27 settembre 2011

Andrea Boggia traccia un bilancio politico in previsione delle prossime elezioni amministrative.


Andrea Boggia con l'On. Alemanno
PIEDIMONTE MATESE. Al rientro dalla tre giorni organizzata dalla “Nuova Italia” di Gianni Alemanno, alla quale ha partecipato una nutrita delegazione casertana, Andrea Boggia traccia un bilancio politico, riportando in chiave locale le riflessioni emerse durante gli incontri. L’esponente del PDL cittadino, che è anche dirigente nazionale della Giovane Italia, è da sempre vicino alle posizioni del sindaco di Roma, e vanta un strettissimo legame col consigliere regionale Angelo Polverino. In un periodo così difficile per la politica e per il paese, era assolutamente necessario confrontarsi in maniera costruttiva sul futuro del governo, del partito e dell’Italia. La tre giorni romana organizzata dalla fondazione e dai circoli Nuova Italia, nel corso del suo svolgimento, ha dettato l’agenda politica nazionale, offrendo analisi lucide e ponderate per affrontare la crisi politico-economica, e quella di credibilità istituzionale.” Gli impegni presi durante la convention, oltre a rimarcare la necessità di politiche concrete per i giovani e per il mondo del lavoro, parlano soprattutto di primarie a tutti i livelli, nuova premiership entro il 2013, nuova legge elettorale, congressi del PDL, riforme di fine legislatura, tagli costi della politica.  Sono temi che hanno una evidente ricaduta anche sulla organizzazione del partito locale, chiamato a tessere l’alleanza di centrodestra in vista delle elezioni amministrative del 2012.  Per quanto riguarda Piedimonte – sostiene Boggia -  ritengo doveroso evitare isterie, personalismi e fughe in avanti, alle quali pure abbiamo assistito, per riprendere invece il filo diretto con la gente e il territorio. Passare attraverso il meccanismo partecipato delle primarie può essere un primo passo per recuperare il contatto con gli elettori, i quali potranno scegliere, anche qui, i dirigenti del partito e, perché no, estendere l’esperimento anche per la designazione del candidato sindaco del Centrodestra.”  Poi una esortazione che sa di chiamata alle armi (e di preparazione alla campagna elettorale): “Sottoscrivere la tessera del PDL oggi è l’atto d’orgoglio con cui dimostrare che si ama l’Italia, che non la si vuol abbandonare al disfattismo, a nessun livello di governo. Era facile prendere la tessera del PDL nel 2009, quando si vinceva e tutto era bello. Più difficile è oggi: siamo chiamati a costruire un partito che immagini il futuro. Un partito che sia partecipato, identitario, europeo e che abbia a cuore la Patria, senza più "se" e "ma". Oggi cerchiamo uomini e donne con il coraggio delle idee, con la forza della passione, con un orizzonte di valori. Sono convinto che anche la nostra città è pronta ad accettare la sfida.” Infine una promessa avuta dal sindaco di Roma: “Alemanno sarà a Piedimonte per la campagna elettorale delle prossime amministrative”.

Pietro Rossi