30 agosto 2012

L’EX PRESIDENTE DEL PARCO DEL MATESE PINO FALCO RIBBATE LE ACCUSE DI DE NICOLA.


Pino Falco
PIEDIMONTE MATESE. Sulla vicenda della piena fruibilità del sito del Parco Regionale del Matese è intervenuto anche l’ex Presidente Pino Falco il quale ha voluto precisare alcuni punti sulle dichiarazioni del Presidente Umberto De Nicola. “Non ho avuto il piacere di leggere l’articolo comparso sulla stampa, ha ribadito Pino Falco, pertanto non posso esprimere considerazioni e giudizi. Per quanto mi riguarda l’albo Pretorio on line dell’ente Parco del Matese è stato sempre attivo e tutti hanno potuto leggere le attività svolte, in modo chiaro e trasparente, infatti anche la testata giornalistiche hanno avuto modo, in varie occasioni, di poter esprimere giudizi sull’operato dell’ente da me rappresentato. Se al cambio di gestione, forse per una diversa organizzazione dei servizi è nato qualche disguido, non credo ci siano gli estremi del danno irreparabile, bisogna provvedere a ripristinare la funzionalità, certamente non attendendo mesi. Terra di Lavoro ha offerto un servizio temporaneo, gratuito e funzionale, con l’intesa di procedere, senza fretta, alla regolarizzazione del  relativo contratto, cosa che non rientra nella diretta competenza del Presidente, almeno credo. Per quanto riguarda le visite della Guardia di Finanza, ne abbiamo ricevute diverse nel periodo della mia gestione, sempre cordiali, rispettose e con lo spirito di una diretta collaborazione. Da Presidente ho avuto un ottimo rapporto con la Guardia di Finanza, ricevendo anche consigli, in particolare per quanto riguarda la gara delle “Torri Normanne in Castello del Matese”, fatta con l’offerta del massimo ribasso e dove hanno partecipato 108 ditte da tutta Italia. Il periodo in cui sono stato chiamato ad assolvere il delicato incarico, anche se in attenuazione dei poteri, non ho mai cercato eventuali responsabilità nei confronti di chi mi aveva preceduto, anzi, da subito mi sono messo al lavoro guardando avanti recuperando e sanando qualche piccola inadempienza del passato a difesa e nell’interesse dell’ente rappresentato. Forse è questione di stile.”
Pietro Rossi