04 gennaio 2014

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUL TERREMOTO NEL MATESE




PIEDIMONTE MATESE.  Dai primi accertamenti del caso  si evince che fenomeno tellurico del 29 dicembre scorso chiaramente avvertito in tutta la Regione Campania e zone limitrofe Molise, Abbruzzo e Lazio, ha causato significativi danni al patrimonio immobiliare con la chiusura di luoghi per il culto e la adozione di ordinanze di sgombero,  in attesa della conclusione delle operazioni di verifica strutturale, di alcuni edifici pubblici e privati. Mentre la sequenza sismica fra le province di Caserta e Benevento, con epicentro come detto nell'area del Matese è ancora in corso, come si rileva dai costanti dati forniti dal Centro  Nazionale Terremoti dell'Ingv, i controlli dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile continuano senza sosta nell’intera area del sisma. Ai comuni dell’area interessata dall’evento sismico, sono pervenute numerose richieste di interventi e sopralluogo da parte di cittadini che segnalano la presenza di danni alle rispettive proprietà immobiliari. Considerando che gli effetti del terremoto, per la loro natura ed estensione,  devono essere affrontati con interventi tecnici urgenti e straordinari e rilevato che ricorrono tutte le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità naturale in quanto l’evento in parola ha determinato “l’insorgere di situazioni che comportino grave danno o pericolo di danno alla incolumità delle persone e ai beni e che per la loro natura o estensione debbano essere fronteggiate con interventi tecnici straordinari” come previsti dall’art. 1 della legge 8 dicembre 1970 n. 996 i Sindaci del Matese, Giuseppe Avecone  Sindaco del Comune di Alife, Vincenzo Cappello  Sindaco del Comune di Piedimonte Matese, Mario Fiorillo  Sindaco del Comune di Gioia Sannitica, Francesco Imperadore  Sindaco del Comune di San Potito Sannitico; Giuseppe Mallardo  Sindaco del Comune di San Gregorio Matese e Antonio Montone  Sindaco del Comune di Castello del Matese, tutti con epicentro accertato nei rispettivi territori di competenza, hanno chiesto agli organi competenti la dichiarazione di calamità naturale. In un documento congiunto i sei sindaci del Matese, hanno chiesto, inoltre,  una proroga, per i suddetti comuni, della scadenza prevista dall’avviso pubblico relativo all’Accelerazione della spesa dei Fondi strutturali della Regione Campania, in modo da poter inserire nelle istanze da presentare le priorità verificatesi a seguito dell’evento sismico del 29/12/2013 e altresì di rivedere la programmazione dei Fondi strutturali, prevedendo una quota di finanziamento da destinare esclusivamente ai comuni interessati dal sisma, tale da poter dare una risposta alle popolazioni colpite e mettere in sicurezza in tempi rapidi, scuole ed edifici pubblici, le abitazioni private  e i luoghi di culto maggiormente colpiti.

Pietro Rossi