06 settembre 2012

Note di Solidarietà a Sepicciano per la Festa di S.Bartolomeo.


M° Antonio Florio

Piedimonte Matese. I festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, che hanno preso il via negli ultimi giorni di agosto con l’intronizzazione del santo , tra le pietre della settecentesca chiesa di Sepicciano, antica frazione di Piedimonte Matese, ospiteranno  sabato 8 settembre, alle ore 21,30, la Valle del Sarno Pop Orchestra della Civica Associazione Musicale di San Marzano sul Sarno, diretta dal M° Antonio Florio. E’ questa una formazione orchestrale di oltre trenta elementi, che sostiene gli investimenti comunali nell’acquisto di strumenti da consegnare ai bambini extra-comunitari e meno abbienti, per iniziarli alla musica e inserirli in formazione, così da andare a comporre, tra qualche anno, la prima orchestra multietinca del Sud Italia. Di volta in volta i più inesperti siederanno a leggìo con i maestri, sotto la direzione di Antonio Florio, sassofonista e arrangiatore, già docente del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci”, il quale ha scelto di avvicinare i giovani musicisti ad ogni genere musicale, dalla lirica, alla sinfonica, dal jazz, al pop-rock, attraverso originali arrangiamenti di grande dinamismo ed ecletticità. Infatti, sabato 8 settembre l’incantevole piazza di Sepicciano, in una serata organizzata dall’agenzia Harmony Spettacoli di Filomena Iannace Bibbò, e fortemente voluta dal Parroco Don Salvatore Zappulo, farà da naturale palcoscenico per l’orchestra agli ordini del M° Antonio Florio a servizio delle voci di Giusy Roma, Massimo Avagliano e della cubana Hanna Darlein Hosman Borras, tappa del suo tour nazionale che l’ha vista esibirsi sulle più prestigiose piazze d’Italia, allo scopo di sostenere questo importante progetto sociale. Tra le diverse pagine che l’orchestra ha in repertorio, dal preludio della Traviata alla “Danza delle Ore” da “La Gioconda”, ad inaugurare una scaletta ai limiti del crossover, sarà l’incipit della Quinta sinfonia di Ludwig Van Beethoven, che cederà il testimone alla tradizione sud-americana agli standard della swing-era, sino alla rivisitazione della tradizione musicale partenopea. Il programma, unitamente all’amalgama dello strumentale, vedrà alla ribalta tre intense voci, quali quelle di Giusy Roma e di Massimo Avagliano, con la sorpresa internazionale della cubana Hanna Darlein  Hosman Borras,  strumenti agrodolci, nella penna dell’arrangiatore, cui il rapporto con la pagina è sempre particolare e vitale, con performance coerenti e fluide che traverseranno l’infinito song book americano, sino alla tradizione partenopea di Pino Daniele, passando per lo Steve Wonder di “Is She lovely” e “Superstition”, prima del corale “We are the champions”. Significativa è la scelta di impreziosire ogni esibizione con un particolare arrangiamento in chiave moderna, firmato dall’indimenticato Luciano Fineschi, dell’ introduzione del poema sinfonico di Richard Strauss “Also sprach Zarathustra”. “La musica sveglia il tempo” è il titolo di uno degli ultimi lavori letterari di Daniel Barenboim e nell’essenza di questo brano ritroviamo quel filo rosso di speranza che tante volte è sembrato perduto. La via di Richard Strauss è aggiunta in esergo alla sua pagina: “La musica ha sognato per troppo tempo, adesso vogliamo svegliarla. Eravamo sonnambuli: vogliamo diventare sognatori svegli e coscienti per cambiare il mondo”.
Pietro Rossi