21 marzo 2010

Nella Campania devastata dalle cave armi hi-tech contro i clan.

Il cielo sopra Gomorra


Nella Campania devastata armi hi-tech contro i clan
inchiesta di Angelo Saso con la collaborazione di Maria Pirro

Un tempo erano colline. Oggi sembrano crateri scavati da meteoriti. Orbite vuote. Sono le cave della Provincia di Caserta. Al posto della roccia mangiata via lo spazio per milioni di tonnellate di rifiuti. Volare sulle ferite ambientali della Campania un viaggio nel disastro. Rainews24 lo ha fatto con gli uomini del Corpo Forestale dello Stato che ogni giorno vanno a caccia di milioni di tonnellate di rifiuti tossici dispersi in cave abbandonate, campi agricoli e greti di fiumi.
Un elicottero equipaggiato con una telecamera termica in grado di rilevare minime variazioni di temperatura individua le aree sospette, un magnetometro vede attraverso il terreno le masse metalliche che possono indicare la presenza di rifiuti pericolosi occultati sotto la superficie.
Sono le armi allavanguardia messe in campo contro lo strapotere dei clan, nella guerra per il futuro di un intero pezzo di Italia. Intanto una squadra di esperti americani ha raccolto campioni di acqua, aria e suolo intorno alle strutture e alle abitazioni dove sono alloggiati i militari statunitensi e le loro famiglie di stanza in Campania. Le analisi hanno individuato diciotto sostanze tossiche tra cui tetracloroetilene, benzene, diossina e cromo esavalente - in concentrazioni superiori agli standard delle agenzie USA. Sulla base dei risultati dei test, tra il novembre 2008 e lagosto del 2009 trentotto famiglie sono state trasferite: trentotto su un totale di centotrenta, che il numero delle abitazioni sottoposte a controlli. L'amministrazione USA ha stabilito che il proprio personale non possa stipulare contratti di affitto in tre aree intorno a Napoli, considerate a rischio. Una sospensione temporanea che si affianca alla prescrizione che gli americani non possono prendere in affitto abitazioni non allacciate allacquedotto