16 ottobre 2008

LA LEGA CONSUMATORI PROMUOVE IL CENTRO DI TUTELA DEL MALATO E DEL DISABILE.




Caserta. Lega Consumatori, tra gli strumenti ritenuti di particolare importanza nella tutela del cittadino utente, ha organizzato il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, contenitore di risorse umane (gli operatori dell’associazione) e professionali (specialisti medici ed avvocati) la cui finalità é quella di sostenere gli iscritti nella valutazione della prestazione ricevuta da un professionista sanitario (medico o struttura ospedaliera).
Per saperne di più abbiamo posto alcune domane al Presidente della Lega Consumatori di Caserta Vito Conforti:
- Sig. Conforti quali sono le esigenze a cui risponde il Centro Tutela del Malato da voi istituito?
- Il Centro di Tutela cerca, nello svolgimento della propria missione, di contemperare “due esigenze” apparentemente in opposizione, eppure entrambe fondamentali nell’ambito del rapporto tra medico e paziente: quella di non mortificare l’iniziativa del professionista col timore di ingiuste rappresaglie da parte del cliente in caso d’insuccesso e quella, contraria, di non indulgere verso non ponderate decisioni o riprovevoli inerzie dal professionista. L’agire medico, occorre sottolineare con energia, opera nell’ambito di beni fondamentali e personalissimi dell’individuo, quali il diritto alla salute, sanzionato dall’art.32 Costituzione, ed il diritto all’inviolabilità della libertà personale di cui all’art.13 Costituzione. Correttamente dunque esso non va percepito come sacro e non censurabile, ma al contrario il professionista medico dovrà sempre più valorizzare il coinvolgimento del proprio paziente, ovvero la sua massima partecipazione alle decisioni che lo riguardano.
- Quali sono gli obiettivi della struttura?
- Il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, ispirato dalla sensibilità della Lega Consumatori, persegue dunque l’obiettivo di ottenere, da parte del professionista medico,un operare rispettoso della salute e della libertà del paziente. E libertà del paziente significa innanzitutto la consapevolezza circa il contenuto e le conseguenze degli interventi a cui si trova sottoposto e la relativa adesione. In premessa ad ogni considerazione sulla qualità della prestazione sanitaria, il Centro di Tutela pone dunque particolare importanza al valore del consenso informato come fondamento della relazione medico-paziente.
- Secondo voi come deve essere l’informazione?
- L’informazione tra medico e paziente infatti, oltre ad essere chiara e completa, deve essere globale, tale cioè da coprire l'intervento nel suo complesso in ogni singola fase dello stesso e parametrata al quid di attività medica che vi si svolge. L’informazione ed il correlativo consenso ovviamente non sono causa di esonero della responsabilità, ma valgono a rendere edotto il paziente sul rischio normale degli atti medici cui si sottopone, accettando di andare incontro alle eventuali conseguenze negative che possono verificarsi nonostante la corretta e diligente esecuzione della prestazione da parte del medico. Naturalmente il medico o l'ente ospedaliero, a prescindere dal consenso informato ricevuto dal paziente, rimangono responsabili –e sono perciò tenuto a risarcire il danno- se incorrono in errore colpevolmente nello svolgimento della pratica sanitaria.
- Che tipo di colpa si può avere?
La colpa del professionista sanitario può configurasi ancora nella prima fase del rapporto, nella non ponderata accettazione dell’incarico malgrado la consapevolezza di non possedere la preparazione necessaria per intervenire, e poi durante tutto l’iter della prestazione (diagnosi, cura, assistenza post intervento). Essa infine si configura nelle diverse figure: della negligenza, quando il medico agisce con trascuratezza o disattenzione o con inadeguata preparazione omettendo lo svolgimento attività diagnostiche o terapeutiche etc. indispensabili; dell’imprudenza, quando agisca con temerarietà sperimentale e senza valutare adeguatamente il rapporto tra rischi e benefici; dell’imperizia (carattere che, per disposto dell’art.2236 C.c. è fonte di responsabilità attenuata), quando a connotati di gravità, ovverosia quando il medico risulti non conoscere le nozioni fondamentali e di ignorare quegli aggiornamenti clinici, diagnostici e terapeutici già sperimentati e consolidati nella prassi medica ovvero quando il caso non presenti caratteristiche di straordinarietà o eccezionalità e non sia stato adeguatamente studiato dalla scienza medica o sperimentato dalla prassi. Ovvio che la colpa del professionista medico dev’essere provata da chi l’afferma, non essendo sufficiente constatare l’insuccesso della cura essendo la prestazione del professionista sanitario di mezzi e non di risultato. L’intervento dell’Operatore del Centro di Tutela del Malato e del Disabile si limita solo ed esclusivamente al reclamo di un utente sulla prestazione ricevuta da un medico, ovvero dal personale sanitario di una struttura sanitaria. Ben specificando all’utente che qualsiasi successiva azione andrà valutata opportunamente da un professionista, sia esso medico o avvocato. L’operatore accompagna l’utente innanzitutto quale supporto alla raccolta delle informazioni relative al trattamento sanitario oggetto di contestazione.

Pietro Rossi

PUBBLICATA L'ULTIMA POESIA DI PALOLO PINELLI "A CORE DE MAMMA’ SOFI’"


A CORE DE MAMMA’ SOFI’

Sì sulu tu
resta cu mmè
accussì nun chiagne cchiù.
Io lo so che è tardi,
scusami del ritardo,
ma non è mai troppo tardi nella vita
per dirti che sei stata una grande donna
ricca di valori umani
e buoni sentimenti ossia
straordinaria, meravigliosa.
Hai lottato da sola,
con tanti sacrifici e sofferenza,
sempre con amore e saggezza
fino alla morte,
portandoti con te un bagaglio di bene.
Tu mamma avevi la croce dell’onestà dalla nascita
e da sola ti sei guadagnata il tuo paradiso.

Paolo Pinelli (NELLA FOTO)

UNO STRISCIONE PER DIRE TI AMO.


Caiazzo -La zattera per cercare di salvare un amore, e riconquistare la donna amata ha la forma di uno striscione comparso all’alba di oggi , nella strada che conduce a San Giovanni e Paolo, al bivio della strada statale che attraversa Caiazzo, piccolo comune della provincia di Caserta- che reca la scritta in rosso, tra cuoricini in rosso «Tutta la vita mia adesso sta in mano a te, sei una malattia che è più forte di me. Ti amo» . Messaggio scritto in dialetto, che pare tratto(ma non è così) da una delle tante canzoni di Peppino di Capri. Una ricorrenza? Una conferma d'affetto? Una prova d'amore? Sembra che alla base dell'originale messaggio ci sarebbe il desiderio di recuperare il rapporto con la donna amata. Un grido, una dichiarazione d'amore e d'affetto forte lanciato per farsi perdonare e sorprendere la propria adorata. Il misterioso innamorato autore del messaggio amoroso- ha ancorato la “supplica” allo stop stradale. Per chi transita in auto c’è il rischio ingorgo. Una modalità singolare, per manifestare i propri sentimenti . Comunicando ad «alta voce» il proprio amore per una persona o per riconquistarla con metodi alla «Stranamore» è ormai diventa una moda anche nel caiatino. Si è cominciato con le scritte lungo i muri tra “Circe”, «Piccola Stellina» e «Chicca». Non sono mancati neppure gli striscioni sui cavalcavia o l'affissione di manifesti scritti a mano. Questa volta è stato scelto uno striscione. L’innamorato pazzo, riuscirà a riconquistare la metà? Non lo sapremo, a meno che la coppia non decida di tenere informati i caiatini con un altro maxi striscione. E come in ogni favola: Tutti vissero felici e contenti!

Giuseppe Sangiovanni

CON IL DECRETO SULLA SANITA N. 154 SCOMPARIRANNO LE SCUOLE DI MONTAGNA. PERICOLO DI CHIUSURA PER ALCUNE SCUOLE DELL’ALTO CASERTANO.


Piedimonte Matese. Con il Decreto sulla sanità, scompariranno le scuole di montagna, provvedimento che colpisce molti comuni dell’alto casertano preoccupato di ciò il Prof. Marco Fusco (nella foto) ex presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese ha dichiarato in merito “ se passa il Decreto Legge 154, rimetteremo il nostro mandato nelle mani del Capo dello Stato”. Cosa c’entra la scuola con le “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali?” La solita “furbata” del Governo Nazionale. E’ in discussione l’intero sistema scolastico. Nelle ultime settimane alcune tematiche sono già state anticipate dalla stampa nazionale e sindacale. L’articolo 3 del decreto-legge 154 prevede, di fatto, come obiettivo fondamentale, la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole autonome. Le regioni e gli Enti Locali dovranno entro il prossimo 30 novembre, provvedere a tanto, pena, addirittura, la nomina di un commissario ad acta. Se dovesse passare questo provvedimento, le scuole dei nostri piccoli centri, saranno chiuse, tutte. Quest’anno ha chiuso i battenti la scuola media di Gallo Matese: a ruota seguiranno le scuole dell’infanzia, primaria e primo grado di Fontegreca, Ciorlano, Letino e di altri centri vicinori. Si salveranno in pochi. Tutto questo aggraverà ancora di più lo spopolamento che sta mettendo in ginocchio tutta la fascia dell’alto casertano. Scompariranno le istituzioni con meno di 50 alunni e per conservare l’autonomia occorrerà avere dai 500 ai 900 alunni. Si parla di deroghe per le comunità montane ma nei provvedimenti in discussione non ci sono elementi che possono far stare tranquilli i piccoli comuni. A tutto questo dobbiamo reagire con fermezza, ha ribadito Marco Fusco,anche a costo di rimettere il nostro mandato nelle mani del presidente della Repubblica Napolitano. A tutto questo non possiamo assistere passivamente. La presenza della scuola in un piccolo centro è un baluardo per la crescita democratica, civile, sociale della comunità. Come amministratori, uniamoci alle proteste di questi giorni e se tutto questo non dovesse bastare per cambiare le cose, dovremmo indire assemblee pubbliche permanenti per ottenere tutte le garanzie dal Governo Belrusconi a difesa della sopravvivenza delle nostre istituzioni Scolastiche, già provate pesantemente per il proliferare delle pluriclassi. La mobilitazione è necessaria: ecco perché dobbiamo appoggiare quelle organizzate dai sindacati e dai movimenti studenteschi. A Piedimonte Matese, Caserta, Napoli, sfiliamo insieme amministratori, genitori, studenti, docenti, personale Ata. Tutto questo è una conseguenza inevitabile di un malcontento che coinvolge non solo i docenti, ma anche gli alunni e i genitori. La scuola dei tagli ai servizi non piace a chi vorrebbe che l’istruzione nel nostro Paese occupasse un posto di rilievo. Dovremo dunque scendere in piazza tutti per dire il nostro dissenso a scelte che danneggiano la scuola e mettono a repentaglio la sicurezza democratica e civile nei piccoli centri.

Pietro Rossi

RACCOLTA FIRME DELL’IDV PER L’ABROGAZIONE DEL LODO ALFANO.


Piedimonte Matese. La raccolta di firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano sta riscontrando notevole attenzione e successo tra i cittadini italiani. Anche nel territorio matesino e dell’alto casertano la raccolta firme procede al di là di ogni più rosea aspettativa. Tanti stanno firmando (già ampiamente superate le 1000 firme, di cui oltre 500 nella sola Piedimonte Matese) e tanti, pur non residenti sul territorio hanno chiesto con insistenza di poter firmare. L’iniziativa sta facendo risvegliare in tanti la voglia di resistere e di contrapporsi ad un Governo che in tanti campi- dall’informazione alle rispetto del Parlamento e delle Istituzioni, dalla giustizia alla scuola, dall’economia alla sicurezza, sta procedendo con decreti e forzature che inducono tanti a paventare seri rischi per la democrazia. “Italia dei Valori- afferma il dott. Emilio Iannotta, coordinatore per la raccolta firme della zona matesina- intende coinvolgere in questa battaglia di civiltà e di libertà quanti hanno già mostrato sensibilità sul tema e quanti lo faranno nell’immediato futuro”.Gli interessati possono partecipare alla riunione prevista presso la sede del partito a Piedimonte Matese, in via Ercole D’Agnese 14, lunedì prossimo 20 ottobre alle ore 18,30. Verranno programmati nell’occasione i prossimi banchetti che si intende effettuare in tutti i comuni della Comunità Montana del Matese. Per qualsiasi informazione o richiesta contattare idvpiedimontematese@gmail.com

Pietro Rossi

Sagra della Castagna a Cusano Mutri.







Cusano Mutri. Da venerdì 25 a domenica 26 ottobre 2008 a Cusano Mutri, in provincia di Benevento, ha luogo la 24^ edizione della Sagra della Castagna locale e dei prodotti del sottobosco. La manifestazione, nel centro storico del paese offre stand di ristorazione con menu turistici a base di prodotti tipici che ogni anno richiamano un gran numero di buongustai. La castagna è un prodotto veramente prelibato della zona di Cusano Mutri e più precisamente dei boschi della frazione Civitella Licinio. Il metodo più tradizionale di conservare le castagne, utilizzato prevalentemente nell'area, è senz'altro è rappresentato dalle "castagne del prete" che si distingue per l'abilità occorrente durante tutte le varie fasi di preparazione: essiccazione, affumicatura, lessatura e infine tostatura al forno.

Fonte: www.montidelmatese.com

15 ottobre 2008

Il grazie da parte della Comunità Diocesana a Padre Etienne che il 30 Ottobre ritornerà in Camerun.


ALIFE - PADRE ETIENNE (NELLA FOTO) E’ ARRIVATO NELLA NOSTRA DIOCESI NELL’ESTATE DEL 2002 , PER COADIUVARE NEL PERIODO ESTIVO IL PARROCO DON SALVATORE ZAPPULO DELLA PARROCCHIA S. MARCELLO DI SEPICCIANO IN PIEDIMONTE MATESE. ERA ANCORA DOTTORANDO PRESSO L’ECOLE BIBLIQUE DI GERUSALEMME. DA ALLORA E’ TORNATO IN PARROCCHIA ANCHE IN OCCASIONE DEL NATALE E DELLA PASQUA E, ALL’INDOMANI DELLA DISCUSSIONE DELLA TESI DI DOTTORATO, DOPO UN PERIODO TRASCORSO NELLA DIOCESI DI CHIETI COLLABORANDO CON MONS. BRUNO FORTE, SI E’ POI STABILITO NELLA NOSTRA DIOCESI, CON L’INCARICO DI VICEPARROCO DELLA PARROCCHIA DI SEPICCIANO. HA CURATO LA LECTIO DIVINA, A LIVELLO DIOCESANO, PER UN INTERO ANNO E L’INIZIATIVA DI ALFABETIZZAZIONE BIBLICA “A SCUOLA DELLA PAROLA”. ASSIDUO FREQUENTATORE DELLA BIBLIOTECA DIOCESANA, DURANTE LA PERMANENZA DA NOI, DON ETIENNE, ABUNA ETI, COME LO CHIAMANO IN PATRIA, HA CONTINUATO I SUOI STUDI, CURANDO LA PUBBLICAZIONE DEL SUO LAVORO DI TESI, PUBBLICATO POI IN FRANCIA, E CURANDO ALCUNI CORSI DI SACRA SCRITTURA PRESSO L’ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE. COME GIA’ RICONOSCIUTO ANCHE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PIEDIMONTE, ETIENNE HA ARRICCHITO TUTTI NOI “CON LA SUA CARICA DI UMANITA’ , SEMPLICITA’ E PROFONDA SPIRITUALITA’ “. PER IL RITORNO IN PATRIA ETIENNE HA PRENOTATO UN INTERO CONTAINER DA RIEMPIRE DI BENI “NECESSARI”: IL SUO PENSIERO VA AL PAESE NATALE CHE HA SACCHE DI POVERTA’ E FAME CHE COLPISCONO SOPRATTUTTO I BAMBINI. PER QUESTO ANCHE LA DIOCESI HA DECISO DI ADERIRE ALLA SUA RICHIESTA DI MATERIALE DIDATTICO (PENNE QUADERNI, ZAINI, ECC.), ABBIGLIAMENTO E CALZATURE ESTIVE PER BAMBINI, ALIMENTI E MEDICINALI A LUNGA CONSERVAZIONE. PER INFORMAZIONI E CONSEGNA DEL MATERIALE RIVOLGERSI A: BIBLIOTECA DIOCESANA - 0823543624 - PARROCCHIA SAN MARCELLO - DON SALVATORE ZAPPULO - 3358170894 - www.parrocchiasepicciano.it COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE –

Fonte: Comunicato della Diocesi di Alife-Caiazzo

Caiazzo - Alvignano. La guerra al microscopio.







Caiazzo. Commemorato l’eccidio di Monte Carmignano. E martedì, sempre a Caiazzo, presentazione del volume di Mauro Nemesio Rossi sulla guerra ad Alvignano. Manifestazione soft, poco pubblicizzata, dal Comune di Caiazzo per commemorare il sessantacinquesimo anniversario dell’eccidio di Monte Carmignano, perpetrato da un manipolo di tedeschi in ritirata la sera del 13 ottobre 1943. Nella mattinata di lunedì alcune autorità si sono recate al cimitero per deporre una corona di alloro davanti alla lapide delle ventidue (in effetti sono ventitrè perché fu aggiunto anche il corpo di un altro uomo trovato morto nella zona) vittime della furia bellica, allorché i tedeschi in ritirata, dopo che l’Italia aveva preferito allearsi agli Stati Uniti, seminarono terrore e morte anche nelle amene campagne caiatine, perfino nelle masserie che avevano ospitato il loro quartier generale. Presente anche il console tedesco in Italia. Di seguito al palazzo Mazziotti il giudice Paolo Albano - pubblico ministero nel processo al primo responsabile dell’eccidio, Lenhig Emden - ed il ricercatore italo americano Joseph Agnone – che insieme al compianto storiografo Giuseppe Capobianco si è occupato in modo approfondito dell’efferato eccidio, unitamente al sindaco Stefano Giaquinto, al suo fidato vicario ed assessore alla cultura Tommaso Sgueglia, al presidente del Consiglio Antonino Puorto ed al presidente del forum Giovani Antonio Cervera, hanno illustrato agli studenti locali gli orrori della guerra. Nel pomeriggio di martedì, invece, sempre al palazzo Mazziotti, il presidente dell’associazione storica del Caiatino, Aldo Cervo, presenterà un libro di Mauro Nemesio Rossi sui danni provocati dalla guerra nella vicina in Alvignano. Non si hanno notizie, invece, di messaggi o fiori fatti pervenire dai “gemelli” di Ochtendung, paese tedesco in cui è morto Emden, nonostante il ritorno alla guida dell’associazione “Amici di Caiazzo” dell’ex presidente Wagner

A Castel di Sasso l“Arte della Cultura”. Mostra fotografica e pittorica.


Castel di Sasso. Nel tardo pomeriggio di sabato 18 ottobre, presso il suggestivo scenario di Villa Capitelli nella contrada S. Marco di Castel di Sasso, si terrà la manifestazione denominata l’Arte della Cultura che culminerà in una mostra fotografica e pittorica avente ad oggetto i beni culturali di cui tanto ricco è il territorio. L’evento è stato concepito dall’Amministrazione Comunale come mezzo per veicolare verso l’esterno l’anima della cultura locale, nell’articolazione dei suoi valori e linguaggi, dove protagonista assoluto è il territorio nelle sue molteplici espressioni antropologiche ed ambientali.Il tema ruota intorno agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione dei borghi medioevali di “Sasso” e di “Vallata”; il primo, perfettamente ristrutturato, ha dato la spinta per la riscoperta della Chiesa di S. Biagio extra moenia risalente all’anno 979, caratterizzata dai resti di affreschi di notevole pregio che verranno esposti in occasione della manifestazione. Il borgo medioevale “Vallata”, anch’esso di recente restaurato nell’ambito dei PIT Monti Trebulani, è ricco di elementi architettonici particolari, anche catalani, dove il perno centrale diventa il Teatro di Pietra e di Verzura; lo scopo è quello di rivitalizzare il Borgo conservandone i caratteri tipici della civiltà agreste ed incentivando le attività produttive. Un aneddoto storico culturalmente rilevante riporta ad una visita che il maestro Pier Paolo Pasolini, entusiasta, fece in questo borgo nel 1960 in occasione delle riprese cinematografiche del Decamerone. Da questa circostanza è nata l’idea progettuale di concepire il borgo come una scenografia permanente del mondo medioevale, realtà incantevole e suggestiva, ma soprattutto unica nel suo genere. L’obiettivo specifico è l’assunzione di un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio culturale attraverso un codice di comportamento improntato al rispetto, alla conoscenza delle emergenze artistiche e delle tradizioni locali, ma anche della conoscenza delle attività produttive tipiche della filiera enogastronomica del territorio. In tal senso, il Comune di Castel di Sasso in collaborazione con l’Istituto Settembrini, ha organizzato delle visite guidate per gli alunni del plesso scolastico di Strangolagalli presso i borghi medioevali alla riscoperta del senso di appartenenza ad un contesto territoriale unico per la sua storia e per le sue peculiari caratteristiche culturali ed ambientali.

Fonte:caiazzorinasce

GELMINI: Maestro unico,voto in condotta e formazione dei docenti per una scuola di qualità


L’intervista del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) al quotidiano online "ilsussidiario.net" di mercoledì 15 ottobre 2008
Ministro Gelmini, ora che il testo del decreto è stato approvato in aula le vorrei chiedere di spiegare a tutti, studenti, famiglie e docenti qual è sinteticamente il contributo utile e positivo che la scuola italiana ottiene da questa legge: cioè, in che cosa potrà migliorare la nostra scuola?
Parto dalla novità più contestata: la reintroduzione del maestro unico, anzi, come occorrerebbe dire, del maestro al posto del modulo. Mi è stato contestato di essere partita a cambiare un sistema di eccellenza, ma è proprio così? Cosa misurano i test internazionali? La capacità di lettura di un testo. Ebbene, è una competenza che viene rapidamente persa, come mostrano le prove degli anni successivi. Resta un fatto: e cioè che i “figli” della riforma del 1990 hanno visto crollare la loro capacità di leggere, scrivere, far di conto. Insomma, le basi, le fondamenta su cui poi costruire un percorso di istruzione in grado di andare anche oltre gli anni di scuola o di università. Il contrario di quanto capita. Il maestro è una scelta pedagogica forte, che torna a individuare una figura di riferimento per i bambini, mentre la scelta del 1990, quando il modulo venne introdotto, fu occupazionale ed ebbe anche il risultato di bruciare miliardi di risorse che sarebbero potuti servire per gli investimenti, a partire dall’aumento degli stipendi per gli insegnanti. Secondo punto, la duplice previsione dell’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione” e la reintroduzione del voto in condotta vogliono innestare un processo vero di alfabetizzazione civile, che parte dalla conoscenza delle regole e dal loro rispetto. Terzo, la reintroduzione dei voti in decimi vuole contribuire a ridare chiarezza alla scuola. Quarto, è previsto un nuovo impulso all’edilizia scolastica. Ogni edificio scolastico è, in fondo, il biglietto da visita con cui la Repubblica si presenta ai futuri cittadini. Se una scuola, per usare una fortunata espressione che vorrei un giorno consegnare alla storia, è “sgarrupata”, anche l’istituzione pubblica e l’istruzione verranno considerate “sgarrupate”.
Il fronte sindacale sembrava fino a qualche giorno fa unito intorno alla proposta di sciopero generale; ora invece sembra che alcuni posizioni siano ancora aperte. È possibile secondo lei che si arrivi a trovare un accordo almeno con una parte del sindacato?
Io spero ancora che il richiamo alla ragionevolezza vinca sul richiamo della foresta e sulla paura del cambiamento. E’ stato così per la vicenda Alitalia, del resto, dove le frange conservatrici del sindacato sono rimaste isolate. Capisco che sul terreno della scuola, che coinvolge milioni di persone, questo processo sia più complicato. Ma non mi arrendo e guardo con attenzione sia alle aperture del segretario generale della CISL Raffaele Bonanni che del segretario generale della Uil Angeletti. La scuola deve passare da essere terreno di scontro privilegiato a terreno di confronto privilegiato. Si tratterebbe di una vera rivoluzione culturale, per attuare la quale sarebbe necessario mettere da parte da un lato gli interessi corporativi e la difesa della situazione attuale, dall’altro di utilizzare la scuola per altri scopi: e cioè per dare fiato a una opposizione a tutt’oggi in crisi di idee e proposte. Ci sono due slogan che rendono difficile il processo riformatore in Italia. E cioè il benaltrismo (“ma la questione è ben altra!”) e il “piùsoldismo”, l’illusione che ogni problema si risolva concedendo più risorse. La storia italiana è piena di esempi dove “benaltrismo” e “piùsoldismo” hanno prodotto spreco di risorse e incancrenirsi dei problemi. Se un motore è guasto, è inutile e controproducente mettere più benzina nel serbatoio. Io dico aggiustiamo il motore, restituiamo alla scuola i compiti che le sono propri, innalziamo il livello di qualità avendo al centro i nostri ragazzi e il loro futuro.
Guardiamo al futuro, e alle prossime scelte che lei affronterà. In alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi lei ha rilanciato il tema della trasformazione delle scuole in fondazioni: quale sarà il percorso concreto per arrivare a questo modello di governance delle scuole, la cui positività è testata a livello internazionale?
La possibilità di trasformare le scuole in fondazioni è attualmente oggetto di dibattito alla commissione cultura della camera dei deputati a partire dal progetto di legge presentato da Valentina Aprea. Io spero che il confronto metta per una volta da parte le lenti delle ideologie e affronti il dibattito nei suoi termini reali. Per intenderci, farneticare di fondazioni come forma di “privatizzazione” della scuola mi sembrerebbe assolutamente fuori tema e frutto della volontà di disinformare. La domanda giusta è un’altra. Si tratta o meno di una opportunità per le “scuole dell’autonomia”, una autonomia, peraltro, rimasta in larga parte sulla carta? E’ in grado di attrarre nuove risorse dalla società? Ci consente di creare un nuovo rapporto, anzi, di tornare a gettare un ponte tra scuola e società? Io credo di sì. Il presupposto per un dibattito sereno e costruttivo è che si parta dalla realtà, non dalle sovrapposizioni ideologiche o peggio dietrologiche.
Un aspetto positivo delle scuole paritarie è che in molti casi sono scuole costituite in fondazioni dove il dirigente ha il potere di decidere, dove gli insegnanti sono adeguatamente motivati. Guardo pragmaticamente alla realtà, agli esempi positivi per declinarli in tutto il paese.
Il discorso della governance delle scuole e dell’autonomia va di pari passo con quello della positiva concorrenza fra scuole e quindi della libera scelta da parte degli utenti. Lei ha più volte usato parole di apprezzamento per il sistema lombardo della “dote scuola”: come questo sistema può diventare un modello anche a livello nazionale?
La Regione Lombardia è da sempre una delle punte di lancia dell’innovazione. Vorrei ricordare quanto realizzato, in materia di secondo ciclo dell’Istruzione, da Marino Bassi, che arrivò a sperimentare in Lombardia quanto poi è confluito nella Legge Moratti: e cioè la possibilità reale di innalzare il livello di scolarizzazione valorizzando anche la formazione personale. Un approccio pragmatico che ho fatto mio, in base al principio che occorre valorizzare il talento di ognuno, cercare percorsi personalizzati che facciano sì che ogni ragazzo stia bene a scuola e trovi a scuola gli strumenti per realizzare il proprio progetto di vita. La dote scuola ha rappresentato una importante innovazione, partita dal precedente buono scuola e da un sistema di borse di studio e contributi assolutamente all’avanguardia. Si tratta di esperienze estremamente positive, soprattutto perché partono da due presupposti: la libertà di scelta delle famiglie e la loro valutazione “dal basso” dei servizi.
Quale percorso prevede invece per introdurre quella differenziazione di carriera per i docenti che può essere la sola base della valorizzazione di questa tanto importante quanto snobbata professione?
Uno dei miei obiettivi di legislatura è di ridare agli insegnanti uno status sociale ed economico all’altezza della loro missione. L’inverso di quanto purtroppo è successo in Italia, dove si è preferito dare poco a molti chiedendo poco in cambio. Nella scuola che ho in mente sarà del tutto normale che un docente preparato, impegnato e responsabile sia destinato ad avere un premio per il proprio lavoro. Io ritengo realistico pensare a riconoscimenti fino a 7 mila euro l’anno, per dare un ordine di grandezza, che verranno erogati gradualmente già a partire dal 2010-2011, a un numero di docenti inizialmente più limitato ma che entro la fine della legislatura coprirà una percentuale rilevante. Ai tantissimi docenti che in questi anni hanno mandato avanti la scuola, spesso anche con sacrifici, penso che dobbiamo guardare con riconoscenza, e non solo a parole, come si è fatto finora, ma finalmente con iniziative concrete. Le risorse necessarie deriveranno da un recupero di efficienza del sistema scolastico e amministrativo e dai risparmi, il 30 per cento dei quali - come ha previsto la recente legge n. 133 - verranno reinvestiti per lo sviluppo della carriera. In particolare attraverso l’eliminazione degli sprechi e la riqualificazione della spesa realizzeremo economie per 7.8 miliardi di euro entro il 2012. Ne reinvestiremo oltre 2 miliardi di euro nel triennio 2010-2012, e in particolare 956 milioni a partire dal 2012. E in prospettiva ci poniamo l’obiettivo di arrivare a stipendi più elevati. Ma c’è un altro aspetto del problema da mettere al centro dell’agenda politica. Per troppo tempo si è ritenuto che chiunque potesse fare l’insegnante e per troppo tempo si sono riempite le graduatorie, creando sacche di centinaia di migliaia di precari. Occorre intervenire sui meccanismi di formazione degli insegnanti e di selezione, per impedire che persone inadeguate entrino in aula e mettere fine allo sconcio di docenti che entrano di ruolo a quarant’anni. E occorre dare agli insegnanti una prospettiva di carriera legata al merito e non agli scatti di anzianità. Il che non può essere fatto senza un sistema di valutazione serio e condiviso dei risultati della didattica, che tenga conto delle situazioni di partenza e misuri i progressi fatti.
Quali altre novità ci potranno essere nel prossimo futuro? Si è parlato anche di un cambio per quanto riguarda la maturità…
Una commissione ministeriale è già all’opera e attendo il risultato del loro lavoro. Le proposte, comunque, potranno vedere la luce a partire dalla maturità 2009/2010. C’è invece un aspetto su cui vorrei concentrami. E’ riassunto dalla parola semplificazione. Abbiamo meccanismi burocratici che appesantiscono la vita dei docenti. Il docente non è chiamato più solo a insegnare, ma ha una serie di incombenze, di riunioni, di adempimenti burocratici che non servono a nulla. E non parliamo dei dirigenti scolastici, soffocati dalle scartoffie. Allora diamo un taglio alla burocrazia, semplifichiamo il linguaggio anche delle circolari, riduciamo il numero delle norme che nel corso dei decenni si sono stratificate dando vita a una legislazione farraginosa, contraddittoria, spesso incomprensibile. Soprattutto, ricostruiamo un linguaggio comune alla comunità scolastica, comprensibile per i genitori e per gli stessi studenti.


Fonte: comunicato inviato da Domenico Russo

Interviene il consigliere di opposizione avv. Amedeo Insero sulla questione trasparenza e sul suolo "donato" dalla Casa dello Studente al Comune.


Caiazzo.Si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi, fino a diventare argomento da bar, della lite avvenuta nel corso del consiglio comunale del 1 ottobre u.s., tra il presidente del consiglio comunale avv. Antonino Puorto ed il capogruppo del gruppo consiliare Caiazzo Città Viva, avv. Ciro Ferrucci. Con l'auspicio che la presente possa aiutare a fare chiarezza sul punto anche al fine di "passare avanti", va evidenziato che, seppur con toni sopra le righe, la denuncia fatta dall'avv. Ferrucci, nel merito e nei contenuti, ciò che dovrebbe più essere a cuore dei cittadini, non può che essere ampiamente condivisa. Ed infatti, anche se in maniera accesa, l'avv. Ferrucci ha evidenziato alcune anomalie che hanno preceduto l'iter amministrativo che ha poi generato l'incarico al caro e stimato amico avv. Pasquale Marotta, che nella vicenda, non c'entra assolutamente nulla, salvo ad essere parente (cugino) con l'avv. Puorto, circostanza, quest'ultima, nel bene e nel male, non addebitabile all'avv. Ferrucci.
Passando al merito della questione il capogruppo di Città Viva ha nel corso del suo intervento, ha semplicemente voluto mettere in evidenza che non bisognava attendere la nomina di un commissario ad acta (che pagherà il comune di Caiazzo) per una licenza, De Julio, che attendeva di essere evasa da oltre un anno. Il parere richiesto dal commissario ad acta alll'UTC, che ha poi incaricato l'avv. Marotta (che pure sarà pagato del comune di Caiazzo) doveva essere dato dal commissario stesso, il quale, se proprio voleva un parere sulla vicenda, ben poteva visionare quello già a disposizione dell'Ufficio Tecnico, e redatto dal tecnico comunale ing. Marra. E' stato poi rilevato che alcun requisito di urgenza aveva la nomina del legale, atteso che la pratica giaceva da oltre un anno, il cui bando è stato affisso per un tempo (due giorni) inferiore a quello stabilito dal regolamento anche per i casi di urgenza (5 giorni). La diffusione e giusta pubblicità del bando avrebbe dato la necessaria trasparenza lamentata dal gruppo di opposizione. Questi sono i fatti, verificabili da chiunque poiché provenienti da atti a rilevanza pubblica, il resto sono solo chiacchiere da bar. A ben vedere, la vicenda ha avuto un grande merito, ovvero quello di far passare (sarà un caso ??) in assoluto silenzio la trattazione di un'altra vicenda ben più spinosa discussa in consiglio comunale, ovvero quella riguardante l'approvazione di un progetto definitivo dei lavori di realizzazione di una struttura per disabili in località Ponte della Vecchia. Dalla proposta di deliberato portata in consiglio dalla maggioranza, si legge che tale struttura dovrebbe nascere su suolo "donato" dalla Fondazione Casa dello Studente al comune di Caiazzo. Sul punto, al di là della lodevole iniziativa, è stato evidenziato che l'atto di donazione, così come confermato più volte nel corso della seduta consiliare dal sindaco Giaquinto, è un atto che non solo non rispecchia la volontà testamentaria del Rev. Gregorio Mormile, ma esula completamente da quanto previsto dallo statuto stesso della Fondazione. Tale situazione pone il comune di Caiazzo e con esso la maggioranza che ha votato favorevolmente, in una scomoda posizione poiché l'atto (di donazione) potrebbe, e mi auguro che ciò non accada, essere in ogni momento impugnato da chiunque vi abbia interesse con inevitabili e gravi conseguenze per il comune (leggi caiatini) e per gli amministratori stessi. E ciò al di là della opinione espressa in consiglio comunale, assolutamente non condivisa, di qualche autorevole voce della maggioranza, che vorrebbe far ricadere, in maniera veramente poco nobile, tutti gli eventuali effetti negativi della vicenda, sulla persona del Vescovo S. E. Mons. Pietro Farina, quale legale rappresentate la Fondazione.

Caiazzo 14/10/2008

Il consigliere di opposizione

Avv. Amedeo INSERO

Venerdì prossimo il Pd potrebbe eleggere il coordinatore cittadino. In auge anche Domenico Ferraiuolo?

Piedimonte Matese. Andamento lentissimo per l’elezione del direttivo misura “large” avvenuta la scorsa estate in un torrido mese di giugno, poi adempiuto in una riunione nell’aula consiliare con la formazione del direttivo a quaranta, più o meno.
Andamento lento, lentissimo, quasi fermo , in surplace per l’elezione del coordinatore cittadino del partito democratico che ancora manca all’appello. Niente di fatto nel corso della riunione cittadina che si è svolta nella sede storica di piazza Roma. Dopo il mandato esplorativo nei giorni addietro i partecipanti non hanno potuto altro che prendere atto della rinuncia del candidato più accreditato e su cui puntava gran parte del partito cittadino: a rinunciare sia per ragioni professionali che familiari è stato il medico, ex consigliere comunale negli anni ’80 Maurizio Juliano che, ha ringraziato per gli attestati di stima e fiducia ma ha pronunciato l’ “ andiamo oltre” con l’iniziativa da portare avanti da parte del gruppo ristretto che raccoglierà le indicazioni provenienti dagli iscritti. Tutto slittato a fine settimana: venerdì si riunirà di nuovo il direttivo per prendere una decisione ovvero designare–eleggere il coordinatore del Pd del maggiore centro matesino, in una amministrazione in cui il partito ha un ruolo chiave, già sottolineato dall’ingresso alcuni mesi fa di alcuni consiglieri indipendenti (Attilio Costarella, Corrado Pisani). Circa la metà del territorio provinciale casertano non ha proceduto ancora alla nomina dei quadri dirigenti, dell’assetto di vertice e nell’alto casertano spicca la carenza di quello che nel senso comune è il comune capofila. Sarebbe spuntato anche il nome di Domenico Ferraiolo (nella foto) tra i "papabili" a coprire la carica di coordinatore del Pd a Piedimonte Matese. Altri pochi giorni per tentare di riempire le caselle e dare una direzione politica autonoma “coordinata” (con l’amministrazione) il partito leader. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore provinciale Renato Ricca oltre al sindaco Vincenzo Cappello ed al suo vice Costantino Leuci.

Fonte: caiazzorinasce

14 ottobre 2008

A Letino nel Parco Regionale del Matese nasce un Centro di Didattica Ambientale .


Letino. Il 18 Ottobre a Letino, in pieno Parco Regionale del Matese, verrà presentato il Mulino di Patino, un centro di didattica ambientale progettato da Paesesaggio Workgroup a cui collaborano Claudio Calabritto, Monica Carmen, Raffaele Esposito, Mario Festa e Orlando Lanza. Il Centro, il cui obiettivo primo è la Sostenibilità, promuoverà attività, rivolte a turisti e visitatori, di divulgazione della cultura naturalistica, ambientale, rurale. Le attività del centro comprenderanno esperienze degli orti didattici, biologici o naturali, delle piante officinali, laboratori di biologia, workshops legati alle attività di artigianato. Un luogo dove raccontare ai visitatori quella ruralità che va lentamente scomparendo ma che nonostante ciò regala ancora la possibilità di provare forti emozioni. La presentazione è prevista per la mattinata di Sabato 18 ottobre. Dalle ore10,00 alle ore 12,00, presso la Casa Comunale, i Sindaci di Gallo Matese e Letino insieme ai coordinatori del progetto, terranno un piccolo dibattito sulle possibilità di sviluppo che il centro offre. Chiuderà l'intervento l'assessore Domenico Dell'Aquila, Vice Presidente della provincia di Caserta con delega alle politiche agricole ed aree protette.
Dalle 13,00, presso il Centro, che sorge sulle sponde del fiume Lete, sarà possibile provare l'esperienza del "Laboratorio Natura" tenuto dai dodici partecipanti al corso di formazione del Centro e dai loro docenti.
Alle 14,00 ci sarà un buffet di prodotti e piatti tipici, cucinati per l'occasione dagli abitanti di Letino.

Pietro Rossi

INCONTRO SUL MATESE A CAVALLO.




Piedimonte Matese. L’Associazione Ippica A.C.S.C. ha organizzato alcuni giorni fa un incontro sul Matese a cavallo è stato un tuffo nel passato, nella vita di un tempo, quando i regi tratturi rappresentavano infrastrutture di trasporto specializzate per i grandi spostamenti di greggi e bestiame. Il tutto alla riscoperta di questa via di comunicazione, fondamentale per l’economia e la cultura di un tempo. All’escursione hanno preso parte cavalieri provenienti da quasi tutti i comuni del massiccio del Matese “ Versante Caserta”. Questo è stato il Programma: I cavalieri provenienti dai comuni di Capriati al Volturno, Prata Sannita, Valle Agricola si sono riuniti a Prata Sannita alle ore 7.30. Da Prata si è percorso il tratturo che sale verso Valle Agricola raggiungendo il punto d’incontro in località Camporuccio (1200 m) alle ore 12.00 circa. I cavalieri provenienti da S. Angelo D’Alife, Raviscanina, Pietravairano, hanno formato un secondo gruppo con partenza da S. Angelo D’Alife alle ore 8.00 che ha percorso il tratturo che da S. Angelo sale verso Selva Piana / Camporuccio. Mentre il 3° gruppo di cavalieri provenienti da Alife, Piedimonte M. , Gioia Sannitica ecc.. , sono partiti alle ore 8.00 da Alife e hanno percorso il tratturo che da Monte Stufo ( Piedimonte M.) arriva a Camporuccio. Dopo l’incontro con tutti i partecipanti e una sosta con bivacco si è ripartiti per il viaggio di ritorno ripercorrendo gli stessi tratturi dell’andata. Tutto ciò è stato possibile grazie a “Ippovie del Matese”, un importante progetto, ha precisato Fernando De Felice dell’Associazione Ippica A.C.S.C., che si vuole concretizzate attraverso la partecipazione fattiva delle associazioni, enti locali e centri associati, che ne condivideranno le finalità, è la realizzazione di una rete di Ippovie nel Parco Regionale del Matese e in tutto il territorio Matesino, per meglio valorizzare il Territorio e promuovere il Turismo Equestre. Si percorreranno, per la quasi totalità tratturi, strade comunali, piste forestali e sentieri di montagna. Inoltre, per rendere l’escursione sicura, saranno individuati i punti-sosta e punti- tappa dislocati lungo tutte le ippovia del matese. l’attività prevede una mappatura dettagliata del territorio e la stampa di cartine in scala 1:10.000, per ogni ippovia tracciata.

Pietro Rossi

INAUGURATO IL PARCHEGGIO DI VIA LUPOLI.


Piedimonte Matese. Nella giornata di ieri, il sindaco di Piedimonte Matese avv. Vincenzo Cappello ha inaugurato, come previsto, il nuovo parcheggio realizzato da poco in via Lupoli. L’area di sosta è temporanea, nell’attesa del completamento dei lavori in piazza De Benedictis, dove è previsto un altro parking. E’ stata costruita su un terreno preso in locazione, molto ampio, difatti renderà disponibili circa 200 posti auto, e sarà a pagamento. Verrà gestita dalla cooperativa sociale Minerva Sanitas, e potranno usufruirne gratuitamente i dipendenti comunali e quelli dell’Agenzia delle Entrate. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti l’autorità religiosa, padre Etienne Noel e quella militare locale, nonché il responsabile del Sert Enrico Parenti, Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, il presidente di Minerva Sanitas Maurizio Di Costanzo, Il Presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe e i rappresentanti dell’amministrazione comunale: oltre al sindaco, il vice sindaco Costantino Leuci, i consiglieri Benny Iannitti, e Mimmo Ferraiuolo, gli assessori Pinuccio Riselli e Attilio Costarella. Il lavoro svolto dall’amministrazione comunale è rilevante per più di una ragione. «La costruzione di questo parcheggio è stata un’opera necessaria», ha detto il sindaco, «in vista dei ritardi che riguardano i lavori di piazza De Benedictis, senza contare che tutto ciò contribuirà a rendere più libere le strade del centro cittadino».
Si tratta inoltre di una concreta possibilità di portare avanti il progetto di recupero sociale di soggetti disagiati, che ha come promotori, oltre alla Minerva Sanitas, l’amministrazione comunale e il Sert della città. «Il nostro obiettivo», ha affermato Parenti, «è quello di reinserire nel mondo del lavoro, e quindi nella società, i soggetti in cura nel nostro centro per problemi di alcol o droga, attraverso il compito del parcheggiatore, affinché diventino individui attivi all’interno del contesto sociale in cui vivono». Ed ha precisato che «questo progetto dura ormai da circa 6 mesi e sta già dando ottimi frutti: su 9 soggetti facenti parte del programma, uno ha avuto un recupero completo, un altro è vicino al traguardo, e gli altri sette sono sulla buona strada; basti pensare che oltre il 90% degli esami tossicologici è risultato negativo». Parenti tenterà di far emergere questo progetto presentandolo alla manifestazione regionale ‘A Piazza Campi c’è’, che si terrà a Napoli il 27, 28 e 29 Ottobre.
Il Consigliere Iannitti ha evidenziato da un lato l’effetto positivo che può avere il nuovo parcheggio sulla vita dei cittadini; dall’altro ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione alle fasce più disagiate della cittadinanza: «E’ fondamentale per queste persone intraprendere un percorso di crescita che li porti ad acquisire una dignità personale, l’assunzione di un sé in quanto parte di una comunità».
Positiva anche l’opinione di Maurizio di Costanzo Presidente della Cooperativa Sociale : «Sono soddisfatto del cammino che questi ragazzi hanno deciso di intraprendere. Sono sempre più attivi e desiderosi di migliorare la propria vita, soprattutto per quel che riguarda il loro rapporto con il Sert».
«L’importanza del progetto», ha voluto concludere il Sindaco, «non riguarda quindi soltanto un recupero sociale di queste persone, ma si collega anche al riappropriarsi di della stima verso se stessi».

Michele Menditto



13 ottobre 2008

Conferenza "Il rinnovabile e le Fonti energetiche".


Sessa Aurunca. Si è tenuta ieri mattina, presso la "Sala Dei Quadri" di Sessa Aurunca, una conferenza sull'energia rinnovabile e sul nucleare. Hanno partecipato alla discussione il Prof. Mattioli, professore di Fisica all'università "La Sapienza" di Roma, l'assessore alle attività produttive della provincia di Caserta, dott.Franco Capobianco (nella foto), il Sindaco di Sessa Aurunca, Luciano Di Meo, diversi esperti e membri di Legambiente. Il tema è stato incentrato principalmente su due temi : il nucleare (la vicina centrale nucleare, e la recente decisione di riaprire le nucleari del ministro Scajola, ndr)e il possibile utilizzo del fotovoltaico e del solare termico per le strutture comunali. Sono state illustrate poi diverse soluzioni innovative, quali l'introduzione da parte di un comune nel salernitano di luci LED per l'illuminazione pubblica, che consumerebbe forse la decima parte dell'energia utilizzata oggi dalle nostre lampade, il "Teleriscaldamento", attraverso il quale l'acqua viene scaldata in una centrale cittadina e trasportata in tutti gli angoli della città, con una conseguente riduzione delle emissioni dannose per l'ambiente, e il fotovoltaico sottoforma di "vernice", che può essere "spalmata" dove si vuole: anche se può sembrare un'idea alquanto futuristica, sembra sia già stata attuata. E' stato poi mostrato come sia possibile integrare i pannelli fotovoltaici e per il solare termico nelle proprie abitazioni senza avere degli effetti antiestetici: diverse sono le soluzioni, che vanno dai serbatoi fissati sottotetto ai pannelli colorati a scelta. Il Prof.Mattioli ha poi "scosso" la platea, discutendo sul Perchè il nucleare a scissione sia ormai qualcosa di "obsoleto". Le motivazioni sono la scarsità e la non rinnovabilità dell'uranio usato, come per i combustibili fossili, e quindi il costo per KW/h salirebbe rapidamente, portando a problemi economici nazionali e internazionali, il non facile stoccaggio per la materia radioattiva utilizzata, la sicurezza sempre al 99,9% degli impianti e la grande quantità d'acqua richiesta per centrali dell'ultima generazione. Infine, si è detto che è stata aperta un'inchiesta epidemiologica sul territorio della centrale nucleare del Garigliano, per verificare se ci siano connessioni tra l'incidenza di tumori nella zona dell'alto casertano, e l'impianto sul territorio Sessano.

Fonte: 3elementi.it

La più severa enoguida italiana premia l'azienda di Caiazzo.


Caiazzo – Il Connubio 2004 dell'azienda vitivinicola Vestini Campagnano ottiene il prestigioso riconoscimento delle 5 bottiglie della Guida "I vini d'Italia" 2009 de L'Espresso. L'azienda casertana entra a far parte della lista di 185 vini d'Eccellenza con un punteggio di 18/20. Non è la prima volta che Vestini Campagnano riceve questo riconoscimento per il Connubio da L'Espresso. L'azienda è sita in Caiazzo in zona collinare, alla frazione 'SS Giovanni e Paolo', di fronte al massiccio del Matese; essa lavora solo due vitigni, che oggi è difficile - se non impossibile - trovare al di fuori di quel territorio il quale era ed è definito "Terra di Lavoro" e che, attualmente costituisce per la quasi totalità la provincia di Caserta. Vestini Campagnano, guidata da Alberto Barletta, produce vini di alta qualità che hanno la caratteristica di essere rispettosi delle tradizioni e del territorio. L'azienda si è impegnata e si impegna anche per le nuove avventure, che va ad intraprendere nel settore vinicolo ed agroalimentare in genere, a rifiutare le omologazioni e ad andare alla continua scoperta di produzioni che, da una parte, abbiano profonde radici nel territorio dal quale provengono e, dall'altra, abbiano il culto della qualità. Il Connubio (di Pallagrello e Casavecchia) è un vino intenso, compendio di un territorio che ha felicemente ritrovato la propria vocazione millenaria per il vino. Speziato, aromatico ma al tempo stesso di elegante struttura investe i sensi con ampiezza per poi chiudere con grazia tra sentori che persistono e si impongono alla memoria. L'invecchiamento in rovere gli concede grandi doti atte all'invecchiamento. Connubio felice di due vitigni ritrovati. Enologo di Vestini Campagnano, e dell'altra azienda di famiglia Poderi Foglia ubicata a Conca della Campania, è Paolo Caciorgna, giovane toscano che lavora sul Brunello, ben quotato anche negli Stati Uniti. Responsabile della cantina Emilia Tartaglione. Scheda tecnicaZona di produzione: Colline caiatine ed entroterra del centro della provincia di Caserta Resa: max 60 q.li per ettaro Vitigni: 50% Pallagrello Nero e 50% Casavecchia Vinificazione: Fermentazione tradizionale in acciaio ed invecchiamento in barrique di rovere francese, esclusivamente di primo passaggio, per almeno 24 mesi Gradazione alcolica: circa 13,5
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Riconoscimenti d'eccellenza anche per Pallagrello bianco e Concarosso R

Sempre la Vestini Campagnano riceve un altro importante riconoscimento per il Pallagrello bianco 2007 che viene inserito da D'Agata e Comparini, curatori della guida ai migliori 100 vini d'Italia, nella loro esclusivissima graduatoria, accanto ai nomi più prestigioni dell'enologia italiana. Per questo riconoscimento Alberto Barletta sarà premiato in occasione del prossimo Merano Wine Festival.
Al contempo l'azienda genella del gruppo, Podei Foglia di Conca della Campania, ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo Concarosso R 2005, premiato dalla Guida ai migliori Vini d'Italia di Luca Maroni. L'attestato sarà consegnato in occasione di una serata di gala all'Auditorium di Roma.


Fonte comunicato stampa

OGGI SI INAUGURA IL PARCHEGGIO IN VIA LUPOLI.


Piedimonte Matese.Oggi verrà reso disponibile alla cittadinanza del comune di Piedimonte Matese il parcheggio temporaneo da poco realizzato in via Federico Lupoli a causa di rallentamenti nei lavori che riguardano il posteggio situato in piazza De Benedictis, di fronte al Municipio.
L’amministrazione comunale si è impegnata a ripulire l’area: il terreno è stato sgombrato dalla vegetazione, cresciuta in maniera incontrollata nel corso degli anni, e modellato al fine di ospitare numerose autovetture. Inoltre, sono state installate reti di contenimento per rendere il suolo stabile e resistente alla pioggia.
Il parcheggio sarà a pagamento e verrà gestito dalla cooperativa Minerva Sanitas, che si occupa già della gestione di altri parcheggi del paese. I dipendenti comunali e dell’Agenzia delle Entrate potranno usufruirne gratuitamente.
Il sindaco di Piedimonte Matese, avv. Vincenzo Cappello, inaugurerà in tarda mattinata, alle ore 12.00 circa, il parcheggio temporaneo, salutando e accogliendo i primi cittadini che vorranno utilizzarlo.
Questa operazione contribuirà ad ottimizzare il traffico cittadino, mentre intanto proseguono i lavori in piazza De Benedictis.



Michele Menditto

12 ottobre 2008

Bando di Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 15 Agenti di Polizia Municipale.

CITTÀ DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Via Albana, Palazzo Lucarelli – 81055 Santa Maria C.V. (CE)


Bando di Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 15 Agenti di Polizia Municipale - cat C progressione economica C1 a tempo indeterminato con rapporto di lavoro part-time a 18 ore settimanali (Scadenza 5 Novembre 2008).

IL DIRIGENTE In esecuzione della delibera di G.C. n°295 dell’11.07.08. RENDE NOTO E’ indetto Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 15 Agenti di Polizia Municipale – cat. C progressione economica C1 a tempo indeterminato con rapporto di lavoro part-time a 18 ore settimanali La selezione è riferita a personale di entrambi i sessi, ai sensi della legge 9 dicembre1977, n.903. I posti da occupare, in numero totale di 15 (quindici), sono comprensivi di: A) Posti da ricoprire per mobilità obbligatoria di personale in disponibilità, con qualifica di Agente di P.M. cat. C, su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica. I posti di cui al punto A, saranno determinati con le procedure previste dal D. Lgs 165/2001 come da comunicazione del 12.08.08 trasmessa alla Giunta Regionale della Regione Campania Settore ORMEL e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Funzione Pubblica. I posti finali che resteranno disponibili per il Concorso Pubblico di cui al presente bando, saranno determinati con atto Dirigenziale, nei modi e termini previsti per legge, a conclusione delle predette procedure di mobilità e tenuto conto dell’esito dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3693 del 16 luglio 2008. L’assunzione , in ogni caso, è subordinata e vincolata all’esito dei provvedimenti e successive comunicazioni del Commissario di Governo per la Gestione del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta ed in particolare all’esito della procedura prevista dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3686 del 1.7.2008, che vincolano le assunzioni di personale dei Comuni del Bacino Napoli – Caserta. I vincitori e gli aventi diritto non potranno vantare alcuna pretesa per l’eventuale mancata assunzione conseguente alle disposizioni previste dalla richiamata normativa. B) Vi è riserva di posti, non superiore al 10% dei posti disponibili, ai sensi dell’art. 1, comma 558, della legge n. 296/2006 ( Finanziaria 2007- Procedure di stabilizzazione lavoratori precari) per il Personale che ha sottoscritto rapporto di lavoro a tempo determinato nella qualità di Agente di Polizia Municipale categoria C1 con il comune di S. Maria C.V.; L’Amministrazione comunale garantisce, inoltre la parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso e per il trattamento sul lavoro ( legge 10 aprile 1991, n° 125) Art.1- Requisiti per l’ammissione alla selezione Per poter essere ammessi al concorso è richiesto il possesso obbligatorio dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana o appartenenza ad uno degli Stati Membri dell’Unione Europea.
b) aver compiuto il diciottesimo (18) anno di età e di non aver superato il trentacinquesimo (35) anno di età alla data di scadenza del bando, fatto salve le elevazioni previste per legge;
c) diploma di scuola media superiore di durata quinquennale. I diplomi conseguiti all’estero devono essere equipollenti al corrispondente titolo italiano secondo i sensi della normativa vigente;
d) patente di categoria B e A in corso di validità;
e) godimento dei diritti politici;
f) essere iscritti nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
g) non aver riportato condanne penali, né avere procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto con la pubblica amministrazione, fatta salva l’avvenuta riabilitazione;
h) non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso pubbliche amministrazioni;
i) non avere subito o avere procedimenti penali in corso che comportino l’interdizione dai pubblici uffici e/o la sospensione temporanea dai medesimi;
j) trovarsi in posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari (per i cittadini italiani soggetti a tale obbligo);
k) non aver prestato servizio civile ai sensi della legge 08.07.1998, n. 230 (a coloro che sono stati ammessi a prestare servizio civile è vietato partecipare ai concorsi per impieghi che comportino l’uso delle armi – art. 15, comma 7, legge 230/98, ed al riguardo si richiama il vigente Regolamento per l’Armamento del Corpo di Polizia Municipale di S. Maria C.V.);
l) non trovarsi in nessuna condizione di fatto o di diritto che impedisca di prestare servizio armato;
m) immunità dall’applicazione e/o sottoposizione a misure di sicurezza o di prevenzione;
n) idoneità psico-fisica ed attitudinale al servizio di Polizia Municipale; per le particolari mansioni assolte, inoltre, gli aspiranti dovranno possedere, ai sensi dell’Art. 31 del Regolamento del Corpo della P.M. di S. Maria C.V.:
- sana e robusta costituzione fisica; - normalità del senso cromatico e luminoso; - normalità della funzione uditiva sulla base di un esame audiometrico tonale-liminare; - apparato dentario tale da assicurare una funzione masticatrice; - avere un "visus" di dieci decimi per ciascun occhio anche con correzione di lenti. L'eventuale vizio di rifrazione non potrà superare i seguenti limiti: - miopia ed ipermetropia: 2 diottrie in ciascun occhio; - astigmatismo regolare, semplice o composto, miopico ed ipermetrope: 2 diottrie quale somma dell'astigmatismo miopico ipermetrope in ciascun occhio. - essere immuni da qualsiasi malattia ed indisposizione fisica che possa comunque ridurre il completo ed incondizionato espletamento del servizio d'istituto (sono comunque da considerare indisposizioni fisiche quelle specificate dall'art.2 del D.P.R. 23/12/1983 n. 904).
o) requisiti di cui all’art. 5 della Legge 7.03.1986 n. 65 "Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale" per poter svolgere servizio di polizia locale, di Polizia Giudiziaria, di Polizia Stradale e di Pubblica Sicurezza e cioè: godimento dei diritti civili e politici; non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione; non essere stato espulso dalle Forze Armate o dai corpi militarmente organizzati o destituito dai pubblici uffici;
p) i cittadini degli stati membri dell’Unione europea devono possedere ai fini dell’accesso ai posti della pubblica amministrazione i seguenti requisiti:
1) godere dei diritti civili e politici negli stati di appartenenza; 2) essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica; 3) avere adeguata conoscenza della lingua italiana da accertare in sede di svolgimento delle prove d’esame. Tutti i requisiti prescritti dovranno essere posseduti alla data di scadenza del bando. L’accertamento della mancanza anche di uno solo dei requisiti per l’ammissione al concorso determina, in qualunque tempo, l’esclusione dalle prove concorsuali, l’eventuale cancellazione dalla graduatoria e sarà causa ostativa all’instaurazione o prosecuzione del rapporto di lavoro. Art.2 -Domanda di ammissione Gli aspiranti dovranno presentare domanda in busta chiusa, da redigersi sul modulo predisposto da questa Amministrazione ed allegato al presente Bando, ovvero in carta semplice, scritta a macchina o a stampatello leggibile, e dovrà essere indirizzata al "Comune di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Affari del Personale Via Albana Palazzo Lucarelli 81055 S. Maria C.V. (CE)" con l’indicazione completa del mittente . A tale recapito andranno indirizzate tutte le comunicazioni ed, in particolare, gli eventuali cambi di domicilio, da parte dei candidati, inerenti alla presente procedura selettiva pubblica. L’Amministrazione declina ogni qualsiasi responsabilità per eventuali smarrimenti o ritardi delle domande o dei documenti spediti a mezzo posta. Art.3 – Modalità e termini di presentazione della domanda
Il bando sarà scaricabile dal sito www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it e sarà presente in forma cartacea, con possibilità di ritiro gratuito, presso l’Ufficio Informagiovani, Via Lussemburgo, Palazzo Civico, l’Ufficio Affari del Personale, Via Albana, Casa Comunale ed il Comando della Polizia Municipale della Città di S. Maria C. V., Via Fosse Ardeatine.. La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente Bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica ( 4^ serie speciale concorsi ed esami) e dovrà essere presentata esclusivamente secondo le seguenti modalità:
spedita a mezzo posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero per il tramite di tutte le agenzie abilitate ai servizi postali;
presentata a mano, in busta chiusa, presso l’Ufficio Protocollo Generale entro e non oltre le ore 12,00 della data di scadenza del bando;
Il candidato dovrà conservare ricevuta dell’avvenuta presentazione della domanda ovvero il numero di protocollo generale dell’Ente nel caso di presentazione della stessa a mano. Qualunque sia la modalità di presentazione della domanda sulla busta chiusa, debitamente intestata come disciplinato all’art. 2, il candidato dovrà apporre sul plico la seguente dicitura " "CONCORSO P.M. 2008 S.M.C.V." . Le domande spedite, seppure in tempo utile, dovranno pervenire perentoriamente, entro e non oltre le ore 12,00 del 15° giorno della data di scadenza del bando, a pena l’esclusione dal concorso. L'Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione da parte del candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Art. 4 - Presentazione della domanda All’atto della compilazione della domanda i candidati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità e con la consapevolezza delle sanzioni penali sancite dal D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci, a pena l’esclusione dal concorso:
1. luogo e data di nascita;
2. residenza e recapito telefonico;
3. titolo di studio;
4. codice fiscale;
5. di essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea;
6. iscrizione nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione delle liste medesime;
7. per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea di godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza e di provenienza;
8. di non avere riportato condanne penali che impediscano ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione;
9. di trovarsi in assenza di condizioni ostative al porto e all'uso delle armi;
10. di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 della "Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale" per poter svolgere servizio di polizia locale, di Polizia Giudiziaria, di Polizia Stradale e di Pubblica Sicurezza;
11. non aver prestato servizio civile ai sensi della legge 08.07.1998, n. 230 (a coloro che sono stati ammessi a prestare servizio civile è vietato partecipare ai concorsi per impieghi che comportino l’uso delle armi – art. 15, comma 7, legge 230/98);
12. di non essere stato destituito, dispensato, licenziato o considerato decaduto dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione;
13. di essere in possesso dell’idoneità fisica prevista per l’impiego;
14. (eventuale solo per i candidati soggetti a tale obbligo) posizione nei confronti dell’obbligo di leva;
15. di avere adeguata conoscenza della lingua italiana (eventuale solo per i cittadini degli Stati membri);
16. di conoscere ( livello scolastico) una delle seguenti lingue: Inglese o Francese;
17. di conoscere l’uso delle apparecchiature ed applicazioni informatiche più diffuse;
18. le pubbliche amministrazioni presso le quali si è prestato servizio e la durata del rapporto di lavoro;
19. il possesso della patente di guida, in corso di validità, tipo A e B o superiore, con l’indicazione degli estremi;
20. di accettare tutte le condizioni previste dal presente Bando Pubblico e dal regolamento sulle procedure di accesso all'impiego;
21. di essere a conoscenza dell’ammissione con riserva di accertamento del possesso dei requisiti per la partecipazione;
22. l’indirizzo presso il quale inviare comunicazioni in caso di necessità, se diverso da quello di residenza;
23. eventuali titoli di preferenza, a parità di valutazione, di cui sia titolare, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994 n° 487 e successive modifiche ed integrazioni

I candidati in possesso dei requisiti previsti all’art. 9, lett. a) del presente Bando, per essere ammessi direttamente al Corso Formativo, senza sostenere la prova preselettiva, dovranno allegare alla domanda di partecipazione autocertificazione comprovante il servizio svolto. La firma autografa in calce alla domanda non deve essere autenticata. La mancata apposizione della firma autografa determinerà l’esclusione dal concorso. Alla domanda deve essere allegata, pena l’esclusione dal concorso, fotocopia integrale di un documento di identità in corso di validità. Ai sensi della legge 101/89, i concorrenti di fede religiosa ebraica potranno avanzare richiesta, da allegare alla domanda d’ammissione, che venga rispettato, per le date delle prove selettive, il calendario ebraico. Art. 5 - Documentazione da allegare al modello di domanda Unitamente alla domanda di ammissione, l’aspirante, dovrà allegare i seguenti documenti:
a) Fotocopia della ricevuta di versamento del bollettino postale di € 10,00 a prova del pagamento della quota concorsuale, non rimborsabile, da versare sul c/c postale n° 12030813 intestato al Comune di S. Maria C. V. – Servizio di Tesoreria
Nel suddetto bollettino dovrà essere indicata la seguente causale:: CONCORSO P.M. 2008 S.M.C.V..
b) Fotocopia di un valido documento di riconoscimento.
c) Titoli di studio in fotocopia con l’autocertificazione, ai sensi del DPR 445/2000;
d) Eventuali titoli di servizio, secondo quando previsto dall’art. 12, attestati a mezzo fotocopie con autocertificazione, ai sensi del DPR 445/2000;
e) Eventuali titoli preferenziali, secondo quando previsto dal D.P.R del 9.05.1994 n.487 e s.m.i., attestati a mezzo autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000:
f) Elenco in carta semplice, debitamente datato e firmato, della documentazione presentata.
Art. 6 - Ammissione alle prove concorsuali I candidati sono ammessi con riserva alla selezione, previo verifica, da parte di questa Amministrazione, del rispetto delle modalità e dei termini di redazione e presentazione della domanda. L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere all’accertamento del reale possesso di tutti o alcuni dei requisiti richiesti dal bando anche prima che abbia luogo la selezione. Ai candidati ammessi non verrà inviata alcuna comunicazione, mentre a quelli non ammessi, sarà data comunicazione con raccomandata A/R; Per poter sostenere la prova di preselezione, i candidati dovranno esibire all’accesso nel luogo di svolgimento d’esame:
la ricevuta comprovante la presentazione e/o spedizione della domanda;
la ricevuta in originale del versamento sul c/c postale n° 12030813 intestato al Comune di S. Maria C. V. - Tesoreria Comunale, pena l’esclusione;
idoneo e valido documento di riconoscimento, pena l’esclusione;
La mancata presenza equivarrà a rinuncia al concorso, anche se la stessa fosse dipendente da causa di forza maggiore.
Art. 7 - Esclusione dalla selezione L’esclusione dalla selezione della procedura concorsuale avverrà:
- per la mancanza della firma in calce alla domanda;
- per la mancanza nella domanda di una delle dichiarazioni richieste dall’art. 4 del presente Bando, per la mancanza dei requisiti prescritti da parte del concorrente o dichiarazioni false o comunque non veritiere nella domanda di partecipazione, ai sensi degli art. 1 e 4;
- per omissione o errata presentazione di uno dei documenti richiesti all’art. 5;
- per domanda giunta fuori dai termini stabiliti;
- mancato pagamento della quota di partecipazione di concorso;
- omessa osservanza delle disposizioni contenute in ciascun articolo del bando.
Art. 8 - Diario e Sedi di esame Ai candidati ammessi non perverrà alcuna comunicazione personale circa l’ammissione alla pre-selezione; si provvederà alla comunicazione personale esclusivamente in caso di non ammissione.
Il diario e le sedi d’esame delle varie procedure sarà reso noto attraverso apposita comunicazione sul sito Internet www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it e presso l’Albo Pretorio del Comune di Santa Maria C.V. giorni 15 ( quindici) prima dell’inizio della prova medesima. Durante le prove i concorrenti non potranno: - consultare alcun testo scritto ( ad eccezione del dizionario della lingua italiana e lingue E.U.); - accedere nelle sedi delle prove con telefoni cellulari o con altri mezzi tecnologici per la ricezione/diffusione a distanza di suoni e/o immagini; - accedere con appunti manoscritti, carta da scrivere, libri e pubblicazione di qualunque specie; - comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza o con i membri della commissione esaminatrice. Il concorrente che contravviene alle suddette disposizioni è escluso dal concorso. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto o in parte, l'esclusione è disposta nei confronti di tutti i candidati coinvolti. Art. 9 – Preselezione Le procedure preselettive saranno espletate secondo le seguenti modalità: a) Preselezione- consistente in una scheda tecnica (TEST) a domande multiple. La prova si intenderà superata con il punteggio minimo di 21/30. La prova di preselezione consentirà ad un massimo di 100 (cento) candidati ad essere ammessi al Corso Formativo. La graduatoria dei 100 (cento) ammessi sarà formata partendo in maniera decrescente dal punteggio più alto; qualora il punteggio ottenuto per l’inserimento all’ultimo posto disponibile della graduatoria utile sia riportato da più di un candidato, questi saranno ammessi tutti. Solo al verificarsi di tale eventualità è consentito il superamento del tetto massimo di 100 (cento) candidati proveniente dalla preselezione. Il punteggio riportato nella prova preselettiva non costituisce valutazione utile ai fini della graduatoria finale. E’ fatto salvo l’accesso diretto al Corso Formativo, senza sostenere la prova preselettiva, ai candidati che hanno prestato almeno 12 mesi di servizio nelle seguenti Istituzioni:
Polizia di Stato;
Arma dei Carabinieri;
Guardia di Finanza;
Polizia Penitenziaria;
Corpo Forestale dello Stato;
Polizia Municipale e Provinciale.
Si precisa che nel caso di servizi prestati con rapporto di lavoro part-time, i dodici mesi saranno determinati dalla sommatoria complessiva dei servizi prestati, che dovranno comunque essere equivalenti ad un minimo di 12 mesi a tempo pieno;
b) Corso Formativo- di durata non superiore alle 60 ore e comunque non inferiore alle 30 ore ( l’effettiva durata sarà resa nota nei modi e termini previsti dall’art. 8).
Lo stesso si svilupperà sul seguente programma:
Nozione di diritto amministrativo e costituzionale;
Elementi di ordinamento degli enti locali;
Elementi di diritto penale e civile, procedura penale e civile;
Nozioni sulla legislazione urbanistica, commerciale, dei pubblici esercizi, igiene,
ambiente e polizia amministrativa;
Compiti della polizia municipale con particolare riferimento alle attività e funzioni
attribuite dalla legge n° 65 del 7/03/1986;
Codice della strada e Regolamento di attuazione;
Testo unico delle leggi di P.S.;
Leggi e Regolamenti amministrativi:
Al termine del Corso verranno esclusi, i candidati che avranno cumulato assenza oraria superiore al 10 % della sua durata. Art. 10 - Prove di esame Le prove di esame consisteranno in una prova scritta ed una prova orale e verteranno sulle seguenti materie: ° Elementi di Diritto amministrativo e costituzionale; ° Testo Unico degli enti locali; ° Testo unico delle leggi di P.S.; ° Elementi di diritto penale e civile, procedura penale e civile; ° Polizia amministrativa ° Polizia edilizia; ° Polizia commerciale; ° Polizia annonaria; ° Polizia ambientale; ° Polizia giudiziaria; ° Polizia stradale; ° Legislazione dei pubblici esercizi; ° Compiti della polizia municipale con particolare riferimento alle attività e funzioni in materia di Regolamenti e Ordinanze del comune; ° Codice della strada e suo Regolamento di esecuzione; ° Leggi e Regolamenti amministrativi;
a) Prova scritta- il superamento della prova sarà conseguito con una votazione di almeno 21/30 ed è propedeutico per sostenere la prova orale.
b) Prova orale- verterà sulle materie previste per la prova scritta oltre le seguenti discipline: ° Lingua straniera a scelta del candidato tra inglese e francese (conoscenza scolastica);
° Apparecchiature ed applicazioni informatiche ( conoscenza di quelle maggiormente diffuse). La conoscenza della lingua straniera e delle applicazioni informatiche sarà valutata con il supporto di specializzati in materia.. Il superamento della prova sarà conseguito con una votazione di almeno 21/30 e comunque secondo quanto previsto e stabilito dal vigente Regolamento agli impieghi del Comune. Art.11 – Formazione Graduatoria Finale La graduatoria finale è formata sommando il punteggio di merito conseguito nella prova scritta e nella prova orale, oltre i punteggi riferiti ai titoli posseduti e autocertificati ( I punteggi riportati nella prova pre- selettiva non sono utili ai fini della graduatoria finale). A parità di punteggio, la precedenza in graduatoria è determinata nell’ordine:
dalle preferenze previste dal D.P.R del 9.05.1994 n.487 e s.m.i.;
dalla minore età anagrafica;
La graduatoria finale sarà pubblicata all’Albo Pretorio della sede del Comune di Santa Maria C. V. e sul sito www.comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it e resterà efficace per il termine di tre anni dalla data di pubblicazione, secondo la normativa vigente. La graduatoria potrà essere altresì utilizzata per ulteriori assunzioni per posti di pari categoria e profilo professionale. Art. 12 - Titoli Valutabili ai soli fini della Graduatoria Finale ( Punteggio massimo attribuibile 15) Ai sensi del Regolamento agli impieghi del Comune di S. Maria C.V. sono previsti i seguenti titoli: Titoli di studio ( punteggio massimo attribuibile 4,80) 1)Diploma di Scuola Media Superiore utilizzato per l’ammissione fino a punti 1,80; 2)Altro Diploma di scuola Media Superiore attinente punti 0,20; 3)Diploma di Laurea in Discipline attinenti punti 2,20; 4)Diploma di Scuola Universitaria o Speciale ( post-maturità) in discipline attinenti Punti 0,30 per ogni anno scolastico fino a punti 0,60; Titoli di Servizio (punteggio massimo attribuibile 7,80) 1 Categoria 1^ per ogni anno punti 0,78; 2 Categoria 2^ per ogni anno punti 0,50; 3 Categoria 3^ per ogni anno punti 0,30; Titoli Vari ( punteggio massimo attribuibile 2,40)
1) Attestati conseguiti al termine di corsi di formazione, perfezionamento, aggiornamento ( fino al un massimo di punti 1,00):
- per ogni corso di durata mensile e con superamento di prova finale punti 0,30;
- per ogni corso di durata inferiore al mese e con superamento di prova finale punti 0,20; - per ogni corso con sola frequenza punti 0,10;
2) Idoneità in Pubblici Concorsi per esami o per titoli ed esami per posti di identica professionalità e pari qualifica ( valutabili fino ad un massimo di 2 idoneità) punti 0,30;
3) Curriculum professionale per la valutazione delle esperienze professionali rilevanti al fine dello svolgimento delle funzioni proprie del posto e non considerate fra gli altri titoli: a disposizione della Commissione fino ad un massimo punti 0,80.
L’aspirante potrà presentare gli opportuni titoli che la Commissione si riserverà di valutare solo per i candidati risultati idonei alle prove di cui all’art 9 del presente bando. Art. 13. Assunzione in servizio dei vincitori A conclusione della selezione si procederà all’assunzione dei vincitori in base alla graduatoria finale formata dalla Commissione Esaminatrice, previo accertamento del possesso dei requisiti per l’ammissione all’impiego. Ai vincitori sarà inviata comunicazione d’assunzione e saranno invitati a presentarsi nel giorno e all’ora indicati dall’invito stesso, presso l’ufficio competente, per la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro e della dichiarazione nella quale il concorrente dà espressamente atto di conoscere ed accettare tutte le norme e condizioni previste dal bando, nonché per depositare tutti i documenti obbligatori ai fini della stipula del contratto d’assunzione previsti per legge e dai regolamenti dell’Ente Comune. L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i candidati risultati vincitori preventivamente alla stipula del contratto individuale di lavoro.

Il concorrente che non produce quanto richiesto nel termine di 30 (trenta) giorni e/o non si presenta nel giorno e nell’orario stabilito è dichiarato decaduto dal diritto all’assunzione. La rinuncia alla proposta di stipulazione del contratto e contestuale presa in servizio comporta la cancellazione dalla graduatoria. Art 14 - Trattamento Economico Al personale selezionato, assunto mediante la stipula di contratto individuale di lavoro, verrà corrisposto il trattamento economico previsto per la categoria C1 del C.C.N.L. comparto Regioni – Autonomie Locali in vigore ed inoltre quota della tredicesima spettante e l’assegno per il nucleo familiare se dovuto. Tutti gli emolumenti sono soggetti a ritenute erariali, previdenziali ed assicurative a norma di legge. Art.15- Trattamento dati personali Tutti i dati personali trasmessi dagli aspiranti con la domanda di ammissione, di cui l’Amministrazione verrà in possesso in occasione dell’espletamento del presente avviso pubblico di reclutamento saranno trattati nel rispetto del D.Lgs. n° 196 del 30/06/2003; la presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso del trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura del personale assegnato all’ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all’utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure di concorso. Gli stessi potranno essere messi a disposizione di coloro che, dimostrando un concreto interesse nei confronti della suddetta procedura, ne facciano espressa richiesta ai sensi dell’art. 22 della legge 7 agosto 1990, n° 241. Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 8 della legge 241/90 Responsabile del Procedimento è il Dott. Francesco De Rosa. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Personale del Comune di S. Maria C.V., Via Albana - Palazzo Lucarelli o al Comando Polizia Municipale, Via Fosse Ardeatine - Complesso Angiulli, tel. 0823813300. Art.16- Disposizioni finali Per quanto non espresso si rinvia al D.P.R. 487/1994, al D.P.R. 445/2000, al D. Lgs. 165/2001, alla L. 241/90, al Regolamento Degli Uffici e dei Servizio del Comune di S. Maria C.V., Al Regolamento agli impieghi del comune di S. Maria C.V. , al Regolamento del Corpo di Polizia Municipale di S. Maria C.V., Regolamento per l’armamento del Corpo di Polizia Municipale di S. Maria C.V. ed al vigente C.C.N.L. Comparto Regioni-Enti Locali. Il presente Bando non vincola in alcun modo l’Amministrazione Comunale di S. Maria C.V., che si riserva la facoltà di sospendere, modificare o revocare il presente atto in qualsiasi momento, di non procedere ad alcuna assunzione per motivi di pubblico interesse, per sopraggiunti impedimenti ed, in special modo, all’esito della procedura di cui al D.Lgs. n. 165/2001 e dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3686 del 01.07.08, senza che i richiedenti possano vantare alcun diritto o pretesa. La presentazione della domanda di partecipazione alla selezione implica l’accettazione incondizionata delle disposizioni sopra richiamate. Il Responsabile del presente procedimento concorsuale è il dott. Francesco De Rosa, Comandante Polizia Municipale.
Santa Maria Capua Vetere, lì 07 Ottobre 2008
IL DIRIGENTE
dott. Francesco De Rosa

Snobbati i progetti del Servizio Civile.


GALLO MATESE. Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione Comunale di Gallo Matese, attualmente retta dal vicesindaco Michele Santoro, a non insistere più di tanto per la realizzazione di progetti di Servizio Civile. Dopo un'unica esperienza, circa due anni fa, che vide impegnati ben sei ragazzi di Gallo in un progetto di “protezione civile”, quando preziosa si è dimostrato il lavoro di questi giovani operatori che ne hanno tratto anche profitto in insegnamenti ed indennità, l’Ente non ha più manifestato il proprio interesse per questa iniziativa.
Diverso, infatti, è stato il comportamento tenuto dagli amministratori gallesi rispetto a località vicine; ad esempio, nell’albo degli enti accreditati (quelli che in base alla legge possono presentare i progetti), per Gallo è inserita solo una associazione, neppure lo stesso Comune. Per il vicino Comune di Letino, invece, risultano quattro enti, tra i quali lo stesso Comune, che infatti è riuscito ad ottenere finanziamenti per circa quattro anni.
Anche per quest’anno sembra che il Comune non abbia proceduto né ad iscriversi tra gli Enti accreditati né, di conseguenza, a presentare progetti. Occasiona mancata per molti giovani gallesi, che se interessati dovranno presentare domanda per altre Amministrazioni.

Fonte:reporter1970@libero.it

A Letino nel Parco Regionale del Matese nasce un Centro di Didattica Ambientale .




Letino. Il 18 Ottobre a Letino, in pieno Parco Regionale del Matese, verrà presentato il Mulino di Patino, un centro di didattica ambientale progettato da Paesesaggio Workgroup a cui collaborano Claudio Calabritto, Monica Carmen, Raffaele Esposito, Mario Festa e Orlando Lanza. Il Centro, il cui obiettivo primo è la Sostenibilità, promuoverà attività, rivolte a turisti e visitatori, di divulgazione della cultura naturalistica, ambientale, rurale. Le attività del centro comprenderanno esperienze degli orti didattici, biologici o naturali, delle piante officinali, laboratori di biologia, workshops legati alle attività di artigianato. Un luogo dove raccontare ai visitatori quella ruralità che va lentamente scomparendo ma che nonostante ciò regala ancora la possibilità di provare forti emozioni. La presentazione è prevista per la mattinata di Sabato 18 ottobre. Dalle ore10,00 alle ore 12,00, presso la Casa Comunale, i Sindaci di Gallo Matese e Letino insieme ai coordinatori del progetto, terranno un piccolo dibattito sulle possibilità di sviluppo che il centro offre. Chiuderà l'intervento l'assessore Domenico Dell'Aquila (nella foto), Vice Presidente della provincia di Caserta con delega alle politiche agricole ed aree protette.
Dalle 13,00, presso il Centro, che sorge sulle sponde del fiume Lete, sarà possibile provare l'esperienza del "Laboratorio Natura" tenuto dai dodici partecipanti al corso di formazione del Centro e dai loro docenti.
Alle 14,00 ci sarà un buffet di prodotti e piatti tipici, cucinati per l'occasione dagli abitanti di Letino.

Pietro Rossi

IL SINDACO CAPPELLO INTERVIENE PER BONIFICARE DAI RIFIUTI UNA DISCARICA ABUSIVA IN VIA BADEN POWEL.




Piedimonte Matese. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese ha individuato nella periferia della città una piccola area, sita in via Baden Powell, già via Canneto – nei pressi del PalaMatese – utilizzata da qualche tempo come una vera e propria discarica abusiva. Nella zona in questione erano quotidianamente depositati, senza vergogna, rifiuti di ogni tipo, da quelli casalinghi fino a rottami e vecchi elettrodomestici . Il sindaco del comune casertano, avv. Vincenzo Cappello, è prontamente intervenuto per risolvere il problema, questione rilevante per la tutta la cittadinanza, in particolar modo dopo un’emergenza rifiuti che ha visto la Campania protagonista in negativo. Il primo cittadino si è infatti impegnato a bonificare in breve tempo l’area, la quale è stata chiusa al fine di impedire il “lavoro” degli scaricatori abusivi, incoraggiati probabilmente dalla posizione marginale di quel lembo di terra rispetto al centro del paese; inoltre è stato chiaramente esposto il divieto di scarico. «C’era da aspettarselo che qualcuno cercasse di fare il furbo, nel tentativo di evitare l’impegno civile della raccolta differenziata», ha detto l’assessore per l’ambiente Pinuccio Riselli, aggiungendo che «è fondamentale dimostrarsi intolleranti verso comportamenti di questo tipo, per poter essere sempre pronti ad intervenire, ma soprattutto per scoraggiare eventuali inosservanze delle norme civili». Nei prossimi giorni verranno completati i lavori di bonifica, e una serie di telecamere installate ad hoc garantirà la sorveglianza continua dell’area.

Michele Menditto