11 novembre 2008

Le dichiarazioni del Consigliere Comunale Gaetano Rauso.


S.Maria C.V. - “La mia decisione di aderire al partito di Forza Italia di Santa Maria Capua Vetere ed al suo gruppo consiliare intende dare forza all’azione di denunzia e di contrasto al malaffare ed alla cattiva amministrazione della Cosa Pubblica. Questa mia incessante e penetrante attività è apprezzata dalla gente comune e credo abbia avuto anche apprezzabili effetti presso gli Organi preposti ad assumere provvedimenti necessari per ripristinare la legalità in città. Invece di correggere la metodologia di un continuo agire teso solo all’interesse particolare e non a quello generale, questa Amministrazione continua, imperterrita ed in spregio del buon Governo a porre in essere azioni incomprensibili a chi intendeva veramente amministrare e, invece di proporre azioni tese al miglioramento della condizione sociale ed al benessere dei cittadini, fa registrare solo l’adozione di inutili provvedimenti clientelari nell’interesse di pochi personaggi di comodo. Sin dall’inizio della consiliatura che mi ha visto scelto dal Popolo per rappresentarlo in quel Consesso Cittadino, ho sempre cercato interpretare i sentimenti di rivalsa della cittadinanza ed ho contrastato apertamente il malaffare.
Denunciare, senza paura, quello che ho ritenuto fosse contrario al bene di tutti, ha impedito che si commettessero altri abusi. Ma, dato che si sentono immuni da ogni punizione, stanno rialzando la testa e stanno ricominciando a tessere l’infinita tela che vuol far scaturire un ulteriore arricchimento di pochi speculatori ai danni dell’economia e del territorio cittadino.
Il mio passaggio all’opposizione non è sufficiente a caratterizzare una opposizione incisiva; ritengo sia indispensabile aderire al gruppo di Fi per rilanciare l’azione dell’opposizione con un gruppo politico unito e pronto a contrastare questa Amministrazione che deve, al più presto, andare a casa in quanto ha tradito il mandato elettorale e non ha minimamente attuato il programma proposto agli elettori. Ringrazio l’On. Paolo Romano per la considerazione che ha espresso nei miei confronti e per l’azione politica che ho svolto sino ad oggi. Ringrazio il direttivo ed il gruppo consiliare cui aderisco”.

Gaetano Rauso (nella foto)

Gaetano Rauso aderisce a F.I.


Sezione di
Santa Maria Capua Vetere
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COMUNICATO STAMPA 10.11.08

Gerardo Di Vilio
(Coordinatore Cittadino)

“Sono davvero soddisfatto per la scelta di Gaetano Rauso di aderire al partito di Fi ed al suo gruppo consiliare. La sua presenza e la sua azione certamente contribuiranno alla crescita del partito sul territorio e di rendere maggiormente pregnante la nostra azione di opposizione consiliare. Gaetano Rauso, Paolo De Riso, Francesco Lopez e Francesco Cecere sapranno essere ancor più spina nel fianco di una amministrazione comunale inoperosa ed inefficace”.


Francesco Fabozzi
(Vice Coordinatore Cittadino)

“Con quattro consiglieri comunali Fi è il primo partito in città ed in consiglio comunale nel quale sapremo caratterizzarci per una azione incessante contro l’amministrazione comunale. Saremo inoltre distinti e distanti da quella falsa opposizione rappresentata solo dalla volontà di rafforzare la maggioranza in consiglio comunale”.

10 novembre 2008

Piedimonte Democratica fa alcune precisazioni sulle bollette del Servizio Idrico





COMUNICATO STAMPA

Fare un’opposizione seria e costruttiva non è facile,è vero, perché l’avvocato Molitierno, coordinatore cittadino di Forza Italia, mostra di non imparare niente neanche dai propri errori.
A seguito di una sua dichiarazione dobbiamo infatti precisare quanto segue:

- Le bollette relative al Servizio Idrico che in questi giorni vengono recapitate ai cittadini si riferiscono all’anno 2005 e non all’anno 2004;
- L’importo riportato nella bolletta è stato calcolato in base al consumo segnato dai contatori; dove il contatore era guasto o illeggibile o del tutto assente, il consumo è stato calcolato in misura forfetaria, sulla scorta degli anni precedenti o mediante opportuni criteri scientifico-probabilistici, tutto questo è stabilito dal Regolamento Comunale del Servizio Idrico Integrato, proposto dalla Giunta del Sindaco Sarro e approvato dal Consiglio Comunale nell’anno 2002;
- I criteri applicativi del Regolamento sono stati elaborati da un Comitato Operativo, costituito, oltre che da funzionari e dipendenti del Comune,dagli assessori dell’epoca, avv. Francesco Ventriglia e rag. Antonio Orsi.

Come è evidente, l’annunciato Comitato Civico deve rivolgersi all’ex Sindaco Sarro o ai suoi assessori se vuole notizie dettagliate sui costi del Servizio Idrico Integrato.
O forse può chiedere allo stesso avv. Molitierno, tante volte destinatario ,da parte della Giunta Sarro,di incarichi legali riguardanti proprio il contenzioso idrico.
Ai cittadini,che sono gravati da tante difficoltà economiche,anche grazie alle politiche del governo amico del coordinatore Molitierno, noi ricordiamo che gli uffici comunali sono a disposizione per richieste di chiarimento e anche di rettifica della bolletta, laddove fossero riscontrati errori nel calcolo del consumo.

Il Gruppo Consiliare
PIEDIMONTE DEMOCRATICA

La Fiera di San Martino a Piedimonte Matese.




Piedimonte Matese
. Tutto pronto a Piedimonte Matese per il rituale appuntamento con la tradizionale Fiera di S.Martino che ravviva la cittadina pedemontana con bancarelle e vecchie tradizioni. Quest’anno si segnala come novità un ricco programma di animazioni di strada che è stato preparato dalla Pro Loco Vallata di Piedimonte Matese, guidata dall’instancabile presidente Fernando Fatone. La Pro Loco con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese ha organizzato per oggi 10 novembre in Piazza V.Cappello alle ore 18,30 una animazione per bambini a cura di Gabriele De Cristofaro, alle ore 19,00 Sagra degli Antichi sapori con assaggio di piatti tipici della cucina locale, le “pizzelle di baccalà”, i “crocchè di patate del matese”, patate fritte, caldarroste e vino a volontà. Ad allietare la serata saranno le canzoni popolari napoletane e le tammurriate dell’Associazione “L’Epoca della Piedigrotta” a fine serata ci sarà la partecipazione straordinaria di “Re Cornuto”. Per quanto riguarda l’organizzazione della Fiera vera e propria, quest’anno si inaugura il Regolamento Fiera appositamente preparato dall’Amministrazione Comunale. La Fiera di “SAN MARTINO 2008” si svolgerà oggi 10 e domani 11 Novembre, nelle seguenti strade e piazze: PIAZZA ROMA; VIA LUPOLI : dall’incrocio con Piazza De Benedictis lato sx scendendo fino all’incrocio con Vico 1° Piazza Roma; PIAZZA V. CAPPELLO: compresa l’area destinata al parcheggio di fronte al Tribunale per una profondità non superiore a ml 3,00 (tre); VIALE DELLA LIBERTA’: dalla rotatoria fino all’ingresso della Cassa per il Mezzogiorno lato sx salendo; VIA E. CARUSO: solo sul lato sx partendo dall’incrocio con Via Sannitica (lato Villa Comunale e Biblioteca Comunale); PIAZZA E. CARUSO; VIA SANNITICA: limitatamente al lato adiacente la Villa Comunale, dall’incrocio con Via E. Caruso fino a quello con Via V. Caso, per una profondità, marciapiede incluso, di ml 5,00 (cinque); VIA SANNITICA: limitatamente al lato adiacente la proprietà Battaglino, dall’incrocio con Via Lupoli e fino a quello con Viale della Libertà, per una profondità, marciapiede incluso, di ml 4,50; PARCHEGGI ISTITUTO ALBERGHIERO; VIA ALDO MORO: lato dx; PIAZZA DE GASPERI; PIAZZA EUROPA: a valle del Mercato Coperto; PIAZZA EUROPA: a monte del Mercato Coperto; LARGO BRECCE: in direzione Piazza Pioppetelli; VIA DANTE: lato dx scendendo; Il numero dei posteggi è stabilito in 345 Box. Durante il periodo di svolgimento della Fiera, ha ricordato il Consigliere Delegato alle Attività Produttive Ing. Mimmo Farraiuolo, è disposto il divieto di circolazione e di sosta di veicoli nelle vie e nelle piazze menzionate, l’Amministrazione ha predisposto delle apposite aree di parcheggio nelle zone periferiche della città. L’ingresso alla Fiera per gli operatori commerciali sarà consentito dalle ore 5,00 alle ore 7,00 del giorno 10 Novembre. Le aree interessate dovranno essere lasciate libere entro le ore 21,00 del giorno 11 Novembre. Il posto non occupato entro le ore 8,00 del giorno 10 Novembre, si ritiene libero e pertanto disponibile e assegnabile ad altro operatore richiedente. Gli operatori commerciali dovranno provvedere all’installazione dei rispettivi box secondo le disposizioni che verranno concordate con gli operatori comunali e, comunque, in maniera tale da garantire, in ogni caso, una corsia libera per situazioni di emergenza di almeno ml 3,00 (tre) di larghezza. Ciascun operatore commerciale dovrà provvedere, al termine della Fiera, allo smontaggio del rispettivo box nonché alla pulizia dell’area assegnatagli, la quale dovrà essere lasciata sgombra da rifiuti. Ogni partecipante alla Fiera, ha ricordato l’Ing.Ferraiuolo, deve attenersi alle norme di legge Regionali e Nazionali che regolano le Fiere e Mercati e alle disposizioni contenute nel Regolamento della Fiera ed è, in particolare, personalmente responsabile a tutti gli effetti della provenienza e autenticità della merce esposta. È inoltre tenuto ad esporre le copie dei versamenti delle spettanze di cui sopra quale unico documento comprovante l’autorizzazione di accesso.

Pietro Rossi

Realtà o finzione a Baia e Latina.


Baia Latina. Assolutamente impensabile, purtroppo tristemente realistico. Nuova ed ennesima multa per la società calcistica A.C. Volturnia Baia e Latina, unica società regolarmente iscritta alla FIGC, del piccolo paese della valle del Volturno. Nella gara d’esordio del campionato di Seconda Categoria, svoltasi domenica 2 novembre, alla Società, arrivata oramai al dodicesimo anno consecutivo di iscrizione ai campionati dilettantistici campani, è stata comminata da parte della FIGC una multa per il mancato funzionamento dell’impianto docce durante l’incontro casalingo contro Sessa Aurunca, disputatosi presso l’impianto sportivo “A. Chierchiello” di Baia e Latina. Ciò che maggiormente appare inverosimile, quasi paradossale, è che tale impianto sportivo comunale è stato da poco ristrutturato ( 2006), ma nonostante ciò, l’impianto è bel lungi dall’essere completamente funzionante. I lavori di ristrutturazione e ammodernamento, la cui durata, in principio, doveva essere di circa due anni, poi protrattasi per altri due, causando non pochi problemi ad una piccola società calcistica con un budget economico ristretto, quali affitto del campo di comuni vicini per le partite casalinghe, costi maggiori per gli spostamenti, mostrano evidenti lacune strutturali. Senza voler in questa sede alimentare dietrologie che non ci competono, l’ingente somma, circa 250mila euro per l’impianto di calcio e gli spogliatoi, e circa 70mila euro per i campetti annessi, sembrano almeno essere stati spesi né con il principio dell’oculatezza né con quello della corretta gestione delle risorse. Ad una analisi della struttura si notano, infatti, le pessime condizioni del terreno di gioco, dove l’impianto dell’erbetta è rimasto un progetto solo virtuale e il manto ha subito un notevole peggioramento rispetto agli anni passati, l’assenza degli arredi negli spogliatoi, questi solo per citar alcuni tra i problemi presenti.
Inoltre, per aggiungere una triste nota di sarcasmo a questa storia meridionale, la società A.C. Volturnia paga un canone di utilizzo annuale dell’impianto al Comune, senza ricevere da parte dell’amministrazione neanche i lavori di manutenzione straordinaria ( manutenzione impianto elettrico, idrico……), per altro inserita all’interno del regolare contratto, cosa semplice e chiara in qualunque rapporto tra gestore e affittuario. Viene da chiedersi come mai in una piccola comunità, di soli 2000 abitanti, il Comune non si impegni a facilitare, anziché intralciare l’operato e il sereno cammino di una realtà oramai consolidata sul territorio, ultimo momento di aggregazione tra giovani e meno giovani di questa nostra terra.

Mario Burrelli

PREMIO OLMO PER IL GIORNALISMO A LORENZO APPLAUSO, A BALDI QUELLO PER IL CINEMA A D’ONOFRIO PER LA MUSICA.



Raviscanina - Premio letterario Olmo a Raviscanina, un successo annunciato. La sala gremita e un’organizzazione impeccabile hanno fatto di questa 5° edizione un punto di riferimento della cultura casertana. In sala vi erano tra le autorità presenti, l’Europarlamentare Riccardo Ventre, il Presidente del Parco regionale del Matese Giuseppe Scialla, il consigliere provinciale del collegio Vincenzo Di Franco, il Sindaco di Agnone Gelsomino De Vita, il Presidente della Figc Molise Piero Di Cristinzi, con il rappresentante dell’Olimpia agnonese, locale squadra di calcio, Giuseppe De Martino,il Comandante della Guardia di Finanza Luogotenente Liliano Liberato e l’Arma dei carabinieri. Tanti i premiati: Il premio Olmo 2008 per il giornalismo è andato a Lorenzo Applauso de il Mattino mentre, per il cinema a Gianguido Baldi, la musica al primo clarinetto del Teatro S. Carlo di Napoli Sisto, Lino D’Onofrio, per lo sport a Geppino Corbo della Pugilistica Matesina; per il sociale premio speciale: “sport senza barriere” (la costruzione di uno stadio senza protezione tra pubblico e giocatori in campo) alla città di Agnone, al pugile, l’olimpionico Parrinello alla preside Bellofiore per la scuola, infine ma non ultima per la letteratura a Giorgia Tribuiani. Straordinaria la cornice di pubblico presente all’evento presentato da Lelio De Sisto, aiutato dalla sua splendida Annagloria. Sul palco dell’auditorium “Gaudium et spes” anche straordinarie bellezze come Graziana Cunti, Giusy Landolfi, e Laura Rosmini. L’ospite, applauditissimo della serata, il giovane chitarrista Fabio Capone che ha letteralmente mandato in visibilio il pubblico presente con tre pezzi straordinari cosi come è stata straordinario il monologo “estratto da Filumena Maturano recitato da una sempre più brava Giovanna Del Vecchio. Per l’angolo “Nasce un libro”, infine, Mauro Nemesio Rossi ha presentato il suo libro sulla storia dell’Arciprete Mugione trucidato ad Alvignano in epoca della seconda guerra mondiale dai tedeschi.

Annagloria De Sisto

ESCURSIONE SU MONTE CILA UNA ESPERIENZA INDIMENTICABILE.




Piedimonte Matese.Vista dal fianco di Monte Cila, Piedimonte Matese è apparsa una città silenziosa, tranquilla, quasi irreale, immersa in una luce diafana e un'aria un po' opaca, che le donavano, con un effetto “ovattato”, un aspetto misterioso. Una giornata fuori dal comune quella trascorsa dai partecipanti all'escursione su Monte Cila prevista nel programma ideato dall'amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, per la vigilia della Fiera di S. Martino. 'Aspettando S. Martino' è il nome dato all'iniziativa, per un insieme di eventi proposti alla vigilia dell'evento clou della Fiera, dei quali l'escursione ha rappresentato probabilmente il punto di maggior attenzione. In una giornata per niente autunnale, se non per il gelo del primo mattino, i cittadini hanno preso parte ad una passeggiata che li ha condotti all'interno del Parco Archeologico di Monte Cila, per visitare le millenarie mura megalitiche costruite secoli avanti Cristo dai popoli Sanniti. Numerosi in piazza Carmine, pronti per la partenza, tra amanti della natura e genitori in compagnia dei propri bambini. Un saluto del sindaco Cappello ha dato il via al gruppo, di cui ha fatto parte anche il consigliere ing. Domenico Ferraiuolo e l'assessore dott. Attilio Costarella, il quale è stato la guida che ha condotto i partecipanti attraverso il verde della natura, per osservare da vicino le antiche mura e i siti in cui attualmente si scava e si ritrovano manufatti, a testimonianza dei precedenti insediamenti dei Sanniti. È stata anche un'occasione per dare un'occhiata alle nuove strutture per la cui realizzazione l'amministrazione di Vincenzo Cappello si è impegnata: una piazzola e un anfiteatro nuovi di zecca, una futura foresteria, senza contare i lavori di pulitura e restyling del sentiero che si inerpica sul fianco del monte. Un po' di delusione si è forse manifestata per l'annullamento della visita alla centrale idroelettrica, cosa che però non ha scalfito il clima sereno della compagnia. In serata, gruppi folkloristici hanno allietato le ultime ore della giornata, donando, ad una serata alquanto fredda, un po' di “calore”.


Michele Menditto

A Citta di Castello si presenta il libro su Santa Veronica.


E’ appena stato pubblicato - per conto delle Edizioni EVA di Venafro (Is), nella collana IBIS, di psicologia e neuroscienze – un piccolo libro di Gianni Tadolini , Vicepresidente della Associazione per lo Studio della Psicologia e delle Neuroscienze "Gian Mario Balzarini" scritto in collaborazione con Lucia Barbagallo e Michela Collina, con prefazione del Prof. Gianangelo Palo dal titolo: " V E R O N I C A " Introduzione ad un’analisi realistica della personalità di Veronica Giuliani, la Santa di Città di Castello. Il libro verrà presentato sabato 15 novembre alle ore 17 a Città di Castello (PG), nella sala conferenze dell'Hotel Garden - Viale Aldo Bologni (zona piscina comunale). Si tratta di un breve studio su una delle figure più affascinanti della mistica europea, a cavallo tra il 1600 e il 1700. Da molti anni l’autore ha coltivato l’interesse per la Santa, nata nelle Marche - a Mercatello sul Metauro - e vissuta fino alla morte in Umbria, nel Monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello. Ho cercato di affrontare la vita di Santa Veronica, ha dichiarato Tadolini, con gli strumenti della mia professione e delle mie competenze (sapete che, ormai da quasi trent’anni, svolgo attività sanitaria, nell'ambito della psicologia clinica e delle neuroscienze). Ne è nato un saggio, in prevalenza ad orientamento antropologico, che tuttavia non toglie spazio al messaggio di fede che Veronica Giuliani ha voluto lasciarci. Con i miei collaboratori abbiamo utilizzato il metodo di indagine denominato “PSICOSTORIA”,entrato nello scenario delle discipline psicologiche ad opera di un collega canadese, Jean Marc Charron, docente alla Università di Montréal. Charron utilizza gli strumenti della psicologia moderna - soprattutto la psicanalisi di derivazione statunitense (Erik Erikson) - per rileggere la vita, e soprattutto la personalità, di grandi figure della storia. Charron ha iniziato con San Francesco D’Assisi (Erikson lo aveva fatto con Lutero). Noi abbiamo cercato di proseguire con Veronica Giuliani ed abbiamo sottoposto alla nostra riflessione psicologica i suoi fervori mistici, le sue visioni, le sue estasi, le sue drammatiche penitenze. Parlando del libro Gianangelo Palo nella sua prefazione ha commentato: “caratteristica dell’opera di Tadolini: uscire da una visione puramente teologica o clericale, per assumere la dimensione antropologica come punto fondamentale e irrinunciabile di ogni considerazione. Ma l’uscita da una visione puramente teologica non vuol dire negarla, ma assumerla criticamente nei suoi elementi importanti di lettura di una realtà. Nasce allora il discorso della Psicostoria, che assume una valenza importante perché indicatore di un metodo che può segnare un cammino per coloro che vorranno affrontare simili tematiche in questa prospettiva”.

Fonte: comunicato stampa

Ripetitore Vodafone raccolte 300 firme di protesta. Il Sindaco risponde, il Comitato si mobilita. Il video dell'antenna della discordia.


Alife- Si ritorna a discutere sull'argomento antenna killer della discordia in località via Valle Forcolina della frazione S. Michele di Alife. Si ricorda che in questi giorni si sta per costituire il comitato di protesta contro l'elettrosmog. I referenti del comitato hanno lanciato una petizione popolare che ad oggi ha raccolto oltre 300 firme. Sull'argomento é sceso finalmente in campo anche il sindaco di Alife, che a seguito dell' appello lanciato nei giorni scorsi riportato nell'articolo pubblicato sul nostro portale e pubblicato inoltre su molte testate cartacee e web della provincia (a cui va il ringraziamento del comitato) nel quale si chiedeva esplicitamente al primo cittadino di chiarire la questione alquanto oscura sulla vicenda dell' antenna della vodafone installata nella zona suddetta, il primo cittadino ha rilasciato alcune dichiarazioni al giornalista Michele Martuscelli che sono state riportate in un articolo pubblicato su una testata cartacea della provincia (Buongiorno Caserta). Noi le riportiamo per dovere di cronaca: (Sindaco di Alife) "In primis il comune non c'entra niente in quanto la localizzazione é avvenuta su un terreno privato ma soprattutto l'installazione e l'entrata in funzione ha avuto il parere favorevole degli uffici Asl e dell' Arpac che sono quelli rilevanti. Da parte nostra, il comune é intervenuto con il parere favorevole della 'COMMISSIONE INTEGRATA AMBIENTALE' perché non sono stati riscontrati impedimenti o ostacoli da questo punto di vista. Del resto il decreto 'Gasparri' in materia lascia pochi spazi agli enti locali. Noi abbiamo avuto nei mesi scorsi una conferenza dei capigruppo in cui é stato adottato il criterio di localizzare fuori dal centro urbano in caso di richieste di installazioni degli impianti e fu decisione unanime. Alcuni anni fa fu il sottoscritto a presentare un esposto alla magistratura sull'impianto Wind installato sempre nella stessa frazione di S. Michele, più basso ma di uguale potenza. Nel silenzio generale, fui deriso dalle forze dell'ordine e dagli organi intervenuti perché l'impianto era in regola. Quindi ho la coscienza a posto. Basta con le ipocrisie"! Queste sono state le prime dichiarazioni del sindaco di Alife. Ovviamente il comitato non ha mai accusato nessuno di ipocrisia, ma resta ancora da chiarire e su questo non c'é stata alcuna risposta da parte del primo cittadino, sul perché la cittadinanza, in particolare i residenti della frazione di San Michele in via Valle Forcolina, non siano stati avvisati ne informati sulla costruzione dell'impianto. Come mai tanta omertà intorno all'argomento? Piuttosto lui come primo cittadino, come avrebbe reagito se dalla sera alla mattina avrebbero installato intorno alla sua abitazione un 'antenna dalla simile portata? Gli avrebbe fatto piacere? Sinceramente crediamo di no. Allora il primo cittadino cerchi di capire anche lo stato d'animo e l'esasperazione dei residenti, che di fronte a tale situazione si sono sentiti messi da parte, offesi e denigrati nei loro diritti. E' una questione di etica. E poi siamo davvero sicuri che l'antenna sia stata installata in una zona lontana dal centro abitato? Ma se nei confini del terreno privato dove é stata installata l'antenna Killer della discordia, vi é la presenza di altre abitazioni? Siamo davvero sicuri che l'antenna rispetti le norme di sicurezza, se intorno alla stessa vi si propaga un'assordante rumore? A prova di ciò si invita la società civile a recarsi sul posto e a verificare di persona sulla veridicità di quanto quì riportato ed inoltre si invita a guardare il video amatoriale (vedi link di collegamento in coda all'art.) realizzato in data 7 Novembre 2008. Il video amatoriale pur non offrendo una qualità visiva ottimale, in quanto la ripresa é stata effettuata verso l' orario in cui stava per calare il sole, al contrario invece offre un ottima qualità audio. Nella breve sosta sul luogo dove era ubicato l'impianto del ripetitore, a causa dell' assordante rumore propagato dall' impianto oggetto della discordia, sembrava di assistere all' atterraggio di un grosso elicottero, tipo quelli dei militari. Insomma, a questo punto sorge anche un'altra domanda: se piuttosto quell' impianto non possieda una potenza superiore rispetto alle norme consentite e che quindi le analisi dell'Asl e dell'Arpac siano state strumentalizzate e falsificate. Non é la prima volta infatti che capita questo genere di cose, specie quando sotto vi siano interessi da tutelare; si mette quindi a tacere la verità anche a costo di giocare sulla salute e la pelle di un'intera comunità. Vedi lo scandalo rifiuti in Campania, esempio lancinante che dimostra quella che per ora, nel caso dell'antenna killer, sembrerebbe una semplice ipotesi. Per togliere ogni dubbio il comitato civico ha annunciato che impiegherà ogni mezzo per scoprire la verità e per bloccare infine lo scempio dell'antenna. Infine, come riportato nell'articolo precedente: anche l'opposizione comunale in passato di fronte ad un' eventuale ipotesi di installazione dell'antenna in detta località, aveva espresso parere del tutto sfavorevole. Come mai all'improvviso tutto poi é risultato a norma? Molti sono i dubbi che ancora assillano i residenti della frazione alifana. Resta sempre il fatto che quella zona prevalentemente agricola, quindi ricca di verde e confinante con il parco del Matese, é particolarmente esposta ad un sovraccarico di energia, onde elettromagnetiche ed elettrosmog ad alta potenza per la presenza, purtroppo, dei ripetitori della Wind e della Vodafone (quest'ultimo appena installato), oltre che dalla presenza dei tralicci ad alta tensione dell' Enel. Per dirla in parole povere una grave aggressione all'ambiente, un attacco che mette a rischio la salute e l'incolumità dell'intera popolazione. Quando alcune decisioni mettono a serio rischio la salute dell'intera comunità, come si può asserire di "sentirsi con la coscienza a posto" dunque? Meditate gente...
Per visualizare il video amatoriale relativo all'impianto ripetitore Vodafone in località S.Michele Alife (di cui sopra nell'art.) collegarsi a questo link (dal neo sito www.youreporter.it ): http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=6159d6ea2ddef834f2f1bd1bb6d0ce0d

Fonte: redazione altocasertanomatese

Tragico incindente sulla A3: muore un giocatore e 3 dirigenti della Eldo Caserta


Caserta – Quattro persone sono morte in un terribile incidente nel salernitano. Le vittime sono un giovanissimo giocatore della Eldo Juvecaserta di basket under 15, suo padre, un allenatore e un dirigente della stessa squadra. Erano a bordo, insieme ad altri due ragazzi (di cui uno è rimasto ferito in modo non grave), di una monovolume che viaggiava sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza. All'altezza di Buccino un furgone che viaggiava in direzione opposta ha fatto un salto di carreggiata centrando in piano l'auto. La Lega Basket e la federazione italiana pallacanestro hanno disposto il rinvio dell'incontro di serie A tra Eldo Caserta e Scavolini Pesaro, chiesto dal club campano per il grave lutto che ha colpito la società. Su tutti i campi della Serie A viene osservato un minuto di raccoglimento.
I giovani giocatori si stavano recando a Potenza per disputare una partita, l'incontro è stato annullato. Rosario Caputo, presidente della Juvecaserta, squadra che milita in A, ha contattato i vertici della Lega basket richiedendo il rinvio della gara con la Scavolini, in programma nel pomeriggio al Palamaggio di Caserta. La Juvecaserta è in attesa di una risposta da parte di Lega e Fip.

Fonte : Caserta News

09 novembre 2008

PROGRAMMA DI ANIMAZIONE A CURA DELLA PRO LOCO VALLATA PER LA FIERA DI SAN MARTINO.


Piedimonte Matese. Un ricco programma di animazioni di strada è stato preparato dalla Pro Loco Vallata di Piedimonte Matese, guidata dall’instancabile presidente Fernando Fatone, per la Fiera di San Martino. La Pro Loco con il patrocinio del Comune di Piedimonte Matese ha organizzato per il 10 novembre in Piazza V.Cappello alle ore 18,30 una animazione per bambini a cura di Gabriele De Cristofaro, alle ore 19,00 Sagra degli Antichi sapori con assaggio di piatti tipici della cucina locale, le “pizzelle di baccalà”, i “crocchè di patate del matese”, patate fritte, caldarroste e vino a volontà. Ad allietare la serata saranno le canzoni popolari napoletane e le tammurriate dell’Associazione “L’Epoca della Piedigrotta” a fine serata ci sarà la partecipazione straordinaria di “Re Cornuto”.

Pietro Rossi

Azione Giovani fa informazione sulla riforma Gelmini.



COMUNICATO STAMPA 8/11/2008


Siamo scesi in piazza quest’oggi per confrontarci direttamente con gli studenti, professori e dipendenti scolastici del territorio, creando un canale di comunicazione che fosse libero da strumentalizzazioni ideologiche. C’è necessità di smentire le false informazioni diffuse da una sinistra incapace di confrontarsi con i problemi reali del paese, e che cerca di cavalcare una protesta infondata per tentare di ritrovare una nicchia di consenso.

La nostra battaglia, mirata a sovvertire i miti immaginari del sessantotto, sta per essere vinta, anche grazie ai primi interventi mirati su scuola e università. Riabilitare il sistema di istruzione del nostro Paese è una priorità. Sosteniamo con convinzione chi sta portando avanti un opera di riforma del sistema assolutamente necessario. Vogliamo zittire chi, con demagogia, anche tra gli studenti e i docenti del matesino, diffonde paura e incertezza, al solo fine di trarne consenso personale e beneficio politico.



Andrea Boggia

Alleanza Nazionale Circolo di Piedimonte Matese
Azione Giovani Nucleo Piedimonte Matese
Area Identitaria Piedimontese

ASPETTANDO SAN MARTINO A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese continua ad impegnarsi per promuovere nuove iniziative ai cittadini, anche sulla scia del successo della Settimana della Memoria. ‘Aspettando S. Martino’ sarà la prima edizione di un programma volto ad arricchire e donare nuova linfa alla Fiera di San Martino che ogni anno attira a Piedimonte Matese cittadini di numerosi comuni limitrofi. La manifestazione è stata ideata nei minimi dettagli dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, in particolare dal consigliere delegato al commercio ing. Domenico Ferraiuolo, e dal consigliere delegato al turismo, sport e spettacolo avv. Benedetto Iannitti, e prevede iniziative di carattere culturale ma anche di semplice intrattenimento. Nella giornata di oggi domenica 9 Novembre si potrà partecipare ad un’escursione sul Monte Cila, con partenza alle ore 9:30 da piazza Carmine, che comprende una visita alla centrale idroelettrica Enel e al nuovo sito del Parco Archeologico di Monte Cila (nella foto le mura megalitiche). Il resto della giornata vedrà esibirsi gruppi musicali e di ballo. Alle 17,00 il gruppo folk “Piedimonte Matese antica” intratterrà il pubblico in piazza Roma, alle 19,00 da “La basulata”, gruppo folk di Baia e Latina, e alle 21,00 è prevista un’esibizione di balli caraibici della compagnia “Otra Vez”. Le due giornate successive, durante le quali avrà luogo la Fiera, saranno allietate da artisti di strada, sempre amati dai più piccoli. L’amministrazione ha pensato inoltre, al fine di evitare caotici ingorghi di automobili, di istituire aree di parcheggio servite da navette gratuite presso il Largo Pioppetelli, il parcheggio del Cimitero e dietro lo stadio Comunale in Sepicciano.

Pietro Rossi

SANTORO RIBATTE AL SINDACO DI CERBO CHE LA MANUTENZIONE DEL CAMPO SPORTIVO E’ DI PERTINENZA DEL COMUNE.


Baia Latina. Ritengo veramente mortificante, dichiara Michele Santoro (nella foto) capo gruppo consiliare di “Uniti per Baia e Latina” non solo per il sottoscritto ma per l’intera comunità di Baia e Latina, leggere dalla stampa e precisamente dal “Giornale di Caserta” del 7 novembre scorso le dichiarazioni del Sindaco Gabriele Di Cerbo che dichiara:” Il campo sportivo è stato dato in gestione alla società sportiva Volturnia, l’Ente non può essere chiamato in causa perché la manutenzione spetta alla società che ha la struttura sportiva in gestione”.
Premesso che in data 24 settembre 2008 con protocollo n° 4422 il Responsabile del Servizio ha concesso in uso temporaneo l’impianto sportivo (campo di calcio) alla società “Volturnia” predisponendo anche il calendario di utilizzo dell’impianto per la stagione 2008/2009 dal 25 settembre 2008 al 25 maggio 2009 nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdi e sabato oltre la domenica secondo il calendario di campionato. Premesso inoltre che la predetta concessione temporanea, in uso dell’impianto sportivo, non è certamente una gestione ma un uso temporaneo all’utilizzo tanto che il Funzionario determina anche l’importo da versare in base alle tariffe stabilite con deliberazione di Giunta Comunale n° 31 del 28.02.2008 quantificato in Euro 600,00 in base alle ore autorizzate. Dicevo, continua Michele Santoro, che è mortificante apprendere che il nostro Sindaco non è in grado di distinguere una concessione temporanea per l’uso dell’impianto sportivo da una “gestione” che è cosa totalmente diversa. Come non può far finta di non sapere che in entrambi i casi l’Ente comunale è tenuto a consegnare agli utilizzatori l’impianto sportivo in perfetta efficienza per l’uso richiesto, come non può non sapere che in entrambe le circostanza la manutenzione straordinaria è sempre di pertinenza del soggetto proprietario dell’impianto sportivo e cioè del Comune di Baia e Latina. L’attività sportiva rappresenta per una piccola comunità come la nostra , ribatte Santoro,un elemento fondamentale di comunione e di crescita delle future generazione. E’ grave vedere una struttura, prima invidiata dai comuni vicini, essere relegata dall’attuale amministrazione in uno stato di decadimento e di inutilizzazione. Ma cosa ancor più grave è vedere tale stato dopo la realizzazione di lavori da parte dell’attuale amministrazione. Riteniamo inammissibile che una struttura, prima utilizzabile, diventi inutilizzabile dopo lavori di ristrutturazione. Ciò, se agli occhi di pochi può apparire irrilevante, diventa fonte di disagio per quanti quotidianamente si impegnano con vera passione per fare dell’attività sportiva un momento importante di comunione tra le persone.
Mi riferisco, conclude Santoro, in particolare, ed esprimo la mia solidarietà verso di loro, alla squadra di calcio Volturnia allo CSI Baia e Latina e CSI Latina ed alla scuola calcio . In questa situazione di abbandono che, purtroppo, non riguarda solo il campo sportivo, è doveroso ricordare ai nostri amministratori che hanno scelto liberamente, spontaneamente e democraticamente di candidarsi e di impegnarsi per il bene comune.

Pietro Rossi

Ancora una poesia dal poeta Paolo Pinelli.


VIII ATTO dedicato a Mamma Sofia

Camminando una notte d’estate
vedo la tua ombra che mi segue,
ho sentito una voce lassù
che chiamava il mio nome
e con le lacrime agli occhi
guardavo verso il cielo
Mamma sei tu? Dove sei amore mio?
Torna presto da questo lungo viaggio.
Ti sto aspettando a braccia aperte.
La mia vita non ha senso, oggi è come ieri,
odio me che sono tanto solo.
Mille luci si possono spegnere ma non questo amore.
Corri dietro al tempo
e solo così il tempo si trasformerà in noi
una breve attesa.
Io lo so che tornerai presto a casa tua nel tuo letto d’oro
che hai lasciato vuoto e la tua musica che desideravi tanto
e ti riempiva di gioia.
La tua casa è sempre aperta per vivere insieme
ancora più di prima
così sarai sempre mia eternamente.

Paolo Pinelli

Ruviano in apprensione per la Festa dei Cornuti.


Ruviano Tutto pronto a Ruviano per l’ormai famosissima festa dei Cornuti in programma martedì 11 novembre, giorno dedicato al loro protettore San Martino, su iniziativa dell’ACR, Associazione Cornuti Ruvianesi, presieduta da Franco Nicolella. Nel rispetto di una consolidata tradizione i goliardici festeggiamenti prevedono alcune fasi salienti, che richiamano giornalisti, fotografi e televisioni anche dall’estero, per partecipare alla processione degli adepti, con in testa il sindaco, tante altre autorità e professionisti, tutti accomunati da visdtosissime e ramificate corna sulla fronte, assistere al rituale propedeutico all’ammissione di nuovi soci, all’incendio di un fantoccio e, dulcis in fundo, per partecipare ad una cena in un noto locale della zona. Molte donne seguono il rituale attraverso le ante socchiuse di finestre e balconi, quasi si vergognassero dei loro uomini “cornuti”, ma tante altre, soprattutto forestiere, si aggregano al corteo, sono in lista per l’ammissione al sodalizio e baciano con orgoglio il cordone del “priore” allorché - previo giuramento - riescono ad ottenere l’agognata affiliazione. Un pomeriggio diverso, quindi, da non perdere, anche perché tutti hanno la possibilità di chiudere la serata in bellezza degustando prodotti tipici locali innaffiati con l’ottimo vino pallagrello delle amene colline rajanesi.

Fonte:teleradionews

Città Viva censura il bilancio.


Caiazzo. Duro documento del gruppo di minoranza “Città Viva”, presieduto dall’avvocato Ciro Ferrucci, di decisa censura per il rendiconto comunale 2007: “Il Gruppo Consiliare Città Viva ritiene opportuno premettere alcune osservazioni al fine di motivare la propria intenzione di voto Rendiconto dell'esercizio 2007 ed alla relazione connessa. La gestione di competenza: Il saldo della gestione di competenza mostra un avanzo di 44mila euro, la gestione dei residui presenta invece minori residui accertati per 111 mila euro, un risultato talmente eclatante da portare in negativo il saldo di gestione dei residui ed, in definitiva ridurre l'avanzo di gestione a poco più di 17 mila euro. Siamo stati buoni profeti nel rilevare che è abitudine di questa amministrazione appostare entrate enormi di dubbia esigibilità. Il mancato introito rende incerta e poco attendibile l'intera architettura del bilancio. Il gruppo consiliare Citta Vivà si dichiara concorde con l'organo di revisione che propone l'accantonamento cautelativo dell'avanzo per la incerta esigibilità dei residui attivi.
Analisi del conto del bilancio: Tra previsioni iniziali e di rendiconto finale osserviamo un significativo scostamento tra la previsione iniziale dei trasferimenti ed il risultato finale di 10 punti percentuali; il redattore del bilancio dovrebbe aver capito che siamo in Italia, in un momento di difficoltà economica senza precedenti e in una tendenza di finanza pubblica che impone cautela, spese oculate e politiche di bilancio assennate. Invece no, ma il nostro redattore di bilancio vive sulla luna: pensate pensa di poter fare spese in conto capitale per sette milioni e mezzo e si ritrova, a consuntivo, con un importo di 1 milione e 800 mila euro. É una gran brutta figura. Chi lo ha fatto l'ha sparata grossa, ma talmente grossa da ritrovarsi con un scostamento del 75%. É come se in una famiglia qualcuno - intelligente ed abile - pensasse di vendere un appartamento per 100 mila euro e alla fine lo vendesse per 25 mila euro. Come lo giudichereste? Il gruppo Città Viva si dichiara concorde con i revisori che richiamano " l'aministrazione ad maggiore realismo. Singole post: L'ICI riscossa. Il richiamo del revisore ad un maggiore realismo andrebbe ascoltato ed applicato. Questa amministrazione ogni anno, anche nel 2008, spara accertamenti ICI per 100 mila euro ma ne incassa solo 12mila. Cioè chi paga l'Ici la paga anche per due volte: la prima perché gli tocca, la seconda perché paga la quota di lei che questa amministrazione non sa incassare. Le spese correnti. Qualcuno in questa amministrazione ha fatto e fa il mago: in un anno dal 2006 al 2007 succede qualcosa di eccezionale. Le spese per acquisti di beni di consumo scendono dal 418 mila euro a 101 mila. É un successone, queste sì che sono economie. Si potranno ridurre le tasse. Calma e gesso. La voce successiva che fa riferimento alle prestazioni di servizio esplode da 876 mila euro a 1.360: un incremento di quasi cinquecentomila euro. Come dire che in una famiglia che guadagna ventimila euro in un anno si risparmia cento euro da un lato e se ne sprecano cinquemila da un altro. Il conto economico: Il meglio di sé questa amministrazione lo dà sul conto economico. É il quadro più allarmante e, al tempo, quello più rappresentativo dello sperpero e dell'incapacità di operare per il bene comune. Se nel 2005 si era in presenza di un risultato economico positivo, nel 2006 il segno diventa negativo e in soli due anni si distrugge ricchezza per circa 300 mila euro. Chi paga? I cittadini di questo paese che non solo vi hanno votato ma che adesso devono pure pagare! E se qualcuno dice di non capire andasse a guardare la relazione dei revisori sottolinea come la gestione poco accorta origini da anni lontani: dal 2000 per l'ICIAP dal 2002, per la Tarsu addirittura dagli anni 90 per l'acquedotto. Il gruppo consiliare Città Viva apprezza e sottoscrive integralmente la raccomandazione dell'organo di revisione nel ritenere che l'equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell'Ente. La tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto un obiettivo da perseguire. Il conto del patrimonio: Ma le sorprese di questo bilancio consuntivo non finiscono qui. Verrebbe da commentare che in mano a questa amministrazione la situazione è disperata ma non è seria. Vi piacerebbe sapere quali sono e quanto valgono i beni di questo comune? Piacerebbe anche a noi, all'organo di revisione e ai cittadini. Ma non è possibile, non si può. La ragione è semplice non c'è un inventario. E come se una qualsiasi azienda non sapesse quali e quanto valgono sono i beni d: sua proprietà, è come se in una famiglia non si sapesse su cosa si può contare per cenare questa sera. Una organizzazione senza un inventario è come una barca senza il timone, anzi una barca dove il capitale non vuole far sapere dove sta il timone. Questa è una responsabilità contabile gravissima. E poiché noi ci auguriamo che la giunta votata dai caiatini rispetto l'onere e l'onore di governare, da domani, da domani alle otto, prenda immediatamente provvedimenti e, evitando di fare appalti esterni per sprecare altri soldi, disponga per la redazione dell'inventario. Basta qualche migliaio di euro ed un progetto, nel quale coinvolgere i dipendenti e gli LSU, e finalmente anche questo Comune potrà sapere cosa possiede e quanto vale. Oltretutto come non essere d'accordo con la sollecitazione dell'organo di revisione quando "sollecita l'Ente ad adoperarsi per una immediata riscossione riaccertamento dei residui attivi al fine di evitare il rilevamento di un disavanzo di amministrazione che potrebbe compromettere l'equilibrio economico - finanziario dell'ente"? Come non essere d'accordo quando si "suggerisce di introdurre la contabilità economica" al fine di "tenere sotto controllo sia le entrate che le spese". É necessario che questo consesso sia consapevole che rilevati i problemi, dimostrate le difficoltà, prescritte le raccomandazioni, suggerite le soluzioni e le azioni da intraprendere non ci sono più alibi né sotto il profilo politico, che è questione tra cittadini ed amministrazione, né sotto quello della responsabilità contabile che attiene alla Corte dei Conti. Il gruppo consiliare Città Viva nel dichiarare il proprio apprezzamento per la qualità del documento proposto dall'organo di revisione fa proprie e promuove le osservazioni dei professionisti che ne fanno parte. Sul piano amministrativo invita la maggioranza a ridurre le spese improduttive, verificare gli sprechi, dotarsi di disciplina nel proporre ed effettuare spese allegre. La nostra proposta politica ed amministrativa è riassumibile in pochi punti, chiari ed evidenti: • impiantare un contabilità completa ed organica (inventario, contabilità economica, trasparenza ed effettiva pubblicità). Questo comune naviga alla cieca forse perché è comodo che siano pochi ad avere gli occhi per vedere; • attivare le funzioni di controllo sugli organi amministrativi. Il legislatore ha trasferito funzioni agli amministrativi per renderli indipendenti rispetto agli amministratori. Nell'attuazione di questo intento legislativo senza l'attivazione di funzioni di controllo si è creata, purtroppo, la convinzione che un mero controllo di legalità formale consenta al dirigente amministrativo di firmare tutto quello che il politico chiede o che il dirigente arbitrariamente decida. Attenti alle illusioni! • Fissare sin da subito un piano di riduzione generalizzata delle spese, quantificandolo in un obiettivo numerico e dandosi un tempo per raggiungerlo. Vanno ridotte le tasse ai cittadini tagliando gli sprechi e portando in positivo il risultato economico di gestione. Questi sarebbero i punti qualificanti della attività amministrativa di una giunta Città Viva Per quanto esposto in precedenza, al fine di rimarcare le specifiche responsabilità contabili e politiche, non concordando, nel metodo e nel merito, con quanto disposto dalla attuale maggioranza, questo Gruppo annuncia il proprio voto negativo al rendiconto di gestione 2007“.
(I consiglieri del Gruppo Città Viva)

Fonte:teleradionews

Comunità montane, almeno da noi sono nell'entroterra.


Cellole.Come già detto prima ci veniva da sorridere nel vedere Formia (popolazione con un porto marittimo), Gaeta (porto marittimo e bandiera blu), Sperlonga (porto marittimo e bandiera blu) e Minturno (lungomare di Scauri) essere presenti in liste contenenti l'appellativo "Montano", soprattutto quando si tratta di enti governativi per dare una mano alle popolazione disagiate abitanti sulle montagne. Non entriamo nel merito, per carità, ma almeno da noi le comunità montane sono presenti nell'entro terra. Sessa Aurunca, nonostante la sua conformazione, non fa parte della comunità montana Santa Croce, anche che sicuramente ci vorrebbe essere. Ci domandiamo, però, a quando verrà datata una rimodulazione delle Comunità montane il cui scopo precipuo è stato esaminato prima. La "Monte Santa Croce" vede negli ultimi mesi una sfida per l'ingresso di Teano, giunta alla presenza nel consiglio montano da poco nonostante le polemiche dei più. I costi di gestione, le difficoltà di funzionamento e soprattutto l'impossibilità a prestare opere come in passato per l'esiguità dei finanziamenti centrali dovrebbe portare ad una disamina del problema. Una gestione più snella, con meno comuni aderenti potrebbe consentire di investire quelle risorse nei Comuni realmente definibili "montani" e stemperare le polemiche, sempre presenti nell'opinione pubblica, riguardo la gestione del danaro civico. Qualcosa si muoverà?

Fonte:www.3elementi.it

08 novembre 2008

INCONTRO DIBATTITO DELLA CARITAS DIOCESANA SULLA DISABILITA’ AD ALIFE.





ALIFE. La Caritas Diocesana di Alife-Caiazzo ha organizzato presso il Centro Caritas di Alife un’interessantissimo incontro-dibattito sulle problematiche della disabilità per presentare i lavori svolti nell’ambito del Progetto “Tobia2 Comunicare la Carità”. All’incontro, moderato da Carolina Maturi, hanno preso parte il Vescovo della Diocesi di Alife –Caiazzo Mons. Pietro Farina, il Direttore Diocesano della Caritas Don Alfonso De Balsi, la sua Vice Avv. Anna Maria Gregorio e i giovani del Progetto Tobia2, Massimo Nardelli, Pasquale Tino, Salvatore Di Chello, Maria Domenica Mezzullo, Filomena Rao, Agata De Cristofano che hanno offerto degli spunti di riflessione sui diritti dei disabili, il vangelo della disabilità e i segni della speranza. Presenti in sala il Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, il vice Sindaco di Piedimonte Matese Costantino Leuci, il Sindaco di San Potito Sannitico Angiolo Conte, la Dott.ssa Francesca Palma Coordinatrice dell’Ambito Sociale C6, i Dirigenti Scolastici Nicola Ginocchio, Alfonsina Natale, i rappresentanti del Settore Orientamento e Formazione della Regione Campania, dell’ASL CE/1 e molti operatori del volontariato e del sociale. Come ha ricordato il Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina il “Progetto Tobia2”, che ha avuto come protagonisti i giovani risorsa del nostro territorio, è stato il primo esempio progettuale, nella nostra zona, modellato sulla pastorale unitaria, in quanto ha coinvolto come partners e sostenitori della Caritas molti uffici e associazioni della Diocesi. La vice Direttrice diocesana della Caritas Avv. Annamaria Gregorio ha evidenziato che la Caritas, con “Tobia 2 “, ha fatto riscoprire ai giovani la propria identità individuale sul piano dell’appartenenza ad una comunità locale, portando ad una presa di coscienza di sé, ad un aprirsi agli altri e al mondo e di conseguenza ad un miglioramento della qualità della vita. Dal dibattito è emerso che talvolta i diritti restano allo stadio di concessioni e il loro riconoscimento una sorta di percorso ad ostacoli; bisogna ricordare che una capacità di movimento ridotta o impedita in forma permanente o temporanea può riguardare l’intera popolazione in generale, basti pensare a chi per un incidente è costretto alla immobilità di un arto o alla capacità motoria ridotta degli anziani.
Come è stato segnalato da alcuni operatori, da tempo mancava, nella realtà diocesana, un forte senso di comunione e di collaborazione; grazie anche al lavoro svolto da otto anni a questa parte dal Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina, che ha insistito sempre sull’unità, giusto spirito con cui si deve lavorare in una comunità ecclesiale.

Pietro Rossi

SERENA VELLA IN CORSA PER SANREMO GIOVANI.



Piedimonte Matese. “Un altro ostacolo è stato superato…” sarà stato questo il primo pensiero di SERENA VELLA, giovane promessa del bel canto nostra concittadina, dopo aver visto comparire il suo nome nell’elenco dei 50 finalisti di SanremoLab Accademia della canzone di Sanremo. La giovane artista, cantante pop-rock di Piedimonte Matese ha fatto un ulteriore passo avanti nella corsa al festival della canzone italiana edizione 2009 . Infatti la commissione artistica del concorso presieduta da Massimo Cotto, coadiuvato da Franco Zanetti, Paolo Giordano, Massimo Poggini , Andrea Rodini e Maurilio Giordana, ha voluto che Serena continuasse. I 50 si sfideranno nella prima settimana di dicembre e tra loro saranno scelti i 12 vincitori di Sanremolab 2008 che avranno l'opportunità di esibirsi davanti alla Commissione Rai del direttore artistico Paolo Bonolis. Tre soltanto di loro passeranno al Festival di Sanremo 2009. Serena non è alla prima partecipazione a questo concorso, addirittura nel 2005 arriva fra i 12 scelti dalla giuria e per un soffio sfuma l’esibizione all’Ariston nella sezione giovani. Sono anni che prova a coronare il sogno di artista affermata nel panorama musicale, gareggia nei più famosi concorsi canori nazionali lasciando sempre il segno. Oltre al progetto da solista, si esibisce anche live con la sua band ed è possibile seguirla attraverso “ myspace” all’indirizzo www.myspace.com/serenavella.

Pietro Rossi

Il PDL interroga il Sindaco Cappello sulla questione del ricovero dei cani.


Città di Piedimonte Matese
Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà”


Al Sig. Sindaco
della Città di Piedimonte Matese

Al Segretario Generale


Oggetto: Interrogazione con risposta scritta.


I sottoscritti Consiglieri Comunali, Giovanni Ferrante, Gianluca Cestaro, Nicola De Girolamo, Michele Iannarelli e Mauro Martino nell'esercizio delle loro funzioni, Informati di alcuni inconvenienti dipendenti dalla presenza sul territorio cittadino di numerosi cani randagi che sono stati protagonisti di episodi di aggressione,

INTERROGANO

le SS.VV. Per conoscere
 quali sono, attualmente, le strutture di ricovero dei cani convenzionate con questo Ente;
 il numero dei cani ospitati presso le strutture suindicate;
 quali iniziative sono state intraprese per eliminare gli inconvenienti segnalati ed assicurare l'incolumità dei cittadini;
 e se ci sono, quali iniziative intende intraprendere, questo Ente, per la realizzazione di un eventuale canile comunale e/o consortile.

Per quanto esposto si chiede, altresì, di avere copia di eventuali atti , provvedimenti amministrativi ed eventuali progetti con relativi provvedimenti di approvazione e pareri interprocedimentali di altri Enti.

Piedimonte Matese, data del protocollo

I Consiglieri Comunali

Fonte: comunicato stampa

ASPETTANDO SAN MARTINO A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese continua ad impegnarsi per promuovere nuove iniziative ai cittadini, anche sulla scia del successo della Settimana della Memoria. ‘Aspettando S. Martino’ sarà la prima edizione di un programma volto ad arricchire e donare nuova linfa alla Fiera di San Martino che ogni anno attira a Piedimonte Matese cittadini di numerosi comuni limitrofi. La manifestazione è stata ideata nei minimi dettagli dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, in particolare dal consigliere delegato al commercio ing. Domenico Ferraiuolo, e dal consigliere delegato al turismo, sport e spettacolo avv. Benedetto Iannitti, e prevede iniziative di carattere culturale ma anche di semplice intrattenimento. Nella giornata di oggi domenica 9 Novembre si potrà partecipare ad un’escursione sul Monte Cila, con partenza alle ore 9:30 da piazza Carmine, che comprende una visita alla centrale idroelettrica Enel e al nuovo sito del Parco Archeologico di Monte Cila. Il resto della giornata vedrà esibirsi gruppi musicali e di ballo. Alle 17,00 il gruppo folk “Piedimonte Matese antica” intratterrà il pubblico in piazza Roma, alle 19,00 da “La basulata”, gruppo folk di Baia e Latina, e alle 21,00 è prevista un’esibizione di balli caraibici della compagnia “Otra Vez”. Le due giornate successive, durante le quali avrà luogo la Fiera, saranno allietate da artisti di strada, sempre amati dai più piccoli. L’amministrazione ha pensato inoltre, al fine di evitare caotici ingorghi di automobili, di istituire aree di parcheggio servite da navette gratuite presso il Largo Pioppetelli, il parcheggio del Cimitero e dietro lo stadio Comunale in Sepicciano.

Pietro Rossi

I FUNGHI DEL MATESE IN MOSTRA A SAN POTITO SANNITICO.



San Potito Sannitico. All’interno del borgo medioevale di San Potito Sannitico, presso la sede dell’Ecomuseo, domenica 9 novembre sarà possibile visitare la mostra micologica allestita dall’Associazione Micologica del Matese in collaborazione con la Pro Loco e all’Ammnistrazione Comunale di San Potito Sannitico, nella quale saranno esposte le tante specie fungine, commestibili e velenose, che crescono nel territorio matesino, nonché ammirare foto suggestive. Porcini, galletti, amanite e molti altri funghi stuzzicheranno con i loro colori e profumi la curiosità e l’immaginazione dei visitatori. Inoltre sarà possibile avere spiegazioni, consigli e delucidazioni in materia da esperti micologi che operano nell’associazione. Questo il Programma della mostra micologica comunicato dagli organizzatori:
Ore 11:00 -13:00 apertura stand espositivi
Ore 15:00 riapertura stand espositivi
Ore 16:00 – 16:20 relazione sul genere Boletus
Ore 17:00 – 17:20 relazione sulle specie commestibili e tossiche confondibili
Ore 18:00 – 18:20 relazione sulla mico-tossicologia
Ore 19:00 chiusura stand espositivi

Pietro Rossi

Convegno Storico sui Militari del Matese.


Piedimonte Matese. La riflessione sulla tragicità della guerra è stata al centro del convegno che si è tenuto ieri mattina nella biblioteca comunale di Piedimonte Matese, dal titolo “Militari del Matese in guerra e pace”, un’iniziativa che rientra tra quelle previste dalla ‘Settimana della Memoria’. In una sala gremita di studenti, il dott. Rosario Di Lello ha moderato un incontro focalizzato su eventi e personaggi che hanno caratterizzato l’area matesina durante gli anni della guerra, accompagnato, in qualità di relatori, dal dott. Attilio Costarella e dal dott. Antonio Petella. Presenti anche il Capitano di tenenza della Guardia di Finanza Liliano Liberato, il vescovo della diocesi Alife-Caiazzo, mons. Pietro Farina, e il presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe, che dopo aver salutato tutti e sottolineato il valore delle forze armate, ha portato anche i saluti del sindaco, avv. Vincenzo Cappello, il quale non ha potuto partecipare all’evento per impegni istituzionali inderogabili presso la Regione Campania.
«Militare non è soltanto il soldato che fa la guerra, ma anche quello che si impegna in opere benefiche e di pace». È così che il dott. Di Lello ha voluto dare inizio al suo discorso rivolto agli studenti, in un convegno che ha ricordato anche e soprattutto quelle persone che nei duri tempi della guerra si sono distinte per opere filantropiche. Come Vincenzo Tiberio, studioso delle muffe che contribuì alla scoperta della penicillina, o il militare Giuseppe Petella, delle cui vicende il dott. Antonio Petella si è fatto narratore, il quale non solo si impegnò nella lotta alla criminalità ma si prodigò anche a soccorrere le popolazioni in situazioni di calamità naturale a rischio della sua stessa vita.
Gli orrori della guerra hanno fatto da sfondo alle vicende rievocate nel convengo. Il dott. Costarella ha dato il via ad un suggestivo discorso con il quale, passando attraverso letteratura, pittura e personaggi storici, ha illustrato lo “spirito del tempo” negli anni del secondo conflitto mondiale, fino a giungere alla follia dei piani nazisti, ricordando, inoltre, i tragici eventi che ebbero luogo nel territorio matesino nei mesi di Settembre e Ottobre del ’43, all’indomani dell’armistizio dell’8 Settembre, e la fuga dei 128 deportati di San Salvatore Telesino, ad opera dell’allora vescovo mons. Luigi Noviello. Con la speranza che tutti questi avvenimenti siano di insegnamento alle giovani generazioni, il cav. Stefano Micelli, presidente dell’Associazione Combattenti di Piedimonte, ha esortato i ragazzi ad impegnarsi e lottare solo per la pace.
Anche al suo quarto appuntamento con i cittadini, la ‘Settimana della Memoria’ conferma il successo ricevuto nei giorni scorsi, e continuerà oggi con la presentazione del libro “Alvignano e il suo arciprete” da parte del suo autore, il dott. Mauro Nemesio Rossi.

Michele Menditto

Convegno sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani


Comunicato Stampa

26 novembre 2008, Caserta, ore 17,00

presso l'aula magna della Seconda Università degli Studi di Napoli Via Vivaldi, 43 convegno organizzato da Amnesty International, Lega Internazionale Diritti Umani, Pax Christi,
in occasione del 60° anniversario della "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani"

Relatori:

Lorenzo Chieffi, Preside della Facoltà di Giurispudenza, "I Diritti umani nella dichiarazione dell' ONU e nella Costituzione".

Tonio Dell' Olio di Libera International, già coordinatore nazionale di Pax Christi, "Il contributo della società civile per la promozione dei Diritti Umani".

Sergio Travi, responsabile Amnesty regionale, "minori e barbarie fra guerre e guerriglie, microcriminalità e camorra".

Coordina il Dott. Corrado Caiola, responsabile Lega Internazionale Diritti Umani.

Concluderà il convegno la cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio con la canzone "tutti i diritti umani di (e per) tutti gli uomini".

Per informazioni: 0823326228, 3470782723, 3201480741, 335397067, 0823321739 (Comunicato dal prof. Stefano Angelone Pax Christi Ce)

PIEDIMONTE DEMOCRATICA REPLICA ALLE ACCUSE DEL PDL SUL SEQUESTRO DELL’AREA EX-COTONIFICIO.


Piedimonte Matese.La risposta del Gruppo Consiliare Piedimonte Democratica agli attacchi del PDL sulla questione dell’ex cotonificio non si è fatta attendere.
“Il coordinamento cittadino del PdL, con il suo comunicato stampa del 7 Novembre, conferma la sua strana e strabica visione della legalità e della libertà. Mentre dice di non voler emettere sentenze, getta fango e sparge squallide allusioni su persone e amministrazioni. Nella loro visione, diventa una prova di colpevolezza un legame familiare: d’altronde, sono degli esperti di conflitti di interesse, avendoci costruito sopra successi elettorali nazionali e locali. Nel loro garantismo a senso unico, un avviso di garanzia diventa prova di mancata legalità e trasparenza : se invece viene coinvolto Berlusconi è un complotto dei giudici. Nel loro modo di fare informazione ai cittadini, diventa una certezza anche una voce “ riportata dalla stampa”, tale da autorizzare a seminare il sospetto su persone e istituzioni, arrivando ad allusioni intimidatorie. Ciò che è certo è che gli atti dell’Amministrazione comunale sono a disposizione di tutti, anche della minoranza del PdL, che però non ne cita nessuno, perché in nessuno di essi vi è qualcosa di illegale o di poco trasparente. Giudichino allora i cittadini da che parte sono le bugie e ….. probabilmente non solo.”

Fonte: Comunicato Stampa

PRESENTATO IL PROGETTO PER IL COLEGAMENTO DELLE STRADE PROVINCIALI.



Castel Campagnano. Questa mattina alle 11:00, presso l’hotel Castello Ducale di Castel Campagnano, l’Assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta (foto in alto) e Gennaro Oliviero (foto in basso), Consigliere regionale e Presidente del Gruppo consiliare del Partito Socialista, hanno presentato il progetto per il collegamento tra le strade provinciali n. 336 Castel Campagnano-Piana di Monte Verna e n. 182 Telese Terme-Dugenta, finanziato dalla Regione Campania con 6,7 milioni di euro, che consentirà di migliorare l’accessibilità delle due aree delle province di Caserta e Benevento. All’incontro hanno preso parte anche i Presidenti delle Province di Benevento, Aniello Cimitile, e di Caserta, Sandro De Franciscis e i Sindaci dei Comuni di Castel Campagnano, Caiazzo, Ruviano, Alvignano, Dugenta e Melizzano.

Fonte:Comunicato Stampa

Il Centrodestra protesta per la mancanza di celebrazioni della caduta del muro di Berlino.


COMUNICATO STAMPA

Ancora una volta, la maggioranza consiliare di Piedimonte Matese dimostra scarsa attenzione alla Memoria collettiva, palesando una colpevole volontà di costruire un ricordo “a corrente alternata”.
L’amministrazione comunale si prodiga con solerzia nell’approssimarsi di talune ricorrenze; dimentica poi, con negligenza, altre date fondamentali da commemorare.
Così come accadrà quest’anno, in occasione del 9 Novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino. Non una parola sarà spesa per celebrare assieme alla comunità cittadina l’evento che archiviò l’esperienza di un totalitarismo ipocrita e utopico, il comunismo, e che fece germogliare le prime radici per la costruzione di una nuova Europa.
Il colpevole silenzio dell’Assessorato alla cultura e all’istruzione non è soltanto una disattenzione nei confronti di un impegno civico, ma vera e propria noncuranza della Legge dello Stato.
Ricordiamo infatti, come già sottolineato dalla doverosa e puntuale interrogazione del Consigliere Giovanni Ferrante, che la Legge 61/05 dichiara “il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.” Lo stesso testo normativo invita ad organizzare “cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole”. Di tutto ciò, nemmeno l’ombra a Piedimonte Matese. Neppure una circolare inviata agli istituti scolastici del territorio.
La inammissibile dimenticanza della amministrazione comunale ci preoccupa non poco. Auspichiamo pertanto una maggiore attenzione da parte del Sindaco e dell’Assessorato alla Cultura e Istruzione al tema civico della Memoria storica. Soltanto attraverso una riflessione seria, partecipata e libera da qualsiasi faziosità, si costruisce un Ricordo che sia davvero collettivo.



Andrea Boggia

Azione Giovani Nucleo Piedimonte Matese
Alleanza Nazionale Circolo di Piedimonte Matese
Popolo della Libertà – coordinamento cittadino

Intervista a monsignor Romano Penna, grande biblista e tra i massimi conoscitori dell’ “apostolo delle genti” e della sua opera.



Dal 29 giugno 2008 è in corso l’anno Paolino con manifestazioni, conferenze, convegni, e celebrazioni liturgiche che si succedono in tutte le Chiese del mondo per ricordare i 2000 anni della nascita dell’apostolo San Paolo, il più grande missionario di tutti i tempi.
A Roma, abbiamo incontrato monsignor Romano Penna,
ritenuto uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Paolo di Tarso. All’apostolo delle genti ha dedicato la sua vita di ricercatore, di docente universitario, pubblicando vari libri che si distinguono per rigorosità scientifica ed esposizione appassionata, resa con un linguaggio accattivante e moderno. Fondamentali le sue esegesi alle varie “Lettere” dell’apostolo, in particolare i tre poderosi volumi sulla “ Lettera ai Romani”, e il suo bellissimo saggio “Il DNA del Cristianesimo”. Per i suoi 70 anni, i più insigni biblisti del mondo hanno collaborato insieme alla stesura di un volume di 500 pagine che si intitola : “Nuovo Testamento: teologie in dialogo culturale. Scritti in onore di Romano Penna nel suo 70° compleanno”.
Professore, si conosce l’anno esatto della nascita di San Paolo?
No. L’anno Paolino che stiamo celebrando è fondato su una ipotesi tradizionale secondo la quale Paolo sarebbe nato intorno all’8 dopo Cristo. Ma si tratta solo di ipotesi. Del resto non si conosce con precisione neppure la nascita di Cristo. Secondo me, Paolo era coetaneo di Gesù.
Dove nacque?
A Tarso, capitale della Cilicia, da genitori ebrei di osservanza farisea. Gli “Atti degli Apostoli” lo qualificano come cittadino romano, e lui dice che lo era dalla nascita. Per questo, accanto al nome giudaico di Saulo aveva anche il nome romano di Paolo.
Apparteneva a una famiglia ricca?
In una sua lettera, dice che si guadagnava da vivere facendo il costruttore di tende. In genere, a quel tempo, i figli apprendevano una professione dal padre e si desume che il papà di Paolo facesse quel lavoro. Si trattava di un mestiere normale, del popolo, che permetteva di vivere e di mantenere la famiglia, niente di più.
Che tipo di educazione ricevette in famiglia?
I genitori di Paolo erano ebrei della diaspora, cioè ebrei che, costretti dalle persecuzioni o per altra ragioni, erano emigrati lontani dalla loro terra, ma restavano fedeli alle loro tradizioni. Paolo era circonciso, fu educato e istruito nell'osservanza della legge mosaica. Ma essendo Tarso una città “cosmopolita”, quando usciva di casa, il ragazzo respirava un’atmosfera ellenica e aperta a varie culture. In famiglia, parlava l’ebraico e l’aramaico, ma fuori casa il greco. Crebbe quindi con una mentalità aperta. Almeno fino ai 12-13 anni.
E dopo?
A quell’età si trasferì a Gerusalemme per dedicarsi totalmente allo studio della Torah, sotto la guida del rabbino Gamaliele il vecchio, celeberrimo rabbino. Da quel momento, il suo interesse intellettuale riguardò solo ed esclusivamente la Legge ebraica e la cultura israelitica.
Negli scritti di Paolo, o dei suoi contemporanei, si trovano accenni e dati utili per farci capire quale fosse il suo aspetto fisico?
Abbiamo una descrizione fisica di Paolo, spesso citata. Dice che era basso, grasso, con le gambe arcuate, con le sopraciglia unite, e che tuttavia assomigliava a un angelo. Ma è tardiva, della fine del secondo secolo. L’iconografia tradizionale lo presenta con la barba, calvo, ma questo dipende da un modulo che si era imposto dopo il terzo secolo e che connotava la figura del filosofo. Nella seconda Lettera ai Corinti, Paolo dice di “non saper parlare” e qualcuno ha ipotizzato che fosse balbuziente. Nella Lettera ai Galati dice: “Voi eravate pronti a darmi gli occhi”, e qualcuno ha pensato che avesse problemi alla vista. Io ritengo che siano frasi da intendere solo in senso metaforico. Sappiamo che nella sua vita affrontò innumerevoli difficoltà: veglie, digiuni, freddo, tre naufragi, migliaia di chilometri percorsi a piedi, fu lapidato, cinque volte flagellato dagli ebrei, tre volte vergato dai romani, imprigionato per lunghi periodi: e da tutto questo si deduce che aveva un fisico eccezionale, una volontà di ferro e una capacità di adattamento straordinaria.
Dalle sue Lettere è possibile desumere il suo temperamento?
Il fatto che prima dell’evento di Damasco abbia esercitato una accanita pressione persecutoria nei confronti della comunità cristiana, la dice lunga sul suo temperamento focoso. Egli si era reso conto che la figura del Cristo poteva mettere in crisi alcuni dati costitutivi del giudaismo, e quindi perseguitava in modo forte e duro i cristiani. Si potrebbe paragonarlo a un “talebano” del tempo. Ma poi, dopo Damasco, ci fu il grande cambiamento. Continuò ad avere un carattere forte, che poteva esprimersi con toni molto rudi, duri, ma insieme spesso con toni molto affettuosi, dolci, gentili, quasi femminili. Lui stesso si paragona a un padre e anche a una madre. La sua è una psicologia complessa, sfaccettata, molto ricca. Nella “Lettera ai romani” dice chiaramente che bisogna accogliere tutti, andare d’accordo con tutti, accettare anche quelli che la pensano diversamente: C’è un irenismo, un senso di accoglienza, di reciprocità, che è veramente evangelico.
Dopo la conversione sulla via di Damasco che fece?
Trascorse tre anni nel deserto a meditare, poi fu a Gerusalemme a conoscere gli apostoli e la comunità cristiana, poi ad Antiochia, dove finalmente ricevette l’incarico ufficiale di andare a diffondere il Vangelo. Antiochia di Siria, fu una città importantissima per la storia del cristianesimo perché in quella città per la prima volta il Vangelo fu annunciato ai pagani. Gesù non ha mai predicato ai pagani, ma solo agli ebrei. E neanche gli apostoli all’inizio. Lì, ad Antiochia, si verificò la svolta. E di lì Paolo partì per il suo primo viaggio apostolico.
Ho letto che, durante quel primo viaggio litigò, se non sbaglio, con gli altri apostoli.
Ci furono delle divergenze. Paolo aveva una personalità molto forte. E da Gesù stesso gli era stata affidata una missione speciale, quella di portare il Vangelo ai pagani. Era un progetto impensabile per gli ebrei del tempo. E anche per gli apostoli. Ritenevano che Gesù fosse venuto per il popolo d’Israele. Mentre Paolo voleva predicare ai Pagani.
Inoltre, Paolo si trovava in una posizione delicata. I cristiani lo guardavano con diffidenza, ricordando con quale accanimento erano stati da lui perseguitati, gli ebrei lo consideravano un traditore, che aveva abbandonato la religione dei padri. Faticò molto a far accettare ai primitivi cristiani le sue idee. Soprattutto la sua convinzione che Cristo era venuto non per gli ebrei ma per tutti. E che i pagani, per essere seguaci di Cristo non dovevano sottoporsi a tutte le disposizioni della legge mosaica. Anche tra gli apostoli non tutti condividevano le sue idee. E lui si arrabbiava, e li chiamava “falsi fratelli”. Ebbe scontri anche con San Pietro che, in un primo momento aveva aderito alle idee di Paolo, ma poi aveva fatto un volta faccia e Paolo lo rimproverò pubblicamente.
Comunque, egli continuò a credere nelle intuizioni che aveva avuto durante il misterioso incontro con Cristo sulla via di Damasco. Sentiva fortissima dentro di sé l’urgenza di evangelizzare i pagani. Dopo il primo viaggio, ne intraprese altri due, fondando molte chiese, Alla fine tutti gli apostoli aderirono alle sue intuizioni, convincendosi che Gesù era venuto per la salvezza di tutti gli uomini e non solo per la salvezza degli ebrei.
Quali sono i punti fondamentali dell’insegnamento di San Paolo?
Detto in termini essenziali, al cuore di Paolo e del paolinismo vi è la libertà dalla legge. Paolo insegna che ciò che conta nel mio rapporto con Dio, in prima battuta non è la morale, ma è la grazia di Dio stesso, in Gesù Cristo. Io divento giusto davanti a Dio non per ciò che faccio “io”, ma per ciò che Dio ha fatto per me in Gesù Cristo. E la fede è l’accettazione di questo dono di grazia che mi è offerto.
Questo insegnamento Paolino si contrappone alla concezione secondo cui sono “io” che costruisco la mia giustizia, la mia santità di fronte a Dio. La costruisco con la mia morale, il mio comportamento, la mia etica e l’osservanza dei comandamenti. Questa è una concezione abbastanza diffusa, che mette in prima posizione la morale. Ma, presa alla lettera, non è la posizione giusta. C’è una frase di Lutero, condivisibile, che spiega bene il concetto. “Non è che noi facendo le cose giuste diventiamo giusti. Ma se siamo giusti facciamo le cose giuste”. Il dato morale, operativo, dell’azione, quindi, è secondario rispetto alla dimensione di “essere”, che è precedente ed è fondamentale. “Essere in Cristo” e ricevere la benevolenza di Dio attraverso Gesù Cristo, prescinde dalla mia moralità. La quale, proprio perché io “vivo” “l’essere in Cristo”, sarà certamente in sintonia con questa meravigliosa realtà. E’ questa il punto costitutivo. E’ questo il dato luminoso del paolinismo.

Renzo Allegri
Renzo@editorialegliolmi.it

Foto di Nicola Allegri
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NASCE A CAIAZZO L’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI.


Caiazzo. A Caiazzo nei giorni scorsi si è costituita l’Associazione COM.Cai. Il segretario dell’Associazione, dottor Pasquale De Marco illustra le finalità.
“L’Associazione – precisa De Marco- intende rivolgersi a tutti i commercianti del territorio caiatino, che in questo particolare momento di difficoltà economico-finanziarie, a causa della difficile congiuntura economica, avvertono l’esigenza e il bisogno di assumere decisioni in modo unitario: attraverso un tessuto associativo in grado di costituire un valido punto di riferimento per i commercianti del territorio. In particolare l’Associazione si prefigge lo scopo di curare e tutelare gli interessi del commercio, studiare i problemi formulati dai commercianti in modo da favorire lo sviluppo tecnico ed economico della categoria. A breve-conclude il segretario del neonato sodalizio, terremo un incontro di presentazione con i commercianti e l'amministrazione comunale, intanto stiamo procedendo al tesseramento (euro 5+10 di iscrizione) e programmando le prime iniziative per il trimestre 2009.Questo il consiglio direttivo dell’Associazione Com.Cai : Carmen D'Avico (presidente), Michele Argiento (Vice Presidente), Angela Giannetti (Co-Vicepresidente), Antonio Della Valle (tesoriere), Pasquale De Marco (segretario), Pietro Camarota (consigliere) Aldo De Filio (Consigliere).
G.S.