14 agosto 2012

A San Potito Sannitico è aumentata l’Imu sulla prima casa.


San Potito Sannitico. I trasferimenti di fondi dallo stato diminuiscono e i comuni sono costretti a ricorrere ai ripari per far quadrare i conti. Brutte notizie  per i cittadini di San Potito Sannitico dove l’amministrazione guidata da Francesco Imperadore ha aumentato  l’IMU al 5 per mille. L’aliquota passa al 5 per mille con il voto favorevole della maggioranza  rimasta sorda   a tutti gli appelli lanciati in questi mesi anche con pubblici manifesti   dalla minoranza consiliare. I consiglieri della lista di minoranza Tradizioni e Innovazioni non ci stanno e hanno ribadito che i rappresentanti della maggioranza in Aula a San Potito hanno orchestrato l’ennesimo assolo. La caparbia volontà dell’amministrazione, cita un comunicato diramato dalla minoranza, ha permesso di votare la proposta della Giunta che ha aumentato l’Imu al 5 per mille sulle prime case. Il risultato è un salasso per l’abitazione principale e una spoliazione al limite del buon senso per i proprietari di seconde case. Questo atteggiamento dopo mesi di proposte e appelli per reperire il denaro altrove non ha portato altro che all’ennesima stangata per i cittadini onesti. “Siamo stupiti ed amareggiati, preoccupati come tutti i cittadini sanpotitesi che non sanno più in che tasca cercare per tirare fuori i soldi che l’amministrazione pretende. L’Imu, nonostante gli sforzi, le proposte e gli appelli, è stata pesantemente aumentata e si abbatterà come un macigno sull’economia cittadina”. Non è vero, così come il Sindaco afferma, che tutti i comuni stiano facendo altrettanto; ci sono realtà che hanno abolito l’Imu per la prima casa, altri che l’ hanno ridotta fino al massimo consentito ( vedi il Comune di Milano che sicuramente avrebbe introitato milioni di Euro invece ha preferito andare incontro alle esigenze dei propri concittadini ). Questo nostro disappunto, conclude il comunicato, per un ulteriore aggravio impositivo, sia da monito al Governo dell’Ente, per eventuali nuove imposizioni che già si preannunciano in seguito all’approvazione della ormai famosa “Spending Review” ( Riduzione della spesa Pubblica di almeno il 20% che vede coinvolti in prima linea gli Enti Locali).
Pietro Rossi