25 agosto 2010

ESCURSIONE NOTTURNA SULLA PERLA DEL MATESE.











PIEDIMONTE MATESE. Questa estate la meta più ambita del Parco Regionale del Matese è stata certamente il Monte Miletto che dall’alto dei suoi 2050 metri di altezza svetta nella catena appenninica del Matese. Posizionato al centro del Massiccio divide le regioni Campania e Molise e tre provincie: Caserta, Isernia e Campobasso, senza dubbio un punto d’osservazione straordinario da cui, nelle belle giornate, si può osservare il Mar Adriatico dal un lato e il Mar Tirreno dall’altro. Anche dopo il Ferragosto continuano le escursioni notturne sulla “perla”del Matese Monte Miletto, il GRUPPO ESCURSIONISTI DEL MATESE sabato scorso dopo un breve briefing, per valutare le condizioni Meteo, ha organizzato una escursione partita alle 19:00 dalla località San Michele (Lago Matese) per raggiungere la vetta del Monte Miletto. Nel gruppo dei partecipanti all’ escursione, composto da 27 persone, c’erano dei giovanissimi di nove ed undici anni e dei veterani di settantasette anni. Lungo il tragitto a seguito dei repentini cambiamenti climatici è stata fatta una tappa al Bivacco dell’ Esule dove dopo un’attenta valutazione Meteo, alle 9:30 si decideva di proseguire e bivaccare al Rifugio di Campitello Matese. Alle ore 4:30 dal Rifugio di Campitello il gruppo è salito fino in vetta per trascorrere le ultime ore della notte ed attendere il sorgere del sole. All’alba uno spettacolo mozzafiato si aperto alla vista dei partecipanti a questa meravigliosa avventura a contatto con la natura, la luce del giorno ha illuminato poco a poco un panorama da cartolina che ha messo in luce tutte le bellezze del Parco del Matese. La discesa è stata caratterizzata da una graziosa tappa lungo il sentiero dove tra i partecipanti già si notava la nostalgia di lasciare quei magnifici posti. Al ritorno, la comitiva è stata accolta dai familiari, nei pressi della Chiesa di San Michele dove è stata preparata una bella e abbondante grigliata.

Pietro Rossi

FESTA DELL’ANZIANO ANNO 2010 A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Sabato 28 e domenica 29 Agosto in Piazza Carmine a Piedimonte Matese si svolgerà la consueta Festa dell’Anziano 2010 organizzata dal Centro Polivalente per gli Anziani in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese. Un programma ricco di avvenimenti che inizia sabato 28 agosto alle ore 9.30 con la Santa Messa presso la Rettoria di Santa Lucia, presieduta da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo , Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo, alle 11.00 è previsto l’inizio delle gare e tornei di carte in Piazza Carmine, alle ore 13.00: Saluti delle Autorità civili e militari - Pranzo Sociale riservato agli iscritti del Centro Sociale Polivalente presso il Ristorante “Giardino degli Ulivi”, nella serata alle ore 20.00: è prevista l’ Apertura dello stand gastronomico in Piazza Carmine dove è prevista una serata musicale di liscio con l’Orchestra Spettacolo Giraliscio. Domenica 28 alle ore 10.00 ci sarà un intrattenimento per i ragazzi, per l’intera giornata, con giochi che saranno appositamente installati nell’area di parcheggio di Piazza Carmine Alle ore 11.00:è previsto un Convegno/Incontro presso la Biblioteca Comunale su:“La salute nella Terza Età quali soluzioni?” con l’intervento del Dott. Alfonso Pisaturo, geriatra, Dirigente ASL Caserta, in serata alle ore 18.00: Convegno/Incontro presso la Biblioteca Comunale: “Movimento e Terza Età” con l’intervento della Prof.ssa Maria Antonietta Antonucci; alle ore 20.00 Apertura stand gastronomico in Piazza Carmine e alle ore 21.00: Proiezione Cinematografica in Largo San Domenico a Seguire dibattito alle ore 22.00 Premiazione dei vincitori Tornei e Serata musicale classica napoletana a cura de “L’Epoca della Piedigrotta “.

Pietro Rossi

INTERVENTO DEL SOCCORSO ALPINO SUL MATESE PER SALVARE UNO SPELEOLOGO IN PERICOLO.


PIEDIMONTE MATESE. Nella serata di venerdì 20 agosto, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Campania è stata allertato per un incidente speleologico avvenuto nell'abisso "Cul di Bove", sui monti del Matese ad una profondità di meno 500 metri a circa 15 ore di progressione dall'ingresso. L'allarme è arrivato da alcuni speleologi che si trovavano nella grotta per esplorarne alcuni punti: erano in 7 ed uno si è trovato in difficoltà per cause ancora da accertare. Quindi alcuni speleologi sono rimasti con lui, mentre altri hanno incominciato ad uscire per dare l'allarme alla struttura. Fortunatamente erano presenti con lui anche alcuni tecnici del CNSAS che lo hanno da subito assistito e mai lasciato solo. Appena ricevuto l'allarme sono subito partite squadre di tecnici della Campania di cui una prima sottosquadra, appena giunta in loco, è stata inviata all'interno per raggiungere il ferito e verificarne le condizioni. Intanto tutte le regioni vicine sono state mobilitate: la Puglia, l'Abruzzo, l'Umbria, il Lazio, il Molise e le Marche, tutti in movimento con squadre tecniche e sanitarie. Nel frattempo all'interno l'infortunato ha incominciato la risalita assistito dai tecnici che erano con lui nella grotta; la squadra di primo intervento lo ha infatti raggiunto ad un certo punto della cavità, constatando che, con un po' di aiuto, sarebbe riuscito ad uscire e così è stato. Alle 02.45 di sabato 21 agosto lo speleologo era all'ingresso della grotta dove c'erano già i sanitari del CNSAS della Puglia, mentre la squadra sanitaria marchigiana era in arrivo. I sanitari del CNSAS lo hanno preso in consegna e gli hanno prestato le prime cure. Ad una prima analisi il giovane presentava solo forti contusioni senza grandi traumi. E' stato comunque accompagnato all’ ospedale più vicino, sempre assistito dalla squadra sanitaria del CNSAS. Fortunatamente la presenza all'interno della grotta di speleologi esperti e di tecnici del CNSAS ha reso possibile la soluzione dell'intervento in tempi relativamente brevi, rispetto alle prospettive di un recupero a grande profondità.

PANINO DA GUINNESS DEI PRIMATI.


Pastorano(Caserta)- Gran parte di Corso Italia, strada principale del paese, attraversato da un gustosissimo maxi panino, preparato dalle donne del posto, e consumato dai tantissimi turisti che hanno invaso pacificamente il minuscolo comune, situato alle porte della mitica città di Capua. Il Super Panino Italia, icona di una Italia buongustaia, attenta a conservare usi, costumi e tradizioni. Per non dimenticare. Il guinness, non è l’elemento primario dell’evento organizzato come ogni anno dall’amministrazione comunale di Pastorano, retta dal sindaco Giovanni Diana, in collaborazione con il comitato festeggiamenti della Beata Vergine Maria S.S. del Carmelo. L’intento principale degli organizzatori della visitatissima manifestazione, spiega Massimo Di Nuzzo, giovane Assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Pastorano, è quello di valorizzare i prodotti tipici del luogo, con la mozzarella, regina delle prelibatezze, utilizzate per farcire il mega panino. Evento che ha coinvolto quasi interamente la popolazione residente nel paesino del medio alto casertano. Mille metri di genuinità e bontà , benedetti dal parroco, Don Pietro Giuliano, alla presenza del sindaco Diana e degli altri amministratori che ha dichiarato: “Questa manifestazione- serve a valorizzare i prodotti della nostra terra. Non abbiamo industrie, quindi, dobbiamo sfruttare al meglio le nostre principali risorse, che sono l’elemento trainante della nostra economia. Molto è stato fatto, dobbiamo però continuare ad impegnarci, per promuovere i nostri gustosi e genuini prodotti, che devono far volare alt l’mmagine turistica del nostro comune, abitato da gente onesta e laboriosa”.
Oltre mille kg di pane, sfornato ininterrottamente per ore dal panificio di Francesco e Mario D’Elena. Per farcire il panino-guinness, utilizzati diciotto prosciutti, duecentocinquanta kg di salsiccia, novanta kg di mozzarella, cinquecento uova, centodieci kg di pomodori, centoventi kg di formaggio, sessanta kg di melanzane, e per i nutella-dipendenti, trenta kg di nutella.

Giuseppe Sangiovanni

24 agosto 2010

Terza edizione della Stracittadina Città di Alife.


Alife. Domenica 29 Agosto alle ore 19,00 l’ Associazione Harmony Road Onlus presieduta da Pasquale Sasso, rinnova il 3°appuntamento con la “Stracittadina Città di Alife ” (CE) a passo libero. Il percorso di 8 Km che si snoda lungo un circuito perimetrale di circa 2 km e 500 mt da ripetersi per tre volte intorno alle antiche Mura Romane. Partenza dalla P.zza IXX Ottobre proprio dinanzi alla Casa Comunale; poi Via Roma, Via Antiche Mura Romane e via via lungo le caratteristiche viuzze che costeggiano campagne e terreni coltivati a prodotti tipici che solo questa terra sà donare; il tutto con alle spalle i Monti del Matese che quasi si ergono a custodi di questo piccolo Mondo Antico La gara a passo libero di 8 km sarà preceduta dalla Stracittadina di poco più di 2 km dedicata ai bambini in età compresa tra i 6 e i 14 anni e vedrà anche la presenza di animatori e personaggi animati che sapranno rallegrare i nostri piccoli atleti Delizie e dolci fatti in casa dalle sapienti mani delle Donne Alifane sarà il giusto ristoro per rifocillarsi dopo la fatica per chi vorrà condividere insieme alla Harmony Road una serata di sport , relax e tanta tanta amicizia . Le iscrizioni di € 3,00 (solo atleti uomini) per la passeggiata di 8 km e gratuita per i 2 km si raccolgono fino ad un’ora prima della partenza il giorno 29 presso lo Stand dell’Organizzazione in loco Lieti di aspettarvi. HARMONY Road. Per info: Harmony Tel . 0823-787338 fax 0823-787996 Riferimento: Pasquale Sasso

c.s.

LE MAGICHE E VIBRANTI NOTE DEI NOMADI INCANTANO PETRULO, MIGLIAIA DI FANS IN VISIBILIO.


Calvi Risorta. Lo "zoccolo duro" dei fans casertani del "Nomadi", gruppo storico della musica pop-rock italiana, in grande spolvero, a Petrulo di Calvi Risorta. L'altra sera, in occasione del magnifico ed applaudito concero della band di quel fenomeno di talento, bravura e versatlità che fu il compianto DD De Simone, in migliaia si sono riversati in Piazza Giovanni XXIII, luogo nel quale si è concretizzato l'atteso evento musico-canoro. Quì, hanno dato vita ad un intreccio di coreografie e manifestazioni di gradimento verso i loro beniamini che hanno reso onore e merito ad un sodalizio artistico tra i più amati e considerati del panoma rock nazionale. Ovviamente, però, l'Ingrediente più "saporito" ed apprezzato del serata petrulese doveva essere la musica dei Nomadi(hanno presentato un'ampia selezione del loro repertorio classico e diversi brani tratti dal loro ultimo lavoro discografico, vale a dire "Nomadi allo specchio'") e così è stato. Insomma, un serata da "mostri", da annnotare a caratteri cubitali negli annali della storia cittadina. Il merito di tutto questo va pure ai membri del Comitato Festeggiamenti in onore di San Nicandro V. M. e San Michele Arcangelo, che hanno dato il la all'evento. La festa patronale d Petrulo si è conclusa con un'altra apprezzatissima performance, quellla del noto fuochita Andrea Monfreda, che, dando piglio a tutta la sua brvura, ha posto in atto uno spettacollo davvero superlativo e fortemennte gradito da quanti hanno avuto oppotinnità di goderlo.


Daniele Palazzo

GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE, A CAIAZZO CI SONO E FUNZIONANO.


CAIAZZO. Se per molti comuni della Provincia di Caserta gli impianti di depurazione e il loro corretto funzionamento rappresentano un miraggio, a Caiazzo la realtà è totalmente diversa. In due legislature targate Stefano Giaquinto (nella foto) sono state realizzate 4 strutture per il trattamento delle acque. Nel dettaglio: due gli impianti regolarmente attivi, a Caiazzo Nord e nella frazione di San Giovanni e Paolo; manca invece di allacciamenti e di attivazione ufficiale Caiazzo Sud che servirà anche la frazione di Cesarano; in fase di completamento l’impianto di Caiazzo Est (negli ultimi due casi si tratta di impianti progettati, appaltati e finanziati dall’amministrazione Giaquinto). Poker di impianti per una comunità di circa 6mila persone, l’ennesima dimostrazione della perfetta e buona politica messa in campo nel settore ambientale dal sindaco e consigliere provinciale Giaquinto in sinergia con l’intera squadra di amministratori. Basti citare l’elevata percentuale raggiunta nella raccolta differenziata e iniziative come la messa al bando di sacchetti di plastica per l’uso di buste in Mater-Bi. “Le problematiche ambientali hanno assunto, nel corso degli ultimi anni, una rilevanza primaria per il sano ed equilibrato sviluppo della nostra comunità – sostiene la fascia tricolore – la nostra azione istituzionale, amministrativa e politica non ha mai dimenticato la difesa e la salvaguardia della più importante risorsa di Caiazzo, cioè il territorio”. L’amministrazione comunale, quindi, ha posto e sta ponendo in essere tutte le iniziative indispensabili per dare ai caiatini le certezze e le risposte attese, pur nella consapevolezza che i grandi obiettivi che si intendono conseguire dipendono anche dalla complessiva azione amministrativa e tecnica di altri organi dello Stato e di altri enti territoriali, in particolare Provincia e Regione.


c.s.

IL PRESIDENTE DEL PARCO PINO FALCO HA RIBADITO CHE INSIEME AI VOLONTARI CONTINUERA’ A DIFENDERE CON DETERMINAZIONE IL MATESE.

PIEDIMONTE MATESE. Continua anche dopo il Ferragosto senza sosta l’opera di sensibilizzazione ambientale intrapresa da Pino Falco (nella foto) Presidente del Parco Regionale del Matese in collaborazione con i volontari delle associazioni del territorio. Vivo apprezzamento verso i volontari è stato espresso dal Presidente del Parco Falco che ha ribadito: “ Dal più grande al più piccolo difenderemo con determinazione il nostro Matese”. Si moltiplicano, intanto, i consensi da parte di turisti e residenti di Bocca della Selva per l'azione dei volontari dello Sci Club Fondo Matese in sostegno all'iniziativa di informazione e sensibilizzazione al rispetto delle regole a salvaguardia dell'ambiente del Parco Regionale del Matese. Anche in quest'ultimo weekend, grande disponibilità da parte di tutti ad usare il barbecue e riportate i rifiuti a casa. A fine giornata tutta l'area delle piste da sci e il boschetto erano pulitissimi e i cassoni di raccolta, non ancora rimossi, erano semivuoti. La presenza costante della Polizia Municipale di Piedimonte Matese, a sopperito all’assenza di Forestale e Guardie Provinciali. In queste giornate, hanno lamentato i volontari, sarebbe di grande conforto e sostegno a chi si sta impegnando tanto, almeno un'apparizione fugace degli uomini della Forestale e delle Guardie Provinciali. Soddisfazione è stata manifestata anche da Sisto Bucci che ha segnalato come le località di Miralago e Bocca della Selva siano un concreto esempio di rinnovamento, grazie all'opera di sensibilizzazione che sta continuando in questo mese di agosto, si cominciano a vedere i primi e tanto auspicati effetti, aree verdi e aree pic-nic ben pulite, riduzione dei rifiuti abbandonati, più consapevolezza da parte di tutti anche dei venditori ambulanti concordi che tenere pulito e meglio. La giornata del Presidente Falco si è conclusa con il pranzo al campo base, loc. Scennerato, del progetto "MIGRANDATE", Censimento degli uccelli al Lago Matese, con gli amici di LEGAMBIENTE, del CE.D.A. "Matese" e con Rosario Balestrieri, inanellatore riconosciuto dall'ISPRA. Sarà cura del Parco Regionale del Matese, ha dichiarato Pino Falco, e dei promotori del progetto, inviare le risultanze dei lavori a tutti gli istituti scolastici del territorio, giusto contributo all’anno Internazionale delle biodiversità. dei lavori a tutti gli Istituti Scolastici del Territorio, giusto contributo per l'Anno Internazionale per la Biodiversità.

Pietro Rossi

Andamento negativo dei saldi estivi a Piedimonte Matese. La crisi c’è e si vede.


PIEDIMONTE MATESE. Anche a Piedimonte Matese, centro commerciale più rappresentativo dell’alto casertano, siamo agli ultimi giorni di saldi estivi. Dal primo momento c’è stato il sentore che quest’anno l’andamento era particolarmente lento, poi c’è stata la conferma di un vertiginoso calo di vendite. Nella settimana di ferragosto, alcuni commercianti del centro hanno tentato il tutto per tutto, ma la situazione nonostante i prezzi ribassati, in alcuni casi anche fino al 70% non è migliorata. Secondo l’Associazione dei Contribuenti che ha fatto un’indagine, solamente il 50% dei consumatori italiani ha potuto permettersi di andare a fare shopping nel periodo dei saldi. L’altra metà invece non ha potuto spendere, perchè i soldi solitamente destinati ai saldi, sono stati utilizzati per il pagamento di tasse, prestiti e mutui. Anche a Piedimonte Matese e nell’alto casertano la situazione ha rispecchiato l’andamento nazionale con una flessione delle vendite stimabile intorno al 30% rispetto al 2009. La crisi c’è e si sente. Alla luce di tutto ciò le organizzazioni di categoria dei commercianti, mettono in discussione il sistema che regola i “Saldi di fine stagione”. I saldi così come sono fatti hanno perso di credibilità quindi vanno rivisti nell’interesse dei consumatori e degli operatori. In breve queste le richieste che vengono fatte da più parti: la data di inizio dei saldi deve essere uniformata e deve essere la stessa per tutte le regioni italiane, il periodo di saldi deve partire dal mese di Agosto per gli estivi e dal mese di Febbraio per quelli invernali, cioè deve essere veramente di “fine stagione” e non deve superare le quattro settimane. Inoltre viene richiesto un maggior controllo, degli organi preposti, alle vendite straordinarie e alle offerte promozionali fuori periodo che arrecano gravi danni ai commercianti corretti e al sistema saldi.


Pietro Rossi

Riti settennali, il “Ramadan” sannita di un giorno, ogni sette anni.

Guardia Sanframondi –Tutto il paese in processione. Il sangue vivo richiama. Oltre 200 mila, i turisti che, hanno affollato negli ultimi sette giorni le strade e vicoli del caratteristico comune sannita. Centinaia di giornalisti, fotografi e televisioni di tutto il mondo, arrivati fin qui, per immortalare un fenomeno, una rappresentazione unica, a tratti inquietante, già presente nel XVII secolo. Lo chiamano, il paese dei battenti e dei flagellanti, dove ogni sette anni, nell’ultima decade del mese di agosto si celebrano i “Riti Settennali”, festa dell’Assunta per i cittadini di Guardia Sanframondi, piccolo paese della provincia di Benevento: poco più di seimila anime, quasi tutte impegnate nella manifestazione religiosa-penitenziale, un mix di sacro e profano, una processione-penitenza liberatoria. Da brividi. Una festa che dura sette giorni, con il clou domenicale, quest’anno capitato il 22 agosto, che inizia nella chiesa davanti alla sacra immagine dell’Assunta, al grido “In nome di Maria, fratelli battetevi”. Migliaia i figuranti che, rappresentano per tutte le strade del paese, i misteri dei quattro rioni (Croce, Portella, Piazza e Fontanella), con la chiesa locale partecipante ai riti, in ambito religioso, ma non liturgico.
Scene bibliche, vita dei santi, storia della chiesa e storia recente: uomini donne e bambini, chiamati a dare volto e forme a personaggi, talmente compresi nel ruolo da apparire come statue in ogni momento del faticoso e lungo percorso. Tutto il paese in processione, per un giorno intero, sotto il cocente sole di agosto. Figuranti che portano sul capo una corona di spine e sul petto una fune incrociata, a seguire, penitenti incappucciati, Battenti a sangue circa mille, in saio bianco che si percuotono con ritmo cadenzato, sul petto nudo, fino a farlo sanguinare abbondantemente, con uno strumento di penitenza, un pezzo di sughero da cui fuoriescono circa trentatré spilli. Il popolo la chiama “disciplina”. Tra le fila dei battenti, si muovono gli “Assistenti”, il resto degli abitanti praticamente, che provvedono a disinfettare con purissimo vino bianco (3000 litri) le ferite da cui sgorga sangue vivo, un mix che trasforma l’aria in odore acre e pungente. Riti settennali, una sorta di Ramadan osservato per un giorno, ogni sette anni. Gli oltre mille flagellanti, anch’essi incappucciati, che restano anonimi nel paese, come i battenti- invece usano catene o strumenti di ferro preparati artigianalmente e formati da alcune lamine concatenate l’una all’altra, con cui si percuotono duramente le spalle, stringendo nella mano sinistra un piccolo crocefisso.
Camminano in ginocchio, a ritroso, con lo sguardo rivolto al cielo: recitando litanie lauretane.
“Business e sfrenato esibizionismo, roba da Medio Evo-racconta una signora, che critica duramente l’evento. Ma, la signora proveniente dall’hinterland napoletano, rincara la dose: Sarei curiosa di sapere, quanti di questi che fanno questo sacrificio, frequentano la chiesa ogni domenica e osservano i comandamenti negli altri 364 giorni dell’anno!”. Non tutti la pensano così. Forma di devozione negli anni sempre oggetto di aspre critiche, difficile comunque comprendere l’intima natura psico-religiosa che conduce a un così cruento sacrificio: un fenomeno fatto di fede, tradizione, consuetudini familiari, situazioni umane, forse alla base di ogni colpo di catena o di spugna (spilli). “Tradizione conservata nel tempo, ritenuta un’esagerata mortificazione corporale, un rito impressionante e raccapricciante, in un paese rimasto troppo legato al passato, non più in linea con i tempi”- espressione tratta dall’interpellanza parlamentare, Senato della Repubblica del Presidente Amintore Fanfani, del 30 agosto 1968. Penitenza che fa parte della cultura della vita dei cittadini di Guardia, qualcosa che, forse, niente e nessuno potrà mai cambiare, snaturare o cancellare. Da quello che si respira, tra la gente di Guardia, sarà difficile cambiare le cose, impedendo in futuro il sacrificio: versare “il proprio sangue”, tra storia e leggenda, sofferenza e speranza, dolore e gioia, fede e folclore, disciplina e penitenza. Mai a nulla serviranno screening sociologici, antropologici: la risposta al perché dei riti. “Lo facciamo e lo faremo sempre Gratis et amore Dei, i riti sono nel nostro DNA”- la risposta sincronizzata della gente del Sannio beneventano, terra di streghe, gente forte, laboriosa, per nulla decisa a cancellare la propria storia. “ Questo è un luogo terribile”, la scritta in bella mostra, posta sull’altare di una chiesa locale, che non convince e inquieta molti dei turisti approdati da queste parti. “Qui, la gente viene per vedere lo spettacolo, altro che fede: vuole vedere il sangue, è inutile girarci intorno. Il sangue fa vendere più giornali, aumenta gli ascolti dei telegiornali, delle trasmissioni di cronaca. Altro che finzione, qui il sangue scorre davvero. Lo scriva.. lo scriva, la gente è morbosa, dice rivolto al cronista, appena salito su una delle efficientissime navette messe a disposizione per non paralizzare le viuzze del piccolo centro sannita.

Giuseppe Sangiovanni

RITI SETTENNALI 2010: CURIOSITA’ E POLEMICHE IN PILLOLE.

GUARDIA SANFROMONTI. Domenica 22 agosto- Ore 13:10: All’altezza del Municipio si forma un grande capannello di persone. Voci alterate. Si sentono “delirio” e imprecazioni di donne e uomini. Si è sentito male qualcuno? Non in quel momento. E’ arrivato Vittorio Sgarbi, il critico d’arte più amato e bersagliato d’Italia. Il ciuffo ribelle osannato e contestato dai presenti. Nell’affollatissimo bar di fronte al comune gira sempre più insistentemente un rumor: L’inviato romano di una nota trasmissione televisiva nazionale, si sarebbe infiltrato tra i battenti, per “identificare” e raccontare il dietro le quinte, degli anonimi protagonisti incappucciati, ma, sarebbe stato riconosciuto e “allontanato” con veemenza dai “sanniti”. New non confermata. Ore 17:45, mancano pochi minuti alla fine del “Ramadan” sannita. Davanti al cronista al bar, un signore di mezza età fuma tranquillamente una sigaretta. Sotto la spalla sinistra, sulla camicia chiara, due macchie di sangue, forse, procurate sfilando il saio macchiato da sostanza ematica. Qualche minuto, ed è raggiunto da un uomo e una donna. “Andiamo, ti portiamo a casa”- dicono con premura all’uomo, che li segue, con passo rallentato. E’ un battente(appena ritiratosi dalla processione) in carne ed ossa o è solo fantasia? Il dubbio rimane, la foto scattata pure!
All’ufficio stampa, balletto sulle cifre della manifestazione. Giornalisti e foto-cine operatori, che passano in qualche istante da 200 a 500. Impossibile sapere il numero delle donne nel ruolo di battente. “Non lo sappiano”, la litania recitata al “curioso” cronista, che ha fatto la conta delle uniche due donne battenti(tra mille uomini). L’unico numero certo, i mille agenti(non visti tutti) annunciati per garantire l’ordine e la sicurezza: associati clamorosamente nei titoli dei giornali all’arrivo della televisione araba Al Jazeera. Annullato in pochi secondi l’entusiasmo di raccontare in modo diverso, con pignoleria la manifestazione. Sarà possibile farlo, forse, tra sette anni. Nel 2017. Agli amanti della cabala, non rimane che rassegnarsi!

Giuseppe Sangiovanni

BIAGIO IZZO AL CASERTA VILLAGE.


CASERTA. C’è attesa a Caserta per l’arrivo di Biagio Izzo (nella foto). Il comico napoletano sarà in scena al Real Belvedere di San Leucio venerdì 27 agosto a partire dalle ore 21.30 con la nuova divertentissima commedia dal titolo ‘Un Tè per tre’. Uno spettacolo - scritto a quattro mani con Bruno Tabacchini e messo in scena con la regia di Claudio Insegno - leggero e brillante, con inserti musicali e balletti corali, scene d’effetto e luci sfavillanti. Inserito nel cartellone della seconda edizione del Caserta Village - il festival della comicità promosso dalla Biemme Promozione Eventi – questo nuovo spettacolo gioca sulla comicità esuberante e coinvolgente di Biagio Izzo che ancora una volta domina la scena con la sua irresistibile verve ed un ritmo veloce e incalzante. A dare il via alla storia sono i sensi di colpa del protagonista, divenuto miliardario grazie ad una schedina vincente giocata con un amico poi colto da infarto. Vinto dall’ingordigia il giocatore riscuote l’intera somma senza dividerla con gli eredi dell’amico scomparso. A distanza di anni, logorato dal rimorso, decide di rimborsare il primogenito del defunto ma trovarlo non sarà facile. Tra equivoci e colpi di scena il protagonista dovrà scoprire chi è l’erede legittimo prima di poter finalmente espiare le proprie colpe. Al Caserta Village anche Simone Schettino con lo spettacolo ‘Se tocco il fondo…sfondo!!!’ in programma giovedì 26 agosto e I Ditelo Voi in scena lunedì 30 con la cibernetica commedia dal titolo ‘L’Era digitale’. Info e costi su http://www.casertavillage.com/
Speciale formula abbonamento: puoi vedere tutti e 3 gli spettacoli del Caserta Village con un solo biglietto da 30 euro...affrettati...l'abbonamento è in edizione limitata. Per info Ticketteria, via Gemito n. 81 Caserta tel. 0823/353336


c.s.

23 agosto 2010

NUOVA USCITA PER IL FORUM DEI GiOVANI DI FRANCOLISE. QUESTA VOLTA, SI TRATTA DI UN TORNEO DI CALCETTO,


FRANCOLISE. Sempre più apprezzate ed incisive le iniziative del Forum dei Giovani di Francolise, che, in questo periodo, nel quale, peralto, in città, è tutto un pullulare di manifestazioni di ottimo rilievo, e' in pieno fermento organizzativo e propositivo. Dopo le apprezzate iniziative del recente passato, che, oltre a conferire nuovo lustro ad una cittadina che, per merito di validi ed attenti stankanovisti della valorizzazone e della promozione del bello del buono che albergano in loco, sembra avere tutte le carte in regola per ambire al titolo di perla dell'Agro Caleno. Non di secondario rilievo il torneo di calcetto che, in programma dal cinque settembre prossimo sul campetto di Francolise capoluogo, è stato accolto molto positivamente in ogni dove comprensoriale. Il Forum dei Giovani del Comune di Francolise e l'incaricato comunale allo stesso, Pasquale Tessitore, dunque, colpiscono ancora? Certo! E lo fanno con forza ed incisività, con quell'accortezza e quel vigore che solo i grandi sanno dimostrare, con la determinazione e la saggezza di chi sa di poter dire sempre la sua e che sta facendo tanto e più di tanto per la sua comunità di appartenenza. Le iscrizioni ai fini della partecipazione alla manifestazione sportiva de quo, per la quale maggiori delucidazioni si possono richiedere ai signori Virgilio Trabucco(3282484012) e Lorenzo Caliendo(3282487792), scadono improrogabilmente il 28 agosto prossimo.


Daniele Palazzo

LA GIANO INCANTA IL VULCANO BUONO GUADAGNA LA FASCIA DI MISS MILUNA CAMPANIA 2010 E STACCA IL BIGLIETTO PER LE PREFINALI DI SALSOMAGGIORE.


RUVIANO. L’alto casertano si conferma terra di miss, infatti, dopo le partecipazioni degli scorsi anni di Cristiane Filangeri, di Angela Florio incomincia l’avventura di Salsomaggiore Terme per il concorso di bellezza più amato dagli italiani, per un’altra bellezza della zona. E’ Rossana Giano di Alvignanello frazione di Ruviano, alta un metro e 77 , 23 anni, capelli castani e occhi color marrone. Segno zodiacale, Bilancia. Diplomatasi all'Istituto d'Arte, ama la ceramica artistica e andare a cavallo. La finalissima regionale di Miss Italia tenutasi l’altra sera al Vulcano Buono di Nola ha decretato l’elezione di Miss Campania 2010 di Benedetta Piscitelli la bellissima diciannovenne di Curti (Caserta) ma a farle buona compagnia c’è stata un’altra casertana doc, la stupenda ventitreenne Rossana Giano di Alvignanello a cui è stata assegnata della fascia di Miss Miluna Campania 2010 che gli premetterà di partecipare alla prefinale nazionale di Salsomaggiore Terme. Un curriculum d’eccezione accompagna le bellissima casertana nella sua marcia verso la fase nazionale, nel 2008 ha partecipato alle prefinali nazionali di Miss Italia a Salsomaggiore senza raggiungere le finali, nel 2009 ha partecipato alle selezioni per Miss Universo con ottimo piazzamento nel 2010 è Miss Salerno, fascia brillantemente vinta sbaragliando l'agguerrita concorrenza delle altre 20 aspiranti miss in gara, ora è in gara per le selezioni di Miss Italia 2010 con la fascia di Miss Miluna Campania 2010. L’alto casertano punta sulla bella miss Giano incrocia le dita e spera.

Pietro Rossi

La Piazzetta dimenticata.


PIEDIMONTE MATESE. Il sig. Giuseppe D’Abbraccio ha rivolto al sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello una richiesta d’intervento di riqualificazione per una piazzetta nei pressi della Biblioteca Comunale in stato di abbandono. Noi cittadini piedimontesi, dice D’Abbraccio, abbiamo la fortuna di abitare in un paese dove le piazze abbondano e quindi si commette sempre l’errore, involontario, di valorizzarne alcune e far cadere nel degrado altre non meno importanti. C’e una piazzetta all’ingresso della scuola elementare “G. D’Amore”, quindi di fronte la Biblioteca comunale che, con i dovuti accorgimenti e con un buon progetto di restauro, potrebbe diventare un ottimo punto di ritrovo per giovani, anziani e famiglie in cerca di quiete e tranquillità per far giocare i propri figli. Pochi i lavori necessari da effettuare come il potenziamento dell’illuminazione, la pulizia dei muretti circostanti imbrattati da disegni e la sistemazione del verde circostante. Non c’è bisogno di un progetto complicato per valorizzare questa piazzetta, conclude D’Abraccio,ci vuole solo un po’ di buona volontà ed impegno, infatti proprio per questo mi rivolgo al Sig. Sindaco Vincenzo Cappello e a tutta l’Amministrazione comunale di prendere in esame questa proposta e di realizzarla nei tempi e modi dovuti.


Pietro Rossi

Seconda edizione di VernaRockFest a Piana di Monte Verna.


Piana di Monte Verna. La seconda edizione del VernaRockFest nasce con l'intento di riproporre quanto di buono è stato fatto lo scorso anno cercando di imporre l'essere "Rock" e non "Lento" di Piana di Monte Verna, come dalla RockPolitiK dell'Adriano nazionale. Il successo inaspettato, la voglia di creare un marchio nel tempo e la soddisfazione acquisita dalla felicità mostrata dai visitatori sono stati gli incentivi per la realizzazione di questa seconda edizione. Non ultima,precisano gli organizzatori, ovviamente, la speranza di contribuire al rilancio della scena Rock Casertana, scandita solo dagli ottimi "Caserta Rock Fest" ed "On the Rock", da altri festival estivi e da alcuni contest durante il periodo invernale. In ogni caso, a VernaRockFest, le protagoniste saranno le band emergenti, coloro che hanno dominato le serate pub..esche nei mesi scorsi, pronte ad alternarsi sul palco di Piana di Monte Verna per una grande festa di fine estate. Tra le partecipazioni spiccano: il ritorno ai live in Italia degli "Psychopathic Romantics" dopo la tournée Europea, la presenza dei "Najvira", attualmente impegnati nella realizzazione del 2° album, il ritorno di band "storiche" come i "Mapo" e "La confusione paranoica" ed altri gruppi candidati ad essere futuri rappresentanti del Rock Campano. Insomma, il palco stracolmo di talenti nella panoramica P.zza XXI Maggio di Piana di Monte Verna, gli adiacenti stands Enogastronomici, dell'ottima birra, ed altre iniziative allettanti attendono solo una presenza massiccia il 26 ed il 27 Agosto 2010. Un ringraziamento particolare è stato fatto dagli organizzatori all'Amministrazione Comunale, alla ProLoco Pianese ed a tutte le persone impegnate alla realizzazione dell’evento.


Pietro Rossi

Basilicata coast to coast anima il Cinestate 2010 a Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Continua con successo il Cinestate 2010 la Rassegna cinematografica in svolgimento a Piedimonte Matese. Ieri sera è stata la volta di “Basilicata coast to coast” commedia picaresca, agita e suonata in una Basilicata che ha cortocircuitato briganti nazionali e guerriglieri argentini e ha "contaminato" tradizioni irrazionali con leggende tangibili, procede da una costa all'altra, seducendo il pubblico con la lentezza dell'andare e la pienezza dei colori, dei suoni ma soprattutto dei volti, impenetrabili e immobili come quello di Max Gazzé, bassista di tante note e nessuna parola. Basilicata coast to coast è un film aperto e appagato, un progetto a mano libera di una piena fantasia, in cui l'estremo senso e l'estremo nonsenso si toccano e si armonizzano. Finalmente lo spazio comico e lirico torna ad essere quello dell'Italia meridionale. Un'area geografica che il cinema italiano ha frequentato negli ultimi tempi solo per raccontare la criminalità organizzata e la globalizzazione del male, le periferie degradate e il disagio socio-economico. Ai personaggi privi di innocenza che muoiono alla luce di lampade solari si sostituiscono allora gli antieroi lucani di Rocco Papaleo, al suo debutto dietro la macchina da presa. L'attore mette in scena la progressiva conoscenza di una realtà antropologica e culturale troppo spesso ignorata, attraverso un viaggio e un'esperienza che indaga il cuore del Sud e lo comprende dentro una commedia di innegabile simpatia. Vuoi per il talento nella descrizione dei luoghi e nella costruzione di un'atmosfera, vuoi per la felicità di alcune caratterizzazioni, ma soprattutto per una profonda sincerità che deriva da premesse chiaramente autobiografiche.

Pietro Rossi

LETTERA APERTA DEL WWF AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA.


Egregio Signor Presidente,
Le scrivo per porre in evidenza il problema del pericoloso inquinamento dall'incendio di rifiuti tra le province di Napoli e Caserta. Il territorio in questione è già famoso per l'inquinamento prodotto dall'occultamento di rifiuti industriali pericolosi, avvenuto, in particolarmodo negli anni ottanta e novanta, del secolo scorso. Ma ora Le chiedo espressamente un forte interessamento per risolvere ed eliminare definitivamente il fenomeno micidiale dell'incenerimento in aperta campagna di qualsiasi tipo di materiale. Le chiedo, Signor Presidente, una forte spinta politica sui controlli del territorio da parte delle forze dell'ordine. Mi rendo conto che tutte le richieste formulate non sono sempre di Sua diretta competenza ma, avendo, il popolo campano, riposto in Lei, tante aspettative e piena fiducia credo che Lei sia comunque la persona più indicata a cui rivolgere il nostro appello. Si, Signor Presidente, si tratta proprio di un accorato appello per la salvaguardia del nostro territorio a partire dall'aria che respiriamo. Guardi che strano, il WWF in Campania, invece di parlare di animali selvatici, di boschi, di laghi, di litorali marini e di tutta la natura incontaminata da difendere (che pure abbiamo e dobbiamo occuparcene molto seriamente) è costretto a denunciare, prioritariamente, una situazione di inquinamento ai limiti dell'immaginabile, in particolare nelle province di Napoli e Caserta. Storicamente il nostro popolo, Signor Presidente, non ha il senso di appartenenza al proprio territorio, forse anche a causa delle antiche e continue dominazioni del passato. Ora è indispensabile avviare concretamente una "battaglia" culturale per invertire questo assunto storico e per introdurre il senso di amore per la propria terra, responsabilizzando tutti alla difesa attiva del luogo in cui si vive. Questo è un dovere per la sopravvivenza di tutti e soprattutto delle future generazioni che vivranno in Campania.

Dott. Alessandro Gatto (nella foto)
Presidente del WWF Campania

CORALLO NERO AL LARGO DELLE ISOLE TREMITI. SI TRATTA DI UNA SCOPERTA DAVVERO ECCEZIONALE.


Eccezionale scoperta, al largo dell'Isola di San Domino, nell'arclpelago dellle Tremiti. Nel corso di una serie di immersioni, finalizzate alla raccolta di informazioni e alla redazione di documenti utili ad un progetto di scandaglio e mappatura, anche a fini scientifici ed archeologici, del fondale oggetto di indagine, un gruppo di sommozzatori, guidato dall'esperto Adelmo Sorci, sono stati protagonisti di un rinvenimento che definire sensazionale sarebbe sicuramente riduttivo. Durante una delle loro tante uscite di lavoro, Sorci e i suoi uomini(l'equipe si completa con Andrea Riina, Vincenzo Ferraro, Antonio Bruno. Stefano Bonfanti, Paolo Farina e Michele Tancredi), in forza al team "Merlin Tremiti", si sono imbattuti in un sorta di promontorio roccioso subacqueo, che, per i suoi scopritori e non solo per loro, costituisce un'autentica sorpresa. Infatti, si tratta di una formazione del tutto sconosciuta in quanto non riportata dalle carte nautiche in dotazione a tecnici, esperti e studosi del settore. In quache modo, anche le dimensioni di questa piccola montagna hanno destato stupore. Quaranta metri di diametro alla sommità, sessanta di altezza e un aspetto fotemente fascinoso fanno della struttura rocciosa stessa un elemento unico nel suo genere. Ma, le meaviglie non finisono quì. La montagnola ritrovata all'altezza del 'Punto 55"(in questo modo, è stato ribattezzato il luogo in cui è avvenuto il fatto di cronaca oggetto del nostro interesse) presenta un'altra carateristica di grnde rilievo. E' ricchissimo di vita bentonica. che rappresenta un ulteriore regalo della natura a quel particolare angolo del Mare Adriatico occupato dalle Tremiti. Ma, c'è ancora di più. A circa trentotto metri di profondità, è stata individuata una colonia di Gerardia Savaglia, volggarmente indicata come Falso corallonero", il cui tasso di crescita, fatto molto importante nell'economia delle applicazioni della scoperta, è di due o tre micron all'anno. Questo fattore risulta interessante per due motivi. Il primo è che gli scienziati ritegono che la colonia di Gerardia Savaglia in questiome abbia tra i duemila e i duemilacinquecento anni, il secondo che la medesima possa vivere fino a quattromila anni. E' facilmente comprensibile, dunque, che tale scoperta possa avere un ruolo fondamentale nella ricostruzione degli andamenti che, nel corso dei secoli, hanno interessato i dintorni del cosiddetto "Punto 55". Intato, la missione di Sorgi e soci in tenimento delle Tremiti volge al termine. Entro fine agosto, stileranno il docmento finale dei loro interventi e dellle loro scoperte.

Daniele Palazzo

22 agosto 2010

Avviato da Legambiente il Censimento degli uccelli al Lago Matese.


CASTELLO DEL MATESE. E’ partito ieri il Progetto “Migrandata”, promosso dal CEDA (Centro Educazione Documentazione Ambientale) di Piedimonte Matese, gestito dal locale Circolo Legambiente, in un programma di iniziative di informazione scientifica ed educazione ambientale per l’Anno internazionale della Biodiversità, nell’ambito del Programma INFEA della Regione Campania 2007-10. Il progetto prevede un campo di inanellamento a scopo scientifico, della durata di una settimana, allestito in “Loc.Scennerato” sulle rive del Lago Matese, per avere un quadro aggiornato del fenomeno migratorio in un’area già inserita nei SIC e ZPS di interesse comunitario, censire l’avifauna presente e trarre indicazioni di carattere gestionale utili per azioni ed interventi di conservazione della biodiversità del parco. Il campo, organizzato da Giovanni Capobianco, naturalista ed operatore del CEDA Matese, si avvarrà del coordinamento scientifico di Rosario Balestrieri, inanellatore riconosciuto dall’ISPRA, e della collaborazione di ornitologi dell’ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) che ha patrocinato l’evento, insieme al Parco Regionale del Matese.
“Il campo di studio degli uccelli che transitano e nidificano nell’area del Lago Matese - ha dichiarato Ferdinando Pirro (nella foto), Responsabile del CEDA Legambiente Matese - è solo la prima tappa di un progetto più ampio che prevede altre attività di monitoraggio ambientale di un’area di forte valenza naturalistica che purtroppo non gode di adeguata protezione, essendo le rive del lago classificate come Zona C, quella a più basso livello di tutela. Inoltre, la mancanza di personale preposto alla vigilanza, resa ancora più drammatica dallo spostamento delle unità di Polizia Provinciale che operavano nel Parco, vede nell’area del lago la frequente presenza di veicoli e il transito di quad e moto, campeggio abusivo, accensione di fuochi, abbandono di rifiuti, in dispregio a tutti regolamenti vigenti.” “Per difendere la fauna e la biodiversità in maniera efficace – continua Pirro – serve quanto prima ripristinare la piena operatività dell’Ente Parco del Matese, messo ormai nelle condizioni di non operare per la revoca della nomina del Presidente e addirittura per il ritiro di tutto il personale amministrativo distaccato da parte della Provincia di Caserta. Questa situazione è insostenibile: ecco perché Lipu, Legambiente e WWF hanno inviato un duro documento alla Regione Campania in cui si chiede di imprimere una svolta decisiva alla politica dei parchi regionali che, in assenza di una programmazione strategica chiara e risorse umane e finanziarie adeguate, rischiano di rimanere solo sulla carta”. Previste nei prossimi giorni le visite al campo di Maurizio Fraissinet, vice presidente ASOIM, Pino Falco, Presidente Parco Reg. Matese e Pasquale Raia, responsabile Aree Protette di Legambiente Campania.
Durante l’attività di ricerca, che si svolgerà dal 20 al 27 agosto, saranno svolte anche attività di educazione ed informazione ambientale a cura degli operatori del CEDA Matese, con avvistamenti guidati dell’avifauna.

Pietro Rossi

ATTESA PER IL PALIO DI CELESTINO V A RAVISCANINA.


Raviscanina. Nella cittadina di Raviscanina, già nota per “Medievalia” corso di cultura materiale sul Medioevo tenutosi lo scorso anno, dal 25 al 29 agosto 2010 si svolgerà il “Palio di Celestino V” organizzato dalla Pro Loco. Sarà un’occasione, unica per il territorio campano, per vivere tre giorni di totale immersione nel Medioevo la manifestazione prevede canti e balli medioevali, spettacoli di artisti di strada oltre al corteo storico. L’evento consentirà di cogliere gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici e artistici di Raviscanina e Sant’Angelo d’Alife, posti in splendida posizione ed immersi nel verde del Parco Regionale del Matese. Papa Celestino V fu fatto imprigionare e poi assassinare dal suo successore Bonifacio VIII per paura di uno scisma vista la popolarità ed il folto movimento dei monaci Celestini che si ispiravano al Papa di origine casertana. Le spoglie del Papa Celestino V oggi sono custodite nel Duomo de l’Aquila, dove lui esercitò il suo ministero apostolico.

Pietro Rossi

Reggia di Caserta: da una gestione statalista ad una gestione federalista. Ospitiamo le nozze di Naomi Campbell.


Il capogruppo de "Il Popolo della Libertà" in Provincia di Caserta, Giovanni Schiappa in merito alla vicenda che vedrebbe tramontata la candidatura della Reggia di Caserta per le imminenti nozze di Naomi Campbell (nella foto), a favore di altre location campane che offrirebbero la propria disponibilità, dichiara quanto segue:"Può davvero essere importante ospitare le nozze della Campbell all'interno della Reggia di Caserta, in quanto la gestione della Reggia si riflette immediatamente sull'immagine di Terra di Lavoro e, quindi, auspicabile che questo bene di incommensurabile valore possa intraprendere un percorso di gestione un pò meno "ministeriale", tenendo conto dei riflessi positivi che potrebbero derivarne in termini di immagine. La Reggia di Caserta potrebbe ben essere utilizzata per matrimoni di rilievo, ponendo un adeguato controvalore da destinare ad opere di restauro.Il fatto che da numerose settimane ci si interroga sull'eventualità o meno di ospitare il matrimonio di Naomi Campbell ci riporta inevitabilmente alla vicenda dei Borbone a cui tale location fu negata.La presunta "aggravante storica" che ne potrebbe derivare, a nostro avviso, non deve ancor più rafforzare la squadra dei contrari al matrimonio della modella di fama internazionale, bensì potrebbe essere una vera e propria scelta "riparatrice" rispetto al passato.La Comunità casertana e dell'intera provincia, oggi più che ieri, sente l'esigenza di pensare alla Reggia, nel rispetto della sua tutela, quale motore dello sviluppo territoriale e non certamente come simulacro di una gloria che fu.Concordo con il Vice Presidente della Giunta Regionale on. De Mita quando afferma che il matrimonio di Naomi potrebbe essere soltanto l'inizio di una azione strategica di rilancio che aprirebbe tale opportunità ad altri vip.Tutto ciò, ovviamente, se l'obolo da corrispondere per la realizzazione dell'evento sarà fissato in termini adeguati e con massimo rispetto per il bene stesso, tanto da poter avere un doppio effetto: scremare i potenziali fruitori e, all'indomani degli eventi, promuovere interventi di restauro praticamente gratis che dimostrerebbero immediatamente i risultati prodotti da tale azione di sviluppo strategico.Certamente non possibile ipotizzare che la Reggia di Caserta perda la sua destinazione di bene culturale di primario livello, ma soltanto che una gestione attenta anche ai grandi eventi - ricordo il G7 - non può che amplificare e rafforzare il nostro sistema turistico.Mi auguro che il matrimonio di Naomi Campbell possa essere ospitato nella Reggia di Caserta e non altrove, in quanto negare la Reggia alla Campbell significherebbe rinunciare ad una pubblicit di livello mondiale della nostra provincia. La necessità di concertare alcune decisioni inerenti i Beni Culturali con una cabina di regia territoriale, così come più volte affermato a ragione dall'on. Riccardo Ventre già Presidente della Provincia di Caserta, in un clima di federalismo troppo spesso invocato da altre parti della penisola, favorirebbe una sana gestione più "territoriale" senza venir meno alle giuste e necessarie esigenze di tutela, facendo si che i Beni Culturali possano diventare veri e propri motori economici di promozione del nostro territorio.Anche l'Amministrazione Provinciale di Caserta, in tutto questo, dovrebbe poter esprimere le proprie linee di indirizzo senza certamente sovrapporsi all'egregio lavoro svolto dalla Soprintendenza Architettonica.La Reggia è tale anche perché vive nel nostro territorio".



Giovanni Schiappa, capogruppo consiliare PdL Provincia di Caserta

DISSERVIZIO DI RECAPITO DELLA CORRISPONDENZA, PAPA SI RIVOLGERA’ AI RESPONSABILI REGIONALI E AL PREFETTO.


Santa Maria La Fossa – “Dopo un breve periodo, durante il quale sembrava che la situazione si fosse normalizzata, siamo di nuovo ripiombati nel disservizio più completo”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Antonio Papa (nella foto), facendo riferimento al servizio (ma in questo caso meglio sarebbe dire ‘disservizio’) del recapito della corrispondenza, effettuato da Poste Italiane. E ha continuato: “Circa cinque mesi fa abbiamo avuto un incontro al comune con il dott. Borrasso, responsabile dell’Ufficio recapiti di S. Maria Capua Vetere, competente per zona, con il quale si individuarono alcune criticità del servizio, che sono state supe rate. Ma nonostante ciò, siamo ripiombati nell’emergenza. Tant’è che nel mese di agosto è stata recapitata corrispondenza spedita nel mese di maggio, tutto ciò – continua il sindaco Papa – in barba alla Carta di qualità tanto reclamizzata da Poste Italiane. A questo punto – ha dichiarato Antonio Papa – l’amministrazione si rivolgerà senz’altro al compartimento regionale e al Prefetto di Caserta, affinché si arrivi ad una soluzione definitiva di questo increscioso disservizio”.


c.s.

“La crisi politica dell’Amministrazione Cennami non rallenti i servizi e le prestazioni sociali”.


MONDRAGONE. Il consigliere provinciale e capogruppo consiliare de “Il Popolo della Libertà” Giovanni Schiappa, in piena crisi politica dell’Amministrazione Cennami, evidenzia la necessità di idee, programmi e strumenti che possano consentire alle persone in difficoltà di non essere abbandonati.
“L’attività amministrativa del Sindaco Cennami oltre ad essere priva di idee per la Comunità e di opere pubbliche per la Città, salvo quelle ereditate dall’Amministrazione precedente, presenta un preoccupante aspetto inerente le azioni in materia di Politiche Sociali.
Come tutti sanno Mondragone è Comune Capofila dell’Ambito C9 fin dalla sua costituzione e il Sindaco di Mondragone ne è il Presidente.
In base alla vigente legge regionale i servizi sociali non possono essere più erogati dai singoli Comuni ma solo attraverso gli Ambiti.
La precedente Amministrazione aveva costituito un Ufficio di Piano, organismo tecnico deputato alla gestione delle gare e dei servizi, operativo ed efficiente.
Oggi, purtroppo, l’Ufficio di Piano non esiste più, la programmazione sociale è ferma e ancora non è stata costituita né una forma associativa stabile, né tantomeno è stata sottoscritta una convenzione finalizzata all’erogazione dei servizi e delle prestazioni sociali in favore dei Comuni di Mondragone, Sessa Aurunca, Falciano, Carinola e Cellole.
Questi ritardi sono gravissimi e, in un periodo di crisi economica come l’attuale, è necessario ideare, progettare e fornire servizi stabili alle persone in difficoltà con un strumento così importante quale è l’Ambito Sociale.
L’Amministrazione Provinciale di Caserta ha speso tutto il suo peso politico per assicurare una proroga all’Ambito e, in particolare, al Comune Capofila, infatti oltre le difficoltà politiche dell’Amministrazione comunale di Mondragone, grazie all’intervento congiunto del sottoscritto e dell’attivissimo Assessore Provinciale alle Politiche Sociali Rosa Di Maio si è riuscito ad evitare, per ora, il Commissariamento dell’Ambito Sociale, assicurando una proroga al 30 settembre per presentare il Piano Sociale.
Visto che a tutt’oggi non ci risulta alcuna novità in merito, pur in presenza di personale amministrativo di grande valore professionale in questo settore, ci auguriamo che questo intervento non sia vanificato, in quanto è oltremodo necessario che anziani, minori in difficoltà, famiglie meno abbienti, etc. non debbano più subire ritardi politici ed amministrativi”.


c.s.

BILANCIO POSITIVO PER L'OPERAZIONE FERRAGOSTO SICURO.



PIEDIMONTE MATESE. “Ferragosto Sicuro”, così come è stato denominato il piano di controllo straordinario del territorio varato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitiello, ha avuto un bilancio più che positivo. Le operazioni eseguite durante la settimana di Ferragosto, in cui la maggior parte dei cittadini è in vacanza, e di conseguenza cresce la richiesta di sicurezza e di tranquillità da parte della popolazione locale, hanno dato ottimi risultati, quattro gli arresti in flagranza di reato, venti le persone denunciate alla magistratura, sotto sequestro armi, munizioni, droga, rifiuti speciali, fabbricati abusivi, prodotti alimentari scaduti e così via. Alle attività hanno preso parte tutte le componenti dell’Arma matesina, il Nucleo Operativo e Radiomobile, i comandi di Stazione, la Centrale Operativa, il Nucleo Comando, affiancati per l’occasione da reparti speciali dell’Arma, tra i quali un elicottero del servizio aeromobile che ha monitorato dall’alto i vari interventi dei reparti territoriali, nonché personale del Nucleo Cinofili, con l’impiego di unità antidroga. Gli arresti in flagranza operati durante la settimana di Ferragosto, hanno riguardato tre pregiudicati di origine tunisina, da oltre due anni colpiti da provvedimento di espulsione e sospettati di attività criminose nel territorio casertano, e una persona del posto resasi responsabile di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti con il sequestro di oltre 80 chilogrammi di “marijuana”. Delle venti persone denunciate, due hanno riguardato il trasporto e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, un camion e cinque quintali di materiali inquinanti sottoposti a sequestro; una persona nei guai per aver messo in vendita oltre 50 chilogrammi di prodotti alimentari tenuti in cattivo stato di conservazione, sottoposti a sequestro; tre nomadi pregiudicati, sono finiti invece nei guai per alcuni furti commessi ai danni di abitazioni isolate; un uomo è stato invece denunciato per minaccia aggravata e per questo motivo gli sono stati sequestrati due fucili e decine di munizioni; per abusivismo edilizio sono invece finite nei guai quattro persone le quali stavano realizzando un complesso residenziale, sottoposto a sequestro, del valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro, in difformità alle concessioni edilizie; altre persone sono state infine denunciate per reati contro la persona e il patrimonio, nonché in materia ambientale, igienico sanitaria, sicurezza del lavoro e sicurezza stradale, con relativi sequestri.



21 agosto 2010

IL CONCERTO DI SIMONE CRISTICCHI CHIUDE “LUOGHI FUORI LUOGO” A LETINO.




LETINO. Simone Cristicchi ha preparato con una insolita band che sta portando in Tour per tutta l’Italia. Il nuovo progetto-spettacolo dal titolo “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia” vedrà questa sera sul palco dello stadio di Letino in occasione della chiusura di “Luoghi fuori luogo” Simone Cristicchi con i 14 elementi del Coro dei Minatori di Santa Fiora, un gruppo di età compresa tra i 19 e gli 80 anni. L’idea nasce qualche mese fa, quando Cristicchi - coadiuvato dall’amico cantautore Pinomarino - scopre che a Santa Fiora, un piccolo paese sulle pendici del Monte Amiata, esiste un gruppo di musica popolare che ripropone il vasto e originale repertorio di canzoni tradizionali locali. Canzoni tramandate proprio dai minatori santafioresi, che erano soliti interpretarle nelle occasioni di festa e di lotta, nelle osterie o nelle piazze del paese: lì dove il canto diventa gioia e condivisione. Così Cristicchi diventa un “Minatore”, diviene parte integrante del coro, interpretando canti di un mondo buio e poco conosciuto, immergendosi nelle atmosfere che “soltanto la musica popolare è in grado di creare, qualcosa di magico, che trasporta nel passato, che rende manifesto e nitido il legame profondo con un patrimonio che è dentro di noi, nascosto nella “miniera” dell' anima”. Affrontando temi attuali come il precariato e le morti bianche, ci si immerge nelle gallerie del passato e si scava nella memoria, riportando alla luce preziosi minerali sepolti: le storie e le meravigliose canzoni di una tradizione che non deve andare persa.

Pietro Rossi

L’ambiente come occasione di sviluppo è la scommessa su cui punta ASTRAmbiente.


Piedimonte Matese. Il limite tra un ambientalismo di tipo sociale e uno di mero principio è segnato dalla capacità di dare un risvolto pragmatico al proprio impegno. L’ambiente come occasione di sviluppo è la scommessa su cui punta ASTRAmbiente, ci ha spiegato il commissario provinciale Michele Santoro (nella foto), questo è e resta un punto fermo nella nostra filosofia associativa e una delle ragioni fondamentali che caratterizza la nostra esistenza come organizzazione. ASTRAmbiente intende continuara a spendere molta parte delle sue energie in questa direzione, sia perchè l’esperienza finora maturata consente di mettere a disposizione competenze e professionalità di rilievo, sia perchè non intendiamo ignorare le ragioni dello sviluppo. Avanzare sulla strada dello sviluppo sostenibile, promuovere politiche ambientali innovative, devono rappresentare le direttrici principali che possono guidare l’impegno generale di chi ha a cuore le sorti dell’ambiente e della natura. L’ambiente o meglio le risorse ambientali, forse oggi, rappresentano l’unica vera risorsa per lo sviluppo eco – sostenibile del territorio. Per questi motivi ognuno di noi,continua Santoro, senza tentennamenti, deve avvertire il bisogno di perseguire senza altra finalità il miglioramento delle condizioni ambientali per un sano sviluppo. Queste sono le linee guide che l’associazione ASTRAmbiente intende perseguire per la difesa del territorio e per lo sviluppo e miglioramento delle risorse ambientali. La realizzazione di tale programma darà luogo a un riequilibrio territoriale, alla riqualificazione ambientale, alla valorizzazione del territorio ma, soprattutto alla salvaguardi e tutela del territorio per danni causati da dissesto idrogeologico del sistema. Qualificando il sistema esistente, in relazione all’evento delle nuove tecnologie, in armonia con la ricerca scientifica e la salvaguardia dell’ambiente. Di qui l’esigenza di attuare una pianificazione degli interventi da effettuarsi soprattutto quelli in ordine alla prevenzione di danni idrogeologici, promuovendo contemporaneamente un rafforzamento e la nascita di piccole o medie attività di sviluppo collegate alla riqualificazione e valorizzazione dell’ambiente naturale esistente. Promuovendo nel contempo una attività formativa integrata nel campo ambientale con la pianificazione dello sviluppo economico in modo da evitare la degradazione dell’ambiente e creare una realtà più giusta ed equilibrata nei suoi valori socioeconomici e territoriali per eliminare i profondi squilibri che tutt’ora caratterizzano le diverse aree che la costituiscono. I mutamenti dell’ambiente in cui viviamo, negli ultimi anni, ha subito un rapido cambiamento ma, soprattutto un forte degrado incontrovertibile dovuto oltre che agli agenti atmosferici all’incuria dell’uomo che male ha sfruttato l’ambiente quale risorsa naturale da salvaguardare ed utilizzare per il proprio sviluppo. Le nuove esigenze della società moderna, che pone alla propria base lo sviluppo economico, sociale ed ambientale del territorio, avverte con forza la necessità di recuperare un rapporto con l’ambiente per molti anni dimenticato ed abbandonato al proprio destino. La necessità di salvaguardare il territorio da disastri idrogeologici, ha concluso Michele Santoro, l’opportunità di bonificare un’area di notevole interesse ambientale, l’interesse e l’opportunità di creare i presupposti di uno sviluppo locale nel campo ambientale, hanno ulteriormente svincolato l’ambiente dal rango di soluzione di ripiego rispetto alla crescita sociale ed economica ed hanno attribuito a quest’ultima la funzione di risorsa essenziale ai fini non solo del bagaglio culturale delle popolazioni ma, soprattutto della riqualificazione e conservazione ambientale con conseguente collocazione dei giovani nel mercato del lavoro, impongono sempre più nuovi e qualificati percorsi di crescita in grado di confrontarsi con la globalizzazione e l’utilizzo sempre più diffuso delle nuove tecnologie.

Pietro Rossi

Il primo premio del Concorso Estemporaneo di Pittura “San Gregorio e i colori del tempo” 2010 conferito all’artista Carmine Franco.




San Gregorio Matese. Considerando il tema dato come riferimento all’estemporanea di San Gregorio Matese, il realismo ed il verismo napoletano della seconda metà dell’Ottocento, con l’intenzione di celebrare la memoria di Gioacchino Toma, richiamando le tematiche a lui care in chiave moderna, il tema della nuova società, nel rapporto tra eredità del passato e futuro, tra vecchie e nuove realtà sociali e comportamentali, avendo in considerazione il paesaggio, la natura e la morfologia dei luoghi, l’architettura, i beni demoetnoantropologici e la realtà sociale contemporanea, la commissione di esperti ha decretato che nessuno delle opere presentate ha interpretato in pieno le tematiche esplicitate nel regolamento. Mentre in riferimento alla tecnica pittorica richiamata nel regolamento, la pittura di macchia, rivisitata in chiave contemporanea, gli artisti che hanno partecipato, hanno dimostrato di conoscere l’ambito artistico napoletano della seconda metà dell’ottocento, facendo appunto riferimento ad una pittura di macchia, rivisitandola in chiave moderna. Quindi la commissione ha dato, infatti priorità per l’assegnazione dei premi, all’esame della tecnica pittorica utilizzata. La commissione di esperti formata dal maestro Rino D’Errico pittore, dal prof. Fernado Catarcio pittore esperto d’arte e dal dott. Alfredo Fontanella storico dell’arte si è espressa all’unanimità conferendo il primo premio all’opera senza titolo (nella foto in alto ) dell’artista Franco Carmine “ con la seguente motivazione” L’artista utilizzando una tecnica pittorica mista, ha su di un fondo materico, steso una pittura acrilica, usando una gamma cromatica di tonalità chiare, interpretando uno scorcio paesaggistico - architettonico. L’accostamento delle tonalità dei colori è infatti ben distribuita, sovrapponendo tonalità fredde a quelle calde, l’elemento architettonico del campanile risalta come unica componente più cupa rispetto al resto. Premettendo che la cornice è una parte essenziale della creazione dell’artista, si reputa che nell’insieme l’opera sia stata ben coordinata. Il secondo posto è andato a Leo Rosalba, con l’opera dal titolo: “San Gregorio Matese 2010”, che ha interpretato in chiave materica e cromatica uno scorcio paesaggistico del centro storico. Il terzo posto è andato a Mazziale Antonio con l’opera “Cartolina di San Gregorio” in cui l’artista ha rappresentato uno scorcio paesaggistico, non limitandosi allo stesso, ma partendo da un punto di vista “interno di studio immaginato”, non a caso intitolandola” Cartolina di San Gregorio.” Infine va rilevato che la commissione non avendo fondi o premi di rappresentanza, vuole segnalare le opere degli artisti: Civitillo Valeria e Loffredo Antonio .

Pietro Rossi

20 agosto 2010

Sale la febbre dei giocatori del Superenalotto. Nel decalogo del Bambino Gesù i consigli per una vincita “solidale”.


Con il passare delle ore sale tra gli italiani la febbre per il montepremi a 9 cifre del Superenalotto.II sole d’agosto sta regalando ai giocatori del Belpaese il sogno di uno scorcio d’estate da supermilionari. Tra il serio e il faceto l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha stilato un decalogo per chi confida nella benevolenza della “dea bendata”, ricordando nell’occasione quanto la gioia di un singolo possa tradursi nella gratitudine di tanti grazie a un gesto di solidarietà.

1) Bere molta acqua per evitare gli effetti di lingua felpata davanti al teleschermo al momento della verifica della sestina vincente
2) Qualche minuto di meditazione per affrontare in letizia e con ironico distacco l’annuncio dei numeri vincenti
3) Ricordarsi di chiudere bene l’acqua, il gas e di staccare il contatore elettrico in caso di vincita e di repentina fuga verso lidi lontani
4) Evitare assolutamente, in caso di mancata giocata per qualche imprevisto o dimenticanza di verificare se i numeri estratti avrebbero rappresentato una vincita milionaria
5) Non scrivere su facebook o sugli altri social media “sto pensando a come spendere i 116 milioni appena vinti” onde evitare l’assalto di parenti, amici, conoscenti e compagni di classe delle elementari che improvvisamente manifesterebbero tutto il proprio affetto E, per i vincitori, ma non solo…
6) Ricordarsi al momento della vincita che un 6 può cambiare la vita di un singolo ma che basta molto meno per cambiare la vita di un bambino. Sono infatti sufficienti 10.000 euro per acquistare una incubatrice neonatale o 13.000 per un letto per rianimazione neonatale, veri e propri salvavita per chi nasce in condizioni di salute complessa o fortemente pretermine. Con il superpremio da 116 milioni di euro di incubatrici se ne potrebbero acquistare 11.600.
7) Pensare che un nuovo impianto di risonanza magnetica, completo dei lavori di istallazione, indispensabile per la diagnosi delle più complesse patologie in età pediatrica, costa poco più di due milioni di euro.
8) Guardando lo schermo del televisore a caccia della sestina vincente, tenere a mente che in quel momento, nell’area rossa di un pronto soccorso pediatrico, un medico sta fissando un monitor per la rianimazione e la terapia intensiva dove scorrono quelli che per un bambino possono essere i numeri che gli garantiscono la sopravvivenza e la guarigione. I sei numeri estratti corrispondono a oltre 4.600 monitor.
9) Anche se nessuno dei numeri giocati dovesse essere tra quelli estratti, esultare perché siamo nati in una parte del mondo dove un bambino che nasce non ha la stessa probabilità di sopravvivenza del risultato di una riffa, anche se ognuno di noi può e deve fare qualcosa per contribuire alla salute e al benessere dei più piccoli.
10) Indipendentemente da tutto, ricordarsi che la vincita più preziosa è il sorriso grato di un bambino.


Marco Magheri

Responsabile Servizio Comunicazione e Relazioni esterne

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS