02 ottobre 2012

Presentato dinnanzi ad una qualificata platea il volume “Le Piazze di Terra di Lavoro tra gli scenari del passato e i sapori del presente”.



CASERTA. Nella bellissima cornice del Duomo San Michele Arcangelo di Casertavecchia in piazza Vescovado, è stato presentato dinnanzi ad una qualificata platea il volume “Le Piazze di Terra di Lavoro tra gli scenari del passato e i sapori del presente”, di Salvatore Costanzo e Antonella D’Avanzo. L’incontro a cui è stato dato il titolo “Casertavecchia, Piazza Vescovado, dall’urbanistica medievale agli antichi sapori da riscoprire”, organizzato dalla Provincia di Caserta, con la collaborazione della proloco Casertantica, rientra nel percorso voluto dal Presidente della Provincia Domenico Zinzi di portare il volume nelle piazze descritte nel testo. Ed è stata proprio da Casertavecchia che è partito il tour.  Ha aperto i lavori il presidente della provincia Domenico Zinzi che ha ricordato come il progetto editoriale si inserisce egregiamente nell’attività di promozione del territorio e dei prodotti di eccellenza che l’ente ha proficuamente messo in campo. “Abbiamo avviato il percorso che porterà questo volume – ha continuato il Presidente Zinzi – nelle più importanti piazze della provincia citate nel testo, presentandolo proprio nei comuni descritti nel volume”. Un percorso virtuoso che promuove il nostro territorio ed i nostri prodotti tipici, l’italian food, conosciuto ed apprezzato in Europa e nel mondo.   Ha proseguito  Ciro Costagliola, coordinatore del progetto editoriale ed estensore della prefazione, il quale ha tracciato il percorso che ha portato alla realizzazione del volume. Un collegamento fra cultura, tradizioni, prodotti agroalimentari di eccellenza, arricchito dai racconti di come le ricette della tradizione popolare si intrecciano in un’officina di sapori, con le ricette di famosi chef del nostro territorio; di come perdersi nelle delizie per il palato in una combinazione di sapori e profumi in perfetto equilibrio che vengono generosamente offerti dalla nostra  terra; di come questi prodotti, sapientemente preparati e serviti, danno l’idea del grande senso di accoglienza e dell’ospitalità di questo territorio.    Sono seguiti gli interventi degli autori: lo storico dell’arte arch. Salvatore Costanzo ha tracciato il percorso virtuale sviluppato nel volume esaminando e descrivendo le ricerche effettuate sulle piazze che sono state presentate sotto l’aspetto culturale, urbanistico e sociale, le piazze che rappresentano lo spazio differenziato del contesto urbano, di sosta, di passaggio, di discussione, polo religioso o politico amministrativo, capaci di raccontare le innumerevoli suggestioni, tradizioni e reminiscenze storiche. Ha poi dato un taglio particolare all’urbanistica medievale del borgo che ha ospitato la manifestazione.  Antonella D’Avanzo che ha curato la parte enogastromica, ha raccontato gli incontri con le persone che hanno consentito la realizzazione del racconto, narrando la storia, la cultura, la tradizione di ogni singolo prodotto. Ha citato il felice incontro con i protagonisti del capitolo su Casertavecchia, con i prodotti e le ricette che si descrivono in queste pagine, l’asparago, l’amarena, con l’avvincente lettura di alcuni passi. Il racconto, ha continuato, consente sia al turista che al visitatore che vanno alla scoperta di nuovi luoghi e nuove esperienze sensoriali, di trovarsi coinvolti in un viaggio affascinante.
C.S.