08 luglio 2011

Partito delle Aziende: non “un partito qualsiasi” ma “il partito delle famiglie, il Partito dell’Ascolto”.

Se la qualita’ politica debba essere quella del cretino scambiato a microfoni aperti  tra ministri del governo,  noi saremo la vera novita’ della politica.Questi signori  sono la vecchia espressione del potere e dell’assoluto menefreghismo verso i problemi della gente vera, quella senza microfoni , quella che ha come unico problema avere i 50 euro in tasca per poter fare la spesa settimanale. Il Partito  delle Aziende nasce a differenza di tutti gli altri partiti come necessita’ e non come ideologia. Si basa sull’equazione azienda/famiglia poiche’ il loro destino e’ legato da un filo sottile e ultimamente molto in pericolo. Il Partito delle Aziende si propone come paladino dei piccoli e piccolissimi imprenditori, per tornare a dividere il frutto delle loro potenzialita’ e creativita’ da riflettere come tesoro  per cambiare  questa politica impegnata solo a tutelare le proprie poltrone. Sembrera’ strano a chi ci legge ogni giorno sentire che troviamo come una delle priorita’ la divisione di una parte degli utili con i propri dipendenti per fare crescita. Ma se ci pensate non e’ cosi strano,  un dipendente con qualche euro in tasca in piu’, poiche’ si impegna e crede nella propria azienda, li riversa sul mercato e fa girare l’economia,cosa semplice da capire per gente comune come noi, ma estremamente difficile da concepire per i nostri governanti ricattati giornalmente da sindacati incompetenti e pronti solo ad aumentare la loro  ricchezza, per di piu’ non dichiarata da bilanci. Una domanda mi sono sempre fatto: perche’ le indagini dei famosi controllori statali  non ha mai colpito  la struttura dei sindacati nazionali? siamo sicuri  che i loro dipendenti siano tutti in regola con le normative vigenti come lo devono essere le nostre ditte familiari ed artigiane? Noi del PDA vogliamo che la piccola impresa fatta di persone abbia lo stesso valore, in quanto maggioritaria nel tessuto economico del paese, delle grandi strutture coccolate da Confindustria che peraltro rappresentano la parte minore , chiedendo cose molto semplici, come formazione ed informazione, canali accessibili per crescere e sviluppare la nostra tecnologia e accesso ai fondi in modo corretto e non manipolato.Vogliamo soprattutto che la ditta familiare ed individuale sia tutelata e garantita  in quanto valore sociale della comunita’ italiana, che come dice la costituzione si fonda sul lavoro, e se piu’ dell’80 % delle imprese sono piccole e piccolissime tutelando questa fascia di lavoratori si tutelano la gran parte delle famiglie. Vogliamo inoltre che i nostri sacrifici non vengano vanificati da politici e governanti che hanno la forbice molto veloce quando si tratta dei pantaloni del cittadino imprenditore e del lavoratore dipendente privato, anche con metodi oppressivi ed usurai come equitalia &co ,ed una forbice lenta ed arrugginita sempre rimandata alla prossima legislatura, quando si tratta dei loro privilegi e dei  posti nel pubblico promessi e assegnati  in cambio di appoggi elettorali.
Il Partito delle Aziende non e’ e non sara’ in vendita, ma sara’ rappresentativo e tutore di quel sottobosco di lavoratori autonomi che con l’ausilio dei  dipendenti e collaboratori, hanno retto fino ad ora  l’economia dello stato italiano.  Solo coloro che sono stati i protagonisti del rinascimento nel dopoguerra, saranno in grado di rialzare un paese allo sbando come il nostro, in preda al vortice  della peggior crisi economica accompagnata da un’inadeguata  risposta politica. Vogliamo che la nostra nazione torni ad essere fondata sul buon senso, che si torni a parlare di lavoro e di famiglia tradizionale con il giusto rispetto ed il giusto peso. Bisogna riportare il valore del denaro prodotto dal lavoro come fondamento del benessere dei rapporti affettivi delle famiglie, per tutelare la serenita’ ed allontanare la disperazione. Per questo torno a ribadire quanto sia importante il ruolo sociale della piccola azienda, ed ecco perche’ torno a dire che il nostro non sara’ un  qualunque partito, ma sara’ Il Partito delle Aziende, il partito dell’Ascolto, il partito delle famiglie italiane:
 Nasce il Partito delle Aziende
Rinasce l’italia di un tempo.

Fabrizio Frosio

SEGRETERIA NAZIONALE PDA
PARTITO DELLE AZIENDE