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08 gennaio 2009

PROSEGUE L’ITER PER IL RICONOSCIMENTO DEL DOP PER L’OLIO EXTRAVERGINE “TERRE DEL MATESE”.


Piedimonte Matese. Il Sen. Carlo Sarro (NELLA FOTO) ha tenuto la relazione per il riconoscimento del marchio Dop per l’olio extravergine di Terre del Matese dinanzi al Direttore Generale del Dipartimento Politiche di Sviluppo Economico e Rurale del dicastero retto dal ministro Luca Zaia. Il Sen. Sarro sin da quando ricopriva la carica di sindaco di Piedimonte Matese, ha sempre sostenuto il progetto degli olivicoltori matesini per il riconoscimento della denominazione di origine protetta. “Il rilascio della denominazione di origine controllata per l’olio extravergine d’oliva, ha dichiarato il senatore Sarro, rappresenterebbe un indubbio vantaggio per le aziende agricole locali nell’ottica di una migliore e maggiore commercializzazione del prodotto che viene fuori da un preciso e scrupoloso lavoro svolto nei frantoi matesini. Il marchio dop Terre del Matese non potrà che apportare benefici sotto ogni punto di vista al nostro territorio, alla sua economia e ai prodotti tutti”. Non appena sarà pronto il marchio Dop, verranno approntati i primi protocolli con i successivi disciplinari di produzione che porteranno l’olio prodotto sul territorio dei comuni di Piedimonte Matese, Ailano, Baia e Latina, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Fontegreca, Gioia Sannitica, Pietravairano, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Roccaromana, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Vairano Patenora e Valle Agricola a fregiarsi del marchio dop “Terre del Matese. Con la diffusione della dieta mediterranea e con una più marcata attenzione agli aspetti salutistici dell’alimentazione si è assistito negli ultimi anni ad un incremento e ad una domanda di olio extravergine di oliva biologico. Le capacità dell’olio di preservare l’organismo dall’arterio sclerosi abbassando i valori del colesterolo “cattivo” o LDL, causa tra l’altro dell’infarto miocardio, e di innalzare il livello di quello “buono” o HDL, oltre alla presenza di acidi grassi insaturi, di alcune vitamine (A, E) e sostanze antiossidanti, fanno di questo alimento una componente indispensabile per una sana e corretta alimentazione. Con l’olio extravergine biologico offriamo cultura, paesaggio, ambiente e nello stesso tempo qualità, certificazione e tracciabilità. Il turismo è il miglior veicolo di propaganda e i ristoratori locali dovrebbero servire a tavola la bottiglia di olio etichettata il che aiuterebbe sicuramente l’affermazione del prodotto e del produttore. L’indicazione della provenienza del prodotto è, anche, un elemento di trasparenza degli scambi commerciali necessario per combattere la concorrenza sleale a garanzia delle imprese e dei consumatori. A tal proposito è bene ricordare che la valorizzazione dell’olio extravergine biologico Made in Italy , passa, anche attraverso le produzioni tipiche DOP, IGP che hanno un forte legame con il territorio del Matese, con le tradizioni della nostra storia e la cultura enogastronomica, la cui qualità nasce proprio dal territorio e dall’ambiente di appartenenza.

Pietro Rossi

07 gennaio 2009

Il Senatore Sarro a Roma per relazionare in merito al riconoscimento del marchio D.o.p. per l’olio extra vergine “Terre del Matese”.


Piedimonte Matese. Procede in maniera spedita l’iter burocratico per il riconoscimento del marchio Dop per l’olio extravergine di Terre del Matese. A seguito dell’ultima audizione svoltasi lo scorso ottobre a Roma dinanzi alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, per domani è in programma un nuovo incontro presso la Direzione Generale per lo Sviluppo Agroalimentare-qualità e tutela del consumatore (Saco) del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali in Roma, dove è atteso il Comitato promotore del marchio dop “Terre del Matese”. A tenere la relazione dinanzi al Direttore Generale del Dipartimento Politiche di Sviluppo Economico e Rurale del dicastero retto dal ministro Luca Zaia, sarà il senatore della Repubblica del Pdl Carlo Sarro (nella foto) che, sin da quando ricopriva la carica di sindaco di Piedimonte Matese, ha sempre sostenuto il progetto degli olivicoltori matesini per il riconoscimento della denominazione di origine protetta. “Il rilascio della denominazione di origine controllata per l’olio extravergine d’oliva, ha dichiarato il senatore Sarro, rappresenterebbe un indubbio vantaggio per le aziende agricole locali nell’ottica di una migliore e maggiore commercializzazione del prodotto che viene fuori da un preciso e scrupoloso lavoro svolto nei frantoi matesini. Il marchio dop Terre del Matese non potrà che apportare benefici sotto ogni punto di vista al nostro territorio, alla sua economia e ai prodotti tutti”. Non appena sarà pronto il marchio Dop, verranno approntati i primi protocolli con i successivi disciplinari di produzione che porteranno l’olio prodotto sul territorio dei comuni di Piedimonte Matese, Ailano, Baia e Latina, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Fontegreca, Gioia Sannitica, Pietravairano, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Roccaromana, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Vairano Patenora e Valle Agricola a fregiarsi del marchio dop “Terre del Matese.

Fonte: Comunicato Stampa

28 novembre 2008

RIGUARDO IL CENTRO COMMERCIALE RIFONDAZIONE COMUNISTA E’ FIDUCIOSA NELLE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA.


Comunicato Stampa


Piedimonte Matese. Sulla recente questione degli avvisi di garanzia riguardanti l'apertura di un'attività commerciale a Piedimonte Matese, il Prc vuole esprimere massima fiducia nel lavoro della magistratura ed evitare, come affannosamente cercano di fare gli esponenti del Pdl, di sostituirsi ad essa nell'emettere sentenze. Come hanno dimostrato i cittadini in occasione delle elezioni, è inutile e deleterio che il Pdl continui questa campagna di propagandistica disinformazione e becera provocazione. E' evidente che il Pdl, non avendo sani argomenti su cui confrontarsi preferisce sparare a zero contro chi è stato interessato da un avviso di garanzia (istituto attraverso il quale una persona viene informata di essere sottoposta a delle indagini preliminari per delle ipotesi di reato a suo carico), tentando disperatamente di spargere veleno nella gestione dell'amministrazione comunale. Pur di cercare un minimo di visibilità il Pdl ricorre alla negazione di due presupposti della sua ideologia, i concetti del garantismo e del libero mercato di cui ogni giorno Berlusconi si riempie la bocca. Fermo restando che le indagini della magistratura niente hanno a che fare con le attività dell'attuale amministrazione comunale, siamo fiduciosi nel buon esito delle stesse, affinchè Piedimonte possa beneficiare di una nuova struttura commerciale che prevede anche l'apertura di sale cinematografiche. I commercianti di Piedimonte sanno di poter stare tranquilli, perchè non esiste nessun progetto di centro commerciale così come comunemente definito: "un insieme di edifici nel quale si concentrano numerose attività commerciali quali insegne GDO e negozi specializzati". Se il problema è l'apertura di un supermercato o di un negozio di elettrodomestici, allora il sen. Sarro ci deve spiegare perchè ha favorito, con relativi cambi di destinazione d'uso, l'inaugurazione di due insegne della grande dstribuzione durante gli anni della sua sindacatura. Se invece il problema è la legalità e la trasparenza dell'operazione, allora ben vengano gli accertamenti della magistratura, che anche in un recente passato sono serviti a fare chiarezza sulla posizione di diversi esponenti dell'attuale PDL cittadino e delle scorse consiliature del sen. Sarro (ma in quella occasione vigeva solo il garantismo), ricordando che si deve parlare di legalità e di trasparenza anche quando si vota a due mani (e si viola una norma) nel Senato della Repubblica.


Fonte: Rifondazione Comunista Piedimonte Matese