23 novembre 2012

MOBILITIAMOCI! a proposito della turbogas di Presenzano.




Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione
Coordinamento Regionale Ministero Beni e Attività Culturali del Molise
 


ISERNIA. Al grido di “ARRESTATE I VIOLENTATORI DEL TERRITORIO“, domani, sabato 24 novembre 2012 alle ore 9.00, ci recheremo a Vairano Scalo, in provincia di Caserta, per sostenere la lotta che i comitati, i movimenti ed i sindaci del casertano, unitamente ad altri soggetti molisani, stanno portando avanti al fine di scongiurare la costruzione di una centrale turbogas nel comune di Presenzano di 810 megawatt. Più che di una centrale, bisogna parlare di un vero e proprio mostro, piazzato nel bel mezzo dell’ex pianura fertile dei comuni del casertano, vicino al fiume Volturno, dove già insiste, prepotentemente, una centrale Enel idroelettrica che, con il suo invaso, ha trasformato irreversibilmente il clima, la flora e la fauna di quelle zone. Una Pianura Padana del sud dove, invece che il sole della Campania, campeggia la nebbia nordica, dove anche le piccole lontre arrancano e gli animali da cortile e da latte “sopravvivono”. Dove una volta c’era una bella montagna a ridosso del ridente (ex) paesino di Presenzano, oggi, nonostante i milioni di euro erogati al comune, nulla si è fatto per mimetizzare quegli odiosi giganteschi tubi verdi che percorrono interamente il crinale per trascinare acqua da monte a valle e viceversa. Un patrimonio paesaggistico pesantemente compromesso e che potrebbe definitivamente soccombere con la realizzazione della centrale voluta dal colosso Edison e, colpevolmente, da amministratori traditori del loro territorio e della loro gente. Ma anche di altre genti, quelle limitrofe, le stesse che non sono state coinvolte in questa scelta scellerata e che oggi, nonostante la loro avversità, si vedono costrette a subire un oltraggio mai desiderato. Fra questi, non secondi, troviamo anche le popolazioni del Molise, in particolare della provincia di Isernia, del venafrano, della valle del Volturno le quali non saranno risparmiate dall’aggressione e si vedranno trascinate nella morsa di un’aria rarefatta ed altamente inquinata già in odore di polveri sottili e di diossina. E che dire del fiume Volturno, uno dei più importanti d’Italia, un fiume che ha fatto la storia del risorgimento nazionale, linfa vitale per uomini, animali, pesci e soprattutto per quell’economia ridotta al lumicino data dall’agricoltura, una volta fiore all’occhiello del centro sud? Cosa resterà di questo corso d’acqua già preda di delinquenti avvelenatori con i loro versamenti pericolosi dopo che, l’ennesima sconfitta dell’uomo, permetterà agli affaristi di turno di sfruttare le sue acque per scopi, non sempre chiari, e per far funzionare il “megamostro”? E allora, difronte all’assassinio dell’ambiente, alla distruzione del paesaggio, all’oltraggio delle semine, all’avvelenamento dell’aria, allo stupro dei fiumi e del suo ecosistema, all’aggressione vigliacca di uomini e donne e alla cancellazione della storia, non restiamo inermi, muoviamo quel che rimane del nostro sentire e portiamoci con convinzione a Vairano e Presenzano consapevoli di dover far fronte ad un attacco senza pari al nostro vivere. Coinvolgiamo i nostri amici, parenti, vicini, corregionali e non, facciamo in modo che domani alle 9 di mattina, i nostri cugini campani possano sentirsi abbracciati da uomini, donne e bambini ultimi difensori di un bene non barattabile. Domani potrà essere il giorno buono per vedere anche il sindaco di Presenzano prendere la parola e dire di aver commesso un grave errore, di voler riparare e di battersi affinché le carte colpevolmente prodotte riprendano la strada del ritorno, così come si conviene ad un rappresentante della cosa pubblica e ad un cittadino esemplare. Se così non sarà, noi continueremo la lotta ad oltranza e senza cedimenti, lui ne avrà vergogna e colpa vita natural durante. E noi non dimenticheremo!


IL SEGRETARIO REGIONALE
Emilio Izzo