballerino, stiamo
parlando di Alex PUCA. Come
corollario, non meno importanti, sono gli artisti che si cimentano nel contesto
della trasmissione, rendendola gradevole e deliziosa. Vorremmo, inoltre,
evidenziare un’altra figura cardine di questo variegato format e ci riferiamo
al polivalente ed eclettico Mattia
BRANCO, intrattenitore ed eccellente moderatore di un talk-show riguardanti
tematiche d’importanti attualità, che, con una sapiente regia di pregio, riesce
a dare lustro al programma alla stregua di un consumato artista del
palcoscenico.
di
Raffaele CARDILLO
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Peter
10 maggio 2014
A Piedimonte Matese nuova edizione di “Maggio a Piedimonte”
| Prof. Costantino Leuci |
Piedimonte Matese -Torna in città l’appuntamento annuale con la cultura,
l’arte, la musica, e lo sport offerto dalla kermesse culturale “Maggio a Piedimonte”, la rassegna promossa dagli
assessorati alla Cultura e all’Associazionismo di Piedimonte Matese retti da
Costantino Leuci e Fernando Catarcio. Una nuova e ricca edizione per questa
manifestazione che raccoglie e propone in piena primavera un programma
variegato di eventi e iniziative, fra teatro, visite guidate, incontri, cinema e
tanto altro, e che poggia saldamente sulla preziosa sinergia tra l’Amministrazione
Comunale guidata da Vincenzo Cappello e le realtà associative locali, protagoniste
di molti degli eventi previsti. A queste si affianca il Mucirama, il Museo
Civico “Raffaele Marrocco”, che sarà possibile visitare in occasione di ogni
manifestazione che si svolgerà nell’auditorium comunale di San Domenico. Ma è
stato anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole cittadine a caratterizzare
l’ideazione di “Maggio a Piedimonte”, impegnati attivamente in prima persona
nelle manifestazioni. Il programma ha avuto il suo inizio già lo scorso primo
maggio al Parco Archeologico di Monte Cila, e continuerà lungo tutto il mese,
sino al primo giugno. Tra gli eventi spicca la Gran Fondo del Volturno (11
maggio), evento sportivo di primo piano per il Matese, la presentazione del
libro “Un giorno ho incontrato…” (14 maggio) contenente racconti scritti dagli
studenti dei comuni del territorio, il convegno sul pittore inglese J. Philipp
Hackert e sulle sue vedute del Matese (17 maggio), “Il Mestiere del Cinema”
(dal 15 al 18 maggio), la terza edizione di “IlluminArti” nel centro storico di
Piedimonte (1 giugno). E in particolare dal 30 maggio al 3 giugno, ci saranno
iniziative dedicate all’accoglienza degli amici tedeschi della gemellata
Seligenstadt Am Main, nell’ambito del progetto “Cittadini d’Europa” sostenuto
dall’Unione Europea. Anche quest’anno “Maggio a Piedimonte” si conferma quale una delle manifestazioni
più importanti della città, a cui l’Amministrazione Comunale tiene molto e per
la quale attinge alle risorse derivanti dalle indennità di carica, per proporre
alla cittadinanza un’offerta culturale varia e ricca.
Pietro Rossi
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Peter
09 maggio 2014
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALIFE PROCEDE SPEDITA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE LEGALI DELL’EX CINEMA VOLTURNO
![]() |
| ex Cinema Volturno |
Alife –Sulla
questione ex Cinema Volturno: l'amministrazione comunale Avecone procede
spedita per la risoluzione delle controversie legali e per il recupero della
struttura.
L'evidente stato di abbandono in cui versa il manufatto sito in località Porta Fiume, un tempo
adibito a cinema-Teatro, è stato confermato anche dall' ASL, il cui locale
Distretto sanitario ha inviato sul posto ispezioni a seguito di diversi
esposte-denunce di cittadini che lamentavano continui crolli ci calcinacci, ma
anche odori nauseabondi e rumori strani. L'ultima verifica in loco risale al 14
settembre 2013, nella quale l'ASL
ha chiesto al Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, in qualità di
responsabile della salute pubblica sul territorio, di effettuare un'opera di
sanificazione all'intera area che circonda lo stabile. La sanificazione è stata
immediatamente disposta dal Sindaco Avecone, a cui hanno fatto seguito
ulteriori controlli sanitari. Dal punto di vista strutturale, invece, la
situazione è in fase di evoluzione: come ammesso dallo stesso primo cittadino
di Alife, "un piano di recupero dello stabile presenta spese economicamente
rilevanti, ed allo stato attuale non ci sono finanziamenti che possano coprire
il costo. Per di più il terremoto ha acuito ancora di più i danni: è crollata
un'altra parte del tetto ed ora l'intera struttura è potenzialmente
pericolosa". Sta di fatto però, che negli accordi di programma siglati con
la Regione Campania "siamo riusciti a strappare all'assessore Cosenza -
continua il primo cittadino Avecone - un impegno che tutte le opere di edilizia
pubblica ricadano a carico dell'Ente regionale". Il tutto mentre la scheda
Aides relativa proprio all'ex Cinema Volturno, compilata come per le strutture
pubbliche del territorio nei giorni di verifica e sopralluogo immediatamente
successivi al sisma del dicembre scorso, parla chiaro: è fatto diniego assoluto
di entrare nel manufatto. Altro aspetto di non secondaria importanza è la
questione legata alla proprietà della struttura. Anche per questo il Sindaco
Avecone ha confermato che è in corso un'attività stagiudiziale per la
risoluzione dell'annosa questione legata alla proprietà della struttura (alcuni
di loro vivono in America) ed è stato dato mandato ad un legale per agire in
contenzioso. "Insomma - continua Avecone - non siamo stati con le mani
nelle mani: abbiamo riaperto il fascicolo e la procedura legale è in fase
avanzata".
Pietro
Rossi
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Peter
PARISI SELEZIONATO PER L’ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE DI ROMA
![]() |
| Gianni Parisi |
ALIFE – Importante
successo per la cultura e l'arte nella nostra terra l’artista alifano Gianni Parisi è stato, l’unico artista
del comprensorio matesino, selezionato da una giuria di qualificati esperti
d'arte, a partecipare alla ESPOSIZIONE TRIENNALE
DI ARTI VISIVE DI ROMA 2014. La manifestazione sarà presieduta
dal critico d'arte, nonché scrittore e professore universitario ACHILLE
BONITO OLIVA, una personalità culturale a livello internazionale, è stato il
critico d'arte che, negli anni '80 lanciò il movimento della
TRANSAVANGUARDIA. Il direttore artistico della Triennale è il prof.
Daniele Tedeschi, mentre l'organizzazione della prestigiosa manifestazione è
affidata all'Associazione Culturale: LA ROSA DEI VENTI - L'inaugurazione avverrà
presso l'Università LA SAPIENZA in Roma, il giorno 6 giugno alle ore 17,00 e
sarà aperta al pubblico fino al 14 giugno 2014 - L'esposizione delle opere
ammesse non sarà solo presso l'Università LA SAPIENZA ma anche in altre sedi
distribuite nella Città di Roma, fra cui il Palazzo Pontificio Maffei
Marescotti (Palazzo del Vicariato), via della Pigna 13/A presso gli spazi
espositivi di La Pigna UCAI, di proprietà della Città del Vaticano e il
Catalogo della prestigiosa manifestazione artistica, che vedrà una ricognizione
dell'arte e degli artisti contemporanei è della Giorgio Mondadori Editori .
Pietro
Rossi
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Peter
CONVEGNO STORICO SU SAN POTITO SANNITICO TRA RIFORMISMO BORBONICO E DECENNIO FRANCESE
SAN POTITO SANNITICO - Il Comune di San Potito Sannitico e il Centro Studi
Francesco Daniele insieme per presentare il testo di Nicola Santacroce e Luigi
Russo dal titolo: “San Potito Sannitico tra riformismo borbonico e decennio
francese – Due catasti a confronto”. L’appuntamento
è in programma per questa sera, a partire dalle ore 18,00, presso la sede del
Parco Regionale del Matese di San Potito Sannitico. Dopo i saluti
del primo cittadino Francesco Imperadore
ci saranno gli interventi degli storici Felicio Corvese del Centro Studi
“F.Daniele” – I.C.S.R.; Giovanni Cerchia, Università del Molise e Marco de
Angelis del Centro Studi “F.Daniele” e Università di Cassino. “Il testo
di Santacroce e Russo ha un valore notevole per la nostra comunità - ha
dichiarato Francesco Biondi, consigliere delegato alla cultura -
attraverso l'analisi sulle posizioni sociali in un determinato periodo storico,
ci fornisce un preciso quadro socio-economico caratterizzato dalla
diseguaglianza e fa emergere l'attualità del concetto di coscienza di classe”.
Il libro contiene le ricerche sul catasto onciario e sul catasto murattiano
della comunità di San Potito Sannitico, fondate su documenti d'archivio. Il
lavoro degli autori propone alla lettura dei cittadini e degli studiosi sia
un'efficace contestualizzazione storica delle riforme del regno meridionale,
sia una pressoché completa riproduzione documentaria di alcune parti dei
catasti.
Pietro Rossi
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Peter
IL CANDIDATO SINDACO RACCIO PUNTA SULLA VALORIZZAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO DI GIOIA SANNITICA
![]() |
| Michelangelo Raccio |
GIOIA SANNITICA - “Rinascita Gioiese” significa futuro. Si legge nelle prime righe del
programma elettorale proposto ai cittadini. Dove ogni lettera della parola
futuro racchiude un significato a sé stante. Focalizzazione degli obiettivi,
Unione di valori, Trasparenza amministrativa, Unione di idee, Razionalizzazione
delle risorse, Offerta di servizi al cittadino. Questo è il futuro per
“Rinascita Gioiese” e in questa ottica si collocano le risorse storiche e
paesaggistiche. L’idea nasce sulla scia del successo che ha destato il progetto
editoriale “I territori di Gioia Sannitica”, che ha visto nella realizzazione
il prezioso impegno di un gruppo di autrici “la cui alta e professionale
collaborazione mi inorgoglisce”, come asserisce Michelangelo Raccio, nella
duplice veste di curatore del testo e di candidato sindaco. Un territorio che
custodisce cultura, natura, tradizioni, accoglienza. Ricchezze come il Castello
Medioevale, la Grotta di San Michele a Curti, le Chiese ed i Santuari, per
esempio, sono risorse storiche che, unite alla bellezza delle montagne e alla
maestosità dei boschi, costituiscono secondo il gruppo di “Rinascita Gioiese”
le reali risorse per uno sviluppo futuro. “L’Amministrazione del futuro dovrà
impegnarsi per recuperare risorse finanziarie per la definitiva e completa
ristrutturazione del Castello Medioevale e delle altre realtà
storiche-architettoniche presenti sul territorio. Al contempo, di concerto con
l’Ente Parco, dovrà promuovere fortemente le nostre bellezze ambientali, sia
attraverso gli strumenti elaborati dal Parco, sia attraverso strumenti di
promozione autonoma”. Questo si legge nel programma, questo si propone e a
questo si crede.
Pietro Rossi
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Peter
07 maggio 2014
Nasce a Piedimonte Matese un Centro Diocesano per la famiglia.
PIEDIMONTE
MATESE - Istituito e voluto da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, è stato
istituito a Piedimonte Matese un Centro Diocesano per la Famiglia, diretto dal
Dottor Davide Cinotti,
psicoterapeuta sistemico-relazionale e coordinatore di altre Onlus, che grazie
ad un’èquipe di medici volontari, mediatori familiari e avvocati
matrimonialisti e rotali, offre consulenze psicologiche, etico-morali,
ginecologiche, legali, psicologiche, nonché mediazioni familiari. Il Centro
organizzerà, inoltre, seminari e corsi su argomenti specifici, come incontri
per fidanzati e coppie che si preparano al matrimonio; per genitori ed
educatori; momenti di confronto con adolescenti, per affrontare con loro
argomenti delicati come sessualità e affettività; incontri con scuole, comunità
e altri soggetti educativi. L’accesso ai servizi di questa nuova struttura è
offerto a tutti, ogni richiesta è accolta sulla base di quanto il Centro è in
grado di offrire. Il Centro Diocesano per la famiglia ha un’articolazione
identica ad un Consultorio Familiare Diocesano. E’ realizzato seguendo le linee
guida della Federazione Nazionale dei Consultori Familiari d’Ispirazione
Cristiana. Ha un’articolazione flessibile, orientata a rimodularsi in relazione
al cambiamento della domanda e al necessario adeguamento dei servizi offerti,
distinti per specifiche aree di intervento. E’ stato scelto di dedicarlo al
compianto Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Angelo Campagna perchè fu lui già negli anni '80 a cominciare a
pensare ad un'opera diocesana al servizio della famiglia. Siamo un'associazione
religiosa senza scopo di lucro, spiega
il Direttore Davide Cinotti, che si
dedica a mettere in pratica la parola delle sacre scritture, offrendo servizi
sociali alle comunità residenti nella Diocesi di Alife-Caiazzo ma siamo aperti
ad accogliere anche persone fuori Diocesi su segnalazione di altri sacerdoti.
Il Centro Diocesano per la Famiglia è un vero e proprio laboratorio di
formazione, prevenzione e servizio di consulenza a tutela e sostegno della
famiglia e della persona, dal concepimento al tramonto naturale della vita.
Pietro
Rossi
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
Sotto i riflettori il primo confronto tra gli aspiranti sindaco di Gioia Sannitica.
GIOIA SANNITICA - Da subito pacati i toni usati durante il confronto politico che la sera
del 6 maggio, ha visto protagonisti della trasmissione “Italiani”, in diretta
sul canale 86 di una nota emittente locale, i due candidati a sindaco di Gioia
Sannitica Michelangelo Raccio e Giuseppe Gaetano. Ma d’altra
parte sarebbe stato strano il contrario visto che fino al 25 maggio 2014,
giorno in cui i cittadini gioiesi saranno chiamati alle urne per eleggere il
loro nuovo sindaco, i due aspiranti primi cittadini sono figli della stessa
maggioranza attualmente capitanata da Mario Fiorillo, in questa nuova tornata
elettorale candidato nello schieramento “Rinascita Gioiese”. Numerose e i
incalzanti le telefonate e le mail arrivate in diretta, ancora una volta
dimostrazione del fatto che le Amministrative stanno particolarmente a cuore ai
cittadini che nonostante il marasma del Governo Centrale sono molto attenti a
chi dovrà amministrare il loro territorio. Per stemperare la tensione subito i
conduttori hanno chiesto ai candidati pregi e difetti del rispettivo
avversario. La risposta è stata immediata e comune, la testardaggine,
oltretutto seguita da una precisazione doverosa da parte di entrambi, cioè
che la decisione di schierarsi in compagini diverse nonostante costole
della stessa maggioranza è stata frutto di due visioni differenti della vita
amministrativa di Gioia Sannitica, il che avvalora la normale competizione
scevri da ogni imbarazzo. “E’ necessario che il confronto politico –
ha precisato Raccio - rimanga sempre in un alveo di civiltà doverosa”. Attenti
anche a specificare come non si tratti di liste politiche ma civiche, “il
nostro è un piccolo paese – ha evidenziato Raccio – non può
soggiacere a logiche politiche”. Domande uguali per entrambi con un minuto
e mezzo a disposizione per rispondere e la possibilità di replica, queste le
regole del format che ha permesso in questo modo un confronto crudo e
democratico. 7 su 12 i giovani schierati da “Rinascita Gioiese”, scelta
motivata dal candidato Raccio che ha sottolineato il mix di professionalità,
competenze ed esperienze messe in campo. Il candidato Gaetano ha ribadito,
invece, come sia stata voluta la scelta di coinvolgere, nella lista che
rappresenta, persone senza esperienza amministrativa. “La competenza –
ha evidenziato Raccio – serve soprattutto per evitare disastri chiamati
dissesti”. Amara e concreta la prima mail arriva da una giovane laurenda
che chiede subito se nel programma elettorale di “Rinascita Gioiese” ci sono
progettualità di sviluppo economico per i giovani intenzionati a fare
impresa. Dettagliata la risposta di Raccio: “La parola sviluppo consta
di molti fattori che per avere un senso devono necessariamente essere messi a
sistema. Un sistema – ha concluso il candidato - che
immaginiamo attraverso dei veri e propri incubatori d’impresa atti a promuovere
lo sviluppo dell’imprenditoria locale, un modo per offrire beni e servizi alle
neo imprese locali”. Dal dibattito è emerso che quello delle risorse
rinnovabili è un’altra direzione importante verso la quale intende andare la
compagine di “Rinascita Gioiese” prendendo a modello anche altre realtà locali
che con il biogas, per esempio, hanno avuto modo di eccellere sul nostro
territorio. Una risposta e una proposta per tutti, a partire dalla immediata
soluzione alla questione “terremotati”, argomento molto doloroso sul quale
entrambi i candidati si sono impegnati ad intervenire subito. E ancora
chiarimenti e proposte sulla zona industriale, sulla rete idrica, sull’unione
dei comuni, sulla la problematica della connessione internet, sui punti di
ritrovo per i giovani, sul bilancio partecipato, sull’agricoltura. Argomenti
intavolati dai partecipanti al dibattito e dai candidati che hanno risposto a
tutte le domande dei loro cittadini. Cittadini che, come è emerso dai
contributi raccolti per strada, altro non chiedono che “stare un poco meglio”,
dopotutto nulla di trascendentale per della gente semplice e genuina del piccolo
paese matesino, e che alla domanda dove gli si chiedeva che caratteristiche
dovrebbe avere il loro futuro sindaco hanno quasi tutti risposto: non deve dire
bugie e deve stare in mezzo alle persone.Botta e risposta che si è conclusa con
degli impegni ben precisi per una competizione elettorale che avrà modi e tempi
per dimostrare le competenze messe in campo. I modi si scopriranno in una
accurata disamina dei programmi elettorali che saranno proposti ai cittadini e
i tempi sono racchiusi in una sola data: il 25 maggio prossimo, giorno di
arrivo e di partenza.
Pietro Rossi
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Peter
06 maggio 2014
ROMANO FIRMA IL DOCUMENTO DEI SINDACATI SUI PENSIONATI: “NON POSSIAMO DIMENTICARCI DI QUESTA PROBLEMATICA. CONDIVIDO LE ISTANZE DEI SINDACATI E LI SOSTERRÒ”.
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| On. Paolo Romano |
“L’iniziativa dei sindacati dedicata ai pensionati “Renzi #NonStiamoSereni” trova la mia massima adesione”, spiega l'On. Paolo Romano, candidato alle elezioni Europee nella circoscrizione Sud per il Nuovo Centrodestra. “Infatti, ho deciso di firmare il documento che promuove il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, la legge sull'autosufficienza, su cui abbiamo già fatto dei passi avanti, ma che va migliorata, la rivalutazione delle pensioni e l’estensione anche ai pensionati della riduzione delle tasse”. Temi fondamentali, secondo Romano, che aggiunge: “In questo momento storico c’è molta attenzione, giustamente, nei confronti dei giovani, ma non possiamo dimenticarci dei pensionati, che in questo momento di crisi hanno pagato più di altri. Per questo, oltre a firmare il documento, ho chiesto al Segretario Regionale della Cisl Pensionati, Giuseppe Gargiulo, un incontro con tutte le sigle sindacali firmatarie del documento, per cercare insieme possibili soluzioni”.
c.s.
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Peter
03 maggio 2014
SAGGIO DELLO SCRITTORE ROBERTO PERROTTI SU PIEDIMONTE MATESE.
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| Roberto Perrotti |
Saggio tremante sulla terra del paese
mio
Nell’attimo che seguì il
terremoto, scoprii i palazzi sconvolti del paese mio fissare la strada che
copre il fiume.
A
nulla sarebbero servite corde o piccozze, scale o canotti: io ero caduto in
acqua e seguivo il flusso della corrente con la testa protesa al passato.
Pensai
all’acqua che annusavo di notte, alla puzza di catrame e del cemento esangue.
Immaginai
allora l’acqua raggiungere le soglie delle finestre e chiedere da quell’altezza
ragione di quanto accadde in quegli anni. Pareva decisa a tutto pur di
conoscere il motivo di tanto scempio, determinata a invadere i cortili, a
precipitarsi nelle piazze.
Rividi
i ponti freddati, anni prima, come gettati in mare dall’alto di un aeroplano.
Il
fiume non mi avrebbe più condotto lontano dalla mia terra, meschino, aveva la
testa piegata su una sedia e le mani legate ai piedi come un capretto.
Di che
materia furono i nostri padri quel giorno? Perché oltre ai principi non ci
trasmisero un po’ di coraggio.
All’indomani
di quell’orrore mi scoprii orfano, segnato anch’io come quel fiume cementato.
Eppure
le case del centro, quelle in collina, le cupole delle chiese sopravvissero,
violentate alla vista ma vive tuttavia.
Perché
non difesero le proprie pietre e la propria acqua e le barattarono invece per
un piatto di lenticchie, per un bidone di catrame?
Perché
alla terra tremante del paese mio, separata, recintata da lamiere di alluminio
grigio, amputarono impietosamente i ponti?
Io
attesi per anni, dinanzi a un muro bianco, la restituzione di quelle braccia
tagliate. Ma fu inutile.
Al
lato dei ponti, sul margine del fiume, vivevano artigiani con pietre levigate e
con legni profumati, che attendevano l’onda del fiume muovere la ruota del loro
lavoro e della loro vita. Sono andati via adesso, insieme ai ponti e al fiume.
In
questa terra trasfigurata anche le case in un sol colpo invecchiarono,
inconsolabili, avvertirono lo strappo, il lamento di quel fiume velato e
pietrificato.
Quelle
case sobbalzarono con dignità quando, senza alcun peccato, videro i ponti
spediti al camposanto.
In
loro luogo furono concepiti incomprensibili passaggi, muretti, diavolerie
urbanistiche e al disastro intero non si trovò nome. Proverò io a
nominarlo, sebbene con spavento e in modo provvisorio.
La
terra tremante del paese mio fu sistematicamente depontificata, gli antichi cammini che univano le sponde del
fiume furono minati come da un esercito in fuga.
Abbattuti
con tritolo o con semplici colpi di piccone? Non ci interessa, punto.
Furono
schiacciati come bolle, gettati via come funghi letali, segati nei nervi,
irrigiditi, imbalsamati.
I
primi ponti sciagurati che provarono a sottrarsi furono raggiunti e torturati,
pennellati con cemento colorato, resi irriconoscibili. Ricoperti dalle loro
stesse macerie, mutati in varchi di frontiera.
Altri
si salvarono, per ignavia chissà per fatalità, costretti oggi a vagare solitari
e storditi in mezzo a tanta sciagura, con l’ignobile compito di rappresentare
il Monumento ai Ponti Caduti.
Ponti di universi lunari, sfigurati, surrogati,
surrettizi, ponti presi a prestito, ponti presi a martellate sulla testa.
L’estetica
del disastro si compì così: all’abbattimento dei ponti seguì la
cementificazione del fiume.
Che
vale sapere adesso se sia corretto definirla copertura o tumulazione?
Le
ruspe dopo la depontificazione non
si arresero. Mossero ancora sabbia, cemento e altro materiale d’inferno.
E
l’Opera si concluse in questo modo. Dove scorreva il fiume si costruì una
strada, con paletti, con tombini, con lastre d’acciaio rosse e rumorose, che
attraversò il cuore antico del paese mio, ferendolo in senso verticale.
Una
strada falsa nei dislivelli, ordinaria per nascita, coprì il respiro di una
creatura ritenuta esanime e che proseguì, invece, a vivere e a errare.
Non si
poteva non sapere, siamo tutti dalla parte del torto, io, fra i primi, spia e
accusatore, complice e concusso, mandante e esecutore.
Di
notte percorro quella via, fino alla sorgente, e sotto le suole e il cemento,
sento ansimare l’acqua della terra tremante del paese mio.
Di che
materia furono i nostri padri quel giorno?
Roberto Perrotti
Pubblicato da www.corrierematese.blogspot.com
Peter
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