11 gennaio 2014

Si confermano i timori dei sindaci del Matese di essere lasciati soli a fronteggiare l'emergenza post-sisma che ha colpito il territorio.



PIEDIMONTE MATESE. Nonostante le sollecitazioni e le richieste di proroga avanzate dai primi cittadini Vincenzo Cappello, Giuseppe Mallardo, Antonio Montone, Mario Fiorillo, Francesco Imperadore e Giuseppe Avecone, il Prefetto di Caserta ha predisposto la cessazione, al termine della giornata di oggi, di ogni attività del Centro Operativo Misto, che sinora ha svolto un lavoro fondamentale di coordinamento e gestione degli interventi tra la popolazione colpita dal terremoto. I sindaci hanno pertanto richiesto nuovamente di assicurare la presenza del COM a Piedimonte, inviando apposita nota a Prefettura, Governo e Regione Campania, nella quale esprimono anche il disappunto rispetto alla decisione del Prefetto di cessare ogni attività. La chiusura del COM comporterebbe disagi e ritardi nella verifica della staticità degli edifici, oltre alla perdita di un soggetto strategico e di coordinamento sul territorio. La Croce Rossa inoltre abbandonerebbe la città con la conseguente chiusura del centro di accoglienza attivato nella palestra dell'istituto scolastico G.G. D'Amore, sebbene nei territori colpiti ancora non sia stata trovata sistemazione per le famiglie evacuate. Le verifiche ancora da eseguire proseguiranno con l'attività della squadra dei tecnici comunali, dei Vigili del Fuoco - che nel frattempo rimangono a Piedimonte Matese ospiti della Forestale - e della Protezione Civile regionale.  Intanto a Piedimonte continua l'amara conta dei danni alle abitazioni, che si dimostrano più seri e numerosi di quanto inizialmente previsto, e scattano nuovi provvedimenti comunali. Solo oggi il sindaco Vincenzo Cappello ha firmato 12 ordinanze tra sgomberi e messa in sicurezza, resesi necessarie a seguito dei sopralluoghi eseguiti in città, dai quali sono emersi motivi di allarme per alcune strutture. Le ordinanze si riferiscono a edifici situati in varie strade, tra cui via Annunziata, via Matteotti e via D'Agnese, quest'ultima, contigua a piazza Roma e dunque tra le più importanti vie di comunicazione della città, oggetto di ordinanza di interdizione del traffico veicolare e pedonale per motivi di sicurezza. Per un immobile in via Scorpeto, invece, il provvedimento comunale ordina la demolizione dell'edificio, e nella stessa via tre fabbricati sono nagibili. inagibile. Dichiarata parzialmente inagibile la cooperativa Floriani, dove due unità abitative sono state sgomberate. Ordinanza di messa in sicurezza anche per un cittadino piedimontese, residente in Svizzera, proprietario di un immobile in via Petella. Dopo le dovute verifiche, il Cimitero è tornato ad aprire le porte ai cittadini; soltanto alcune aree restano per ora non fruibili.