22 agosto 2009

La Ballata dell’Angelo ferito in scena per Ariano Folk Festival.


ARIANO IRPINO. Ariano Folk Festival alla sua quattordicesima edizione ha raggiunto anche quest’anno l’obiettivo di essere una kermesse consolidata e vetrina di artisti nazionali e internazionali in un appuntamento che già da tempo ha ormai varcato i confini della penisola. Ricchissimo il programma che prevede la sezione cinezone dedicata al cinema , lo spazio folkintour per chi ama scoprire i tesori del territorio, lo spazio circuszone dedicato ai bambini con giocolieri maghi e saltimbanchi, sonazone con l’offerta di una maratona notturna, uno spazio poesia e infine uno spazio teatro. Tra gli ospiti presenti dal 18 al 23 agosto citiamo alcuni come “Don pasta in Wine soud system” , “Dodolinda”, “la Caravan Passe”, “Rata Nece Bit”, “Pa-ra-da”, “Rareca Antica – musica vesuviana”, “Dario Pinelli Italian trio”, Watcha Clan”, “Penny Metal” ed altri. Chiuderà Vinicio Capossela domenica 23 agosto in Piano della Croce. Per la sezione poesia nel Palazzo Anzani reading di Alexandra Petrova. Per la sezione teatro, il 21 e il 22 agosto in Piazzetta Santo Stefano alle ore 19:00, verrà rappresentato il concerto poetico “la Ballata dell’Angelo ferito” lavoro tratto da poesie di Guido Ceronetti su musiche di F. De Andrè , T. Waits . Lo spettacolo presentato dall’Associazione “Caserta Promuove”, drammatizzato e orchestrato dal regista Davide Iodice ( già direttore artistico del Teatro Nuovo di Napoli e attualmente collaboratore del Teatro Mercadante, suo ultimo lavoro con queste Ente è stata “La Sciaveca”) è un pool di emozioni forti, di istantanee folgoranti, di dolori gratuiti tutti scaturenti dalla violenza e dalla dissolutezza della cronaca quotidiana e dallo spasmodico altalenarsi delle vicende umane in una contemporaneità che tocca le Torri gemelle dell’11 settembre a Erika del delitto di Novi Ligure o persino la vicenda drammatica di Carlo Giuliani fino al balletto altalenante della vicenda umana di Eluana Englaro. Una vera giungla di scottante attualità resa chiara e godibile in una recitazione rilucente ed evocativa, con punte ora ironiche, ora drammatiche di un attore esperto quale PierGiuseppe Francione. Accompagnamento musicale ad hoc del pianista Antonio Galano e del percussionista Antonio Moschese nelle partiture autoriali di Tom Waits e Fabrizio De Andrè arricchite oltre che dai testi del poeta Guido Ceronetti da quelli di P. Paolo Pasolini, Charles Bukowsky e Allan Ginsberg. Direzione tecnica affidata a Gianpaolo Iannotta e collaborazione al progetto di Enzo Rapa. Questa è la squadra in una partita, dove tutto inizia e dove tutto finisce, che è la vita dove si perde quando si vince e si vince quando si perde.

Pietro Rossi