24 settembre 2009

MALTEMPO IN ITALIA MERIDIONALE.


L’ondata di maltempo di origine africana attiva da qualche giorno sulla nostra Penisola, ha subito nella giornata di ieri un ulteriore marcato peggioramento, in particolare in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, come previsto dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche emesso il 23 settembre dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha integrato ed esteso l'avviso del 22 settembre. Alla luce delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto ieri l’attivazione preventiva delle strutture di presidio territoriale per l’ondata di maltempo. Le Regioni maggiormente colpite sono state la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, soprattutto i settori ionici. In Calabria, nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, l’esondazione del Munita, del Ponzo e del Vatro ha creato disagi alla viabilità locale. Si sono registrati allagamenti diffusi di negozi, scantinati e garage nei comuni di Santa Caterina (CZ), Badolato (CZ) e San Luca (RC). Chiuse al traffico alcune strade provinciali, per piccoli smottamenti. Anche in Sardegna, le abbondanti precipitazioni nelle province di Cagliari e Olbia hanno provocato allagamenti e difficoltà alla viabilità locale. Forti temporali nel tardo pomeriggio di ieri anche in Sicilia, con allagamenti diffusi in particolare nelle province di Trapani, Palermo. Nell’Isola di Pantelleria, interessata nel primo pomeriggio da un temporale di forte intensità, una scuola elementare è stata evacuata a scopo precauzionale, ed è stata chiusa al traffico la strada che porta all´Aeroporto per una colata di acqua e fango. A causa delle cattive condizioni meteo-marine, sono stati inoltre interroti i collegamenti via mare fra la Sicilia e le sue isole minori
In previsione di ulteriori peggioramenti, la Protezione civile siciliana, in contatto con la Sala Situazioni Italia del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha allertato i sindaci, le strutture comunali, provinciali e il volontariato e ha invitato i sindaci a fornire un’adeguata informazione alla popolazione. Al fine di coordinare meglio gli interventi sul territorio, sono state istituite le unità di crisi provinciali nelle Prefetture della Sicilia occidentale. Questa mattina si registrano code sull’autostrada Catania-Messina, chiusa al traffico a causa di una frana nella zona di Letojanni, nel Messinese. La Polizia stradale consiglia di non mettersi in viaggio sulle due direzioni nord-sud. Si raccomanda particolare attenzione alla guida durante le piogge più intense, mantenendo le distanze di sicurezza e rispettando i limiti di velocità. Se si è in viaggio e ci si rende conto che la precipitazione è molto violenta è consigliabile fermarsi e trovare riparo nello stabile più vicino e sicuro. Si ricorda che è pericoloso transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua sopra ponti o passerelle per vedere la piena e che è necessario fare attenzione prima di percorrere sottopassaggi e non cercare di spostare le autovetture se investite da masse d’acqua, ma raggiungere il punto rialzato più vicino. Nel caso si verifichi un principio di allagamento dello stabile in cui ci si trova, si raccomanda di spostarsi immediatamente ai piani più alti, prestando aiuto ad anziani e disabili. Si consiglia inoltre, a quanti abbiano programmato per le prossime ore escursioni o attività diportistica nelle zone e nei tratti di mare interessati dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche di astenersi da tali programmi, oppure di usare particolare attenzione e di informarsi preventivamente sulle condizioni del tempo previste nelle località che si intende raggiungere. L’evoluzione delle condizioni meteorologiche sarà aggiornata quotidianamente sui bollettini di vigilanza meteorologica pubblicati su questo sito internet http://www.protezionecivile.it/vigilanza/index.php

EVENTO SISMICO

Ieri, una scossa sismica è stata lievemente avvertita dalla popolazione nelle Marche. Le località prossime all’epicentro sono state Servigliano, in provincia di Ascoli Piceno, e Penna San Giovanni, in provincia di Macerata. L’evento, che ha avuto una magnitudo di 2.9, è stato registrato alle ore 12.45. Dalle verifiche effettuate non risultano danni a persone o cose.

VORAGINE NELLA CITTA’ DI NAPOLI

Nelle prime ore della mattinata di ieri, una voragine di circa 50 metri quadrati ha interessato i Quartieri Spagnoli. Dagli accertamenti dei Vigili del fuoco, delle Forze dell’Ordine e del 18, nessuna persona è rimasta coinvolta. Al termine delle verifiche statiche, effettuate dai Vigili del fuoco e dal personale tecnico del Comune, è stato deciso di evacuare 20 edifici occupati da circa 100 famiglie per un totale di circa 300 persone, temporaneamente ospitate presso alcune strutture comunali.

Mimmo Russo

23 settembre 2009

ENERGIE ALTERNATIVE E POLITICHE SOSTENIBILI PER IL RILANCIO DI TERRA DI LAVORO. NO AI GRANDI COLOSSI TURBOGAS.


NAPOLI. NELLA SEDUTA ODIERNA DEL CONSIGLIO REGIONALE, L’AULA HA APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA DELOCALIZZAZIONE DELLA CENTRALE TURBOGAS DAL COMUNE CASERTANO DI PRESENZANO.

“Con la risoluzione approvata oggi in Aula il Consiglio Regionale si assume una grande responsabilità in merito alla scelta assolutamente scellerata e quantomeno inopportuna compiuta dall’Assessore Ganapini afferma il capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero –.

La possibilità di costruire o meno un impianto del genere non può derivare solo dalla volontà di chi vuole realizzarlo ma deve essere il frutto di una pianificazione compiuta almeno su scala provinciale.

Con il provvedimento presentato e approvato oggi – continua entusiasta Gennaro Oliviero si è posta in evidenza la costruzione della centrale turbogas a Presenzano la quale non avrebbe nulla di “sostenibile” ma, al contrario, aumenterebbe di fatto l’inquinamento presente sul territorio comunale e si è impegnati la Giunta Regionale ad eliminare il sito individuato disponendone l’immediata sospensione di tutte le procedure amministrative relative ai progetti presentati.

Ad oggi purtroppo non si è stati all’altezza di costruire politiche energetiche alternative basate sulla riduzione dei consumi e sulla maggiore efficienza del sistema.

Bene ha fatto l’Amministrazione del Comune di Presenzano a rappresentare le opportune rimostranze dando così voce ad una rilevante opposizione da parte della collettività locale. Difatti sui cittadini grava la presenza di una centrale idroelettrica e di altre infrastrutture quali gli elettrodotti il cui impatto e le ricadute ambientali hanno nel tempo sensibilmente alterato l’intero equilibrio.

Sono consapevole che in settori delicati come la tutela dell’ambiente e la salute pubblica le proposte non possono essere calate dall’alto ma devono essere il frutto di una programmazione di politiche di ampio respiro.

Se veramente la Regione Campania vuole dare un contributo allo sviluppo della Provincia di Caserta – conclude Gennaro Oliviero – deve ripartire necessariamente da quel legame stretto e indissolubile con il suo mortificato territorio, costruendo iniziative di risanamento ambientale”.

CON LE COMPOSTIERE I CITTADINI RISPARMIERANNO SULLA TASSA DEI RIFIUTI.


PIEDIMONTE MATESE. Ancora pochi giorni e la distribuzione delle prime 300 compostiere acquistate dal Comune di Piedimonte Matese per i cittadini che ne hanno fatto richiesta, avrà termine. Si conclude con questa prima fase, una iniziativa importante di un processo di razionalizzazione dei rifiuti che permetterà a molte famiglie di risparmiare sulla tariffa della tassa dei rifiuti. L’adozione, da parte del Comune di Piedimonte Matese, del sistema delle compostiere per la frazione umida dei rifiuti, ha generato l’interessamento di molti altri comuni che si sono rivolti all’Assessore all’ambiente Pino Riselli (nella foto) per ulteriori informazioni in merito. Le compostiere sono state distribuite a coloro che hanno un giardino superiore a 50 mq quale pertinenza della propria abitazione che potranno così recuperare i rifiuti organici prodotti giornalmente in cucina ed insieme agli sfalci erbosi realizzare il proprio compost da riutilizzare per concimare le proprie piante di serra e del giardino. Una iniziativa importante per la riduzione della produzione dei rifiuti. Ai cittadini virtuosi l'amministrazione riconoscerà un incentivo: la riduzione del 10% sulla tassa rifiuti. Fare il compostaggio domestico infatti costituisce un importante contributo anche se piccolo per l'ambiente. "Abbiamo creduto fortemente in questa iniziativa - ha dichiarato l’assessore all’ambiente Pino Riselli - perché costituisce un ulteriore passo in avanti per il miglioramento dei servizi e per l'obiettivo che ci siamo posti di superare il 60% di raccolta differenziata a Piedimonte Matese". "La distribuzione delle compostiere è stata organizzata invitando i richiedenti al ritiro presso il deposito comunale, contestualmente alla compostiera è stato consegnato un pieghevole per le istruzioni dell’uso. Successivamente,ha assicurato l’Assessore Riselli, se sarà necessario, faremo anche degli ulteriori incontri per illustrare le modalità e l'importanza del compostaggio domestico. E’ in fase di costituzione un gruppo di Ispettori Ambientali, che avrà il compito di effettuare non solo controlli sull’effettiva differenzazione dei rifiuti ma anche sul regolare utilizzo della compostiera con conseguente applicazione della riduzione della tassa rifiuti". Ciò è stato possibile anche grazie al contributo del Supermercato Decò di Piedimonte Matese che ha donato 300 attivatori per il processo di compostaggio, prodotto naturale, necessario nella prima fase di utilizzo della compostiera. L'Amministrazione Comunale si riserva comunque la facoltà di acquistare in futuro altre compostiere da distribuire in comodato d’uso gratuito ai cittadini interessati, nonché la possibilità di estendere le agevolazioni sulla TARSU anche alle utenze domestiche che effettuino il compostaggio della frazione organica dei rifiuti attraverso altri metodi come il Cumulo, la Buca, la Cassa di compostaggio in legno e il Composter in rete "fai da te".

Pietro Rossi

Ancora proteste dei genitori della classe accorpata al Liceo Scientifico di Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Continuano le proteste dei genitori della classe accorpata IV AS del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Piedimonte Matese , che stanno lottando per il diritto allo studio e la sicurezza dei propri figli nella scuola. I genitori dei ragazzi per difendere i propri figli da un illecito senza risposta, hanno inviato una diffida indirizzata al Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “ Galilelo Galilei” di Piedimonte Matese, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale per i servizi amministrativi di Caserta e al Dirigente Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Tre diffide per tre responsabilità diverse ma per un'unica causa lo sdoppiamento della IV AS costituita da 32 alunni,a cui il Dirigente scolastico dell’istituto è stato costretto ad assegnare un aula sita al piano seminterrato dell’edificio scolastico (Aula n. 29 dell’edificio vecchio) che a seguito della richiesta per la valutazione del numero degli alunni in rapporto alle superfici utili delle aule scolastiche prodotta dal Dirigente Scolastico dell’istituto in data 02.09.2009, prot.3511, pervenuta dall’ASL di Caserta Dipartimento di Prevenzione, è emerso che l’aula a cui sono stati destinati i 32 alunni della costituenda unica classe IV sezione sperimentale PNI, è inidonea all’uopo. Va considerato che tale aula, tra tutte quelle disponibili nel complesso dell’istituto, è l’unica ad avere la maggiore superficie. In un paese altamente sismico, ricordano i genitori dei ragazzi, gli alunni della IV AS vengono tenuti in un seminterrato con grate alle finestre in locali non a norma. Questa situazione che perdura da giorni è inverosimile e vergognosa e i genitori uniti in comitato di lotta non demordono. Le proteste dei genitori non sono verso il Liceo che viene scelto come scuola di qualità e ne verso il nuovo Dirigente Scolastico il quale ha ereditato, suo malgrado, questa situazione, ma verso il sistema burocratico, che tiene conto più della logica dei numeri e del razionamento che della sicurezza e della qualità del servizio svolto dalla Scuole. In questa vicenda i genitori non sanno più a chi rivolgere le loro domande ed hanno l’impressione che Piedimonte Matese sia trattata come una zona di periferia. L’ultimo appello i genitori lo rivolgono ai politici locali i quali sono distratti da altre vicende e non si sono accorti di questo grave disagio. Intanto, in attesa di risposte concrete i genitori continuano la loro lotta per la difesa del diritto alla sicurezza e allo studio dei propri figli.

Pietro Rossi

APPROVATO LO STATUTO DEL FORUM DEI GIOVANI DI ALIFE.


ALIFE. Nei giorni scorsi si è tenuto presso la Biblioteca Comunale di Alife il secondo incontro, che rientra nell’attività di sensibilizzazione, del Comitato promotore del Forum dei giovani di Alife, presieduto da un gruppo di giovani alifani, che hanno portato al termine la stesura dello Statuto con l’approvazione dei presenti che hanno aderito al comitato promotore. Dopo una breve introduzione si è preceduto con l’approvazione dello Statuto che avuto il consenso unanime dei presenti, seguito da un dibattito. Sono intervenuti il Presidente del Forum dei giovani della provincia di Caserta, e coordinatore del Forum di Alvignano, Giuseppe di Lorenzo, che ha illustrato le linee guida della regione per la sensibilizzazione alle amministrazioni della provincia all’attivazione dei Forum visto che la zona casertana presenta il minor numero di Forum attivi nella Campania, e affermando che il comitato promotore ha reso più semplice il suo lavoro per aver anticipato l’iter per la nascita del Forum. Tra i presenti anche i consiglieri comunali di Alife Giuseppe Santagata del gruppo consiliare Leali per Alife e il consigliere di maggioranza delegato al Forum Leandro Sannullo che ha voluto sottolineare la volontà da parte dell’Amministrazione di voler sostenere l’iniziativa per il suo valore socio culturale per la giovane comunità di Alife . Ad intervenire anche il funzionario regionale ing. Gianfranco Di Caprio che si è congratulato per il progetto e per la capacità del gruppo dei giovani che presiedono il Comitato promotore per la capacità dimostrata nell’ aggregare i giovani tralasciando l’appartenenza politica per abbracciare una iniziativa “trasversale” e – conclude - ringraziando il sostegno dell’amministrazione che va a promuovere l’Informagiovani e il Forum. L’assemblea si è conclusa con l’avviso che tutti i prossimi aggiornamenti e appuntamenti saranno pubblicati sul sito del Forum forumgiovanialife.blogspot.com .

Pietro Rossi

Sapori Mediterranei a Squille.


Squille. Sesta tappa per il ”Campania GusMed Festival...sapori Mediterranei” dopo le prime cinque tappe che hanno visto protagoniste altrettante provincie della Campania con le strutture de l'”hotel San Marco” a Casalnuovo di Napoli, la “Fattoria Selvanova” a Squille di Castel Campagnano di Caserta, il.“Bei Park Hotel”, sito al Km. 255.00 della SS.7 Appia in località Apollosa a Benevento, “L'Antico Mulino” di Montecalvo Irpino e l'agriturismo “Isca delle Donne” a Centola – Palinuro, riparte il GusMed Festival......Sapori Mediterranei. Il tour completo, che annualmente prevede 10 tappe in altrettanti ristoranti di strutture ricettive dell'ospitalità della nostra regione e che poi si conclude con una undicesima tappa dedicata alle premiazioni per i vari aspetti degli operatori commerciali che hanno sostenuto l'iniziativa e che sono stati giudicati da una qualificata giuria presieduta dal Cavalier Giuseppe Di Napoli, presidente della sezione napoletana dell'Associazione maîtres italiani ristoranti e alberghi, dopo la pausa estiva inizia nuovamente il suo itinerario per completare il programma con una prima serata fissata per il giorno 2 ottobre, alle ore 20, presso il ristorante “Vill'Agostina” in Via Fossa della Monaca 40 a Trecase di Napoli, info 081 5369784 081 5369784 e 331 6404034 331 6404034. Ospite d'onore della kermesse sarà il maestro Carlo Missaglia che si esibirà in “Napule 'na voce e na chitarra”, ma come al solito non mancheranno altri momenti di spettacolo come quelli offerti dal gruppo teatrale e musicale “Lazzari e Briganti” con Rino Napolitano, Peppe Romano e Maria Luisa Acanfora, che si esibiranno ne “La Commedia dell'Arte”. "Sarà una serata eccezionale anche per altri artisti che saranno presenti e dai quali stiamo attendendo conferma della loro disponibilità – assicura l'organizzatore dell'evento Edoardo Lanza che continuando afferma – il menù sarà eccezionale e di particolare interesse perché sarà uno studio elaborato di piatti che formerà poi il pranzo d'elite che verrà proposto poi agli sposi che intenderanno fare un ricevimento in questo gran bel locale". Intanto la brillante intuizione di Edoardo Lanza di riproporre l'arte culinaria partenopea e campana attraverso i prodotti tipici del nostro territorio ed insieme a questo riscoprire artigianato, arte, cultura, musica e storia della nostra regione, partita lo scorso anno con il “Festval del Gusto” e trasformatasi quest'anno in “GusMed Festival....Sapori Mediterranei” continua a destare sempre più interesse da parte di operatori di altre regioni che hanno chiesto al patron Lanza la possibilità di partire con serate della stessa manifestazione da tenersi nei propri territori. Già prossime alla partenza che avverrà insieme alla nuova edizione campana del GusMed sono la Sicilia, la Puglia, il Lazio e l'Umbria con il presidente di “Assoimpero” di questa stessa regione, Pino Boccia e, facendo capo a Lanza attraverso una organizzazione locale, stanno predisponendo ed impegnando attraverso un sempre più nutrito programma altre strutture per le prossime serate o pranzi del GusMed. Nel frattempo Lanza si sta muovendo in campo nazionale sempre più vasto per raggiungere l'obiettivo di una grande promozione,valorizzazione ed apprezzabilità dei valori che l'intera nazione può e deve difendere controbattendo attraverso il proprio prodotto interno l'invasione di altro cibo proveniente da altri continenti che in tanti aspetti può essere simile al nostro ma certamente non identico per fattori di terreno, clima, ambiente e tant'altro anche se prodotti cinesi o giapponesi o di altre terre presentano loro tipicità che al dir vero ci appartengono poco sia per gusto che per qualità.


Giuseppe De Girolamo, fonte: Insomma

Politica e clero, è commistione?


CASTEL CAMPAGNANO. Grave denuncia di Angelo De Filippo, ex assessore comunale di Castel Campganano, che si ritiene colpito negli affetti più cari da una rappresaglia di infimo profilo a danno non solo proprio, ma di tutti i familiari. Stando a quanto riferito alla stampa, infatti, senza alcuna apparente o ufficiale motivazione, l’altro giorno, in occasione del quarto anniversario della morte di sua nonna, nella chiesa non si sarebbe presentato il coro, composto o addirittura coordinato dal sindaco appena defenestrato anche con a sfiducia dell’ex assessore De Filippo. Ed ora per una sorta di ricatto, ovvero senza alcuna spiegazione, l’altra mattina il coro non si sarebbe proprio presentato in chiesa, sicché allo sconcertato parroco don Antonio Rigoni non è restato altro che recitare la messa ordinaria anziché quella cantata in suffragio della compianta nonna materna del’ex assessore, che ora tuona contro ‘ex sindaco imputandogli di aver mescolato, in modo assolutamente inopportuno, fede e politica. Un modo di fare che, sempre secondo “l’accusa”, non fa onore al’ex sindaco.


Fonte: teleradionews

E’ PARTITA LA RACCOLTA DI FIRME DELLA LEGA PENSIONATI CISL E ANTEAS PER SOLLECITARE LA REGIONE CAMPANIA A ISTITUIRE UN FONDO PER NON AUTOSUFFICIENTI


PIEDIMONTE MATESE – E’ partita in questi giorni la raccolta di firme da parte della Lega Pensionati Cisl di Piedimonte Matese, guidata dal segretario Gino Lupoli, per sollecitare la regione Campania a Istituire un fondo destinato alle persone non autosufficienti, per garantire loro una vita dignitosa e aiutare i familiari nell’organizzazione del quotidiano. L’iniziativa è stata promossa dall’Anteas Campania (Associazione terza età attiva e solidale) che ha lanciato una petizione per portare la proposta all’attenzione dell’assessorato regionale ai servizi sociali. L’Anteas, con la petizione per la non autosufficienza, intende intervenire in favore delle famiglie chiedendo una legge che istituisca un fondo a loro destinato: “hanno necessità di una persona che accudisca ininterrottamente il loro caro. La necessità quindi di avvalersi di badanti, infermieri, e altri ausili il cui costo grava su contesti già ai limiti della povertà. La regione Campania allora non può esimersi dall’approvare una legge destinata ai soggetti più deboli: i non autosufficienti e tra essi gli ultraottantenni rimasti soli, malati e bisognosi di assistenza morale e materiale. Le firme si raccolgono presso la sede della Lega in via Monte Muto o presso la sede dell’Anteas Matese
L’Anteas Matese , su diretta sollecitazione del segretario provinciale Mario Di Iorio, è stata costituita nel mese di giugno ed è retta da un comitato presieduto dal giovane dr. Francesco Lupoli, e composto da: Luigi Augusto Lupoli, (Piedimonte Matese), Francesco Pennella (Gioia Sannitica), Nicola Iannitti,(Piedimonte Matese), Massimo Cinotti (Piedimonte Matese), Michele Carrizzo (Castello del Matese), Margherita De Lellis (San Gregorio Matese), Gaetano Mazzarella, (Piedimonte Matese), Pasquale Fidanza (Castello del Matese), Antonio Bianco (Piedimonte Matese e Maddalena Mongillo (Alvignano). Scopo dell’Associazione è quello di promuovere tutte le iniziative assistenziali, sociali e culturali in grado di garantire la completa realizzazione della persona ed in particolare degli anziani così da favorire il miglioramento della condizione di vita dei soggetti più deboli ed impedirne l’emarginazione, anche in collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazione di volontariato.; intende, altresì, promuovere e gestire servizi di assistenza socio-sanitaria, specie nei confronti degli anziani e delle persone maggiormente esposte. Al fine di rendere efficace ed immediata la sua presenza attiva, l’associazione si propone di offrire, con i suoi volontari, tra i diversi servizi, quelli di segretariato sociale e di domiciliarità (spesa, consegna medicinali, piccoli servizi) per le persone impossibilitate a muoversi, anche attraverso apposite convenzioni con l’ente competente.


Nicola Iannitti

22 settembre 2009

14 milioni di euro per bici e motorini.


San Nicola la Strada. La nuova campagna partirà il 25 settembre e prevede la concessione di bonus per l’acquisto di nuovi veicoli
Confermato. Dal 25 settembre parte la seconda campagna di incentivi per le biciclette e motorini ecologici, dopo quella lanciata lo scorso aprile. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, parlando in occasione dell’inaugurazione del 67esimo Salone del ciclo, che si tiene alla Fiera di Milano.
Saranno stanziati 14 milioni di euro, cosi suddivisi: 7,7 milioni per le biciclette, 1,7 milioni per coprire gli ordini di biciclette che erano rimasti fuori dai precedenti aiuti e 5,1 milioni per ciclomotori ecologici, motorini ibridi ed elettrici.
Il contributo motorini coprirà fino a al 20% del prezzo di listino del motorino, con un limite massimo di 500 euro per i quattro tempi e 180 per i due tempi.Il bonus per le biciclette nuove sarà del 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 200, contro un massimo di 700 euro della campagna precedente, che ha finanziato l'acquisto di circa 50mila due ruote a pedali.


Mimmo Russo

UNA SITUAZIONE AMBIENTALE PESSIMA NELLA LOCALITA’ DI MONTE ORSO.

CASTELLO DEL MATESE. Anche la Società SportivaSCI CLUB FONDO MATESE” lamenta lo stato di abbandono della località di Pozzacchio-Monte Orso, nel comune di Castello del Matese, località nota per il “Rave Maledetto” in cui perse la vita per assunzione di droga, un giovane ingegnere Israeliano. All’indomani della lettera aperta al Sindaco di Castello del Matese,ci hanno detto i referenti della società, nella quale lamentavamo l’abbandono della pista di fondo di M.Orso, avevamo deciso di non replicare alle risposte perché non siamo polemici e non ce l’abbiamo con nessuno. Non abbiamo neanche fatto commenti nella disgraziata occasione del rave di ferragosto anche se crediamo di avere diritto di sapere chi ha autorizzato tale scempio oppure chi non è intervenuto e chi dovrebbe pagarne le conseguenze. Siamo comunque ottimisti e fiduciosi per cui, in vista della prossima stagione invernale, considerando che adesso arredi e suppellettili e motoslitta di soccorso ci sono e sono stati anche mostrati in occasione dell’inaugurazione ufficiale del rifugio con la presenza di rappresentanti della Regione, abbiamo voluto iniziare la nostra preparazione di acclimatamento e condizionamento organico proprio a M.Orso perché quello è il luogo destinato alla principale attività della nostra associazione, lo sci di fondo; li si trova l’unica pista omologata FISI di 5 km e anche perché i quasi 400.000 euro di finanziamento già impiegati (“no comment” sul come) più circa altri 300.000 che arriveranno hanno come destinazione la “riqualificazione della pista di sci di fondo”, come è scritto chiaramente sulla tabella in bella mostra davanti al rifugio. Domenica scorsa, i ragazzi dello SCI CLUB FONDO MATESE si sono recati a Monte Orso per una giornata di preparazione ed hanno trovato una situazione ambientale indescrivibile che hanno documentato con un reportage fotografico. Le foto effettuate dai soci dello Sci Club Fondo Matese parlano chiaro: tutto chiuso, in uno stato di abbandono totale.. rifiuti intorno al rifugio, grosse buche e enormi massi situati sulla pista per impedire l’ingresso ai mezzi dei tagliaboschi abusivi che sono stati regolarmente spostati e impediranno solo il passaggio del battipista nel caso dovesse compiersi il miracolo della battitura della pista nel prossimo inverno. Ricordiamo a proposito anche, quanto segnalato alcuni giorni fà dagli amici del Freestyle Matese, tantissime bottiglie di plastica, lattine, bottiglie di birra e altro disseminate all’ingresso del bosco che circonda il pianoro del maledetto rave. Non siamo ancora riusciti a capire se quella vegetazione che ha coperto per tutta l'estate l'insegna del Parco è una specie protetta. Noi però, ci ha detto il Presidente del Sodalizio Sportivo. non ci arrendiamo perché, come cittadini del Matese, abbiamo diritto di usufruire di queste opportunità che il nostro territorio ci offre e domenica prossima saremo di nuovo a Monte Orso per verificare.
Pietro Rossi

LA MOZIONE BERSANI STRAVINCE ALL’ASSEMBLEA DEL PARTITO DEMOCRATICO ANCHE AD ALIFE.


Alife. Un successo annunciato quello della Mozione Bersani, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, nell’Assemblea degli iscritti tenutasi domenica ad Alife. Il coordinatore del circolo del Partito Democratico di Alife , Gianfranco Di Caprio aveva convocato l’ assemblea generale del Circolo presso l’Aula Consiliare del Comune di Alife per provvedere sia ad una serie di adempimenti organizzativi che per deliberare gli orientamenti e le scelte del partito locale in vista degli appuntamenti congressuali , in primis l’adesione alle tre mozioni in campo. Ai lavori svoltisi con la massima regolarità hanno partecipato. L’On. Stefano Graziano in rappresentanza della Mozione Bersani, l’On. Pina Picierno in rappresentanza della Mozione Franceschini e Franco Vittoria, candidato alla Sergreteria Regionale del PD in rappresentanza della Mozione Marino. Hanno partecipato all’Assemblea 56 persone, che hanno così espresso il loro gradimento ben 47 voti sono andati alla Mozione Bersani, 5 voti alla Mozione Franceschini e 4 alla Mozione Marino. Per i candidati alla Segreteria Regionale Enzo Amendola ha totalizzato 42 preferenze, Leonardo Impegno 6 e Francesco Vittoria 7. L’assemblea ha eletto delegati per la Lista “Bersani per Alife”, Enzo Cappello (figlio dell’On. Dante e cugino del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello), Stefania Cercone e Giuseppe Santagata. Dall’Assemblea di Alife è emerso chiaramente che il Partito Democratico punta sulle energie civili del Paese che si esprimono ogni giorno nell'impegno sociale, nella partecipazione politica, nel volontariato, nei piccoli gesti di amicizia della vita quotidiana ed emergono con forza nei grandi momenti della vita nazionale, da ultimo nella solidarietà con il popolo abruzzese colpito dal terremoto. Il PD non rifiuta le alleanze, ma, al contrario, le rende possibili, purché costruite nella chiarezza e sulla base di vincoli programmatici. Il primo banco di prova verrà dalle elezioni regionali del 2010. Sarà necessario sperimentare su basi programmatiche larghi schieramenti di centrosinistra, alleanze democratiche di progresso alternative alla destra.
Pietro Rossi

4 Ottobre Giornata internazionale della Pace con passeggiata ecologica in bicicletta .

Alife(Ce)- Il "Movimento Internazionale della Pace e la Salvaguardia del Creato", di Terra di lavoro e della Regione Campania, in occasione della Giornata della Pace del prossimo 4 Ottobre Festa di S. Francesco d'Assisi, patrono dell'Ecologia e dell' Europa, intende celebrare questa giornata promuovendo una importante iniziativa di carattere sportivo, educativo e culturale consistente in una passeggiata ecologica aperta a tutti (sono in corso le iscrizioni) in bicicletta denominata: "Pace in Bici". "Lo scopo"- ha spiegato l'Ambasciatrice della Pace Agnese Ginocchio (nella FOTO)- "é quello di promuovere sport ecocompatibili e sensibilizzare la società civile a far uso di questi veicoli non inquinanti, soprattutto per salvare il nostro pianeta dalla catastrofe climatica causata delle troppe emissioni dei gas serra. La passeggiata ecologica in bicicletta interesserà un tratto del centro storico della città ed un breve tratto delle mura romane in direzione est (porta Roma e Porta Piedimonte) con una sosta nel piazzale antistante la caserma dei carabinieri, davanti al monumento dedicato al giovane vice brigadiere carabiniere Salvo D'ACQUISTO, martire per la Pace, che nell' ultima guerra mondiale durante una rappresaglia nazista offrì la sua vita alla fucilazione in cambio della libertà di 22 civili. Alla presenza delle Istituzioni civili e militari del territorio e dei partecipanti della passeggiata ecologica, si svolgerà una breve Cerimonia attraverso un momento di riflessione con la lettura di un brano sulla Pace. Quindi sarà deposto un fascio di fiori bianchi ai piedi del monunento del giovane carabiniere D'Acquisto. Un suonatore di tromba eseguirà lo Squillo del "Silenzio"; in questo momento saranno declamati ad alta voce i nomi delle 6 vittime italiane dell' attentato kamikaze di Kabul in Afghanistan: Tenente Antonio FORTUNATO; Serg. Mag. Roberto VALENTE; 1^ CM Matteo MUREDDU; 1^ CM Giandomenico PISTONAMI; 1^ CM Massimiliano RANDINO; 1^ CM Davide RICCHIUTO. Lanceremo un unico e chiaro messaggio: "Nel nome della Pace e dei Diritti Umani: Mai più"! Terminata la cerimonia, la passeggiata in bici proseguirà il suo corso per poi terminare in piazza della Liberazione. A tutti i partecipanti sarà consegnato "Attestato Speciale di partecipazione e Medaglia in ricordo della suddetta Giornata internazionale della Pace".

c.s.

21 settembre 2009

Ambiente, culturale ed enogastronomia dell’alto casertano il trinomio vincenti del Progetto "Montagna Viva".













Piedimonte Matese. Un itinerario turistico da Piedimonte Matese a San Potito Sannitico alla scoperta del patrimonio, culturale ed enogastronomico dell’alto casertano è stato lo scopo della tappa prevista dal Progetto Montagna Viva finanziato dalla Regione Campania che si è svolto sabato scorso nella cittadina pedemontana. L’iniziativa organizzata con la collaborazione delle Pro Loco sicuramente fornirà risultati strutturali e di ampio impatto sociale che attengono alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali e delle vocazioni naturali, soprattutto quelle che prevedono: il rafforzamento delle logiche di cooperazione e di integrazione tra le imprese; la gestione sostenibile delle risorse; l’esaltazione a fini turistici delle emergenze ambientali e paesaggistiche. Il messaggio che è stato divulgato è stato da Napoli si va "Per borghi e castelli dell'alto casertano". E oltre alla visita guidata alle attrazioni del territorio c'è stata la possibilità di degustare i piatti tipici del territorio grazie agli abbinamenti culinari dell'associazione "I Piatti del Sapere". La comitiva di turisti provenienti da Napoli e Caserta e stata accolta presso la sede comunale di Piedimonte Matese per un viaggio tra folklore e tradizione enogastronomica. A dare il benvenuto sono stati i soci della Pro Loco Vallata e gli amministratori che hanno offerto una degustazione di prodotti tipici locali e l’allegria del Gruppo Folkloristico di Piedimonte Matese che ha accolto i convenuti con canti, balli e danze della tradizione locale L'iniziativa faceva parte degli itinerari di "Montagna Viva", il progetto realizzato da Agrisviluppo su incarico dalla Camera di Commercio di Caserta che prevede sei itinerari per accontentare appassionati e semplici curiosi per un tour attraverso le aree montane casertane. L’Assessorato Regionale all’Agricoltura ha ritenuto utile promuovere questo nuovo macrocontenitore programmatico, denominato “Montagna Viva”, che nasce appunto da uno slogan che vuole affermare l’assoluta vitalità di tale territorio, in cui sussistono straordinarie potenzialità ancora inespresse.

Pietro Rossi

INTITOLATA ALLA MEMORIA DI DON ANTONIO BASILE LA DIREZIONE DELL’ISTITUTO SALESIANO “DON BOSCO”-

PIEDIMONTE MATESE – Con una semplice ma suggestiva cerimonia, voluta ed organizzata dalle numerose cooperatrici salesiane, è stata intitolata a Don Antonio Basile la direzione del Centro Giovanile dell’Opera Salesiana “ Don Bosco” che lo vide per oltre 15 anni attento ed oculato economo. Presente al completo la famiglia dello scomparso con il fratello Fernando, la cognata Lucia, la nipote Angela con il marito Dino e la pronipote Veronica, giunti per l’occasione direttamente da Torino, dove risiedono. A rappresentare la cittadina di Piedimonte Matese il sindaco avv. Vincenzo Cappello, con il consigliere avv. Benny Iannitti e l’assessore dr. Attilio Costarella. L’intitolazione è stata preceduta dalla S. Messa celebrata dal Direttore dell’Opera don Carmine Del Vecchio che, in una chiesa gremita di fedeli, ha ricordato le doti di profonda umanità di Don Antonio Basile, volato al cielo nella mattinata del 16 marzo 2009. Al termine della Santa Messa il fratello di Don Antonio, Fernando, visibilmente commosso, ha proceduto al taglio del nastro, accompagnato dai calorosi e prolungati applausi dei numerosi presenti. Il Direttore Dell’Opera, Don Carmine Del Vecchio, ha benedetto il locale che d’ora in poi si chiamerà “Direzione Don Antonio Basile. Don Antonio, in vita, è stato per lunghi anni, attento e scrupoloso economo dell’opera; dedito alla cura assidua della casa, coadiuvato dall’infaticabile e tuttofare Paolo, ed ha curato in particolare il settore dell’accoglienza dei numerosi gruppi di preghiera e dei ragazzi degli oratori diocesani che ogni anno frequentavano la casa salesiana di Piedimonte Matese per i momenti di ritiri spirituali e di svago. Puntuale e sintetico nelle omelie, ha celebrato per molti anni la Santa Messa vespertina, fino alla vigilia del 3 febbraio quando, per un improvviso malore, fu necessario il suo ricovero nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale di Piedimonte Matese. Ora riposa nella quiete del cimitero del suo paese: Buonalbergo, insieme a mamma e papà. I giovani lo amavano anche se l’approccio era sempre burbero; ci piace riportare quello che scrisse, poche ore dopo la sua morte, una delle tante giovani cooperatrici che frequentano assiduamente l’oratorio: “Grazie Don Antonio per la costanza, la fedeltà e l’umiltà con cui hai svolto il tuo servizio verso tutti: i ragazzi, i confratelli, i superiori. Hai mantenuto fede alla tua promessa per tanti lunghissimi anni! Adesso sei accanto a Gesù a godere del meritato riposo. Tocca a noi cooperatori, animatori, simpatizzanti portare avanti il tuo esempio e lavorare con umiltà per il bene della gioventù. Grazie e ciao da tutti noi”.


Nicola Iannitti

Il Vangelo contro i boss di Roberto Saviano. La lezione di monsignor Nogaro, che a Caserta ha voluto sfidare la camorra e la politica corrotta.


CASERTA. Raffaele Nogaro (nella foto)è, per chi è nato alla fine degli anni Settanta come me ed è cresciuto in Campania, una sorta di figura epica. Un simbolo. Si potrebbe sintetizzare con molta semplicità il suo impegno pastorale. Tutto ciò che di umano è stato fatto a Caserta e dintorni è stato fatto grazie a Nogaro, tutto ciò che è stato fatto di disumano corrotto immondo ha avuto contro Nogaro. Queste mie parole possono sembrare romantiche, apologetiche, e forse lo sono. Possono sembrare persino retoriche. Ma nascono d'istinto. Dall'istinto di chi ha vissuto da vicino ciò che lui è stato, ciò che lui ha fatto in una terra sempre al margine dell'attenzione mediatica, una terra ricca, di una ricchezza che non è mai divenuto sviluppo. Le mie sono parole di parte, parole che non hanno la pretesa dell'obiettività scientifica ma piuttosto un impeto di passione nel riuscire a raccontare Raffaele Nogaro, fino a quattro mesi fa vescovo di Caserta, una delle città e delle provincie più corrotte del paese. Di una corruzione silenziosa, una provincia che per anni ha avuto record mondiali di morti ammazzati ma che nessuno conosceva come invece accadeva a Corleone o Scampia. Il silenzio era una coltre colpevole che impediva di capire, di sapere, di vedere; andava difeso anche a costo di sfidare il massimo sacerdote. Quando nella primavera del 1992 papa Giovanni Paolo II andò in visita a Caserta, un parlamentare locale lo avvicinò e gli disse: «Santità, mandi via questo vescovo, che è un demonio». Giovanni Paolo non si curò di quell'avvertimento e rispose rivolgendosi agli scout e ai ragazzi della diocesi, alle generazioni a cui era affidata la speranza: «Amatelo, ascoltatelo». Giovanni Paolo II aprì un varco nel silenzio perché le sue parole venissero accolte da coloro che potevano ancora capire, cambiare, sognare. Il libro intervista fatto insieme a Orazio La Rocca "Ero straniero e mi avete accolto. Il Vangelo a Caserta" parte dal Friuli Venezia Giulia. Da lontano. La terra di nascita di monsignor Nogaro, Gradisca di Sedigliano.
La prima messa la celebrò nel 1958 proprio in Friuli e mentre credeva che tutta la sua vita si sarebbe svolta lì, nel 1982 fu trasferito a Sessa Aurunca nel Casertano. «Rifiutai immediatamente.», racconta Nogaro nel libro: «Quella nomina vescovile per me era una cosa abnorme, inconcepibile. Monsignor Battisti mi guardò negli occhi, forse perché voleva essere sicuro della mia risposta, e mi disse: "Guarda che questo no te lo porterai nella coscienza per tutta la vita". Quasi una minaccia, benché fatta paternamente». Nogaro non lascerà mai più questa terra. Ci arriverà con la morte nel cuore perché sembrava per lui un esilio e invece quello che gli pesava era altro, era un senso iniziale di profondo isolamento: «Avevo la sensazione di essere solo. Ma mi sbagliavo». Lì già iniziano i primi conflitti con la Democrazia cristiana, forza egemone che voleva usare il vescovo come un raccoglitore di voti. E lui tutto era fuorchè un vescovo arruolabile. Non fu l'unico problema. Nel 1990 Nogaro, ormai beniamino della gente di Sessa Aurunca, dovette lasciare la diocesi anche a seguito di una incredibile vicenda legale visto che il precedente vescovo, che era stato generale dei conventuali francescani, aveva presentato ricorso non volendo mollare la curia. «Tu fai il pastore d'anime, perché l'amministratore lo faccio io», gli aveva detto. Quando arriva a Caserta comincia a parlare di camorra. Fedeli e politici tremano e suoi colleghi sacerdoti gli chiedono: «Non parli di camorra, monsignore. Perché offendere questa terra? Perché offendere questa gente?» Offendere. Chi racconta di certi poteri offende. E Nogaro in questo gioco d'omertà e ambiguità si trova male e inizia con ostinazione una prassi nuova. Una catechesi della legalità. Non si può esser cristiani senza combattere i clan. E così in terra di camorra non basta il solito percorso pastorale: bisogna affiancare un valore aggiunto, un percorso nuovo che guardi negli occhi la realtà peggiore.

Il Vangelo contro i boss nel Casertano di Roberto Saviano

Lo ha fatto fino agli ultimi giorni della sua missione diocesana, arrivando a scandire che «la politica si è indebolita, essa è spinta, non vorrei dire guidata dal potere camorristico. Ciò non vuol dire che il politico è un camorrista, però deve comportarsi secondo le regole che stabiliscono i malviventi». Dice Nogaro: «Purtroppo non si può ignorare il fatto che i camorristi, che pure sradicano il Vangelo dal cuore della nostra gente, negando ogni forma di amore del prossimo, diventano facilmente promotori in queste zone delle iniziative collettive di ritualità religiose. I camorristi proteggono, a modo loro, un certo ordine stabilito e alla lunga suscitano il timore e il rispetto sia di una popolazione impaurita e sottomessa, sia di una parte delle istituzioni. E - quel che è peggio - per un falso amore di pace la Chiesa tace, quando invece dovrebbe gridare forte i suoi richiami, le sue denunce in difesa di tutti gli oppressi. È un atteggiamento gravissimo. La Chiesa non deve essere autoreferenziale, ma sempre eminentemente al servizio del popolo di Dio». Nogaro viene definito vescovo di frontiera ma in realtà ciò che davvero ha fatto è stato comprendere le potenzialità laddove invece altri vedevano solo disperazione e marginalità. È andato oltre, riuscendo a scorgere la speranza oltre l'orizzonte di desolazione. L'immigrazione nel casertano per Nogaro non è mai stata una piaga ma un'occasione. E ha voluto essere al fianco degli ultimi, come quando un anno esatto fa ha pregato nel funerale senza bare per i sei immigrati assassinati a Castel Volturno, in silenzio accanto all'imam che recitava versetti del corano. «Confesso che a me, in fondo, non interessano tanto la liturgia o le grandi catechesi. Anche la catechesi è qualcosa di pleonastico senon riesco a comunicare la parola viva di Gesù. Penso che la Chiesa sia soprattutto l'espressione dell'amore infinito del Cristo? Io sono innamorato del Cristo che compie stranezze pur di avvicinare i peccatori ».Questo sembra essere da sempre il suo percorso umano, e religioso. Innamorato delle cose che fa, innamorato e curioso di ciò che accade. «La Chiesa dovrebbe amare di più, senza contropartite, senza resoconti. Altrimenti una Chiesa dell'otto per mille, dotata di tanta potenza e ricchezza, che si autoafferma, che si preoccupa di fare bella figura, alla fine diventa una Chiesa che non dice più niente a nessuno, nemmeno ai credenti». Una delle cose che non dimenticherò mai di Nogaro sono le caramelle che ti regala quando finisce l'incontro con lui. Le Rossane. Le caramelle che ti danno le nonne. A lui siamo in molti a dovergli qualcosa e quando di quel qualcosa gli andiamo a parlare, lui ci lascia sempre questo mucchietto di caramelle. Quando mi è accaduto di finire sotto scorta è stato l'unico a voler proteggere la mia famiglia, a darmi coraggio, a difendermi in una città e una provincia pigra, incattivita, sempre pronta ad azzannare tutto ciò che può distinguersi dal compromesso. Quando fu ucciso don Peppe Diana, Nogaro era lì a difenderne la memoria dalle accuse di una stampa locale spesso innervata con il crimine. «Il male può essere sconfitto», dichiara, «deve essere sconfitto, altrimenti dovremmo ammettere che l'inferno è qui tra noi e che non si può fare niente per debellarlo». Il giorno in cui è andato in pensione c'è stata una messa, ma Caserta come ci si aspettava è stata fredda, assente, terra ancora troppo malata per riconoscere chi l'ama veramente. Nogaro non ha badato a chi non c'era ma al contrario a chi c'era. «Vorrei che la mia Chiesa oggi fosse sempre più una Chiesa di frontiera, protesa verso i bisogni dell'uomo, non di vertice». E poi ha regalato un sogno ai suoi fedeli: «Io sono convinto che quanto prima questa città metterà le ali, le ali d'aquila: diventerà una città di cultura, una città d'arte e soprattutto una città di fede». A Nogaro bisogna dar atto di aver cercato davvero di esser l'unico in una provincia difficilissima a poter dare una strada altra al compromesso, a offrire una prospettiva diversa dagli appalti imposti, dai voti comprati in un mercato velenoso, dalle baracche degli immigrati trattati come schiavi, dai sindaci collusi che vendono il futuro dei loro cittadini, dai costruttori senza anima, dai divoratori di montagne delle cave che hanno distrutto il territorio, dagli intombatori di rifiuti che hanno contaminato la vita di un'intera regione. Nogaro è stato il contrario di questo. Per me personalmente è stato ancora di più: quando arriva la disperazione mi ricordo il suo viso nordico, i suoi occhiali anni Settanta, e mi aggrappo alle sue parole: «È molto più bello pensare che la nostra vita dipenda da come trasformiamo il mondo ». Allora capisco nel profondo la forza del suo apostolato, del percorso che lui ha inciso nelle coscienze di tanti che hanno avuto la fortuna di poterlo ascoltare e conoscere. Perché in qualche modo questo prete di frontiera, questo uomo del profondo Nord ora cittadino del Sud peggiore, ha reso quella che viene considerata terra di nessuno una terra di tutti.


Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency



Ancora un po' di pazienza per "Il giorno dei Sannicolesi d’Oro".


SAN NICOLA LA STRADA. Il maltempo costringe gli organizzatori a rinviare la cerimonia di premiazione già prevista per il venti settembre. Probabilmente si svolgerà domenica 27 settembre presso il CIAPI, ma si attende conferma a breve.I vincitori saranno due (uno per ciascuna sezione), ma il Premio va idealmente a tutte le 51 nominations che, oggi come ieri, con il loro impegno hanno segnato una parte importante della storia della nostra città, contribuendo a farla conoscere e a trasmetterne i valori ben oltre i ristretti confini territoriali. LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SU http://www.corrieredisannicola.it/ il quotidiano on line fondato e diretto da Nicola Ciaramella

20 settembre 2009

Winevent vi invita alla vendemmia delle Cantine Ciervo.


Dugenta – Partono col botto le iniziative di "Winevent", l'associazione casertana che intende valorizzare i vini ed i prodotti di Terra di Lavoro. Quest'anno si inizia con la vendemmia che verrà effettuata presso le Cantine Ciervo in Dugenta con un interessante percorso proposto per Domenica 27 Settembre.L'Evento prevede in mattinata la vendemmia, successivamente il pranzo e di pomeriggio la trasformazione dell'uva in mosto. Tutte le operazioni saranno seguite dall'enologo d'azienda e da personale esperto.Il duo di Winevent, composto dagli instancabili sommelier Alessandro Schiavone e Salvatore Landolfo, sono lieti di annunciare un'altra interessante iniziativa, la nascita del "Circolo della Degustazione". Il Circolo rappresente un'ulterio opportunità per poter dare a coloro che fossero interessati la possibilità di degustare grandi prodotti. Tale iniziativa viene proposta per poter accontentare la curiosità di tutti quelli che vorrebbero assaggiare deteterminati prodotti ma non hanno mai pensato di farlo o per motivi di costo o per la mancanza della giusta atmosfera. In questo modo si intende fornire uno strumento per poter proporre che cosa degustare ed una volta stabilito poter approvvigionare i prodotti, dividendo equamente le spese, e stabilire Location e data della degustazione.


Fonte : comunicato stampa

Intesa tra la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia e la Luiss .


Caserta – Saranno la Facoltà di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli e Confindustria Caserta i testimonial della firma dell'accordo quadro che sarà sottoscritto tra la Federazione Maestri d'Italia e la Luiss, Libera Università Internazionale studi sociali di Roma. La cerimonia è prevista a Roma in via Romania alle ore 15 di mercoledì 23 settembre alla presenza del preside Paolo Vincenzo Pedone ed una significa rappresentanza del gruppo scuola lavoro di Caserta nonché del consolato di Roma a cui alcuni insigniti casertani hanno aderito. A firmare il documento saranno il presidente della Luiss Pier Luigi Celli ed il presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro Gianluigi Diamantini.Si tratta, in assoluto, del secondo accordo che il massimo vertice organizzativo degli insigniti dal presidente della repubblica sottoscrive con un ateneo, grazie all'apporto fattivo del gruppo casertano scuola-lavoro e del mdl Mauro Nemesio Rossi, componente dell'apposita commissione nazionale che ha suggerito le svolte più significative a tutta l'organizzazione territoriale della federazione. "Si tratta di un evento significativo ed innovativo – ha commentato Gianluigi Diamantini – con questo protocollo, la prestigiosa università di Confindustria indirizzerà i nostri iscritti ad essere più presenti nella società e nel mondo della scuola e delle università. Di contro noi forniremo all'ateneo le esperienze maturate sui posti di lavoro rappresentate dal bagaglio di conoscenza che ogni stella al merito si porta dietro." La collaborazione tra le due prestigiose istituzioni, è finalizzata a promuovere significative iniziative, con particolare riferimento alla ricerca ed alla formazione in servizio connessa al miglioramento della qualità del sistema formativo, all'assunzione di nuovi compiti e responsabilità, allo sviluppo professionale.In sintesi la LUISS e la Federazione intendono collaborare direttamente, negli ambiti: della Formazione; Orientamento allo studio universitario; Orientamento al mondo del lavoro con incontri con Maestri del Lavoro che hanno occupato posti dirigenziali ed operativi nelle industrie di appartenenza; Promozione nelle scuole delle opportunità offerte dalla LUISS al fine di dare alla stessa una maggiore base per la selezione di studenti di eccellenza; Far conoscere attraverso i Consolati esteri dei Maestri del Lavoro la LUISS e trovare occasioni di scambio culturale con altre università; Seminari e Convegni congiunti da tenersi su tutto il territorio nazionale, istituzioni di Borse di Studio.


Fonte : comunicato stampa

ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI ALCUNI BENI COMUNALI.


PIEDIMONTE MATESE. Mercoledì 23 settembre alle ore 10:30, presso la sededel Comune di Piedimonte Matese, avrà luogo un’asta pubblica a mezzo di offerte segrete da confrontarsi poi col prezzo base indicato nell'avviso d'asta, per la vendita immobiliare di alcuni beni di proprietà comunale. Con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 25/02/2009,fu approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari così come proposto con deliberazione di G.C. n.68/09, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/2000 e Decreto Legge 112 del 25.06.2008 convertito con Legge 133 del 6.08.2008. Il Piano di Dismissione Patrimoniale, ha ricordato il Sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), è finalizzato alla riduzione del debito ed alle politiche di sviluppo del Comune di Piedimonte Matese. I beni oggetto d’asta sono: Un appezzamento di terreno sito in via Vincenzo Caso, dell’estensione catastale di mq 950-1000 circa, il cui prezzo di stima è pari ad € 153.000,00. Un complesso immobiliare denominato “Nuovo Macello Comunale” sito alla via Baden Powel, con prezzo di stima pari ad € 1.039.500,00. Il complesso composto di costruzioni e manufatti vari, viene alienato unitamente a tutte le dotazioni in esso esistenti. Un appezzamento di terreno sito in via Baden Powel, classificato come zona D commerciale, il cui prezzo di stima è pari ad € 230.800,00. Le offerta dovranno essere presentata, compilando una apposita “domanda di partecipazione” per ciascun immobile per il quale si intende concorrere. I plichi dovranno pervenire, a pena di esclusione, al protocollo del Comune di Piedimonte Matese entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 22.09.2009, mediante consegna a mano ovvero avvalendosi del servizio postale o agenzia di recapito autorizzata. Faranno fede esclusivamente il timbro della data di ricevimento e l’orario posti dal protocollo del Comune di Piedimonte Matese all’atto del ricevimento, anche nel caso in cui il plico sia oggetto di raccomandata con avviso di ricevimento.

Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA QUINTA EDIZIONE DEL PERCORSO DEI BRIGANTI A PIAGGINE.


PIAGGINE. Successo della quinta edizione del Percorso dei Briganti che si conclude oggi a Piaggine (SA) organizzato dall’Associazione Naturambiente Piaggine/costituenda “ Fondazione Istituto Campano Brigantaggio Giuseppe Maria Tardio” con il coordinamento del Prof. Vincenzo Marra. La manifestazione, sul brigantaggio, giunge al quinto anno. E’arricchita di nuove idee e consenso. Ma l’attuale affermazione, di una sostanziale attenzione politica, è ben più importante. La consistente sensibilità pubblica incoraggia la riproposizione del ricordo dell’avvocato eroe Giuseppe Maria Tardio.L’uomo del Cilento che tenne alta la bandiera contro gli invasori. Armi in pugno e con una rete di collaboratori si oppose all’occupazione. Eseguì le consegne, avendo ricevuto incarico e gradi dal legittimo Re Francesco II. Con lo sbarco ad Agropoli, nel settembre del 1861, iniziarono le sue gesta. Quale capitano, delle armi borboniche, a capo di 32 soldati, si inerpicò per le montagne, fino a giungere al paese natale, Piaggine, per organizzare la resistenza sul monte Cervati. Tenne testa, per ben tre anni, all’esercito, alla Guardia Nazionale, ai nemici del Sud. A meno di 150 anni dagli eventi, se ne deve ancora parlare, è un obbligo:non vogliamo dimenticare. Amiamo la Repubblica che nasce dalla Resistenza. Ma, in primo luogo, amiamo la gente del Sud:i nostri avi, padri, nonni, bisnonni che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale e nella prima a Caporetto contro gli austriaci. I monumenti, nelle piazze, lo testimoniano con i lunghi elenchi dei morti che hanno messo a lutto milioni di persone. Ci dovrebbero essere però anche le lapide con i nomi degli arrestati, dei fucilati di chi emigrò dal 1860 al 1870: tutti vittime dell’occupazione. Bisogna ricordare anche loro, averne memoria. Amiamo la Patria che deve essere di tutti. Sono ed erano del Sud, giovani soldati e forze dell’ordine che difendono l’Italia. Anche i tanti operai e impiegati, trasferitesi al Nord, ne hanno sostenuto la produttività. Non possiamo essere solo mercato. La manifestazione, Il Percorso dei Briganti, si identifica con l’avvocato Giuseppe Maria Tardio, ai cui ordini ebbe centinaia e centinaia di uomini. Migliaia di seguaci e numeri maggiori di estimatori ne condivisero le scelte. I Paesi del Cilento lo volevano, nelle loro comunità, per tripudiargli il rispetto e in festa lo portavano in processione in chiesa per cantare il Te Deum. Dall’altra parte, i carteggi della polizia e degli apparati militare “savoiardi”, lo identificavano come capobrigante.
La sua storia è esemplare. Mentre la stragrande parte dei signori, galantuomini, “massari” possidenti, propietari agrari per accaparrarsi i terreni demaniali, passarono subito con il nuovo potere, lui ascoltò la voce del popolo affamato:contadini, bracciali, garzoni, pastori, carbonai, renitenti alla leva vollero combattere.Si diedero alla macchia. Mesi prima, i detrattori lo fecero arrestare e rinchiudere nel carcere di Laurino. Aveva, da poco, vinto una causa, che dà inizio alle disavventure. Infatti difese un pastore, contro gli abusi di un possidente. L’atto favorevole ai più deboli, in un battibecco, si diffuse nel comprensorio e le idee di opporsi agli abusi trovarono crescenti riscontri. La notte, di Natale del 1860, evase dal carcere di Laurino insieme al compaesano Francesco Ricci. Arrivò a Gaeta e seguì a Roma il Re. Rientrò, nel Cilento, sbarcando ad Agropoli. Operò in tutto il Cilento, opponendosi ai piemontesi e ai fiancheggiatori. Se il consenso e i proseliti aumentarono, non arrivarono le armi, nè l’aiuto militare promesso. Il Capo si convinse della sconfitta e per diminuire le sofferenze alla sua gente non ispirò nuove rivolte dei “cafoni cilentani”, sempre represse con violenza. Si ritirò. E’ consapevole che la lotta legittimista è persa, abbandonò il campo, si rifugiò a Roma, vi visse sotto falso nome. Nel 1870 fu catturato, perché tradito, in cambio della taglia, da un pastore di Valle dell’Angelo, andato militare a Roma. Costui, da giovanissimo, pascolando le greggi, aveva conosciuto in montagna l’avvocato, diede le indicazioni ai gendarmi. Nei processi, fu condannato a morte, ma in seguito, la pena fu tramutata in carcere a vita a Favignana, l’isoletta in provincia di Trapani. In questa fortezza, senza tradire chi lo aveva aiutato o aveva collaborato con lui, morì nel 1892.Le sofferenze e la vita travagliata lo stroncarono a 58 anni Si vuole con la manifestazione, arricchita da molte iniziative, ripercorrere lo stesso tragitto che da Agropoli, Giungano, Capaccio, Trentinara, Monteforte Cilento, Magliano, Stio, Laurino, Piaggine portò l’avvocato Tardio alle falde del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania. E’ il monte Cervati, i suoi contrafforti, le forre del fiume Calore che offrono rifugio alle sue bande inseguite dalla Guardia Nazionale e da reparti dell’esercito. In quel territorio inestricabile, senza strade non è mai stanato, anzi, appena i controlli si allentano, vi predispone i preparativi per occupare altri Comuni del Cilento. L’intero itinerario di circa 80 Km, individuato e marcato dalla Comunità Montana Calore Salernitano potrà essere percorso autonomamente a cavallo e a piedi. Nei tre giorni 18/19/20 settembre c’è il raduno a Piaggine (SA) nel ricostruito villaggio rurale. Da Piaggine, si possono ripercorrere alcuni sentieri che conducono ai campi dei briganti e rientrare nel pomeriggio. Il percorso marcato si snoda, nei Comuni menzionati,per creste e pianori, che si alternano lungo le dorsali della catena montuosa per aggirare dirupi, forre, picchi ed altri impedimenti naturali. Nei tre giorni molti cavalieri ed escursionisti a piedi si cimentano con la fatica del percorso segnato. Il lungo tragitto termina a Piaggine dove il territorio montano offrirà tante postazioni utilizzate dalle bande capeggiate da Tardio che vi operavano e vi si rifugiavano. Vi sarà, Venerdi, Sabato e Domenica, il grande raduno di BRIGANTI e BRIGANTESSE con ristori e bivacchi in gran parte all’aperto. Interessantissime località come il monte Vivo, l’Oasi faunistica del Cervo al Piesco, il campo dei briganti della Croce di Pruno tra Piaggine, Valle dell’Angelo e Laurino e le forre del fiume Calore possono essere percorse e visitate. Negli agriturismo, lungo il tragitto dei paesi attraversati, si possono consumare piatti e prodotti tipici. A Piaggine, invece, nel villaggio rurale realizzato negli spazi antistanti il mercato coperto, si preparano la Pecora alla Pastoresca secondo la tradizione dei briganti(afrodisiaca) e (da prenotare in comitiva) arrosti e “bistecconi” di carne podolica di Piaggine.

Enzo Marra

Anche a Caserta le Assise cittadine


CASERTA. Il Comitato promotore delle Assise casertane ha tenuto un importante incontro organizzativo, giovedì 17 settembre, presso la Facoltà di Scienze di via Vivaldi. Dette Assise, già in atto a Napoli a palazzo Marigliano per volontà del benemerito e battagliero avvocato Gerardo Marotta e di alcuni intellettuali suoi amici, sono sorte con l’intento di promuovere con convegni, ricerche, dibattiti e proposte operative il miglioramento della vivibilità, a 360 grandi, nella città napoletana. Al detto incontro casertano di ieri sera hanno partecipato delegati di varie associazioni casertane e liberi cittadini interessati al problema della vibilità a Caserta. Si è proceduto a stilare insieme un elenco di problemi emergenti nella città, che con cadenza mensile dovranno essere il tema portante delle Assise cittadine, a cui saranno chiamati ad intervenire i rappresentanti delle istituzioni e i cittadini interessati. Dette assemblee si articoleranno in una relazione concernente il problema designato, tenuta da un esperto, seguita da un libero dibattito. Si concluderanno ogni volta con la stesura di un Documento, corredato di denuncia dei problemi e di proposte operative per una soluzione possibile, che sarà inviato alle Istituzioni competenti ed alla Stampa. Successivamente, è stato costituito di comune accordo, un nutrito Staff di segreteria, con il compito di organizzare mensilmente le Assise, di informare Istituzioni e cittadini, di rappresentare le Assise nei rapporti pubblici. Si è anche concordato di tenere la prima Assise casertana pubblica nel prossimo ottobre. In essa sarà affrontato il tema, quanto mai attuale, “ Le prospettive socio-economico- culturali della città di Caserta, a breve, medio e lungo termine”

Comunicato Stampa Il Comitato Promotore Assise Casertane

Disciplina degli interventi regionali di promozione dello spettacolo - Legge Regionale 6/2007 .


NAPOLI. Il 31.10.2009 scadono i termini per la presentazione delle istanze di contributo ex L. R. 15.06.2007 n. 6, per l’anno 2010, così come previsto dall’articolo 14, comma 1 della normativa. Si invitano le SS.VV., nelle more dell’approvazione delle Misure di Attuazione per l’anno 2010 e del Programma Triennale (2010/2012), a presentare la sola domanda di ammissione al contributo ai sensi degli articoli 6, 8, 9 e 12 della legge, e la scheda informativa, utilizzando i modelli allegati alla presente.
La domanda deve essere inoltrata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) o consegnata a mano a: Giunta Regionale della Campania, Servizio Cultura, Eventi Teatrali e Spettacolo – Via Nuova Marina 19/C - Palazzo Armieri - 80133 Napoli.
La necessaria documentazione integrativa alla domanda dovrà successivamente pervenire entro 30 giorni dalla definitiva pubblicazione sul BURC delle Misure di Attuazione e del Piano Triennale (2010/2012). Il Servizio provvederà a comunicare tempestivamente a tutti gli Operatori dello Spettacolo in Campania l’avvenuta definitiva pubblicazione delle Misure di Attuazione e del Piano Triennale.

Modulista Legge regionale 6/007

http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/HOME_DettaglioRegioneInforma.psml?itemId=3619&ibName=NotiziaHomePage&theVectString=-1

Contributo una tantum ai figli dei lavoratori deceduti.


NAPOLI- A seguito dell'approvazione del Decreto Dirigenziale n. 113 del 16.09.2009, si è provveduto ad adottare un nuovo fac-simile di domanda per presentare richiesta di contributo una tantum per i figli dei lavoratori vittime di incidenti sul lavoro.
Le istanze, redatte esclusivamente sul modello allegato, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 30.09.2009 alla Regione Campania – Settore Ormel, Centro Direzionale di Napoli Is. A6 - 80133 Napoli.
Eventuali domande presentate prima del 16.09.2009 andranno presentate nuovamente esclusivamente sul modello allegato.
Sono destinatari del contributo una tantum i figli di genitori deceduti a seguito di incidenti mortali sul lavoro, anche in itinere, verificatisi verificatisi tra il 1 gennaio 2008 ed il 30.06.2009, che presentino i seguenti requisiti:
status di figlio di genitore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro;
età non superiore a 25 anni;
genitore residente al momento del decesso in uno dei Comuni della regione Campania o vittima di incidente sul lavoro avvenuto in uno dei Comuni della regione Campania;
iscrizione ad un istituto scolastico di ogni ordine e grado, università o corso di formazione professionale;
reddito del nucleo familiare, accertato secondo i criteri ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a € 10.632,94.
Per avere ulteriori informazioni, rivolgersi al numero telefonico 0817966170 oppure all'indirizzo e-mail: settore.ormel@regione.campania.it.