25 luglio 2012

CLAAI, Adelaide Tronco: “Ormai la corruzione è penetrata negli strati più profondi della società”


Adelaide Tronco
Prima della pausa estiva in cui anche chi non va al mare ha diritto a distrarsi dai gravi problemi del nostro Paese, della nostra Regione ed ancor più della nostra città, è necessaria una riflessione. Il mio pensiero, più volte espresso in questi lunghi mesi di crisi, l’ho ritrovato a chiare lettere in un articolo dell’Espresso del 12 giugno a firma di Luigi Zingales. Lui come me sostiene una verità oggettiva (dati alla mano!) che solo chi non vuol vedere riesce a negare: la madre di tutti i problemi dell’Itala e di conseguenza di ogni provincia e città di quello che “fu” il Bel Paese è la questione morale. Come si può uscire da una crisi di tali proporzioni se l’Italia è costretta ad una lotta estenuante tra il tentativo di alzare il PIL, di rimettere in moto l’economia, di tenere a bada lo spread e quello di convivere con la corruzione dilagante che trascina tutti noi verso il basso ... in tutti i sensi ed i tutti i campi. Ormai la questione non è solo circoscritta alla “casta”, alle mazzette, al nepotismo ed ai favori più o meno palesi e odiosi di cui usufruiscono i “miracolati” da una politica ormai marcia ed iniqua, ora l’assenza di un codice morale sociale è penetrato profondamente e capillarmente nel tessuto sociale e dobbiamo farci i conti tutti noi ogni giorno. Sembra non salvarsi alcun settore, dai medici ai calciatori, dal dirigente all'impiegato. Ormai la “mazzetta” la fa da padrona sul merito facendo tracimare la questione morale inesorabilmente nella questione economica perché impedisce alle imprese meritevoli, capaci e dalle idee innovative di crescere all’interno di una sana competizione di mercato. Il livello di indecenza, di totale assenza di pudore di coloro colti con le “mani nella marmellata”, l’assenza di conseguenze (e non mi riferisco solo a quelle penali ma anche in termini di disapprovazione sociale) per i “furbetti” di turno e di indignazione pubblica non mi rendono ottimista per il futuro. Solo la società può guarire se stessa, non senza pagare un prezzo, non senza coraggio e determinazione collettivi di cui purtroppo non percepisco alcun segnale… Ora godiamoci le vacanze al mare o in città, fingiamo di vivere in un Paese normale senza il rischio del fallimento di un'intera regione, di perdere la tredicesima, di vecchie politiche che si ripropongono senza ritegno e senza idee … a settembre ritroveremo tutto come lo abbiamo lasciato. Ci saranno responsabilità che ognuno dovrà assumersi per il nostro futuro e molti di noi continueranno silenziosamente a combattere la propria battaglia quotidiana al lavoro, in politica, nella società, perché è nostro dovere tentare di ripulire questo Paese, per noi, per questa terra e per le nuove generazioni.
Adelaide Tronco
presidente provinciale CLAAI