22 agosto 2012

IL VICEPREFETTO LUBRANO NOMINATO COMMISSARIO A SANT’ANGELO D’ALIFE.


dott. Vincenzo Lubrano
SANT’ANGELO D’ALIFE.  In meno di 48 ore il Prefetto di Caserta Pagano ha predisposto la sospensione del Consiglio Comunale di Sant’Angelo d’Alife nominando   il  Viceprefetto dott. Vincenzo Lubrano Commissario Prefettizio per il comune che ieri ha visto cadere l’amministrazione del sindaco Crescenzo Di Tommaso a seguito delle dimissioni rassegnate da otto consiglieri, tra maggioranza e opposizione. Il Prefetto ha allo stesso tempo formulato al Ministero dell’Interno la proposta di scioglimento del Civico Consesso nel centro casertano. In paese i commenti sull’accaduto sono tanti alcuni a favore dello scioglimento altri contrari. Da una sbirciatina sulla pagina di Facebook “Parliamo del nostro Sant’Angeloc’è chi parla di Sant’Angelo, come di un paese in via di estinzione. “Ci stiamo rovinando con le nostre mani. Voi credete che ci sarà un cambiamento? Il comune non è altro che il riflesso di tutta la società nazionale, del periodo storico che stiamo vivendo. Fino a quando non riusciremo a capire che tutti devono lavorare per lo stesso obiettivo, non potremo andare avanti. Ognuno si crede meglio dell’altro. Tutto fumo e niente arrosto. Per far sopravvivere il paese bisogna avere rispetto reciproco, amor proprio e spirito di sacrificio”. C’è chi rincara la dose rimarcando che “Far cadere un’ amministrazione, specialmente in questo periodo, non è cosa bella ne costruttiva, con danni ingenti sui Santangiolesi. L’arrivo di un Commissario, riduce il paese ai minimi termini, bisognava pensarci prima delle elezioni questo ahimè vuol dire che la maggior parte dei Santangiolesi non hanno ancora raggiunto la maturità politica.. che dire “CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO!!”. Sono molto dispiaciuta, ha ribadito la testimonial per la pace Agnese Ginocchio, ma veramente molto dispiaciuta per quanto accaduto. L'anno scorso in questo bellissimo borgo, proprio in questo periodo riuscimmo a realizzare un "miracolo" nel Matese. Sant’Angelo  D’Alife divenne un simbolo di Pace per come la città e l'amministrazione si adoperarono all'unisono, perché si realizzasse la Marcia per la Pace e la piantumazione dell'Albero della Pace. Possibile che questa esperienza non ha insegnato nulla? Si poteva evitare che quest'amministrazione cadesse. Perché non si è fatto nulla per evitarlo e per cercare di cucire gli strappi? A chi ha giovato questa cosa? Cosa può migliorare un Commissario che non conosce ne la cultura e ne la vita di un paese?
Pietro Rossi