27 agosto 2009

L'ITALIA NON HA BISOGNO DI NUOVE GABBIE....



Cenate Sopra Bergamo.
Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali. C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un'informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare, per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forse politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità. Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’ meglio.

Francesco Lena
Via Provinciale, 37
24060 Cenate Sopra Bergamo
tel. 035/956434

COPPA DEL MONDO DI PARAPENDIO.


Poggio Bustone. Dal 1 al 12 settembre a Poggio Bustone (Rieti) si terrà la finale della Coppa del Mondo di parapendio (PWC), schierati i 130 migliori piloti delle 26 nazioni che hanno partecipato alle precedenti tappe in Brasile, Corea, Turchia, Francia e Croazia. In palio il titolo di campione del mondo del circuito World Cup. La conca retina è stata scelta per le eccellenti condizioni meteorologiche, adatte al volo in parapendio. Organizzata dalla associazione Alta Quota di Poggio Bustone con la collaborazione della Pro Loco e di Cornizzolo Eventi, il patrocinio del comune di Poggio Bustone, della provincia di Rieti e della regione Lazio, lamanifestazione non nasconde l'obiettivo di fare del volo libero un'attività di richiamo turistico. Infatti la competizione creerà un notevole movimento di persone tra addetti ai lavori, piloti in gara ed appassionati checonvergeranno in loco per assistere alla gara. Cerimonia d'apertura il 1 settembre, ore 20, in piazza Emo Battisti a Poggio Bustone, presenti il sindaco Alberto Cerroni, per la provincia il presidente Fabio Melilli e l'assessore allo sport Francesco Tancredi, i consiglieri regionali Annamaria Massini, Antonio Cicchetti e Mario Perilli, l'onorevole Guglielmo Rositani ed il senatore Angelo Maria Cicolani. Sfilerà il complesso bandistico di Poggio Bustone, mentre nella vicina piazza Regina Elena sarà imbandito un buffet per circa 250 tra ospiti e piloti. Meteo permettendo, si disputerà una manche al giorno per determinare la classifica finale: i piloti s'innalzeranno in cielo dal decollo di Monterosato per toccare punti salienti del territorio sabino, con percorsidi decine di km lungo la pedemontana reatina. Le correnti d'aria ascensionali saranno l'unico motore dei parapendio, silenzioso ed in perfetta sintonia con l'ambiente. Particolare risalto avrà la giornata del 5 settembre, quando la carovana della PWC si trasferirà in Abruzzo per disputare una prova con decollo daCampo Imperatore e atterraggio ad Onna, il paese che il recente sisma ha reso tristemente noto.


Gustavo Vitali
Ufficio Stampa Federazione Italiana Volo Libero

26 agosto 2009

Tutto pronto per Scalelle in moda 2009.

Piedimonte Matese. Fervono i preparativi per la 11^ Edizione di “Scalelle …… in moda”, manifestazione di Arte, Moda e Spettacolo promossa dall’Associazione Pro Loco “Vallata di Piedimonte Matese. La manifestazione biennale avrà luogo sabato 5 e domenica 6 settembre prossimo nello splendido scenario della quattrocentesca piazza San Domenico che fa da corona alla romantica salita delle scalelle a Piedimonte Matese. L’ importantissimo appuntamento promosso dall’associazione Pro Loco “Vallata”, ha come scopo quello di tendere allo sviluppo turistico della stupenda città dell’alto casertano. Il Presidente Vincenzo Menditto con il direttore artistico Fernando Catarcio hanno messo in moto la macchina organizzativa che vede impegnate nelle sfilate sabato 5 settembre le ditte Alcot, Helan, e Buondestino, mentre domenica 6 settembre sarà di scena Benetton, Stylmoda Rossi e Fashion Store. Dopo la riunione organizzativa tenutasi presso la sede della Pro Loco Vallata si sta tentando di mettere su una edizione particolare della manifestazione arrivata alla sua 11^ edizione, allestita nella stupenda cornice della Piazza San Domenico che vide nei tempi andati il Cantico sommesso dei Padri Domenicani e i grandi fasti della vita mondana di Piedimonte, rievocati in questi giorni con la Moda e le sue splendide modelle.

Pietro Rossi

Internet gratis per tutti.


GALLO MATESE. É stato completato in questi giorni il progetto per i lavori di realizzazione di una rete WI FI per la Gestione dei servizi per la connettività su tutto il territorio comunale di Gallo Matese e della Frazione Vallelunga. In soli due mesi e cioè dalla Delibera di Giunta n. 55 del 21 luglio 2009 il sindaco dr. Francesco Confreda (nella foto)è riuscito a dare un ulteriore servizio essenziale ai cittadini Gallesi quello della fruizione di Internet ad Alta Velocità. La promozione dello sviluppo tecnologico del territorio è stato sempre uno degli obiettivi principali dell'amministrazione di .Francesco Confreda, questo per garantire alle imprese ed alla cittadinanza la possibilità di avvalersi di servizi erogati secondo modalità innovative previsti dai piani di sviluppo dei progetti e-governament. L'attivazione del servizio di connessione e la relativa gestione è stata affidata alla Ditta Servizi Informatici di Catalano Maria Rita di Monteroduni (IS) in favore del Comune di Gallo Matese ed avrà la durata di anni nove, garantendo la connettività ad Internet praticamente a costo zero per l'Ente.


fonte: comunicato stampa

ArTelesia Festival.


TELESE TERME. Dal 27 al 29 agosto 2009 presso le Antiche Terme Jacobelli è in programma la seconda edizione di ArTelesia Festival, Concorso Internazionale del cortometraggio, organizzato dall’Associazione culturale “Libero Teatro” con il Patrocinio anche del Comune di Telese Terme. Si tratta di un “viaggio tra cinema, arte, musica, natura ed antichi sapori” come recita la brochure dell’evento che in soli due anni è riuscito a catalizzare l’attenzione sia degli addetti al settore, filmaker e scuole di cinema, sia delle scuole che sono state coinvolte attivamente nel progetto con una sezione a loro riservata. La partecipazione alla rassegna è degna di menzione, se si pensa che il festival è appena alla II edizione: 379 i cortometraggi in gara, alcuni provenienti anche da Olanda, Grecia, Spagna, Inghilterra per cinque sezioni concorrenti: Sezione Scuole – primaria e secondaria di I grado -; Sezione Scuole – secondaria, università e scuole di cinema - ; Sezione Filmaker indipendenti; Sezione abilmente diversi; Sezione Sanniti. La giuria, dopo una attenta valutazione, ha selezionato i cortometraggi finalisti nelle varie sezioni che saranno proiettati nel corso delle tre serate nel Parco delle Antiche Terme Jacobelli, di recente oggetto di una suggestiva operazione di restyling che, anche in virtù della naturale riattivazione delle fonti di acqua sulfurea, rendono lo scenario ancora più suggestivo e tale da costituire una ideale location per eventi culturali e cinematografici in particolare. “Si tratta di una manifestazione – dichiara il vice Sindaco Giovanni Caporaso – che, in soli due anni, ha saputo ritagliarsi lo spazio che merita e che ha tutti i presupposti per diventare un appuntamento di prestigio nell’ambito dei festival dedicati ai cortometraggi. L’Amministrazione Comunale ha sposato questo interessante progetto soprattutto per la sua connotazione pedagogica con il coinvolgimento delle scuole e l’attenzione riservata, con la creazione di una apposita sezione, ai diversamente abili. Un festival che, ovviamente, offre anche una
nuova, splendida opportunità per la promozione della nostra cittadina e dell’intero Sannio”. (L’addetto stampa dr. Antonio Giaquinto)


Fonte: teleradionews

Gallo Matese riparte dalla valorizzazione del lago.


GALLO MATESE. Le recenti notizie diffuse sulla imminente valorizzazione turistica del lago di Gallo non possono che essere accolte con vivo apprezzamento da quanti, soprattutto i giovani del posto, che tante vedono nel bacino dell’Enel una risorsa lavorativa da non sottovalutare. Ci consentirà il sindaco, però, di sospendere il giudizio positivo, in attesa di vedere definitivamente realizzate le opere di cui si paventa l’attivazione, basando la sospensione su quanto è accaduta nel passato. Negli scorsi anni, l’Amministrazione ha investito tanto nella valorizzazione del bacino artificiale, a partire da un importante accordo del 2002 con l’Enel, per l’uso delle sponde e dei tratti non sfruttati ai fini energetici; si avviò anche la costruzione di un piccolo immobile, per il quale il Comune utilizzò fondi per circa 230.000 €; si è provveduto, inoltre, a concedere le altre zone sfruttabili alla società Valdichiano. A distanza di qualche anno, invece, sembra che la tanto declamata valorizzazione turistica del lago non interessasse più di tanto: totalmente assenti le attività di intrattenimento della Valdichiano ed interrotti, non si sa per quale motivo, i lavori di costruzione del piccolo immobile, la cui struttura, quasi pronta, appare del tutto abbandonata. Si sono allontanati dalle sponde del lago anche i pescatori, dopo il brutto incidente, del tutto inspiegato, della moria dei pesci di qualche anno fa. Scomparsa, anche dai programmi estivi, la processione della Madonna della Neve ed i fuochi artificiali e la giornata sportiva con le canoe. Errare è umano, ma perseverare è diabolico; non può chiedersi alla cittadinanza di credere sulla parola ancora una volta ad una imminente valorizzazione del lago, dopo che per anni non è stato dato un briciolo di spiegazione sui lavori interrotti, sulle manifestazioni annullate, sulle multe irrogate agli ignari turisti che si avvicinavano al lago… A voler essere del tutto onesti, la situazione attuale del lago e delle sponde desta qualche preoccupazione: il tratto di strada che dal centro porta al lago è pieno di buche, pieno di sterpaglie, piene di cespugli le cunette laterali (magari un passaggio dei Baif sarebbe stato opportuno prima del mese di agosto, se tanto si tiene al lago), del tutto assenti cassonetti (tanto che ad oggi sono ancora lì i resti nauseabondi e disseminati ovunque, trasportati dai cani, dei bivacchi di ferragosto) e punti di ristoro (sradicata anche la casetta di legno prima istallata vicino l’immobile in costruzione). Sarebbe interessante sapere a chi competeva la custodia dell’immobile in costruzione sul lago, in cui ad oggi si possono ammirare le belle opere dei vandali.

Medievalia, corso di cultura materiale sul Medioevo a Raviscanina.


Raviscanina – Tutto pronto per l'inizio di "Medievalia", il corso di cultura materiale sul Medioevo che si terrà a Raviscanina, dal 28 al 30 agosto 2009. Sarà un'occasione, unica per il territorio campano, per vivere tre giorni di totale immersione nel Medioevo. Infatti, il programma affianca ai seminari teorici (su aspetti di carattere storico e storico-artistico) molti laboratori di manipolazione e di animazione (cucina, moda, musica e danza antica, etc.) che coinvolgeranno i partecipanti in modo attivo. Completano il programma 3 concerti di musica medievale in costume (con 3 diversi repertori, venerdì 28 ore 20.30, sabato 29 e domenica 30 ore 21.30) e 3 visite guidate. Queste ultime consentiranno di cogliere gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici e artistici di Raviscanina e Sant'Angelo d'Alife, posti in splendida posizione ed immersi nel verde del Parco Regionale del Matese. Le attività sono a numero chiuso (tranne i concerti, ad ingresso libero) ed è necessario prenotarsi. Ulteriori informazioni sono sul sito www.vicusmedievalis.altervista.org. "Medievalia" è organizzato dalle Associazioni "Durante" e "Ave Gratia Plena" e dal Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro con la collaborazione della Pro Loco Rupecanina. E' l'11° ed ultimo appuntamento festival "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno", 13 giugno – 30 agosto 2009 (www.trionfo.altervista.org). L'attività è anche inserita nel programma de "Le giornate de li Normanni", rievocazione e corteo storico in costume organizzato dalla Pro Loco di Rupecanina con la partecipazione degli sbandieratori di Sessa Aurunca, del Gruppo medievale della Pro Loco di Fumone degli Ernici - I normanni di Ruggiero, del Gruppo medievale di S. Vittore del Lazio e di artisti di strada e giocolieri.


Fonte : comunicato stampa

Degrado sul Matese: in un rigurgito di dignità la politica matesina si scopre nuda.


PIEDIMONTE MATESE. Il re è nudo! Il re è nudo! Con queste parole l’innocente fanciullo, nella folla, ebbe il coraggio di ripristinare la verità, a dispetto di quanti col capo chino continuavano a professare l’inverosimile bellezza dell’inesistente abito del sovrano…
Hanno pressoché lo stesso sapore le parole dell’articolo del prof. Fusco, apparso recentemente sulla stampa, nelle quali l’ “ex” amministratore matesino, sulla falsariga delle pesanti affermazioni proferite nell’imminenza della visita sul Matese del Presidente Bassolino, ha mostrato uno squarcio significativo sulle inefficienze del sistema politico locale.
Non sta a chi scrive addebitare responsabilità, non solo politiche, della situazione attuale, poiché è lo stesso autorevole Autore ad identificare più o meno chiaramente amministrazioni, uffici se non anche personalità responsabili della pessima situazione, politica e sociale, in cui versa la provincia ed in particolare l’alto Matese. Per quanto riguarda, in particolare, la gestione dell’ambiente, le scorse giornate hanno dimostrato la totale inutilità della istituzione del Parco Regionale del Matese, di cui non pochi si lamentarono sin dalla sua nascita nel 1993, forgia di vincoli edilizi (men che per i palazzinari sul lago Matese e per le stesse Amministrazioni locali – vedasi ristorante abbandonato sul lago di Gallo e tanti altri…) e che, quando si è trattato di mettere in campo azioni positive di tutela ambientale non ha risposto alla sua naturale azione.
Basti pensare all’insabbiamento, tra Regione, Provincia, Parco e Comunità Montana del Matese, delle Guardie Ambientali Volontale (cd. G.A.V.), una sorta di “ronda verde” gratuita che avrebbe costituito una occasione di “presenza attiva” del Parco sul territorio e di formazione per i giovani. Ebbene, di questa esperienza, dopo una prima fase di selezione, non si è saputo più nulla. Ad oggi il Parco appare uno scolorito ente, collocato in una bellissima torre d’avorio di S. Potito, senza né arte né parte, che appare sui giornali quando si procede al pietoso ufficio della ripartizione delle cariche, insieme a Comunità Montana, consorzi e simili, dopo ogni tornata elettorale; sarei felice di essere smentito! Inoltre, lo si dica con chiarezza: l’attività di pulizia e le opere antincendio fatte dalla Comunità Montana del Matese nei boschi sono fatte poco e male e ciò lo si afferma senza timore di smentita, osservando gli effetti, osservando come di recente si sia verificato un incendio proprio nei boschi dei Zappini (proprio nelle zone di recente rimboschite…ma questa è un’altra storia…). Lo si dica con altrettanta chiarezza: non stupisce come il popolino, lontano dalla politica, abbia plaudito alle proposte governative di totale chiusura di questi carrozzoni! Non ne vede l’utilità, anzi, addossa a questi Enti un malcostume diffuso… Qualche breve notazione anche sulle esigenze di formazione, gestita dai più diversi enti pubblici, semi – pubblici (il nido ideale degli sprechi della p.a.) e privati; l’insieme delle attività tenute nella zona del Matese si sta dimostrando la più grande presa in giro degli ultimi anni per i giovani del posto, che cadono in un vortice vizioso di “corsi di formazione per iscriversi ad altri corsi di formazione”, non si sa bene finalizzati a che cosa…Se il sistema del lavoro, anche locale, sia pubblico sia privato, non è in grado di assorbire neanche in minima parte il prodotto di quella formazione, perché insistere con selezioni dai titoli roboanti (esperto di…, master di…, specializzazione in…) che costituiscono la forma più becera di sfruttamento dei giovani, al fine pressoché esclusivo di avvantaggiare più i formatori che i formati! Tanta la disperazione, che nel tam tam tra i giovani disoccupati, si sono scambiati i corsi di formazione tenuti dalla Comunità Montana (o meglio dalla società Ruralia) come le selezioni per i nuovi B.A.I.F., e, sia chiaro, non sono mancate strumentalizzazioni nel corso dell’ultima tornata di elezioni amministrative proprio in concomitanza delle selezioni. Con la stessa serenità ed onestà, chiediamoci anche perché il posto da B.A.I.F. è tanto ambito: forse perché fa gola a molti giovani un posto fisso, che consente anche di stare al fresco l’estate ed al caldo l’inverno (si badi, comportamenti di una piccolissima minoranza del personale, che pone in cattiva luce il nutrito gruppo di valevoli operai)… È una processione continua, tra uffici e sportelli, quella sezione di partito e quel politico di turno, riprecipitati nella fine degli anni ’80, il periodo forse più buio della storia italiana…per colpa di chi? Nel marasma della politica dell’illusione sembrano essersi persi del tutto gli obiettivi sicuri di ciascuno e di tutti: chi fa formazione professionale sappia formare senza illudere, le scuole pubbliche non diventino discount della formazione professionale, i presidi educhino le giovani generazioni ai saperi classici, senza trasformarsi in procacciatori di progetti e finanziamenti (basti osservare come siamo messi male nelle graduatorie europee sulle materie tradizionali, specie la matematica!), le Comunità Montane facciano presto e bene la forestazione e la manutenzione dei boschi, magari senza appaltarli al 50% di ribasso… Mi corre l’obbligo di segnalare, in merito alla numerazione civica dei comuni della Comunità Montana del Matese (disposto, sembra, dall’ultima giunta esecutiva Bergamin) che a distanza di anni non tutti gli enti hanno provveduto; a Gallo Matese, come in altri comuni, ad esempio non sono state affisse le targhe con i nomi delle strade: su chi grava l’obbligo, ora? Sulla ditta, sulla Comunità, sui Comuni…chissà… È pur vero, egregio Professore Fusco, che chi è senza peccato, scagli la prima pietra, biblico detto che, in quanto docente, chi più di Lei può interpretare. Fermo restando che era ed è suo diritto professare le sue idee e considerazioni con lo scritto e con ogni altro mezzo, non ci sfugge come il suo passato politico sia legato a doppio nodo alle vicende delle quali oggi si schernisce: Presidente del Consiglio della Comunità Montana nel “dopo – Manera” per più anni, portando questa carica eminentemente interna sui giornali e sovrapponendosi mediaticamente allo stesso presidente della Giunta (prima Missere e poi nei vari Pepe, Pepe bis…), assessore comunale a Fontegreca (possiamo ipotizzare una piena collaborazione con Montoro, nel frattempo divenuto il funzionario amministrativo del Parco del Matese), seppur per breve tempo gestore dei progetti formativi… Scusi l’ardire, forse sarebbe stato meglio agire quando si poteva, dove si poteva…(magari chiudendo anche come si deve il progetto Life Time…). Ad ogni modo, ribadendo il suo diritto di dissentire, pare che abbia dato (sfortunatamente per tutti) l’addio alla politica…o no?

reporter1970@libero.it

Strisce blu, ma gli ausiliari che fine hanno fatto?


Cellole.L'anno passato si era parlato abbondantemente di istituire le strisce blu in territorio di Cellole per consentire all'Amministrazione comunale di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di nuovi parcheggi. Questo il principio alla base del regolamento comunale per la sosta a pagamento a cui va aggiunta la possibilità di assunzione, in pieno rispetto della normativa vigente, di alcuni giovani sottraendoli alla strada e consentendo loro di poter lavorare a tempo parziale (si trattava di un lavoro part-time). Per l'occasione furono stampati migliaia di grattini per la sosta, dipinde le strisce blu (anche se quelle bianche erano state fatte solo da qualche mese), scritti i cartelli necessari (sui quali ho fatto una polemica sul mio precedente blog e su La Nuova Gazzetta di Caserta in quanto preliminarmente non prevedevano la scrittura dei luoghi ove acquistare i grattini) ed assunti diversi giovani per l'iniziativa. Quest'ultimo particolare avvenne a stagione estiva inoltrata, anzi agli scoccioli. Tanto che molti si chiesero se i propositi benefici dell'Ente dovessero essere pagati integralmente dai cittadini residenti in sede stabile o se dovessero contribuire anche i turisti della fascia costiera. I giovani rimasero assunti fino al mese di Gennaio, poi le contravvenzioni le hanno fatte (nelle possibilità dovute al ridotto organico) i poliziotti comunali e nella nuova stagione estiva si sperava che venissero assunti nuovamente i giovani ausiliari (anche perché con il litorale da controllare e le ferie del personale, la Polizia municipale è davvero troppo poco per far si che i grattini vengano effettivamente comprati ed utilizzati). Nulla da fare. I motivi di tale mancanza? Prima si è parlato del bilancio comunale, finito fuori dai parametri di Maastricht, poi per altri tipi di motivazione. Fatto sta che in diversi sostano per lungo tempo senza colpo ferire e dei possibili nuovi parcheggi (che per principio dovrebbero essere realizzati) si allunga l'attesa a dismisura.

Elio Romano

Al via il XXXVI ‘Festival dei Sapori e Sagra del Cecatiello’.


PAUPISI. Domani Venerdì 28 agosto a Paupisi, in provincia di Benevento, si alza il sipario sul ‘Festival dei Sapori e Sagra del Cecatiello’, che quest’anno tocca la sua XXXVI edizione. Un appuntamento che terminerà domenica 30 agosto e che sull’agenda dei buongustai e di coloro i quali vogliono trascorrere serate all’insegna della spensieratezza, divertimento e buona cucina, non manca. Una rassegna enogastronomica organizzata dal Comune di Paupisi, in collaborazione con la Pro Loco Paupisi e con il Forum dei Giovani e patrocinata dalla Regione Campania. Il clima di festa, l’ospitalità, la qualità e la bontà dei prodotti tipici, hanno reso celebre la sagra di Paupisi in programma ogni anno l’ultimo week-end di agosto. Gli itinerari gastronomici si snodano tra gli scorci più suggestivi del paese e il ruolo di protagonista è affidato ai cecatielli, tipica pasta lavorata a mano e condita con un gustoso ragù di carni scelte. Il territorio di Paupisi è inserito nel Parco Regionale del Taburno; è una terra ricca di storia e di tradizioni, che vanta una forte economia agricola nella quale il settore vitivinicolo ed oleario occupano una posizione di assoluto rilievo. Caratterizzata da una felice condizione climatica e da terreni particolarmente vocati, questa zona è stata riconosciuta a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) per i vini Aglianico e Falanghina. La qualità dei colli paupisani viene costantemente garantita dalle aziende locali e la ‘Sagra del Cecatiello’ è l'occasione per degustare i prodotti tipici. Un altro prodotto di qualità che le terre paupisane offrono è l'olio. La stagione ideale per comprare l'olio di oliva appena franto è il mese di novembre e dicembre: sceglierlo in un frantoio o in un'azienda agricola, oltre a fornire lo spunto per una passeggiata, offre di solito maggiori garanzie di autenticità, un discreto risparmio e, cosa essenziale, permette di assaggiare il prodotto prima di acquistarlo. Paupisi è anche una terra di artigiani che non dimenticano; aria, terra, acqua, uomo: è da questi elementi fondamentali e dall'abilità di lavorazione che derivano il bello e il buono dei cecatielli, che prosperano nei luoghi in cui le condizioni ambientali assecondano chi ha saputo salvare i segreti della tradizione. La cultura popolare, infatti, ha combinato tutte le risorse locali disponibili secondo una formula semplice: il grano duro cresciuto al sole, l'acqua pura di fonte e la capacità di scegliere il momento climatico più adatto per stendere le sfoglie ed asciugare il cecatiello all'aperto. Occorre grande abilità, in particolar modo durante l'asciugatura e i passaggi più delicati sono sempre affidati alla cura delle donne. Dopo questo piatto principe nella Sagra si possono apprezzare altre delizie preparate secondo la tradizione paupisana: padellaccia, spezzatino, peperoni imbottiti, trippa, arrosti vari, bruschette, bocconcini di carne alla paupisana, montanare...e non potevano mancare anche quest’anno lo stand dei dolci e lo stand dei giovani.
Dunque 28-29-30 agosto tutti a Paupisi: una tre giorni che vedrà il paese trasformato in un ristorante all’aperto, un piccolo centro che diventa un grande polo di attrazione folcloristico e gastronomico. Ecco in modo più dettagliato il programma della tre giorni: venerdì 28 agosto alle ore 20.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi e alle ore 21.00 spettacolo musicale in compagnia de ‘I Fuego’; sabato 29 agosto alle ore 19.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi e alle ore 21.00 si balla in piazza con ‘Rocco e gli amici del liscio’; domenica 30 agosto alle ore 11.00 è in programma il raduno di auto d’epoca a cura dell’Unions Clubs Sanniti e alle ore 12.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi con chiusura dopo la mezzanotte. Alle ore 21.00 spettacolo musicale, balli di gruppo e liscio in compagnia de ‘I Tropico del Sud’. Una serata quest’ultima, che rientra nella manifestazione ‘Sannio Estate’ a cura della Provincia di Benevento. Che dire in ultimo? Buon appetito e buon divertimento.


Fonte: comunicato stampa

Applausi a scena aperta per Grazia D'Elia.


Vairano Patenora . Si è concluso in un tripudio di applausi, il concerto tenutosi lunedì scorso dalla giovane cantante Grazia D'Elia (nella foto). L'artista sidicina, accompagnata dalla Panama Band, si è esibita nell'ambito dei festeggiamenti per il santo Patrono San Bartolomeo, in un evento fortemente voluto dal gestore del noto locale vairanese 'Navajo', il signor Massimo Testa. Lo sforzo organizzativo di quest'ultimo è stato però ampiamente ripagato dall'entusiasmo di gran parte della cittadinanza, abituata da sempre a festeggiare questa ricorrenza assistendo a momenti musicali di genere diverso. Un motivo d'orgoglio in più, quindi, per la D'Elia, capace di attirare un buon pubblico nonostante la concomitanza di un altro evento musicale maggiormente radicato nelle abitudini dei vairanesi. Di straordinario impatto sin dall'ingresso sul palco, sulle note di Simply The Best, Grazia D'Elia ha sciorinato l'uno dietro l'altro alcuni brani tra i più noti della musica straniera ed italiana, trascinando il pubblico in un misto di pop e dance davvero entusiasmante. Gloria Gainor, Alexia, Zucchero, Matia Bazar: tantissime le canzoni di cui, una delle promesse più valide dal panorama musicale provinciale, è ogni volta in grado di ricreare le giuste sonorità ed atmosfere. Una voce versatile, un uragano di energia avvolto in un look a metà tra il sobrio ed il seducente. Anche in questa circostanza Grazia D'Elia non si risparmia, confezionando una serata curata nei minimi dettagli e non solo per quanto concerne l'aspetto strettamente musicale. Ogni canzone trova spazio all'interno di una scaletta ben definita, dove nulla è lasciato al caso o all'improvvisazione; segnale evidente, questo, della professionalità di un'artista in continua evoluzione. Sublimi poi le interpretazioni di brani come Let it be e Sei Bellissima di Loredana Berte (tra le migliori della serata n.d.r), per concludere il tutto con una New York, New York che strappa applausi senza fine. Dalle esperienze al fianco di artisti quali Marco Ferradini e Francesca Alotta, "The Voice", così come amano definirla taluni amici, è quindi ormai sempre più una realtà della nostra terra. Alle tante serate che hanno caratterizzato la sua estate, con quella dell'altro ieri la D'Elia aggiunge dunque l'ultimo tassello di una stagione davvero da ricordare. E l'autunno, ormai non più lontanissimo, si preannuncia altrettanto ricco di soddisfazioni. Tanti, infatti, i progetti già annotati sull'agenda della ragazza di Teano, per la quale si parla sempre più insistentemente della probabile registrazione di un cd con tutte le canzoni da lei preferite. Un preludio, questo, verso palcoscenici sempre più prestigiosi.


Fonte : comunicato stampa

Prima edizione del VernaRockFest.


Piana Monte Verna – La ProLoco Pianese con il patrocinio del Comune di Piana di monte Verna organizza la prima edizione del VernaRockFest. L'idea nasce nel mese di Giugno del 2009, dopo una serie d'incontri dei giovani di Piana e della stessa ProLoco con il neo sindaco del Paese dell'alto Casertano. L'intento è di ricreare atmosfere che da anni si sono perdute, in quanto la scena rock Casertana, pur sfornando band molto interessanti, decade in concomitanza con i vari club-pub della provincia. La semplicità e la tranquillità del nostro paese, l'atmosfera delle serate di fine estate, dell'ottima birra e tanto sano rock, si spera anche puro, sono la ricetta con cui si è organizzato questo festival. Il palco, presente nella P.za XXI Maggio di Piana di monte Verna, ospiterà band provenienti da diverse zone della Campania. Daremo spazio dalle 20.30 a band giovanissime ma già in grado di fornire spettacolo, passando poi per gruppi affermati e terminando con le band che hanno già lavori ben consolidati e di successo. Tutto questo guidato da un'inedita coppia di presentatori "Locali". Nella panoramica P.za XXI Maggio saranno presenti stands Enogastronomici, che ci delizieranno con prodotti tipici di un festival Rock e con prodotti tipici di una classica sagra Paesana, inoltre sarà presente un'area espositiva e stands della ProLoco. Ai numerosi sponsor si aggiunge la gentile fornitura della back-line del "La Cicala –The Music Store". L'ingresso è gratuito - ampio parcheggio Sito internet: http://vernarockfest.altervista.org/

25 agosto 2009

CORO DI DENUNCE SULLA PRECARIA SITUAZIONE AMBIENTALE NEL PARCO REGIONALE DEL MATESE.

SI RINGRAZIA IL COLLEGA GIORNALISTA NICO BRUNELLI PER LA CONCESSIONE DELLE FOTO SCATTATE NEL PARCO DEL MATESE.
Piedimonte Matese. Il Parco Regionale del Matese come una gigantesca discarica a cielo aperto assentita e leggittimata. Il capo gruppo del PD in seno al Consiglio Comunale di S.Gregorio Matese Gabriele Caso, denuncia con sdegno l’abbandono totale del territorio da parte delle istituzioni, chiamando in causa l’Ente Parco, la Comunità Montana del Matese, la Regione Campania, la Provincia di Caserta e i Comuni ricadenti nella zona interessata in primis quello S.Gregorio Matese. “Buona parte del territorio ricadente nella perimetrazione del Parco Regionale del Matese, riferisce Gabriele Caso, è in uno stato di abbandono totale a testimoniarlo, un po dovunque, cumuli di spazzatura, ferraglie varie, carcasse di frigoriferi, lavatrici, televisori, materassi, carcasse di auto, pneumatici in disuso, carcasse di animali morti ed ogni altro tipo di rifiuto. Una marea di persone ogni fine settimana prende di assalto queste bellissime zone in cerca di refrigerio, si inoltrano nei boschi raccogliendo senza controlli funghi, fragole, origano ed erbe officinali, poi riparte abbandonando al suolo cumuli di rifiuti. Una domanda sorge spontaneamente, dove sono i controlli degli agenti della Polizia Provinciale, la Guardia Forestale e i Baif della Comunità Montana del Matese?”. A rafforzare l’appello del Consigliere Comunale di San Gregorio Matese Gabriele Caso, arriva un’altra denuncia del referente locale ed attivista del W.W.F. di Caserta Nico Brunelli che in giro per il Matese ha effettuato un sensazionale reportage fotografico che documenta la situazione critica di abbandono in cui versano alcune zone del Parco Regionale del Matese . “Spero che la divulgazione sulla stampa e sul web di tali immagini, ha precisato Nico Brunelli, servano per far capire agli organi competenti la gravità della situazione. Il Matese necessita di provvedimenti urgenti e risolutori che mettano fine a questo enorme scempio in una zona protetta”. Il Matese non può più attendere, dalle parole bisogna passare ai fatti concreti, sarebbe auspicabile, a questo punto, un tavolo di concertazione tra tutti gli enti e organi territoriali per creare una sorta di coordinamento istituzionale capace controllare, prevenire e reprimere azioni a danno del territorio.

Pietro Rossi

LO SCANDALO DEGLI AUTOVELOX A CASERTA USATI PER FAR CASSA, ARRIVA SUL SETTIMANALE VERO AD OPERA DI GIUSEPPE SANGIOVANNI.




Finanze in caduta libera.


GALLO MATESE. Rischia di avere ripercussioni a breve sui servizi essenziali alla popolazione la crisi di liquidità delle finanze comunali di Gallo Matese, riscontrata ormai da mesi.
A nulla sembrano essere valse le prime contromisure adottate dalla Giunta, a partire dall’aumento delle tariffe e delle imposte, dal tentativo di vendita, pare per lo più infruttuoso, dei terreni comunali “ex E.C.A.”, per circa 900.000,00 €.
Senza voler diffondere il panico, è pur vero che molti sono gli indici della criticità delle casse comunali: sono spenti da qualche tempo i lampioni di recente costruzione collocati all’ingresso del paese; dopo le insistenti richieste delle minoranze, la segretaria è passata part-time con altro comune; fallita la vendita dei terreni, il Comune ha riproposto in questi giorni l’avviso per le concessioni di terreni nel nuovo cimitero; non è stata disposta (non è chiaro se ciò sia dovuto a mancanza di liquidità o altro, magari lo scioglimento della stessa) la tradizionale pulitura delle siepi e delle vie pubbliche per mezzo della Valdichiano…tanto che se ne vedono gli effetti, rumoreggiati dai numerosi turisti.
Eolico, Capolemandre, prelievo di acque minerali, cessione dei boschi, uso civico delle foreste comunali…: tutto fermo o, comunque, improduttivo di entrate.
Non si sa, allora, dove l’Ente sia riuscito a reperire i fondi per l’assunzione dell’ulteriore netturbino in servizio nel periodo estivo e, ne siamo certi, sicuramente troverà i fondi per bandire il posto di autista di scuolabus…I cittadini attendono con apprensione.

Deltaplano: dopo l'oro mondiale, Ploner vince il titolo italiano.


Estate d'oro per Alessandro Ploner, 33 anni, di San Cassiano (Bolzano): dopola conquista del titolo mondiale il mese scorso in Francia, non potevamancare quello italiano a Tizzano in Val di Parma.Al seguito, nell'ordine, gli altri azzurri e campioni del mondo a squadre:Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso), il trentino Christian Ciech eDavide Guiducci di Reggio Emilia.Nella gara riservata ai deltaplani versione Ala Rigida vittoria di DanieleBindi (Pistoia), su Gorio Mandozzi (Macerata) e Carlo Bertacchi (Bologna).Le classifiche finali sono la somma di quattro prove disputate in ottogiorni su percorsi tra i 73 ed i 104 km, distanze di tutto rispetto permezzi che volano sfruttando le correnti d'aria ascensionali e superano i 120kmh.Le altre prove sono state annullate a causa del vento da ovest che, per lamorfologia del sito, non avrebbe garantito la necessaria sicurezza ai 42piloti in gara, pattuglia femminile compresa. Per lo stesso motivo nientelancio di paracadutisti, inserito tra i numerosi eventi collaterali insiemeal volo di ultraleggeri, deltaplani a motore ed aeromodelli pressol'atterraggio ufficiale di Torrechiara, comune di Langhirano, frazione notaper l'imponente castello quattrocentesco.Organizzati dall'associazione Emilia in Volo con centro operativo presso ilcircolo "Paglia" a Tizzano, i piloti decollavano da Costa Grande sul monteCaio (1.584 m). Toccavano vari punti dell'Appennino parmense e modenese,quali i monti Marmagna (1.852 m), Alpesigola (1642 m), Navert (1654 m) eCimone (2.165 m, maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale), prima diraggiungere l'atterraggio, con sorvolo di località come il lago Ballano,Albazzano, Felino ed altre.Laborioso il recupero di chi non riusciva ad arrivare in volo a Torrechiara,come nel caso di una manche conclusa con il rientro della navetta solo alledue di notte.Ultimo atto presso il Foroboario di Langhirano: Luca Basso, presidente dellaFIVL, ha consegnato i premi ai vincitori di questa disciplina prossima afesteggiare il mezzo secolo, cioè da quando negli anni '60 l'australianoBill Moyes spiccava il primo volo su un rudimentale deltaplano al traino diun motoscafo e che continua ad appassionare gente comune e vip, quali gliattori Ewan McGregor e Nicolas Cage.


Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

24 agosto 2009

SANTORO DENUNCIA CARENZA IDRICA A BAIA LATINA.


BAIA LATINA. Ci risiamo, come ogni anno, anche durante questa torrida estate i cittadini di Baia e Latina sono costretti a patire come avviene da diversi anni la carenza idrica. E’ strano che solo nel Comune di Baia e Latina, ci ha dichiarato Michele Santoro (nela foto) ex-Sindaco e attuale capogruppo del Gruppo “Uniti per Baia” durante il periodo estivo e non solo, si assiste ad una carenza del prezioso liquido anche nelle zone centrali del paese. Per non parlare poi del centro storico dove oramai vedere l’acqua potabile nelle tubazioni è quasi impossibile. Si parla tanto, e si investono diversi milioni di Euro, per il recupero dei centri storici per cercare di rivitalizzarli e renderli vivibili. Poi ci si dimentica di quelle famiglie che, sono restate a popolarli e che fanno tanti sacrifici per approvvigionarsi di tutto l’occorrente della vita quotidiana. Se poi, durante il periodo estivo, viene a mancare l’acqua potabile per soddisfare i più elementari bisogni della vita quotidiana allora siamo veramente arrivati al capolinea. Negli anni scorsi, e precisamente negli anni novanta, il Comune di Baia e Latina che fino ad allora aveva una rete idrica colabrodo, affidò alla Napoletanagas la gestione dell’impianti idrico comunale. Da allora e per molti anni i cittadini di Baia e Latina non hanno patito la carenza del prezioso liquido poiché il concessionario provvide a proprie spese a sistemare tutta la rete idrica. Tutti ricordiamo, commenta Santoro, quando i cittadini che si erano dovuti premunire di appositi serbatoi per l’accumulo dell’acqua, si sono disfatti dei serbatoi in quanto l’acqua nelle loro case arrivava 24 ore su 24 e quindi non avevano più la necessità di far accumulare l’acqua in serbatoi a volte anche di amianto. Oggi invece, e la storia si ripete da diversi anni, assistiamo ad una carenza idrica spaventosa ed i cittadini si sono dovuti dotate di nuovo dei serbatoi per l’accumulo dell’acqua, ma purtroppo i serbatoi restano desolatamente vuoti per mancanza del prezioso liquido. La cosa più strana, per la verità, è non tanto la carenza idrica che forse è dovuta a volte anche ad episodi imprevedibili, ma l’arroganza e l’ignoranza di alcuni amministratori che pur di nascondere le proprie responsabilità non riescono a distinguere il significato di una gestione, spiegando ai cittadini ignari che se poi manca l’acqua è colpa di chi l’ha venduta negli anni passati, ignorando che nessuno ha mai venduto niente ma ci si è solo limitati a concedere la gestione dell’impianto per meglio razionalizzarne l’utilizzo. Eventualmente, conclude Michele Santoro, se qualche amministratore non riesce a distinguere o ignora i termini della questione, siamo disponibili sin da questo momento a discuterne in un consiglio comunale aperto e possibilmente svolto in orario serale o addirittura discuterne in un pubblico dibattito in modo da erudire qualcuno e spiegargli pubblicamente cosa è l’affidamento di una gestione di un pubblico servizio in quanto, aime, qualche amministratore neanche si è reso conto di cosa si tratta. E quindi sarebbe opportuno pubblicamente spiegargli di cosa stiamo parlando.

Pietro Rossi

Sculture di sabbia in mostra a Baia Domizia fino al 30 settembre.




BAIA DOMIZIA .Le sculture di sabbia di Baia Domizia (Ce) potranno essere visitate sino al 30 settembre. Il successo di critica e di pubblico ottenuto dalla seconda edizione del concorso internazionale ‘L’Arena d’Arte’ ha spinto infatti gli organizzatori dell’evento a prorogare di un altro mese l’apertura delle mostra. Quasi tremila visitatori in due mesi, questo il bilancio della manifestazione diretta da Domenico Spena che ha invitato a Baia scultori di fama internazionale affinché realizzassero sculture ispirate ai miti, alle fiabe e alle leggende campane. Sul litorale domizio si sono fronteggiati, a colpi di paletta, due campioni del mondo – l’italiano Leonardo Ugolini e il singaporegno Joo Heng Tan – e quattro pluripremiati artisti – il giapponese Katsuhiko Chaen, gli olandesi Edith Van de Wetering e Wilfred Stijger e il belga David Enguerrand. Dal loro estro e dalla loro genialità hanno preso corpo la Sirena Partenope, le Janare di Benevento, le Fate di Casertavecchia, il Lupo mannaro, il Monaciello e l’amore negato di Caterinella e la Ninfa Marica. Oltre tremila quintali di sabbia finissima utilizzata per realizzare sculture alte dai tre ai cinque metri che saranno giudicate da una giuria popolare. ‘Le sculture evocano fedelmente personaggi leggendari e figure magiche del territorio campano - spiega il direttore artistico della manifestazione, Domenico Spena – una trovata originale per far rivivere simbolicamente le nostre radici e le nostre tradizioni, per lo più sconosciute alle nuove generazioni e soprattutto per esaltare la storia e la cultura della nostra terra’. Ma le statue di sabbia rappresentano anche una risposta creativa alle voci, infondate, di mare e lidi infestati da vermi. Tra le opere esposte c’è infatti anche una scultura che riproduce un bruco sorridente che emerge dalla spiaggia. ‘Un invito – aggiunge Spena – ad esorcizzare la psicosi che nelle ultime settimane ha messo in crisi i gestori dei lidi del litorale domizio e non solo’. Le sculture di sabbia - in mostra in viale degli Oleandri a Baia Domizia (Ce) nei pressi della chiesa di San Francesco – saranno aperte al pubblico dalle ore 17 alle 24. Per informazioni e dettagli sulla mostra è possibile consultare il sito internet http://www.larenadarte.it/




c.s.

23 agosto 2009

LE MINACCE AMBIENTALI AL PARCO DEL MATESE IMPONGONO SERI PROVVEDIMENTI IN DIFESA DEL TERRITORIO.



PIEDIMONTE MATESE. Negli ultimi tempi da più parti arrivano proteste per lo stato di abbandono in cui versano alcune zone del Matese e segnalazioni di minacce ambientali. I rave party, conclusi tragicamente, e la miriade di turisti che hanno preso d’assalto nel periodo di ferragosto le bellissime zone del Parco del Matese hanno riproposto le problematiche della salvaguardia dell’ambiente e del controllo del territorio. Alcuni giorni fa il primo cittadino di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (foto in alto) ha chiesto al Commissario Straordinario della Provincia di Caserta Dott. Giliberti (foto in basso) un distaccamento fisso della Polizia Provinciale nell’alto casertano, per migliorare le capacitā di prevenzione e di pronto intervento, mediante un miglior coordinamento degli interventi sul territorio del Parco del Matese. La richiesta di una sede distaccata del Corpo di Polizia Provinciale ha l’intento di rafforzare il rapporto esclusivo, del lontano 2003, fra la Provincia e l’Ente Parco. Infatti sono da ascrivere al dott. Daniele Ferrucci ed all’on. Riccardo Ventre, all’epoca assessore e presidente della Provincia di Caserta, i meriti per aver avuto la presenza, in tutti questi anni, della Polizia Provinciale sul territorio a seguito di una convezione annuale – poi sempre rinnovata – fra i due Enti. Oggi, invece, ha ribadito il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, le continue minacce ambientali al Parco del Matese impongono seri provvedimenti in difesa del territorio, si ritiene necessario che questa presenza si trasformi da temporanea a permanente e che la Polizia Provinciale possa collaborare con tutti gli Enti e gli organi di controllo presenti sul territorio. Si ritiene opportuno, altresì, che nella città di Piedimonte, ovvero nell’alto casertano, si possa insediare un vera e propria caserma con una sede appropriata e non dei locali – sebbene dignitosi –dove, però, sono ubicati diversi uffici ( UMA, pesca, ecc.). Una sede distaccata, prevista dalla normativa vigente, con un comandante - responsabile che abbia una vera e propria autonomia, sia gestionale che economica, sarebbe una opportunità per tutto il territorio matesino. Tra gli obiettivi prioritari della Polizia Provinciale ricordiamo vi è la sorveglianza e l’intervento per la prevenzione e la repressione delle azioni a danno del territorio. Per l’espletamento delle sue mansioni istituzionali il Corpo si avvale di un sistema radiomobile per comunicazioni vocali tra unitā operative mobili sul territorio e tra queste e postazioni fisse, con lo scopo principale di un migliore coordinamento delle azioni ma anche per la sicurezza degli stessi operatori.

Pietro Rossi

Convegno sulla "Cipolla di Alife" con Slow Food.


ALIFE. Mercoledì 26 agosto, alle ore 18, presso l'aula consiliare del comune di Alife si terrà un convegno sulla "Cipolla di Alife". Alla manifestazione, indetta dal Comune di Alife, dall'associazione New Generation, dalla condotta Slow Food Volturno e dal Comitato promotore della condotta Slow Food del Matese, con la collaborazione della Pro Loco alifana, parteciperanno: Anna Cornelio, tecnologa alimentare; Antonio Di Matteo, docente di genetica e biotecnologie forestali Università degli studi Federico II di Napoli; Gaetano Pascale, presidente Slow Food Campania; Leandro Sannullo, consigliere comunale di Alife con delega al turismo; Mario Pezzullo, assessore beni culturali del comune di Alife; Nicola Sorbo, fiduciario condotta Slow Food Volturno; Francesco Marconi , funzionario dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania; Alfonso De Lellis e Mariangela Di Gregorio, organizzatori Festa della cipolla; Conclude i lavori Fernando Iannelli, Sindaco di Alife Il convegno sarà moderato da Rosamaria Esposito, del Comitato promotore Slow Food Condotta Matese.


c.s.

SBUFFI DI SOLLEONE: IL FERRAGOSTO NERO SUL MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Agosto: mese di vacanze, feste sacre e riti pagani, notti bianche e trasgressioni. Un tempo era il mese dei riti festosi, che chiudevano il ciclo delle principali produzioni agricole e della raccolta dei beni per affrontare l’inverno. Oggi, per molti, è celebrazione sfrenata di consumismo, nonostante la crisi, che affligge solo le ordinarie sofferenze sui sentieri della solitudine sociale. E’ rituale il riposo dei politici, imitazioni dell’imperatore Ottaviano, che istituì le “feriae Augusti”. Ma i riflettori dell’informazione restano accesi: divorano fatti e persone, spesso scartando il meglio e triturando il peggio e la politica, sotto gli sbuffi del solleone, è quasi ovunque, come il sale, soprattutto quando è sparso da chi ha il mal di silenzio. Il ferragosto nel Matese, puntualizza il Prof. Marco Fusco (nella foto) ex Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese, è stato veramente nero, nerissimo. Le associazioni ambientaliste che come me hanno visto, dovrebbero denunciare quanto accaduto in questo periodo feriale tra le montagne matesine. Sarebbe interessante conoscere il resoconto del CAI sulla traversata conclusasi proprio il giorno di ferragosto a Capriati A Volturno. Spero che nel Matese ci sia ancora qualche “ambientalista di prima generazione” pronto a scendere in piazza per battaglie di civiltà e di democrazia. Per l’ambiente vale sempre la pena sporcarsi le mani. Ma ritorniamo all’attualità. Ci si è imbattuti nelle corse dei Quod addirittura nel cuore della cipresseta di Fontegreca, un bene di inestimabile valore all’interno del Parco regionale del Matese. Turisti mordi e fuggi che utilizzavano le postazioni realizzate abusivamente nel contesto del Bosco degli Zappini per arrostire carne, salsicce e appiccare fuoco in un contesto di massima emergenza ed allerta per il pericolo incendi. Ci si chiede. Ma nemmeno nel periodo di ferragosto si può organizzare una rete di controlli da parte di chi ha il dovere istituzionale di preservare queste bellezze della nostra montagna sacra. Questo a Fontegreca, ma spostandosi sui laghi del Matese, il quadro è apparso ancora più precario. Cumuli di rifiuti ovunque, musica a tutto volume tra i boschi che circondano i laghi e qualche autorità locale presente a questi “eventi” ha girato le spalle. I divieti del parco, dove sono? Manca del tutto l’informazione rivolta al turista. Che strana la politica matesina, brava a spendere addirittura 800 mila euro per creare numeri civici di ceramica per private(!) abitazioni nei comuni dell’Ente Montano e poi perdersi in un bicchiere d’acqua perché non trova poche centinaia di euro per apporre la segnaletica appropriata per un’area Parco. Ma diciamola tutta, continua il Prof. Fusco, tutto questo è figlio del sistema Bassolino: dall’ambiente alla formazione, dalle opere pubbliche alla nuova programmazione 2007/2013, tutto qui parla un solo linguaggio, quello dello scandalo strisciante. Si attendono “gli amici degli amici” per assegnare le risorse dell’unione Europea anche perché alle porte ci sono le elezioni. Intanto la Regione Campania, come denunciato da autorevoli membri della Commissione europea, è in grave ritardo sulla tabella di marcia predisposta da Bruxelles. E che dire della situazione gravissima delle scuole campane che da oltre quattro anni attendono di incassare i soldi di “Scuole Aperte”, “Fas”, “Pon”: addirittura da sei anni i dirigenti scolastici attendono i soldi del primo “Pon”. Se la legge lo consentisse, i presidi dovrebbero di corsa dichiarare il dissesto finanziario. E che dire delle opportunità perse per la formazione e l’educazione agli adulti per la nostra provincia perché commissariata? Oltre quattro milioni di euro in fumo per colpa della fallimentare politica dell’ex presidente De Franciscis. Questa è oggi la situazione in Campania. Vale la pena tenere in piedi il sistema Bassolino che non riesce più garantire nemmeno la coperta finanziaria a leggi storiche come la 51/78? I comuni, conclude Marco Fusco, lo sapete che a breve non potranno garantire nemmeno la mensa scolastica e i servizi essenziali? Insomma, commissariate la Regione Campania. La lenta agonia del governo regionale rischia di far saltare i già flebili equilibri sociali. Chi può intervenga, per amore di questa terra macchiata da tempo da una diffusa illegalità e governata da personaggi non più proponibili alla guida della cosa pubblica.

Pietro Rossi

UN VERO SUCCESSO L’ESTEMPORANEA DI PITTURA DI SAN GREGORIO MATESE.

San Gregorio Matese. Il programma di manifestazioni MATESESTATE 2009 organizzato dalla Pro Loco Le Mura di San Gregorio Matese nel piccolo e caratteristico centro del Parco del Matese, sta per giungere alla fine. Un successo veramente sorprendente è stato registrato dalla I^ Estemporanea di Pittura dal tema “San Gregorio e i colori del tempo” dove gli artisti intervenuti hanno fissato le loro emozioni sulle tele tra le stradine, i vicoli, i portici del ridente centro matesino ricche di vedute e scorci di particolare bellezza. È stato un compito veramente arduo quello della giuria che alla fine ha assegnato il primo premio a Antonio Loffredo con la seguente motivazione”Dipinto di forte impatto realistico e realizzato nel pieno rispetto dei parametri richiesti dalla “Pittura del vero” quali: prospettiva, impianto tonale ed impianto cromatico; per cui risulta essere l’opera più pittorica tra quelle in gara”. Al secondo posto si è classificata Aneta Rybaczuk con la seguente motivazione “L’artista osservata durante la realizzazione per il dipinto ha mostrato una modalità esecutiva che ha le sue origini nelle botteghe del 500. Si è, infatti, avvalsa dell’uso dei pigmenti impastati al momento che hanno permesso una resa finale molto nitida e brillante. Va premiata, quindi, per la conoscenza tecnica e per l’atmosfera fiabesca che appare all’osservatore.” Il terzo premio è andato a Maria Comparone con il seguente giudizio: “Opera di forte impatto suggestivo. Il dipinto colpisce per la vivacità cromatica e per l’attenzione al dettaglio. Elementi questi che consentono l’identificazione del centro storico del paese.”

Pietro Rossi

22 agosto 2009

A POZZACCHIO SUI LUOGHI DEL RAVE PARTY MALEDETTO. DOPO LA FESTA LA TEMPESTA.










Castello del Matese. Un viaggio all’inferno è questo lo scenario dantesco che si presenta agli occhi dei viandanti che visitano la, ormai, famosa località Pozzacchio al confine tra il territorio di Guardiaregia (CB) e del comune di Castello Matese (CE), luogo di sport invernali attrezzato con piste e rifugio e meta di interesse turistico nel cuore del Parco Regionale del Matese d’estate. Dopo il Rave Party maledetto di ferragosto i luoghi sono praticamente impraticabili e proprio il caso di dire dopo la festa la tempesta. A testimoniarlo la denuncia dei soci dell’Associazione Freestyle Matese che hanno riferito: “Siamo saliti a Bocca della Selva per un impegno, ma visto il largo anticipo per l’appuntamento, arrivati al quadrivio di Sella del Perrone, abbiamo deciso di fare un salto a Pozzacchio, località dove si è svolto il rave party (illegale) di ferragosto, durante il quale ha perduto la vita un giovane israeliano per overdose. Svoltando l’ultima curva che porta al pianoro di monte Orso in loalità Pozzacchio… abbiamo trovato l’inferno. Non vogliamo fare le veci di “STRISCIA LA NOTIZIA” ma qualche domanda ce la siamo posta. A chi spetta ripulire la zona, visto che la località Pozzacchio si trova tra il Comune di Castello del Matese (CE) e quello di Guardiaregia (CB)? Perché i media nei giorni successivi hanno parlato maggiormente del Rave del Salento? Forse solo perché li ci ha rimesso la vita una ragazza italiana mentre sul Matese a morire è stato un israeliano, quindi non faceva molta notizia?”
I giovani, sconvolti. affermano di aver visto la località in uno stato pietoso con urgente bisogno di bonifica. Basta pensare che per tre giorni migliaia di persone hanno fatto i loro bisogni ovunque, hanno lasciato sul prato siringhe ed altro. Vista la precaria situazione igienica sarebbe auspicabile anche un divieto di pascolo del bestiame nella zona considerato che alcune mucche si aggiravano tra i cumuli di rifiuti e immondizia. Freestyle Matese ha fatto appello a Legambiente e ad altre associazioni ambientalistiche del territorio per denunciare la situazione. Una ultima considerazione e di obbligo: Come è possibile non vedere e sentire migliaia di persone che si dirigono in una località protetta come dovrebbe essere un Parco Regionale? Se tutto ciò non si è potuto ostacolare, come si fà a controllare ,riconoscere e denunciare un tagliaboschi abusivo un raccoglitore di funghi sprovvisto di tesserino, un bracconiere ,ecc. La risposta-domanda forse è la solita : “ MA CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?”.

Pietro Rossi

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO A PIEDIMONTE MATESE.



Piedimonte Matese. Sessione straordinaria lampo, del civico consesso durata appena una decina di minuti, il tempo necessario per ratificare alcuni importanti progetti del settore sociale e scolastico, tutti presenti i consiglieri ad eccezione del Vice Sindaco Costantino Leuci, Alfredo De Rosa, il Sen.Carlo Sarro e il Dott. Emilio Iannotta. Si è tenuta ieri mattina la riunione del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese, convocata dal Presidente del Consiglio Renato Ricca (foto in alto) in Sessione Straordinaria per la trattazione di importanti problematiche della vita amministrativa cittadina. Il Consiglio Comunale, che si è avvalso della collaborazione della Dott.ssa Stefania Iavarone Segretaria Comunale di Alife in sostituziona della Segretaria Comunale di Piedimonte Matese Dott.ssa Rita Riccio in ferie, ha approvato la variazione di bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009/2011 e relazione revisionale e programmatica 2009/2011 deliberando l’approvazione del Progetto Montabilmentemare per la fruizione del mare e della montagna da parte di persone con disabilità per l’anno 2009. Il consiglio ha poi approvato la progettazione definitiva ed esecutiva ai sensi della legge n.50/85 per l’adeguamento igienico funzionale del patrimonio scolastico comunale e la nomina del Consigliere di minoranza Giacomo Cestaro (foto in basso), votato all’unanimità sia dalla maggioranza che dalla minoranza, come componente in seno alla Commissione Comunale per l’aggiornamento degli albi dei Giudici Popolari ,Legge 10 aprile 1951 n.257, in surroga al Consigliere Alfredo De Rosa dimissionario.

Pietro Rossi

SANTAGATA DENUNCIA LA MANCATA PRESENTAZIONE AL MINISTERO DEI DATI RIGUARDANTI GLI INCARICHI AFFIDATI AI CONSULENTI ESTERNI DAL COMUNE DI ALIFE.


ALIFE. E’ partita l’operazione trasparenza. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta è stato chiaro:le amministrazioni devono rendere pubblici i soldi spesi per gli incarichi e le consulenze esterne. E gli enti che non hanno reso trasparente il dato relativo al 2006 entro il 30 giugno 2008, comunicandolo all’ufficio anagrafe, non potranno conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiranno al loro dovere. Dal qualche tempo seguendo nel sito del Ministro brunetta si può leggere per ogni comune tutti gli elenchi riguardanti gli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni con la descrizione e la durata dell’incarico, l’importo previsto da corrispondere , nonché l’importo erogato nel periodo di riferimento a fronte di quell’incarico. La divulgazione del tutto, come dice in una nota il ministro, rientra nell’ambito dell’operazione trasparenza avviata nel giugno 2008 con la pubblicazione dei dati relativi al 2006-2007 in pieno accordo con il garante della privacy. A questa nota del ministero però non sono pervenuti i dati di Alife sia per il 2007 che per il 2008. Sulla problematica è intervenuto il consigliere di minoranza al comune di Alife, Giuseppe Santagata che ha dichiarato: “Ritengo che la richiesta di documentazione da parte del ministero del PdL sia di notevole impegno per le amministrazione locali ma è di altrettanta importanza, in quanto come previsto dal Dlgs. 165/01 all’articolo 53 comma 15 le amministrazioni che hanno ammesso gli adempimenti di comunicazione, non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiranno.”


Pietro Rossi

I NAIVE IN CONCERTO AD AILANO.




Ailano. Si terrà domani 23 agosto alle ore 20,00, in Piazza Margherita ad Ailano, l’atteso concerto dei Naive, la Brit-Pop cover band nata nel 2005 a Piedimonte Matese composta da Daniele Landi,Emidio e Marcello Marchitto. Gli artisti ai quali si ispira la band sono fondamentalmente i Beatles e Simon&Garfunkel, ma i ragazzi cantano anche cover di altri grandi della musica come Oasis, Sting, U2, Fools Garden, America ed altri. La scelta dello stile musicale , e in particolare dei brani, ha permesso alla band di soddisfare i gusti dei giovani e dei meno giovani. Inoltre il loro modo di interpretare il Pop-Rock, tramite arrangiamenti acustici con due chitarre, una tastiera e percussioni, ha dato loro l'energia necessaria per coinvolgere attivamente il pubblico durante tutte le esibizioni. Le TRE voci ben armonizzate tra loro sono il punto forte della band ed è ciò che la distingue da tutte le altre. Insomma i Naive sono una miscela rara di qualità vocale, musicale e spettacolare assolutamente da vedere ed ascoltare. Il gruppo si fonda sull’esperienza di Marcello Marchitto che suona il piano e canta, ha studiato pianoforte e ha consolida negli anni la sua passione per la musica leggera, Emidio Marchitto che suona la chitarra acustica e presta la sua voce, ha iniziato a maturare la passione per la musica pop-rock inglese cantando in un gruppo formato da compagni di scuola, con lo stesso gruppo ha partecipato ad un rock-festival in provincia di Benevento aggiudicandosi il premio "miglior voce",dal 2005 ad oggi suona e canta nei Naive. Daniele Landi, che è il batterista del gruppo, ha intrapreso la carriera da musicista all'età di 15 anni iniziando a studiare con vari maestri. A 16 anni s'iscrive al conservatorio di musica di Benevento, dove si diploma in solfeggio dopo tre anni. Si trasferisce poi a Napoli e studia batteria dal Maestro Umberto Guarino. In quest' ultimo periodo sta lavorando con il suo Trio Jazz e soprattutto con i NAIVE.



Pietro Rossi

La Ballata dell’Angelo ferito in scena per Ariano Folk Festival.


ARIANO IRPINO. Ariano Folk Festival alla sua quattordicesima edizione ha raggiunto anche quest’anno l’obiettivo di essere una kermesse consolidata e vetrina di artisti nazionali e internazionali in un appuntamento che già da tempo ha ormai varcato i confini della penisola. Ricchissimo il programma che prevede la sezione cinezone dedicata al cinema , lo spazio folkintour per chi ama scoprire i tesori del territorio, lo spazio circuszone dedicato ai bambini con giocolieri maghi e saltimbanchi, sonazone con l’offerta di una maratona notturna, uno spazio poesia e infine uno spazio teatro. Tra gli ospiti presenti dal 18 al 23 agosto citiamo alcuni come “Don pasta in Wine soud system” , “Dodolinda”, “la Caravan Passe”, “Rata Nece Bit”, “Pa-ra-da”, “Rareca Antica – musica vesuviana”, “Dario Pinelli Italian trio”, Watcha Clan”, “Penny Metal” ed altri. Chiuderà Vinicio Capossela domenica 23 agosto in Piano della Croce. Per la sezione poesia nel Palazzo Anzani reading di Alexandra Petrova. Per la sezione teatro, il 21 e il 22 agosto in Piazzetta Santo Stefano alle ore 19:00, verrà rappresentato il concerto poetico “la Ballata dell’Angelo ferito” lavoro tratto da poesie di Guido Ceronetti su musiche di F. De Andrè , T. Waits . Lo spettacolo presentato dall’Associazione “Caserta Promuove”, drammatizzato e orchestrato dal regista Davide Iodice ( già direttore artistico del Teatro Nuovo di Napoli e attualmente collaboratore del Teatro Mercadante, suo ultimo lavoro con queste Ente è stata “La Sciaveca”) è un pool di emozioni forti, di istantanee folgoranti, di dolori gratuiti tutti scaturenti dalla violenza e dalla dissolutezza della cronaca quotidiana e dallo spasmodico altalenarsi delle vicende umane in una contemporaneità che tocca le Torri gemelle dell’11 settembre a Erika del delitto di Novi Ligure o persino la vicenda drammatica di Carlo Giuliani fino al balletto altalenante della vicenda umana di Eluana Englaro. Una vera giungla di scottante attualità resa chiara e godibile in una recitazione rilucente ed evocativa, con punte ora ironiche, ora drammatiche di un attore esperto quale PierGiuseppe Francione. Accompagnamento musicale ad hoc del pianista Antonio Galano e del percussionista Antonio Moschese nelle partiture autoriali di Tom Waits e Fabrizio De Andrè arricchite oltre che dai testi del poeta Guido Ceronetti da quelli di P. Paolo Pasolini, Charles Bukowsky e Allan Ginsberg. Direzione tecnica affidata a Gianpaolo Iannotta e collaborazione al progetto di Enzo Rapa. Questa è la squadra in una partita, dove tutto inizia e dove tutto finisce, che è la vita dove si perde quando si vince e si vince quando si perde.

Pietro Rossi

PERSONALE DI PITTURA DI SALVATORE NARDELLI A GRAZZANIZE.


GRAZZANISE. Fortemente voluta dal fondatore dell'Associazione giovanile culturale 'Teen's park' di Grazzanise, Antonio Nardelli, dal 27 al 30 Agosto, in concomitanza delle festività patronali, si terrà, presso la locale chiesa madre, una personale di pittura contemporanea del giovane artista grazzanisano Salvatore Nardelli. 'Sinfonia di colori' il titolo della personale in cui saranno esposte al pubblico oltre 30 opere realizzate con la tecnica dell'acquerello. Diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, Salvatore Nardelli è cresciuto in un clima artistico, in una famiglia in cui l'arte si è accompagnata al classico companatico: una famiglia di artisti. Grazie alla disponibilità del canonico don Giuseppe Lauritano, le navate della chiesa dedicata al patrono, S. Giovanni Battista, di cui ricorre questa settimana il martirio, ospiteranno la prima personale di Salvatore Nardelli cui sicuramente faranno seguito tante altre mostre. Non ha mai smesso di disegnare e questo fa di lui un fertile artista, tanto da mettere in difficoltà gli organizzatori della mostra nella scelta dei lavori da esporre essendo stato arduo decidere quali dover lasciare a casa sui tanti lavori pronti per l'occasione. Sono i colori a dare espressione alla sua interiorità che traduce in volti apparentemente irreali, con rielaborazioni personali di quanti riempiono la sua quotidiana realtà, trasfigurandoli, quasi a voler proteggere il pensiero che gli ha dato vita. Giovane riservato ma molto attivo socialmente, ha offerto il proprio contributo per numerose attività sociali e culturali senza mai lesinare le sue energie e per questo il suo nome è legato a tante associazioni locali che lo hanno avuto protagonista. La presentazione della mostra, in brochure, è stata affidata al prof. M. Coppola; gli orari dell'esposizione sono dalle ore 19.30 alle ore 22.30.

Giovanna Pezzera

Fonte: www.corrieredeltirreno.blogspot.com