02 gennaio 2012

Dal 2011, anno di crisi, al 2012 …… anno di sacrifici.


Fine anno è tempo di bilanci, considerazioni e programmi per il futuro, ma anche tempo di analisi che in casa UGL sono state affrontate discutendo del lavoro che ha visto impegnati, i Dirigenti Sindacali,  sui diversi tavoli e le diverse vertenze dei comparti produttivi e lavorativo della Provincia, dall’Agricoltura ai Trasporti.  Purtroppo, si legge in una nota del Sindacato di Via Vivaldi 51, il dato allarmante del 2011 è rappresentato dal fatto che così come testimoniano i dati ufficiali relativi a CIG, Mobilità e Disoccupazione, in nessun comparto si può dichiarare un trend positivo. L’industria locale che già viveva uno stato di lenta ed inesorabile perdita di occupati, ha visto peggiorare le proprie condizioni, coinvolgendo (talvolta anche strumentalmente) anche le grandi multinazionali presenti sul territorio. Un clima appesantito da chi bypassando ogni forma di concertazione, ha cercato di rimodellare o trasformare, a livello locale, come su scala nazionale, le politiche del lavoro come sta accadendo per i servizi sociali della nostra Provincia.
“La mancata attuazione degli impegni e degli accordi, sottoscritti con le istituzioni da una parte, e nei contratti di secondo livello dall’altra, che avrebbero dovuto rilanciare reindustrializzazione e grandi opere sono stati purtroppo disattesi” afferma il Segretario Territoriale della UGL Caserta Sergio D’Angelo. “Nel 2011 siamo scesi più volte in piazza, per manifestare contro le scelte restrittive del Governo e per tutelare i diritti legittimi dei lavoratori. Non è bello concludere un anno sapendo che i dipendenti del Comune di Caserta non hanno percepito lo stipendio di Dicembre e la Tredicesima mensilità, con gli Operatori dell’Ambito C7 che vantano il triste primato di 13 mensilità arretrate ed a rischio, e con i tanti lavoratori della Sanità privata e del commercio che devono combattere con i loro datori di lavoro per assicurare la sussistenza alle proprie famiglie.  Sembra proprio che l’economia del territorio si sia proprio fermata. Anche il Commercio è ormai in crisi nonostante il Natale ed ancora non sono del tutto tangibili gli effetti della manovra La preoccupazione aumenta, continua il sindacalista,  volgendo lo sguardo al 2012, che si preannuncia anno di sacrifici e che stando ai rumors, ci vedrà ancora una volta impegnati sulla tutela dei diritti fondamentali, che ancora una volta qualcuno vorrà sottrarre ai lavoratori, quali ad esempio quelli sanciti dall’articolo 18 della legge 300. I sacrifici non basteranno a superare la crisi, bisognerà attivarsi per creare sviluppo e crescita per il nostro territorio, altrimenti per i lavoratori, per gli anziani e per le famiglie, superare il prossimo anno diventerà insostenibile. Quella della UGL di Caserta, conclude Sergio D’Angelo, sarà una sfida nella sfida,  ritorneremo subito al lavoro con l’intento di affiancare i lavoratori in sofferenza portando avanti le loro istanze, continueremo a manifestare, , perseguendo,  così come accaduto nelle ultime settimane, l’unità sindacale, per protestare con maggiore incisività a tutela di una cittadinanza ed di un territorio stanchi  di essere vittime passive delle ingiustizie sociali. Dedicheremo grande attenzione al disagio che i pubblici dipendenti stanno attraversando e che la manovra Monti amplificherà. La UGL CASERTA, attuerà un programma di avvicinamento al cittadino cercando di alleviare i sacrifici e gli abusi cui, probabilmente, andranno incontro, aprendo nuove sedi, dove grazie alla nostre strutture,  quali Patronato, CAF, Associazione Consumatori riusciremo a fornire ogni assistenza a tutela dei loro diritti.