02 ottobre 2012

NUOVA TECNICA PER LA RIPARAZIONE DELLA VALVOLA AORTICA ESEGUITA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA NELLA CLINICA MONTEVERGINE .



Le valvole cardiache sono sottili ma resistentissime membrane che si aprono e chiudono seguendo il ciclo cardiaco ed assolvono ad un’importante funzione: garantire che il sangue circoli nel cuore in un’unica direzione. Fino ad oggi la valvola aortica, localizzata all’uscita del ventricolo sinistro, poteva essere riparata raramente con la chirurgia tradizionale. Infatti, la sostituzione chirurgica della valvola aortica  è attualmente la terapia standard per quei pazienti affetti da sintomi correlati alla presenza della stenosi valvolare aortica, la più comune patologia valvolare nei paesi occidentali, e ad un conseguente grave scompenso cardiaco. Quando la terapia chirurgica non è praticabile (nel 50-60% dei casi), in considerazione dell’alto rischio operatorio determinato dall’età avanzata e  dalla frequente presenza di patologie concomitanti, i pazienti possono essere sottoposti a sostituzione valvolare per cutanea. In alcuni casi, le condizioni cliniche dei pazienti sono talmente compromesse (a causa della ridotta funzionalità cardiaca) da rendere impossibile anche l’ipotesi di sostituzione valvolare per cutanea. Eppure, il panorama potrebbe cambiare molto rapidamente. Presso la Casa di Cura Montevergine di Mercogliano (AV) è stata eseguita, per la prima volta in Italia, una valvuloplastica aortica con assistenza ventricolare meccanica percutanea. L’equipe del laboratorio di Cardiologia Invasiva della clinica campana, sotto la guida del prof. Paolo Rubino, ha effettuato questa delicata procedura in un paziente che soffriva di una pericolosa compromissione della funzionalità del ventricolo sinistro, a causa di un restringimento della valvola aortica. La valvuloplastica è stata realizzata col sussidio temporaneo di assistenza ventricolare intracardiaca che ha ridotto il lavoro del cuore durante l’intervento, garantendo maggiore sicurezza per il paziente, ed è consistita nella dilatazione della valvola ostruita con un catetere a palloncino. L’assistenza temporanea ventricolare intracardiaca è l’innovativo sistema che finalmente consente di intervenire sulle valvulopatie aortiche, ad oggi difficilmente trattabili chirurgicamente. Il sistema, composto da una pompa ventricolare, una consolle per il controllo della procedura e un sistema di infusione per il lavaggio della pompa, è poco invasivo e garantisce sicurezza e precisione. La pompa ventricolare viene infatti inserita nel cuore attraverso l'arteria femorale e “seguita” dalla consolle di controllo, mentre la pompa di infusione garantisce il completo isolamento fra sangue e motore oltre ad iniettare in maniera continua soluzione glucosata ed eparina per impedire la pericolosa coagulazione del sangue. Il sistema, che aumenta il flusso sanguigno al cuore senza l’ausilio di farmaci, riduce pertanto il carico di lavoro per il cuore permettendo di operare su pazienti con quadri clinici particolarmente difficili, come quello appena trattato presso la clinica Montevergine, affetto da una severa riduzione della capacità di pompa del cuore. Scompenso cardiaco acuto, infarto acuto del miocardio, shock cardiogeno, miocarditi acute sono le indicazioni per le quali è indicato questo tipo di trattamento che funge da supporto di breve termine in attesa dell’adozione della strategia terapeutica più indicata per il paziente. Il sistema di assistenza temporanea ventricolare intracardiaco ha permesso al paziente operato nella clinica campana di superare con successo l’intervento di valvuloplastica al punto che è già prevista la procedura di sostituzione valvolare aortica percutanea. Quest’intervento segna un nuovo successo e una nuova conferma nell’eccellenza di una clinica, quella di Mercogliano (AV), che continua ad investire sulla qualità dell’offerta sanitaria, come si evince dalle parole del neo Presidente della Casa di Cura, avv. Paola Belfiore, che ha dichiarato che “la Casa di Cura Montevergine, da sempre considerata centro d’eccellenza nell’area cardiologia e punto di riferimento in un bacino di utenza del centro – sud, conferma il suo interesse a potenziare la propria attività di ricerca scientifica per garantire un’assistenza clinica di sempre migliore qualità al servizio del cittadino-paziente”.