24 giugno 2010

Dichiarazione dello stato di grave pericolosità incendi boschivi in Campania.



DECRETO DEL PRESIDENTE - n. 113 del 17 giugno 2010
FORESTE, CACCIA E PESCA - Dichiarazione dello stato di grave pericolosità incendi boschivi
- anno 2010


VISTE
 la Legge 21.11.2000 n. 353 legge-quadro in materia di incendi boschivi ed in particolare l'art.3
comma 3 lettera c) d) ed e) che prevedono l’individuazione delle aree a rischio di incendio boschivo,
dei periodi a rischio di incendio boschivo e degli indici di pericolosità, all’interno dei Piano
regionale;
 la Legge Regionale 7 maggio 1996, n. 11, relativa alla delega in materia di economia, bonifica
montana e difesa del suolo, ed in particolare l’allegato C concernente le “Prescrizioni di Massima
e di Polizia Forestale”;
 la Delibera di Giunta Regionale n. 1133 del 19 giugno 2009 con la quale è stato approvato il “Piano
regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro
gli incendi boschivi” ove è prevista l’adozione da parte del Presidente della Giunta Regionale del
Decreto di Massima pericolosità degli incendi boschivi sul territorio della Regione Campania;
 l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3606/2007, del 28/08/2007, emanata a
seguito della particolare recrudescenza degli incendi boschivi e dei danni prodotti al tessuto
sociale economico e naturalistico, con cui è stato richiesto alla Regioni un intervento più incisivo
in termini di previsione, prevenzione e lotta agli incendi introducendo innovazioni organizzative
nelle attività di contrasto al fuoco in particolare con riferimento agli incendi di interfaccia;
ATTESO
 che dalla serie storica dei dati statistici elaborati dal competente Settore Foreste Caccia e Pesca
emerge che gli incendi si verificano con maggiore frequenza nel periodo compreso tra i mesi
di giugno e settembre di ogni anno;
 Che con nota DPC/AER/0044054 del 07/06/2010 il Dipartimento della Protezione Civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che in considerazione delle previste condizioni
meteorologiche la campagna estiva 2010 avrà inizio il 14 giugno e si protrarrà sino a
tutto il 30 Settembre p.v. ;
RILEVATO che, anche nella corrente stagione, esistono condizioni climatiche che determinano lo stato
di grave pericolosità potenziale d'incendio per le zone boscate della Regione Campania;
Alla stregua dell’istruttoria compiuta dal Settore Foreste Caccia e Pesca e delle risultanze e degli atti
tutti richiamati nelle premesse, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché della espressa dichiarazione
di regolarità resa dal Dirigente del Settore medesimo.
Su proposta dell’Assessore all’ Agricoltura.
DECRETA
per le motivazioni espresse in narrativa che si intendono qui integralmente riportate:
di rendere noto lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sul territorio della Regione Campania
dal 14 giugno al 30 settembre 2010.
Si richiama, a tal riguardo, l’attenzione circa l’osservanza delle norme previste dal Regolamento “Prescrizioni
di Massima e di Polizia Forestale”, Allegato C) alla legge regionale. 7 maggio 1996, n. 11, cosi
come modificato dai D.P.G.R. n° 484 del 14/06/2002 e n° 387 del 16.06.2003, alcune delle quali vengono
appresso menzionate:
“Art. 6 - Cautela per la salvaguardia delle zone a rischio di incendio -
1. Nel periodo dal 15 giugno al 30 settembre è vietato a chiunque accendere fuochi all’aperto nei
boschi, come individuati dall’ art. 14 della presente Legge, e per una distanza da essi inferiore a
100 metri;
2. Nel periodo dal 15 giugno al 30 settembre è vietato a chiunque accendere fuochi nei pascoli,
cioè nelle aree i cui soprassuoli sono rivestiti da cotico erboso permanente anche se sottoposto a
rottura ad intervalli superiori ai 10 anni e anche se interessati dalla presenza di piante arboree od
arbustive radicate mediamente a distanza non inferiore ai 20 metri.
3. È fatta eccezione:
a) per coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nei boschi. Ad essi è consentito
accendere, con le necessarie cautele, negli spazi vuoti preventivamente ripuliti da
foglie, da erbe secche e da altre materie facilmente infiammabili, il fuoco strettamente necessario
per il riscaldamento o per la cottura delle vivande con l'obbligo di riparare il focolare
in modo da impedire la dispersione della brace e delle scintille e di spegnere completamente
il fuoco prima di abbandonarlo;
b) In aree circoscritte già opportunamente attrezzate, purchè ripulite da materiali infiammabili
e preventivamente individuate dai sindaci che ne assicurano la sorveglianza, è consentita
l’accensione del fuoco e l’uso di fornelli a gas, elettrici, a carbone o legna. Gli interessati cureranno
in ogni caso lo spegnimento del fuoco prima di abbandonare dette aree;
4. Nel periodo di cui ai commi 1 e 2, nei boschi e nei pascoli sono vietate, le seguenti attività:
a) far brillare mine;
b) usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli;
c) usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville e brace, fumare o compiere ogni
altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato d’incendio.
5. Nel restante periodo dell’anno è vietato accendere fuochi nei boschi di cui in precedenza e per
una distanza da essi inferiore a 50 metri e nei pascoli.
6. In altre zone la bruciatura delle ristoppie e di altri residui vegetali, salvo quanto previsto dall’art.
25 della L. R. n. 8. del 10 aprile 1996, è permesso quando la distanza dai boschi è superiore a 50
metri purché il terreno su cui l’abbruciamento si effettua, venga preventivamente circoscritto ed
isolato con una striscia arata della larghezza minima di metri 5. La pratica è comunque vietata in
presenza di vento.
7. Nei castagneti da frutto è consentita la ripulitura del terreno dai ricci, dal fogliame, dalle felci,
mediante la raccolta, concentramento ed abbruciamento. L’abbruciamento è consentito dal 1° luglio
al 30 marzo, dall’alba alle ore 10.00. Il materiale raccolto in piccoli mucchi andrà bruciato con
le opportune cautele su apposite radure predisposte nell’ambito del castagneto. Il Sindaco, per
particolari condizioni ambientali, su proposta delle autorità forestali competenti, può sospendere
le operazioni di bruciatura nel periodo compreso tra il 1° luglio ed il 30 settembre.
8. La bruciatura delle stoppie e la pulizia dei castagneti da frutto debbono essere preventivamente
denunciati al Sindaco ed al Comando Stazione Forestale competente;
9. Dal 15 giugno al 15 ottobre è vietato fumare nei boschi e nelle strade e sentieri che li attraversano”
Art. 7 - Divieto di impianto di fornaci e di fabbriche di fuochi d 'artificio –
1. Nell'interno dei boschi o a meno di mt. 100 da essi non è permesso impiantare fornaci e fabbriche di
qualsiasi genere che provochino pericolo di incendio.
2. Sono altresì vietati i fuochi d'artificio nei boschi e per una distanza di 1 km. da essi. Deroghe possono
essere concesse dal Sindaco del Comune competente per territorio.
3. In ogni caso le manifestazioni pubbliche di fuochi artificiali debbono essere denunciate, con 15 giorni
di anticipo, alle competenti Autorità forestali, quando possono interessare superfici boscate alla distanza
suddetta.”
Fermo restando quanto previsto agli artt.423, 423 bis, 424, 425, 426, 449, 451, 635 e 734 del Codice
Penale, si ricorda che:
- le violazioni all’art. 6 commi 1, 2, e 3 saranno punite con le sanzioni amministrative previste
dall’art.10 commi 6, 7 e 8 della legge n.353 del 21.11.2000 vale a dire il pagamento di una
somma non inferiore ad Euro 1032,91 e non superiore ad Euro 10329,14;
- le violazioni all’art. 6 commi 4, 5, 6, 7 e 8 saranno punite con le sanzioni amministrative previste
dall’art. 47, comma 1, lett. b) dell’allegato C alla L.R. 11/96 vale a dire il pagamento di
una somma da un minimo di Euro 51,65 ad un massimo di Euro 516,46..
Si richiama inoltre l’attenzione sulle modifiche alla Legge Regionale 11/96 introdotte con LR 14 del
24/07/2006 e precisamente sul comma 2 bis dell’articolo 17 che recita “nelle utilizzazioni dei boschi appartenenti
al demanio pubblico è vietata la bruciatura dei residui delle lavorazioni. Nel progetto di taglio
sono individuate una o più piazzole per la lavorazione o la riduzione in cippato di tutto il materiale di risulta.
Tale prescrizione è espressamente riportata nei contratti di vendita dei lotti boschivi. Per
l’inosservanza la sanzione amministrativa da comminare è la stessa prevista per la violazione di cui
all’art. 25, comma 11.”
Si richiama, infine, l’attenzione:
- sul divieto di gettare dai veicoli in movimento mozziconi di sigaretta su tutte le strade come disposto
dall’Art. 15 lettera i) del Codice della Strada
- della competente Autorità delle Ferrovie dello Stato affinché attivi tutti i propri organi ispettivi e di
controllo per vigilare che nelle zone boscate di attraversamento delle linee ferroviarie siano costituite
fasce di rispetto monde da vegetazione per una larghezza di metri 5 su ambo i lati o
comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione;
- dei competenti Organi di controllo ed ispettivi di gestione delle strade nazionali, provinciali e comunali
e delle principali autostrade di attraversamento del territorio della Regione Campania di
provvedere alla creazione di fasce di rispetto monde di vegetazione per una larghezza di metri 5
su ambo i lati o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione;
- dei Comandi Militari in merito all’adozione, durante l'esecuzione di esercitazioni militari, delle
precauzioni necessarie per prevenire gli incendi.
Si invitano:
- le Prefetture della Regione Campania, per quanto di competenza, a fare obbligo ai Sindaci dei
Comuni interessati dagli incendi boschivi o di quelli ove esistono patrimoni forestali di particolare
pregio di dare la massima pubblicità al presente decreto e comunicare l'elenco e l'ubicazione
delle prese idriche esistenti sul territorio comunale ai competenti Settori Tecnici Amministrativi
Provinciali delle Foreste (S.T.A.P.F.) della Regione;
- le Comunità Montane, le Amministrazioni Provinciali, il Corpo Forestale Dello Stato, i Vigili del
Fuoco, le Associazioni per la Protezione della natura, a voler consentire la massima divulgazione
sul territorio della Regione Campania del presente Decreto.
Per quanto riguarda le misure di lotta attiva agli incendi boschivi, la individuazione della data di effettiva
attivazione delle strutture della Regione, degli Enti Delegati e degli altri organismi e amministrazioni
coinvolti, nella strutturazione di massima pericolosità come prevista dal Piano regionale antincendio boschivo,
viene delegata al Dirigente del Settore Foreste Caccia e Pesca che vi provvederà con proprio atto.
Il presente Decreto è inviato al Responsabile del B.U.R.C. per la sua pubblicazione con procedura
d’urgenza, al Settore Foreste, Caccia e Pesca per quanto di rispettiva competenza e successivi adempimenti
.
Il presente Decreto sarà inoltre pubblicato sul sito web della Regione Campania.


Caldoro

PASSEGGIATA IN NATURA ORTO DELLA REGINA


CASERTA. PASSEGGIATA IN NATURA ORTO DELLA REGINA, SABATO 26 GIUGNO 2010
Partenza: Caserta – semaforo nazionale bivio entrata casello autostradale Caserta nord (avanti Barone e ex albergo) ore 9 e 25
Partenza escursione: taverna S.Antonio - Roccamonfina 630 mt
Arrivo escursione: orto della Regina – monte Frascara 930 mt
Lunghezza percorso: 7-8 km circa
Dislivello in salita: 350 mt
Tempi di cammino: 4 ore (escluse soste)
Difficolta’: escursione lunga – partecipazione gratuita
Sono raccomandati un paio di calzature adatti all’ambiente montano, il percorso si svolge su sentiero sconnesso, pranzo al sacco, la passeggiata è rimandata in caso di maltempo, ogni responsabilità è individuale e non del direttore di gita
Visita all’Orto della Regina, misterioso insediamento con mura megalitiche
COORDINATORE DELL’ESCURSIONE: ALESSANDRO SANTULLI TEL. 3925322408
E’ Obbligatorio chiamarmi massimo venerdì sera per aderire all’escursione
Al seguente link le foto della scorsa escursione:
http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://picasaweb.google.it/alesantulli/BaiaDiJeranto2610
al seguente link i programmi delle prossime escursioni:
http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/
al seguente link i miei reportage fotografici:
http://sites.google.com/site/alessandrosantulli/

Il consigliere regionale Paolo Palomba si è fatto promotore di un provvedimento per le recinzioni degli stabilimenti balneari.


Il consigliere regionale Paolo Palomba (nella foto) si è fatto promotore in Emiciclo di un provvedimento che cancelli la norma con la quale la Regione Abruzzo, qualche giorno fa, ha dato il via libera alle recinzioni degli stabilimenti balneari."E’ sconcertante apprendere che l'Assessore Di Dalmazio non farà nullaper evitare questo scempio. - commenta il consigliere regionale PaoloPalomba - Aspettare qualche mese, prima di intervenire, vorrà direconsentire che nel frattempo le recinzioni degli stabilimenti balnearivengano realizzate. Ed abrogare la legge quando le recinzioni sarannogià realizzate, vuol dire consumare una ennesima colossale presa ingiro dei cittadini abruzzesi. L’abrogazione deve intervenire subito,prima che inizino gli interventi. Il p.d.l. è stato presentato -spiega il leader del Vastese dell'IdV - ed ora è giusto che ognuno siassuma le proprie responsabilità, senza che nessuno possa piùnascondersi in posizioni ambigue o dilatorie".


Fonte: Comunicato Ufficiosta stampa consigliere Palomba


FINALE 38° EDIZIONE GRANDI MARCHE DI BOWLING.


NAPOLI. Il Centro Bowling Oltremare ancora una volta sotto i riflettori per la finalissima di lunedì 28 giugno della trentottesima edizione del Grandi Marche, un torneo che oramai non ha più concorrenti per essere una delle manifestazioni sportive più interessanti della Campania. Una vetrina, quella del parquet di Fuorigrotta, che ospita i migliori atleti della nostra regione che lunedì, davanti a telecamere, tifosi e amanti del bowling daranno vita all'atto finale per eleggere il marchio doc. Per il primo e secondo posto si affrontano l'Aerosol e la Next Print, mentre per il rimanente ...scalino del podio ci sono Le 2 Perle e la Tal Pesca. La Next Print scende in pista con la partita di andata a suo favore (3-1) e un vantaggio birilli di +100 che mette in salita il cammino della squadra di Romano. L'Aerosol, dalla sua, non è nuova a rimonte e sicuramente affronterà il ritorno con la sua solita mentalità vincente. E, poi, un derby non ha pronostici che tengano. L'altro match del podio vede una Le 2 Perle giocarsi un terzo posto da ...sfavorita dopo l'1-3 dell'andata contro la pimpante Tal Pesca ma, soprattutto, per un morale a terra dopo la sconfitta inaspettata in semifinale. Niente, comunque, è deciso specialmente quando in pista, e contro, ci sono veterani come Peppe Cuomo e Giovanna Rizzo. Nel girone Eccellenza, chiudono il cerchio delle finali per i rimanenti posti la Te.Ma. che affronta l'Ediltecnica con un poker di vantaggio e la Point Service che nel match di andata ha vinto sull'Exalibur con il risultato di 3-1. Nei gironi del Cadetto, se nel B2 il Les Fleurs ha la matematica dalla sua, nel B1 bello e avvincente sarà lo scontro diretto tra la Melluso Calzature e l'Ottica Pascotto, entrambe a quota 23. Il Grandi Marche in attesa della giornata finale di lunedì, la scorsa settimana ha già assegnato coppe e medaglie ai singoli bowlers che durante tutto l'anno si sono sfidati nell'All Event e nelle classifiche per categorie. La finale All Event ha visto otto doppi impegnati in finali Petersen formati dai migliori otto uomini e otto donne del torneo. Ha vinto la coppia Alina Di Gennaro (Exalibur) e Carmine Postiglione (Le 2 Perle) che hanno abbattuto 3302 birilli precedendo Giuseppe De Chiara (Aerosol) e Margherita Romano (Gi.Cos.) con 3218 birilli e i terzi Giuseppe Cuomo (Tal Pesca ed Elena Guglielmo (Aerosol) con 3209 birilli. Per le categorie, ecco i vincitori: Romano, Iorio, Malapelle e Vanzo per gli uomini, e Roiati, Di Gennaro, Starace e Ruotolo per le donne. La migliore partita maschile è stata quella di Valente a 299, quella femminile della Roiati a 280, mentre la serie maschile è stata vinta da Romano (764) e quella femminile dalla Matrullo (722). All'Aerosol la Top 800 e la migliore serie a squadra a 969.

LUNEDI' 28 ORE 20 FINALI

ECCELLENZA
1° e 2° posto AEROSOL-NEXT PRINT
3° e 4° posto LE 2 PERLE-TAL PESCA
5° e 6° posto TE.MA.-EDILTECNICA
7° e 8° posto EXALIBUR-POINT SERVICE

CADETTO

GIRONE B1
PRAIANO-1926
OTTICA PASCOTTO-MELLUSO
PIRAS'S-FB MARS2

GIRONE B2
LES FLEURS-GI.COS.
KEY STEP-BELLAVIA
FB MARS1-MOTO HOUSE

23 giugno 2010

E' on line il nuovo portale di informazione territoriale www.altomolise.net.


E' on line il nuovo portale di informazione territoriale http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.altomolise.net/, la "Voce dell'Alto Molise", nuova 'creatura' dell'editore avvocato Antonio Cilli, che va ad aggiungersi alle testate 'storiche' del gruppo, http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.sansalvo.net/ e http://www.histonium.net/. Un occhio puntato sul territorio dell'entroterra molisano, sull'Alto Molise, su Agnone e sugli altri centri montani, anche i più piccoli, senza dimenticare i confinanti comuni dell'Alto Vastese e della zona del Sangro. Cronaca, attualità, politica, ma anche tradizioni, storia e cultura, turismo ed enogastronomia, approfondimenti, inchieste, foto e immagini, vere e proprie istantanee dai luoghi più belli e suggestivi dell'Alto Molise. Uno strumento di informazione a totale disposizione dei lettori, dei cittadini delle zone dell'entroterra spesso alle prese con un deficit informativo
e comunicativo. Un portale per aprire ed affrontare dibattiti, per promuovere idee e lanciare iniziative. Un sito che aspira ad essere un giornale 'fatto' dai lettori, aperto agli interventi e all'interazione con chi legge e solitamente ha un ruolo passivo rispetto agli organi di informazione classici. Tutto questo vuole essere il nuovo quotidiano on line http://www.altomolise.net/.


C.S.

236° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.



CASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta, a partire dalle ore 19.00 di oggi, nell’emiciclo antistante la Reggia di Caserta, festeggia il 236° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia.

La cerimonia militare sarà presieduta dal Colonnello t. ST Francesco Saverio Manozzi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, e prevede lo schieramento di una compagnia di formazione composta da tre plotoni di finanzieri in armi, affiancati dalla Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Saranno, inoltre, presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Caserta, nonché quelli degli altri Comuni ove hanno sede i Reparti del Corpo, i Labari del Nastro Azzurro, delle Associazioni Nazionali dei Finanzieri d’Italia in congedo presenti in Provincia e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Per tale occasione, il Comando Provinciale di Caserta ha inteso tracciare un bilancio degli ultimi dodici mesi di attività operativa, che ha fatto registrare un ulteriore e significativo rafforzamento del ruolo di polizia economica e finanziaria svolto dalle Fiamme Gialle, sempre più orientato al contrasto dell’evasione fiscale e, più in generale, ad evitare le sempre più frequenti alterazioni della concorrenza e del mercato.

Consolidata la presenza ispettiva sul fronte della repressione delle frodi in danno dei bilanci dello Stato, dell’Unione Europea e degli Enti locali, nonché verso i fenomeni del riciclaggio, dell’usura, della contraffazione e dei traffici illeciti più diffusi nella Provincia.

Numerosi sono stati gli interventi che hanno consentito di aggredire i patrimoni illegittimamente accumulati, soprattutto nei confronti dei sodalizi criminali presenti sul territorio.

Nell’ultimo anno sono state concluse complessivamente 660 verifiche fiscali, che hanno portato alla constatazione di circa 211 milioni di euro di imponibile sottratti a tassazione ed un’evasione all’I.V.A. per 66 milioni di euro.

L’attività, in questo ambito, ha permesso di denunciare 185 persone per reati fiscali, individuando, altresì, 89 evasori totali, ovvero soggetti completamente sconosciuti al Fisco, operanti nei più svariati settori economici. Tale lotta al sommerso ha consentito, nel contempo, di far emergere oltre 226 lavoratori ”in nero” o “irregolari”.

Nell’ambito delle misure volte alla lotta al carovita, gli interventi di monitoraggio dei prezzi al consumo hanno, altresì, permesso alla Guardia di Finanza di Caserta di effettuare oltre 11.000 controlli strumentali, con la constatazione di oltre 3.300 irregolarità.

Incrementata anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata.

Al riguardo, di tutto rilievo appaiono i sequestri preventivi di beni mobili ed immobili, nonché di disponibilità finanziarie – per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro – riconducibili a soggetti aderenti a locali sodalizi criminosi di matrice camorristica, effettuati nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli.

Nel campo della contraffazione, che ha ormai assunto le dimensioni di vera e propria attività imprenditoriale, le aree che sono risultate maggiormente dedite alla produzione ed alla commercializzazione di merci illecite risultano essere quelle dell’agro aversano e del litorale domitio.

L’attività svolta nello specifico settore ha consentito di fornire un contributo finalizzato alla tutela di quei settori merceologici che di recente stanno caratterizzando la realtà dell’imprenditoria locale: la percentuale più elevata di merce contraffatta, infatti, è stata riscontrata nel ramo della pelletteria e del calzaturiero. In tale contesto, nel corso di oltre 450 interventi, sono stati sequestrati complessivamente circa 500.000 articoli con marchio artificiosamente riprodotto e più di 38.000 pezzi tra differenti supporti magnetici (compact disk e DVD) illecitamente duplicati. Nello specifico comparto operativo sono state denunciate 356 persone.

Rilevante anche l’impegno profuso dalla Fiamme Gialle per la prevenzione e repressione dei danni ambientali. Nel periodo in esame sono state denunciate 118 persone, di cui 23 in stato di arresto. Inoltre, sono state sequestrate 45 discariche abusive e circa 8.126.000 Kg. di rifiuti industriali.

261 sono stati i controlli antidroga, con l’ausilio delle unità cinofile, che hanno portato al sequestro di più di 17.205 grammi di sostanze stupefacenti (eroina, cocaina, hashish e marijuana) e alla denuncia di 84 persone, 30 delle quali tratte in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Incrementata anche la presenza del Corpo sul territorio attraverso l’impiego di circa 10.000 pattuglie del servizio di pubblica utilità “117”, verso il quale, negli ultimi dodici mesi, sono state effettuate circa 600 chiamate.

Parimenti, è stata rilevata una recrudescenza dei traffici illeciti di sigarette, a seguito della quale è stata intensificata l’attività di controllo della movimentazione delle merci, che ha consentito, nel periodo di riferimento, di sequestrare circa Kg. 13.822 di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Sono state denunciate 93 persone, di cui 35 in stato di arresto.


Fonte: Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

Semplificazione dei programmi quadro che finanziano la ricerca in Europa.


VENAFRO. Ieri in Commissione controllo bilanci si è discusso del progetto per la semplificazione dei programmi quadro di ricerca. Sul tema l’europarlamentare del PdL, Aldo Patriciello, è stato relatore che ha evidenziato come l’accesso a tali programmi e alla preparazione delle proposte sia ancora troppo complesso.
“Il Programma quadro attuale – ha detto l’On. Patriciello - comprende una costellazione di obiettivi, una moltitudine di meccanismi di intervento con norme specifiche, una diversità di tassi di rimborso e condizioni particolari per determinate tipologie di organismi. La definizione di principi fondamentali comuni in sostituzione dell'approccio diversificato adottato attualmente comporterebbe una diminuzione e un alleggerimento considerevoli di norme, processi e sistemi informatici”.
Sul punto l’eurodeputato ha sottolineato come sia assolutamente condivisibile quanto proposto dalla Commissione, ovvero il principio di “passare da un finanziamento basato sui costi ad uno basato sui risultati. Al tempo stesso – ha altresì evidenziato il relatore - è necessario impedire la modifica delle regole in corso d´opera (cosa che è sovente accaduto nel 7° programma quadro al fine di onorare quelle che sono le legittime aspettative dei partecipanti”.
Necessario, inoltre, evitare situazioni di poca chiarezza: “Sempre per quanto concerne il problema del costo del personale coinvolto nelle attività di ricerca nel quadro della partecipazione ad un bando – ha sottolineato è indispensabile che i criteri di ripartizione dei costi vengano pubblicati in tempo utile onde evitare situazioni di incertezza che spesso si sono verificate nel 7° programma quadro. Infine, - ha ricordato l’europarlamentare - insisto affinché in sede di preparazione del prossimo programma quadro venga introdotto un sistema di finanziamento fondato sui risultati scientifici e non solo sulla valutazione finanziaria dei costi”.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

Sospesa l’erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici destinati ai pazienti colpiti da insufficienza renale cronica.


CASERTA. Si stanno moltiplicando anche a Caserta in questi giorni le proteste di numerosi pazienti, o parenti di questi, affetti da insufficienza renale cronica dopo i tagli al Servizio Sanitario Nazionale disposti dalla Regione Campania che ha sospeso l’erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici. La problematica, commenta Vito Conforti (nella foto) Presidente di Lega Consumatori Caserta, riguarda decine di anziani e di bambini che soffrono di deformazioni o malfunzionamenti renali e urinarie, rappresentati da fondazioni, associazioni e normali cittadini della nostra Regione, sdegnati per i rilevanti rischi che tale decreto potrebbe comportare alla vita di tanti esseri umani. A tal proposito la Lega Consumatori Caserta ritiene quanto mai indispensabile provvedere immediatamente al ripristino della convenzione per i malati di insufficienza renale cronica, considerato che senza tale assistenza le famiglie dei detti malati si troverebbero a veder lievitata la propria spesa per consumi di prima necessità di circa 600 euro mensili. Con il decreto n.17 del 24 marzo 2010, la Regione Campania ha trasferito sui pazienti nefropatici i costi della dieta aproteica. I pazienti con insufficienza renale cronica, residenti nel territorio regionale, dovranno acquistare con mezzi propri i prodotti dietetici specifici. Dunque allo stato attuale vi è la sospensione dell’erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici destinati ai pazienti colpiti da insufficienza renale cronica. Tutto ciò è fonte di disagio e di astio nei cittadini campani, che si sono visti addossare tale spesa, prima sostenuta dalle Asl. In un’ottica di logica e di salute, questi tagli in realtà probabilmente provocheranno un aumento di spese a livello di sistema sanitario, poiché alcune situazioni peggioreranno e l’assistenza medica subirà una maggiore richiesta da parte di cittadini con questo problema, come ad esempio più esami del sangue, più visite, più controlli. A farne le spese in un prossimo futuro non saranno solo i cittadini ma le casse dello stato!


Fonte: Comunicato Lega Consumatori Caserta

22 giugno 2010

NONOSTANTE LA PIOGGIA TANTA GENTE SI E’ RECATA A FIRMARE PER LA PROPOSTA DI LEGGE PER I PICCOLI COMUNI DI MONTAGNA.


ALIFE. Nonostante la pioggia tanta gente si è recata a firmare per la proposta di legge regionale “Incentivi a favore dei piccoli comuni campani atti a contrastarne lo spopolamento e a favorirne la ripopolazione”, elaborata dal gruppo “Matese 2.0”. La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni preso i singoli comuni dell’alto casertano. Ad Alife, il gazebo è stato allestito nello spiazzale della Cattedrale. “Ringrazio vivamente i giovani del Forum di Alife, ha commentato il Prof. Marco Fusco Presidente del Comitato EDA ce/6, che hanno capito fino in fondo l’urgenza di una legge ad hoc per i piccoli centri. Nei prossimi giorni la proposta di legge, accompagnata dai fogli per la raccolta firme, sarà depositata presso i singoli comuni dell’alto casertano, per favorire una capillare informazione su questa iniziativa e sensibilizzare l’opinione pubblica. Ci sarà tempo fino al 30 giugno, poi la proposta di legge, accompagnata dalle firme dei cittadini matesini, sarà depositata presso la competente commissione regionale al Centro Direzionale Napoli. Tempestivamente informati hanno già garantito tutto il loro impegno istituzionale, diversi consiglieri regionali, pronti a tracciare una sorta di corsia preferenziale nei vari organismi che saranno chiamati in causa per un iter accelerato a livello legislativo. Confidiamo nell’azione dei sindaci per raggiungere tutti gli obiettivi che il gruppo “Matese 2.0” si è posto per cominciare a parlare seriamente di sviluppo e, soprattutto, per trovare i giusti rimedi alla piaga dello spopolamento che sta colpendo le aree interne campane. Lo spopolamento si combatte con atti concreti, facendo proposte serie, non aggravando il bilancio regionale ma rimodulando risorse già disponibili ma utilizzare male. Un esempio: non è più riproponibile la legge 51/1978. Allora, perché non pensare di garantire la copertura finanziaria alla legge sui piccoli comuni, utilizzando le risorse della 51? Tutto questo sarà oggetto di confronto con i nuovi inquilini dell’assise regionale. Al Governatore Caldoro e agli assessori regionali al ramo, ha concluso il Prof. Fusco, chiederemo di leggere attentamente quanto scritto in una recente lettera inviata al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dai presidenti dell’Uncem e di Federforeste Enrico Borghi e Pierluigi Ferrari. Si tratta di un accorato appello per l’adozione di decisioni a favore della “montagna povera italiana”. Si tratta di richieste plausibili, una sorta di clausola sociale a favore della montagna, vale a dire un complesso di vantaggi fiscali e tariffari che, insieme a servizi adeguati, concorrano ad offrire alle popolazioni della “montagna povera italiana” forti ragioni per frenarvi l’esodo e per invertirvi la tendenza all’abbandono. Il prossimo 7 luglio, come già ricordato in precedenza, ci sarà una tavola rotonda, su queste tematiche, in Val Gardena con la partecipazione di esperti, rappresentanti del governo centrale, Governatori, tra questi ci sarà pure il nostro Governatore Caldoro. In quella sede, la regione Campania potrebbe presentare la proposta di legge da noi elaborata, come impegno preciso per combattere lo spopolamento nelle aree più marginali. Come gruppo “Matese 2.0” stiamo lavorando proprio in questa direzione. “


Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA QUARTA GIORNATA DI VOLONTARIATO AMBIENTALE SUL MATESE.




CASTELLO DEL MATESE. Si è svolta in località Miralago la terza giornata di volontariato "Matese Pulitio" che nonostante la pioggia incessante ha visto all'opera circa 20 componenti del comitato. questa volta, le istituzioni locali sono state rappresentate dall'intervento "fisico" di Giuseppe Riselli Assessore all'Ambiente del Comune di Piedimonte Matese. Tutti i membri del comitato sono fermamente intenzionati a proseguire nel loro intento, confidando in una maggiore sensibilizzazione degli Enti Pubblici, finalizzata ad un migliore controllo del territorio. Matese Pulito è un comitato spontaneo costituito da giovani volontari residenti in alcuni comuni matesini che dopo gli scempi verificatosi anche dopo della nascita del Parco Regionale del Matese, hanno deciso di riappropriarsi del proprio territorio e di ricominciare da zero, cercando di ridare la giusta dignità ad una delle zone montuose più belle d'Italia.

Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE CENTRALE APERTA A PIEDIMONTE MATESE.

PIEDIMONTE MATESE. La pioggia ci ha messo lo zampino, rischiando di rovinare la giornata. Ma la perfetta sinergia tra Enel, amministrazione comunale di Piedimonte Matese e associazioni cittadine ha fatto sì che la manifestazione avesse la sua buona riuscita, con la soddisfazione degli organizzatori. Domenica l’energia ha fatto da protagonista nella centrale idroelettrica di piazza Giovanni Caso, che in occasione dell’iniziativa Enel “Centrale Aperta” ha aperto le porte alla cittadinanza, all’insegna della cultura, sport ed anche divertimento, ma soprattutto per avvicinare la gente al patrimonio storico e tecnologico dell’azienda. Molte le iniziative indirizzate ai visitatori che in più di mille hanno varcato i cancelli della struttura, per niente spaventati dal cielo plumbeo. Grandi e piccoli hanno avuto di che intrattenersi fin dal mattino, quando, dopo la santa messa, sono iniziate le visite guidate alle strutture, a cura dei tecnici Enel, e molte altre iniziative. C’è stata la partenza del secondo raduno regionale del Vespa Club e i percorsi guidati nei siti di Madonna delle Grazie e del Parco Archeologico di Monte Cila curati dall’associazione culturale Gu.pa.na, assieme ad esibizioni di tiro con l’arco degli “Arcieri del Matese” e laboratori didattici per bambini a cura dell’associazione “Auser” di Venafro, mentre una mostra fotografica ha fornito un quadro storico della centrale Vanvitelli.
Momento significativo è stata la consegna di una targa al centenario Antonio D’Auria, lavoratore storico dell’Enel, già omaggiato qualche mese fa dall’amministrazione di Vincenzo Cappello in occasione del suo centesimo compleanno. L’attrazione più spettacolare è stata offerta dall’Aeronautica Militare, che ha permesso ai visitatori di fare un’esperienza unica: un giro virtuale in aeroplano con il simulatore di volo Pattuglia Acrobatica Nazionale, lo stesso utilizzato dai piloti delle Frecce Tricolore.
Poi momenti di degustazione con prodotti tipici locali e ancora spettacoli di magia e arte circense, interrotti soltanto dall’irrinunciabile appuntamento con i Mondiali di calcio. Conclusione con il cabaret partenopeo: lo spettacolo musicale “Signori…attenti alle donne” dell’associazione “Napolincanto”.

Michele Menditto

SMANTELLATA UNA PERICOLOSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI COCAINA, ARRESTATI 16 AFFILIATI A CAMORRA E ‘NDRANGHETA.

Uno dei maggiori sequestri di droga mai realizzati in Italia, ben 700 chilogrammi di cocaina purissima al 93%, per un valore all’ingrosso sui mercati europei, di circa 120 milioni di euro.
Un’organizzazione criminale di altissimo livello, in cui era stata sancita una vera e propria “alleanza” strategica e finanziaria tra uno dei più importanti ed agguerriti sodalizi ‘ndranghetistici della locride, i “BARBARO” di Platì, ed esponenti del clan camorristico dei “LA TORRE” attivo nel casertano. Una rete di narcotrafficanti internazionali in grado di movimentare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal continente sudamericano (Colombia e Venezuela) verso il territorio italiano, passando per l’Africa ed i Paesi del Nord Europa. Oltre tre anni di serrate e minuziose investigazioni effettuate con l’ausilio di sofisticate apparecchiature tecniche per l’ascolto delle comunicazioni tra gli indagati e attraverso centinaia di appostamenti e risconti effettuati in Italia ed all’estero. Una complessa indagine economico-finanziaria grazie alla quale è stato possibile individuare e sottoporre a sequestro gli ingenti patrimoni illecitamente accumulati dai membri dell’organizzazione. Sono questi i “numeri” principali dell’operazione denominata “TAMANACO” – dal nome dell’albergo venezuelano in cui avvenivano gli incontri tra i narcos e gli acquirenti italiani – portata a termine questa notte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma (S.C.I.C.O.), con la collaborazione della Tenenza di Mondragone (CE), attraverso l’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il sequestro preventivo di beni per oltre 80 milioni di euro. L’operazione, che ha interessato le province di Reggio Calabria, Caserta, Frosinone, Torino Pisa e Monza – Brianza con un impiego di circa 150 finanzieri, ha visto l’esecuzione ai provvedimenti cautelari, personali e reali, disposti dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale D.D.A. Contestualmente, sempre su richiesta della Procura di Reggio Calabria ed in stretta collaborazione con il G.I.C.O. di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. di Roma, la Polizia di Amsterdam ha eseguito 5 mandati di arresto europeo, nei confronti di altrettanti trafficanti olandesi affiliati all’organizzazione. Le indagini, avviate agli inizi del 2005 dal Gruppo Operativo Antidroga di Catanzaro sotto la direzione della DDA di Reggio Calabria, portavano subito ad individuare una prima importazione di sostanza stupefacente dal Sud America che l’organizzazione (composta come detto e come si vedrà meglio da elementi della ‘ndrangeta reggina e della camorra casertana) stava pianificando con il fornitore sudamericano Vittorio BELGIOVANE cl. 40, un noto broker di origini italiane ma residente stabilmente in Venezuela, referente di un’organizzazione colombiana di narcotrafficanti che egli stesso si pregiava di annoverare tra le prime al mondo per volume d’affari.
La regia italiana dell’operazione era in mano a Giuseppe BARBARO cl. 68, elemento di spicco dell’omonima cosca di Platì (RC), all’epoca latitante per altri fatti e, successivamente, arrestato dai finanzieri del GOA di Catanzaro il 12 dicembre 2008 dopo circa due anni di latitanza.
Quest’ultimo operava in stretta sinergia con altri malavitosi calabresi e, soprattutto, con alcuni esponenti della criminalità organizzata campana e laziale, fra cui Giovanni SCIACCA, cl. 59, Emilio BOCCOLATO cl. 52 e Antonio REA, cl. 51.
In tale ambito, l’attenzione degli investigatori si concentrava sulla figura di Antonio REA, soggetto insospettabile e con uno stile di vita molto regolare e defilato ma che, in realtà, costituiva l’elemento di collegamento tra l’intera organizzazione radicata in Italia e il fornitore sudamericano Vittorio BELGIOVANE, di cui era l’esclusivo referente e portavoce.
Proprio un viaggio di quest’ultimo in territorio italiano nell’agosto del 2005, prontamente monitorato dai militari del GICO di Catanzaro, rafforzava l’ipotesi investigativa secondo cui l’organizzazione era in procinto di concretizzare l’acquisto di una consistente partita di droga.
Il venezuelano, infatti, era giunto da Caracas a Roma Fiumicino per pianificare gli ultimi dettagli dell’importazione che, secondo quanto emergeva dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sarebbe dovuta avvenire con la spedizione, via mare, di un container contenente ufficialmente pelli bovine essiccate quale carico di copertura della sostanza stupefacente occultata all’interno.
Grazie ad una minuziosa attività investigativa condotta nei giorni immediatamente successivi all’incontro, si riusciva a risalire al porto venezuelano da cui sarebbe partita la nave (La Guaira), al nome di quest’ultima (“Cala Palma” della Costa Container Lines S.p.a.), al porto di destinazione (Livorno) e, perfino, ai dati identificativi del container su cui viaggiava lo stupefacente (nr. INBU-N368938-2/SEAL). il 14 settembre del 2005, dopo una breve sosta di cabotaggio nel porto di Vado Ligure (SV), la nave giungeva nel porto toscano e, all’apertura del container i militari del GOA di Catanzaro e quelli della Compagnia di Livorno individuavano, occultati sotto un carico di copertura costituito da pelli bovine essiccate, circa 700 chilogrammi di cocaina purissima, uno dei maggiori sequestri realizzati in Italia negli ultimi anni.







LA COCAINA (690 Kg) SEQUESTRATA A LIVORNO
Le indagini successive consentivano di chiarire e specificare ulteriormente coinvolgimenti e responsabilità degli odierni arrestati, in Italia ed in Olanda paese, quest’ultimo, nel quale l’organizzazione italiana poteva contare su una rete di trafficanti locali, già noti alla polizia di Amsterdam.
Trattasi, in particolare, di Pasquale PAGLIARO cl. 65, di origini campane ma stabilmente residente in Olanda, dove agiva in stretta sinergia con una alcuni soggetti olandesi identificati in Jerry GALLANT cl. 53, alias “il codino”, Richard KRAMER cl.63, Suzette DE RIJP cl. 60, alias “la signora” e, in ultimo, ma non in ordine di importanza, Greg REMMERS cl. 48, pluripregiudicato, ritenuto dalla Polizia dei Paesi Bassi, personaggio di notevole spessore criminale.
In tale contesto, preziosa è stata la cooperazione fornita dalla polizia olandese che, in tempo reale, ha assicurato un continuo flusso di informazioni sui soggetti monitorati e sui loro movimenti nonché l’ascolto reciproco delle conversazioni che avvenivano in quel paese.
L’intera attività investigativa si è svolta con il costante coordinamento, anche a livello internazionale, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, che ha altresì fornito un determinate supporto logistico ai militari operanti, specie laddove si è reso necessario l’impiego di sofisticate apparecchiature tecniche.
Parallelamente alle descritte investigazioni, i finanzieri del GICO di Catanzaro,dello S.C.I.C.O. di Roma e della Tenenza di Mondragone hanno condotto mirate indagini economico-finanziarie, condotte anche con l’ausilio di un innovativo applicativo informatico denoninato “MOLECOLA”, ideato e realizzato dallo SCICO, in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia, grazie alle quali è stato possibile di ricostruire in capo ai principali indagati notevolissimi complessi patrimoniali costituiti, prevalentemente, da beni immobili, attività commerciali e quote societarie, detenuti sia direttamente sia attraverso l’impiego di prestanome.
L’esame del materiale investigativo raccolto in sede di indagini di p.g. e i successivi accertamenti economico-finanziari hanno permesso di accertare che alcuni indagati, ricorrendo ad un complesso intreccio di rapporti societari in continuo mutamento, erano riusciti ad effettuare notevoli investimenti in beni e società, alcuni dei quali in maniera ufficiale, altri ricorrendo a soggetti prestanome, utilizzando le considerevoli disponibilità finanziarie rivenienti dall’attività delittuosa posta in essere.
I conseguenti provvedimenti di sequestro preventivo emessi ai sensi degli artt. 321 c.p.p. e 12 sexies Legge 356/1992 dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura distrettuale, colpiscono i seguenti beni per un valore stimato in 80 milioni di euro:
· 16 attività economiche, fra ditte individuali e società;
· 25 quote societarie, per svariati milioni di euro;
· 7 automezzi;
· 12 immobili tra terreni e fabbricati
· 2 polizze assicurative.
Fra i beni sequestrati spicca una prestigiosa ed esclusiva struttura agrituristica denominata “Tenuta Sciacca”, situata alle pendici del monte Massico, a pochi chilometri dalla riserva naturale del Lago di Falciano.
Un casale del ‘700 finemente ristrutturato, dislocato all´interno di 25 ettari di terreno, capace di ospitare 24 camere e 2 suite, dotate dei più moderni e raffinati comfort, e 2 splendide sale ristorante.

Fonte: Comunicato Stampa Guardia di Finanza

Borse di studio in distribuzione fino a fine giugno. Oltre cinquecento gli studenti beneficiari del sussidio.


CASERTA. Sono in distribuzione presso gli uffici A.Di.S.U. della Sun di corso Giannone a Caserta le carte Super Flash destinate agli studenti beneficiari delle borse di studio per l’anno accademico 2009-2010. A seguito del riparto del fondo integrativo ministeriale di circa un milione e 300mila euro l’azienda ha potuto procedere infatti con lo scorrimento della graduatoria per soddisfare altre 500 richieste di studenti ritenuti idonei che vanno a sommarsi alle oltre 778 già accolte lo scorso mese di gennaio. Nel complesso per l’anno accademico 2009-2010 beneficeranno delle borse di studio quasi 1300 studenti (278 immatricolati e poco più di 1000 iscritti agli anni successivi). Le Super Flash Card verranno distribuite secondo un calendario pubblicato sul sito http://www.adisun.it/. Si tratta di carte prepagate ricaricabili sulle quali saranno di volta in volta caricati gli importi da versare agli studenti. Un metodo innovativo adottato quest’anno dall’ A.Di.S.U. per accelerare i tempi di erogazione del sussidio e migliorare la qualità del servizio offerto. Con questa tessera lo studente potrà prelevare in un qualsiasi sportello bancomat del gruppo Intesa San Paolo presente sul territorio nazionale senza sostenere alcuna spesa e in più potrà beneficiare di tutti i servizi e i vantaggi normalmente riconosciuti alle carte prepagate. La SuperFlash consente infatti di ricevere e disporre bonifici, effettuare pagamenti, fare acquisti on line e non solo. Per ritirare la propria tessera lo studente dovrà presentare all’A.Di.S.U. una fotocopia di un documento di identità in corso di validità.


c.s.

SPAVENTOSO INCIDENTE DELLA STRADA A CERVINARA. IN PROGNOSI RISERVATA UN BAMBINO DI NOVE ANNI DI SANTA MARIA A VICO.


Cervinara. E' ancora in prognosi riservata, presso l'Ospedale Civile di Caserta, il bambino di nove anni rimasto seriamente ferito nell'incidente dele strada occorsogli nella tarda mattinata dell'altro giorno, mentre, a bordo di un forgonato condotto dal padre, transitava lungo la strada a scorrimento veloce ricadente nell zona ASI di Cervinara. Il piccolo, che, con il genitore, un commeriante quarataduenne di Santa Maria a Vico, rientravano nella loro città dopo una dura giornata di lavoro presso il marcato di San Marco dei Cavoti, è uscito molto malconcio dal clash veicolare nel quale è rimasto coinvolto. Per cause ancora allo studio da parte degli inquirenti, il mezzo su cui viaggiavano padre e figlio è venuto involenta collisione con una Seat Ibiza con a bordo due cittadini di Benevento. Si tratta dei fratelli L. e P.D.R., rispettivamente di 24 e 23 anni. Quesi ultimi, a loro volta, in pognosi riservata, sono stati condotti presso gli Ospedali "Rummo" e "Fatebenefratelli", di Benevento. "Nonostante tutto, dice un testimone oculare dell'accaduto, possiamo ritenerci soddisfatti di come sono andate le cose. Infatti, a ben guardare lo scenario dello scontro, che, sarà bene rimarcarlo, è stato frontale, si comprende benissimo che la strage è stata evitata per un soffio appena.



Daniele Palazzo

21 giugno 2010

La manovra economica.


Avrei voluto la manovra economica emanata dal governo, fosse stata con tagli più mirati sugli sprechi, che favorisse la ripresa dello sviluppo con creazione di nuovi posti di lavoro, più equa nei sacrifici e più attenta ai bisogni della famiglia. I tagli nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, dovrebbero essere fatti su tante consulenze clientelari, appalti e subappalti, con più controlli sulla sicurezza e sui costi, questi signori che prendono gli appalti non garantiscono la sicurezza e fanno lievitare i costi delle opere, dei servizi pubblici e privati a dismisura. Quando invece dovrebbe essere messa al primo posto, la sicurezza, la dignità della persona, il grande valore della vita. Ci sarebbe bisogno, dei tagli alle spese militari e degli armamenti costosi e inutili. Avrei voluto una manovra che non andasse a colpire i più deboli, con i tagli alle regioni comuni, mettono a rischio, servizi socio assistenziali sul territorio, fondamentali per una società, civile, solidale, libera e democratica. Poi altri tagli che vengono fatti, su scuola, cultura, ricerca, spettacolo e arte, andando ad influire negativamente sulla formazione e preparazione dei nostri figli. Avrei voluto una manovra che favorisse, con piccoli investimenti a partire da subito, opere socialmente utili, in tutte le regioni, province, comuni, quartieri, per dare un contributo a far ripartire l'occupazione, la creazione di nuovi posti di lavoro, per giovani e meno giovani. Poi bisognerebbe fare tutto il possibile, per migliorare le condizioni di paura, di incertezza, anche di disperazioni, di chi ha perso il lavoro o rischia di perderlo, di chi non vede prospettive per il proprio futuro, per la propria famiglia e che deve rinunciare a progetti di speranza. Nei sacrifici , lor signori che stanno al governo, con questa manovra hanno colpito maggiormente lavoratori e pensionati, blocco dei contratti e tagli, questi sacrifici non sono uguali per tutte le categorie in proporzione al reddito, al guadagno. La crisi non è uguale per tutti, vengono risparmiate tante categorie privilegiate, dai proprietari di grandi patrimoni, le rendite finanziarie, dirigenti pubblici e privati, direttori di alcuni giornali, alcuni presentatori e conduttori di programmi televisivi, pubblici e privati, giocatori e allenatori di calcio, piloti di auto. Motociclisti, e tante altre categorie, che prendono fior di milioni di euro l'anno e non vengono toccati, governanti vi sembra giusto? Io dico che i sacrifici dovrebbero essere più equi e più giusti. Sull'evasione fiscale, si faccia veramente sul serio una volta per tutte, per pagare meno e pagare tutti, sia fatto onore con tasse meno onerose, alle persone oneste che con il senso del dovere hanno pagato e pagano. Sia fatta anche una lotta seria al lavoro nero, alla corruzione, alla mafia, per far crescere un'economia nel nostro bel paese più sana. Poi ci vorrebbe più impegno da parte del governo, e di tutte le istituzioni, dalle scuole, ai movimenti alle associazioni di volontariato, alle parrocchie, per far crescere nelle coscienze, il senso dello stato, del dovere, del rispetto degli leggi, del rispetto delle regole, c'è bisogno di una coscienza civile sociale alta, piena di valori veri, di onestà, di trasparenza, di uguaglianza, di diritti, di solidarietà, come punto di riferimento solido da tenere, la nostra meravigliosa costituzione italiana, con l'obiettivo e con l'impegno da parte di tutti, raggiungere una società, migliore, più giusta, dove il benessere e i sacrifici siano uguali per tutti i cittadini e siano nell'interesse del bene comune.

Francesco Lena Via Provinciale,37
24060 Cenate Sopra Bergamo Teo. 035/956434

236° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.


CASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta festeggerà mercoledì, 23 giugno p.v., a partire dalle ore 19,00, nell’emiciclo antistante la Reggia di Caserta, il 236° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia. La cerimonia militare sarà presieduta dal Colonnello t. ST Francesco Saverio Manozzi (nella foto), Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, e prevede lo schieramento di una compagnia di formazione composta da tre plotoni di finanzieri in armi, affiancati dalla Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Saranno, inoltre, presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Caserta, nonché quelli degli altri Comuni ove hanno sede i Reparti del Corpo, i Labari del Nastro Azzurro e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma.



Fonte: Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

CONTRIBUTI A FAMIGLIE MENO ABBIENTI, CAIAZZO TRA I COMUNI DELL'AMBITO C6 .


CAIAZZO - Erogazione contributi economici diretti ad integrazione del reddito: è incluso anche il comune di Caiazzo tra gli Enti dell’Ambito Territoriale C6 che hanno programmato all’interno del Piano di Zona Sociale per l’anno 2010 l’erogazione di contributi volti a sostenere economicamente nuclei familiari promuovendone capacità e risorse. “Possono richiedere l’erogazione del contributo i cittadini singoli o nuclei familiari residenti a Caiazzo che si trovino senza reddito o con reddito limitato – informa dal palazzo di città il sindaco Stefano Giaquinto (nella foto)- L’istanza per ottenere il contributo deve essere presentata all’ufficio di Cittadinanza entro e non oltre le ore 12 del 5 luglio 2010”. L’avviso ed il modello di domanda sono disponibili presso l’ufficio di Cittadinanza e sul sito web http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.caiazzo.ce.it/. All’istanza va corredata la seguente documentazione: copia del documento di riconoscimento del richiedente e/o del beneficiario; certificato ISEE; ricevute di pagamento di affitto, mutuo, utenze domestiche relative agli ultimi 12 mesi; certificazione dello stato di disoccupazione e/o dichiarazione di ulteriori entrate economiche utili alla sussistenza del nucleo familiare; eventuale certificato di invalidità e/o disabilità; visure PRA e libretti di circolazione (Auto e motoveicoli); certificazioni catastali (in caso di possesso e/o usufrutto di beni immobili). Responsabile del procedimento è Felice Imperato.


c.s.

I diritti fondamentali dei lavoratori non possono e non devono essere derogati.


Napoli. In merito alla seduta odierna del Consiglio Regionale sulla vicenda di Pomigliano d’Arco, tra gli interventi dei diversi Gruppi politici, ha voluto rilasciare le seguenti dichiarazioni il capogruppo regionale del Pse-Sel, Gennaro Oliviero. Gennaro OLIVIERO del Pse-SeL (nella foto) - « I diritti fondamentali dei lavoratori non possono e non devono essere derogati. Ingiustificata l’assenza del Governo nazionale e quello regionale » “La Giunta Caldoro deve precisare come intende, politicamente e istituzionalmente, affrontare la vicenda di Pomigliano e delle altre realtà industriali della Campania – afferma Gennaro OLIVIERO -. La vertenza Pomigliano riguarda l’intero Paese – ha evidenziato OLIVIERO – e rappresenta una deroga ai diritti fondamentali dei lavoratori sulla quale non è possibile trovare alcuna intesa e che costituisce un pericoloso ‘precedente’ nelle relazioni sindacali e nei confronti di diritti conquistati con decenni di lotte e di sacrifici. Non è possibile trattare con la ‘pistola sul tavolo’, tenendo i lavoratori sotto il ricatto del licenziamento e indurli a un referendum il cui risultato è scontato perché anch’esso sotto ricatto – ha proseguito OLIVIERO –. Per il capogruppo del Pse-Sel “il Governo nazionale e il governo regionale non stanno giocando alcun ruolo in questa vertenza…chissà perché ? La nostra terra ha fame e sete di lavoro. Nessuno può pensare che l’unica acqua e l’unico pane che questa terra può e deve avere, siano avvelenati.


Fonte: Comunicato Stampa PSE - SEL

PARTE A CAIAZZO ESTARTE 2010


Caiazzo. Dall’iniziativa delle titolari delle attività “Les Colliers e “L’Oasi di Siwa” con la fondamentale collaborazione di Massimo Carrese, Carmen D’Avico, Stefano De Matteo, Giovanni Fasulo, Franco Marra, Daniela Morelli, Aldo Santoro, Fabrizio Satta, sono stati organizzati vari eventi, con l’ambizione, ancora una volta, di valorizzare il centro storico di Caiazzo.
Si esordirà in una stagione vivace come l’estate con degli eventi all’insegna del dinamismo tipico delle varie espressioni artistiche. Da qui il nome dell’iniziativa. Al Chiostro di San Francesco
Sabato 26/06/2010 dalle ore 19,00: Esposizione di opere di pittori, artigiani e fotografi all’interno del Chiostro di San Francesco e lungo via A. A. Caiatino. Elenco pittori partecipanti : Annalisa Pasquariello,Gianna Sangiovanni. Elenco artigiani partecipanti: Daniela Esposito, Manuela Mastrocinque, Ursula Macalli, Daniela Morelli, Anna Piccirillo. Elenco fotografi partecipanti: Mario Califano, Antonio Giannelli, Antonio Grasso, Franco Marra, Daniela Morelli, Rossano Orchitano, Biagio Santacroce. Ore 21,00: Spettacolo musicale dei “CAPOFORTUNA” RINO GAETANO TRIBUTE BAND (http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.myspace.com/capofortunaofficial).
La musica renderà ancora più suggestivo il bellissimo Chiostro di San Francesco, dando maggior rilievo alle opere di artisti e artigiani esposte nel Chiostro stesso e lungo via Caiatino.
Durante la serata ci sarà la possibilità di accomodarsi ai tavoli elegantemente preparati da Stefano De Matteo del ristorante “Il Generale” che proporrà la degustazione di raffinate pietanze, tipiche dell’arte culinaria caiatina, accompagnate dai preziosi vini dell’azienda vinicola “I Beati Colli” di Carmine Piccirillo. Passeggiata naturalistica al chiar di luna a cura di Daniela e Mena Morelli( per la passeggiata è necessario prenotarsi presso “Les Colliers” o “L’Oasi di Siwa”). In Piazza G.Verdi il 03/07/2010 dalle ore 19,00 alle ore 24,00: Esibizione dei seguenti gruppi: Emily Play e Najvira. Presenzieranno il presidente Veruska Vitale e il vicepresidente Gennaro Sellitto dell’Accademia musicale Amadeus della quale si esibiranno i seguenti membri solisti: Paola Cipullo, Rosa Fusco, Giovanni Nicolau, Fabrizio Satta e Mina Vigliotti.
Durante lo spettacolo gli spettatori siederanno comodamente ai tavoli sapientemente preparati e gestiti dal bar-ristorante-pizzeria “Al Vicoletto”. Al Chiostro di San Francesco il 10/07/2010 dalle ore 18,30 alle 21,00: Serata dedicata ai bambini (accompagnati dai genitori) a cura di Carmen D’Avico. Le attività presentate durante la manifestazione sono completamente gratuite. La partecipazione richiede l’iscrizione obbligatoria presso le attività commerciali “L’Oasi di Siwa” di Romanzi Daniela e “Les Colliers” di Angela Tebano. Carmen D’Avico: conversazioni intorno al tema “La nutrizione”; massaggi e ginnastica per bambini; esposizione e presentazione dei prodotti dell’Erboristeria. Promozioni: l’Erboristeria offre sconti per le proprie attività e prodotti presentati nell’ambito della manifestazione.


c.s.

Tutto pronto per l’Estate Pontese in programma dal 10 al 18 luglio.


PONTE CASALDUNI. Partita la macchina organizzativa della terza edizione dell’Estate Pontese, in programma dal 10 al 18 luglio 2010 presso l'area mercato coperto. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Ponte con il patrocinio della Regione Campania-Assessorato al Turismo, della Provincia di Benevento, della Camera di Commercio di Benevento, dell'Ept e dell'Unpli Nazionale propone: musica, balli, canti popolari, giochi, tradizioni ed enogastronomia con prodotti tipici locali. In contemporanea si svolgeranno "I Giochi senza quartiere" che hanno l’obiettivo di riprendere e riproporre quei giochi popolari che erano in voga negli anni ‘50 e ’60. In particolare oltre la competizione fra i quartieri di Ponte ci sarà una dimostrazione del gioco ‘mazz e piuz’. “Questi giochi popolari, - dichiara il presidente della Pro Loco Daniele Simeone – sono riproposti per non dimenticare le nostre tradizioni e per farli conoscere alle nuove generazioni.Inoltre, - conclude il presidente Simeone – voglio ricordare che tutti coloro che sono interessati a percorrere ‘i sentieri dei sanniti’ con mountain bike possono rivolgersi presso la sede della Pro Loco in via Venditti tutti i giorni dalle 9.00 alle 11.00 per il noleggio gratuito delle biciclette”. Ecco il programma completo della nove giorni, dove oltre musica e giochi ci saranno anche stand gastronomici dove degustare specialità tipiche locali: sabato 10 luglio alle ore 21.00 si alza il sipario con Luciano e la sua fisarmonica; domenica 11 luglio si continua con Rocco e gli amici del liscio, lunedì 12 luglio alle ore 21.00 si continua a ballare con Davide e Daniela; martedì 13 luglio ci sarà lo spettacolo del gruppo folk ‘Fontanavecchia’ di Casalduni; mercoledì 14 luglio si continua a ballare con Rocco e gli amici del liscio, giovedì 15 luglio alle ore 21.00 grande concerto de ‘I Trementisti’ 96% di musica popolare, venerdì 16 luglio prendono il via i giochi popolari e si ballerà con Roberto e Antonio, sabato 17 luglio seconda giornata di giochi e ballo liscio in compagnia di Rocco e gli amici del liscio; domenica 18 luglio ultima giornata della manifestazione con la Caccia al tesoro e ballo in piazza con Davide e Daniela”.
Per quanto riguarda i giochi popolari, denominati ‘Giochi senza Quartiere’, giovedì 15 luglio alle ore 18.00 in piazza XXII giugno ci sarà la corsa con l’uovo e a seguire la corsa nei sacchi, mentre alle ore 20.30 in piazza Mercato ci sarà il tiro alla fune; sabato 17 luglio invece alle ore 18.00 in via Ripagallo staffetta 4x100 e alle ore 19.00 in piazza Mercato cocomerito; domenica 18 luglio a chiudere il sipario dei giochi senza quartiere in piazza Mercato alle ore 14.00 ci sarà la caccia al tesoro e alle ore 22.00 la premiazione. La quota d’iscrizione alla caccia al tesoro è di 50,00 euro a squadra (massimo 30 persone). I premi dei vincitori dei giochi saranno i seguenti: ai primi tre classificati di ogni gioco andrà una coppa, mentre al quarto, quinto e sesto posto una targa. Mentre i premi per i vincitori della caccia al tesoro saranno: al primo classificato 100,00 euro e al secondo classificato 50,00 euro. Per informazioni si può telefonare allo 0824.875061



Fonte: Comunicato Ufficio Stampa della Pro Loco Ponte

ESPERTI A CONFRONTO SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO A PIEDIMONTE MATESE..

PIEDIMONTE MATESE. Riuscitissimo Convegno tenutosi presso il Centro di Formazione e Orientamento Professionale della Regione Campania di Piedimonte Matese diretto da Michele Santoro sulle problematiche delle politiche attive del lavoro. All’incontro hanno partecipato l’Assessore Provinciale alle Politiche Comunitarie Marco Cerreto, l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale Gimmy Cangiano, il Consigliere Comunale di Caserta Pio Del Gaudio e il Dirigente di Servizio dello S.T.A.P. di Caserta Giovanni Antuono. Gli assessori provinciali intervenuti hanno rimarcato l’impegno della Provincia di Caserta per mettere in essere tutte quelle azioni mirate alla formazione ed al sostegno delle persone in cerca di lavoro, in modo da aumentare la loro possibilità di trovare una nuova occupazione. Nel settore delle Politiche Comunitarie e rapporti con la C.E. , ha ricordato l’Assessore Marco Cerreto,possono sicuramente essere attivati strumenti di coesione e di partecipazione attraverso progetti di mobilità transnazionale e progetti relativi a programmi comunitari atti a creare opportunità professionali per tanti giovani di terra di lavoro. Soltanto attraverso questi strumenti si potrà effettivamente arrivare ad una effettiva integrazione europea finalizzata all’accrescimento professionale dei giovani. Nel settore del Lavoro e della Formazione Professionale, ha rimarcato l’Assessore Gimmy Cangiano nel suo intervento, vi sono oggi necessità che rispecchiano ciò che il territorio quotidianamente richiede alla politica. E’ mio compito, quale assessore del settore, interpretare non solo le esigenze ed il fabbisogno dei giovani che richiedono lavoro e formazione ma anche quelle delle imprese, attraverso una presenza costante su tutto il territorio della Provincia di Caserta, rendendo concretizzabile ciò che sino a ieri era stato giustamente richiesto, ma sempre disatteso. Michele Santoro responsabile della struttura regionale di Piedimonte Matese ha ricordato quali sono i principali strumenti attivati dalla Regione Campania in merito tra cui :la ricerca attiva, la formazione, la riqualificazione, gli strumenti di orientamento, l’alternanza scuola lavoro, i tirocini e le work experiences.

CUORE SANNITA DICE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.



PIEDIMONTE MATESE. Ignorare i motivi per cui si è scelto il passaggio da pubblico a privato equivarrebbe a ritornare ad uno stato precedente che non si è certo rivelato né ottimale né accettabile. Un NO alla privatizzazione delle acque fine a se stesso, non integrato da una seria proposta, sarebbe privo di senso e di ragione e lo stesso sarebbe se la proposta fosse un ritorno allo stato pubblico precedente. L’Associazione CUORE SANNITA propone per mezzo del suo presidente Giuseppe D’abbraccio , insieme ai cittadini e alle forze politiche che amano la propria terra, di trovare la chiave di volta in una gestione delle acque assolutamente pubblica e socializzata. Il presidente di Cuore Sannita prendendo spunto dalla Costituzione afferma che non sarebbe così insensato se qualche governatore proponesse di dare effettivo spazio a quell’Art. 43 della Carta secondo il quale la legge può trasferire a Stato, enti pubblici e determinate comunità di lavoratori, imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o fonti di energia o situazioni di monopoli ed abbiano carattere di preminente interesse generale. Altresì si potrebbe provare ad eliminare gli sprechi facendo eleggere l’amministratore delegato di un possibile ente di gestione pubblica delle acque da sindaci e lavoratori dello stesso ente e non lo si pagasse con il fisso e classico stipendio milionario, ma con una percentuale degli utili dell’ente. Sarebbe poi inverosimile per uno dei tanti burocrati statali creare un sistema retributivo per tali enti pubblici basato sulla divisione degli utili tra dirigenti, lavoratori e comuni datori di lavoro, sulla base di un ormai dimenticato Art. 46 della Costituzione. Queste sono le nostre proposte che vogliamo discutere seriamente.



Pietro Rossi

Dalla politica alla politica.


PIEDIMONTE MATESE. A proposito delle ultime elezioni amministrative provinciali e regionali, considerati i fatti, credo sia arrivato il momento che i cittadini del Matese si riapproprino del loro territorio per contare nei posti di comando, per decidere nei luoghi opportuni. Per saperne qualcosa in più abbiamo raccolto la testimonianza di Rosanna Onorii, ex segretaria cittadina dei D.S..
Prof.ssa Onorii ma quale riscatto può essere possibile se nessuna rappresentanza del territorio è riuscita ad inserirsi fra gli eletti?
Ci siamo solo contati. Le segreterie politiche dei vari partiti, invece di fare un discorso di rappresentanza del territorio, hanno preferito portare a casa il loro pacchetto di voti. E noi cittadini del Matese siamo rimasti, così come si suol dire, a bocca asciutta e, ancora una volta, privati della possibilità di arrivare ai posti chiave della provincia o della regione. Ci sono state belle affermazioni di candidati eccellenti che avrebbero potuto farcela senz'altro se ci fosse stata minore dispersione di voti, minore frazionamento di candidature. Così collezioniamo ancora una sconfitta a vantaggio di chissà quali altre rappresentanze politiche. E intanto i “buoni candidati” che ci avevano messo pure il nome e la faccia, se ne staranno a casa .Ma fino a quando il nostro territorio attenderà ancora il suo riscatto e permetterà ai “grandi” del potere di decidere delle sue sorti? Alle segreterie politiche dei vari partiti le giuste valutazioni e l' invito a lavorare meglio per il bene della nostra città.

Pietro Rossi

Paolo Palomba (IdV), bolla il decreto legge n. 78 del 2010, la manovra finanziaria, che cancella l’assegno di invalidità per i Down.


"Un provvedimento scellerato e crudele", con queste parole il vicepresidende della Commissione sanità della Regione Abruzzo, Paolo Palomba dell'IdV (nella foto), bolla il decreto legge n. 78 del 2010, la manovra finanziaria, che nel comma 1 dell’articolo 10, cancella l’assegno di invalidità per le persone affette dalla sindrome di Down, oltre che per altre numerose categorie di malati ed invalidi. "Questo comma, infatti, - spiega il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - innalza la percentuale d’invalidità necessaria all’ottenimento del sussidio, pari ad appena 256 euro al mese, un'elemosina, dal 74% all'85%, escludendo di fatto tutti i down che, secondo le tabelle del Ministero della Sanità, hanno un’invalidità pari al 75%. E' davvero Incredibile come questo Governo indenda colpire una fascia di popolazione che invece avrebbe bisogno di maggiori attenzioni e magari di ulteriori sussidi. Le persone affette dalla sindrome di Down e le loro famiglie, che sino ad oggi hanno contato su questo, pur irrisorio, contributo statale, dovranno rinunciarvi. E' condivisibile la necessità di tagliare dei costi per lo Stato, ma partire discriminando le categorie più deboli sembra veramente un controsenso, un qualcosa di inaccettabile contro il quale l'IdV alzerà la voce in tutte le sedi. Ci saremmo aspettati - continua il leader dell'IdV del Vastese - un provvedimento finanziario che combattesse l’evasione fiscale, gli alti costi della politica, i molti falsi invalidi che si moltiplicano anche nel Vastese, e invece ci ritroviamo con un testo di legge che penalizza chi già è in difficoltà".


Fonte: ufficio stampa Paolo Palomba

Campania. Tarsu, che i sindaci ci tutelino.


Ancora una volta torniamo sul problema rifiuti e questa volta parliamo della tarsù. Come tutti ben sanno, quest’ultima è una tassa che ogni anno si paga per lo smaltimento rifiuti effettuato l’anno prima. Purtroppo però come, a volte, accade gli operatori ecologici, in quella località, ove il comune si serve di un consorzio, non tutte le mattine effettuano la raccolta, (a volte per un motivo o altre circostanze) quindi il servizio raccolta che i cittadini pagano non sempre gli è offerto. Intanto però all’arrivo della tarsù la somma da pagare rimane intera, nonostante il servizio non sempre ha funzionato o non ha filato per bene. Chiamiamo in causa, quindi, i nostri sindaci o chi per loro, (ci riferiamo ai vari assessori e potrebbero essere: all’ambiente, alla sanità, alla viabilità e chi più ne ha più ne metta) queste cariche sono coloro i quali chi in un modo, e chi in un altro abbiamo votato e non dimentichiamoci che in Italia, si dice, che coloro i quali sono votati sono i nostri rappresentanti. Allora se veramente sono quello che ci dicono perché non si uniscono e fanno in modo che quando la raccolta rifiuti non è effettuata, non dovrebbe essere pagata, in che modo? Esempio un cittadino che paga trecento euro l’anno (diciamo cosi per fare i conti facili, ma stessa cosa anche se dovesse pagare cinquanta euro) allora vuol dire che in un anno togliendo i festivi del calendario rimangono all’incirca trecento giorni del servizio di smaltimento, qui quindi i trecento euro iniziali ne diventano uno al dì. Che cosa dovrebbero combattere i nostri sindaci? Far sì che la somma totale fosse divisa per i giorni dell’anno e far in modo che la somma giornaliera fosse moltiplicata per gli effettivi giorni di raccolta effettuata. Altra cosa da fare sarebbe che i sindaci dovrebbero controllare, quando gli operatori raccolgono, che tale raccolta sia effettuata in tutte le strade della loro località. Visto che ogni volta che gli operatori non passano il giorno prima al dì successivo, non riescono a raccogliere in tutte le strade, in quanto i mezzi si riempiono prima che finisca il giro, poi magari vi sono le ore lavorative degli operatori che finiscono prima che esse possano effettuare un altro giro di smaltimento e quindi in alcune strade ogni giorno di non raccolta ne diventano due. Ecco perché ancora una volta il nostro appello va ai sindaci se veramente sono nostri rappresentanti.

Pasquale Leggiero