21 marzo 2010

Il Coordinamento delle Associazioni Casertane incontra i candidati alla presidenza della provincia di Caserta.


Caserta - “Pluralistico e attivo in termini di democrazia partecipata, il Coordinamento delle Associazioni Casertane - ci informa con una sua nota Anna Giordano, Presidente Coordinamento delle Associazioni Casertane - tra breve mette a confronto, in un incontro in diretta e in contemporanea, i candidati alla presidenza della Provincia di Caserta. Un’occasione forse unica per i sette candidati, dall’agenda piena di appuntamenti elettorali, ma quasi sempre da single. E’ questa la linea che ad ogni tornata elettorale il Coordinamento persegue in sintonia con il suo pluralismo statutario, chiamando allo stesso incontro tutti i candidati di turno e dando loro, forse, l’unica chance per sedere allo stesso tavolo. L’incontro si terrà martedì 23 marzo 2010, alle ore 17,30, presso il Circolo Nazionale, sede del Coordinamento stesso e soprattutto centro non virtuale ma reale della storia di Caserta, messo cortesemente a disposizione dal presidente Antimo Ronzo. Il confronto verterà su un documento programmatico, che l’assemblea del Co.As.Ca. ha approvato nella riunione plenaria del 2 marzo e che è stato inviato ai candidati in allegato alla lettera d’invito. Il documento si profila come un severo richiamo non solo in termini di legalità, di ambiente e di giustizia, ma anche come un preciso riferimento ad alcuni temi di particolare emergenza per la città capoluogo e, quindi, per l’intera provincia di Terra di Lavoro, quali l’Università che sia di Caserta e non più Seconda Università di Napoli, il Rettorato che per legge deve avere la sua sede a Caserta e non a Napoli, la ripresa dei lavori del Policlinico, l’istituzione della Corte d’Appello a Caserta come potente incentivo alla lotta alla criminalità organizzata, la sicurezza, le cave e i cementifici che aggrediscono il territorio e la salute pubblica, il rispetto dell’area circostante la reggia con i manufatti preesistenti dichiarata dall’UNESCO patrimonio universale dell’umanità, la difesa dell’acqua quale bene pubblico con la relativa modifica dello Statuto Comunale, la promozione e l’attivazione della ZTL, il Macrico.
Soprattutto il Coordinamento chiede che, come nelle “vere” democrazie partecipate, le Associazioni siano consultate e ascoltate dalle istituzioni e siano, quindi, preventivamente coinvolte nelle scelte amministrative e politiche da farsi, in quanto legittime rappresentanti della cittadinanza”. Il Co.As.Ca. ha inviato ai Sigg. Candidati alla presidenza della Provincia di Caserta il seguente documento programmatico: “Il Coordinamento delle Associazioni Casertane Co.As.Ca., costituito da responsabili e/o delegati di associazioni e gruppi operanti sul territorio con la messa in rete delle rispettive competenze al servizio del bene comune, da circa dieci anni sta realizzando un’azione mirata al rispetto della persona, del cittadino e dell’ambiente sia in termini di presenza vigile e attiva riguardo ai problemi della polis sia di confronto dialettico con le istituzioni pubbliche e private. Per questo, anche nelle precedenti tornate elettorali non ha mancato di promuovere incontri e consultazioni programmatiche con i candidati comunali, provinciali, regionali e nazionali di turno al fine di evidenziare particolari problematiche da affrontare e risolvere nel corso dei loro mandati. Tuttavia, ha dovuto constatare che gli impegni assunti non sempre sono stati onorati e che la situazione, al pari di quella nazionale, si è andata ulteriormente degradando, per cui oggi più di ieri occorre un forte impegno per ripristinare il rispetto dei valori civili e la pratica dell’etica. Inutile rappresentare in questa sede la grave e pericolosa situazione nella quale versa la nostra popolazione, a partire dai giovani. E’ sotto gli occhi di tutti e ci riguarda tutti. Il Co.As.Ca. non è un osservatorio, ma piuttosto un laboratorio, quale sistema organico di associazioni che operano in rete e che, nel rispetto delle loro specificità, intendono tutelare diritti, esigere doveri, scendere sul terreno concreto per collaborare ma anche per frenare ulteriori assalti alla dignità della persona e dell’ambiente. L’impegno sul campo finora testimoniato dal CoAs.Ca., la competenza e il credito acquisiti presso istituzioni e altri organismi, l’obiettività e il rispetto sempre avuto per le diverse personali posizioni ideologiche dei coordinati stessi, talvolta anch’essi candidati, costituiscono un patrimonio che va speso con determinazione, perché potenzialmente capace di contribuire a scelte consapevoli e democratiche. Si tratta di un percorso che, diversamente dalle precedenti tornate elettorali, il Coordinamento vuole compiere non più tanto per esercitare un diritto di cittadinanza quanto piuttosto un dovere di cittadinanza che trasferisca nel concreto e metta a disposizione, in questo momento non facile, un patrimonio di risorse cognitive e operative. Si tratta di un patrimonio di idee, di proposte e di azioni concernenti le gravi problematiche che affliggono il nostro territorio e per le quali occorre essere presenti e confrontarsi tutti nell’attuale dibattito politico per esigere non programmi fumosi ma precisi, non teorici e spesso simili anche se sottoscritti da partiti e candidati di diversa posizione politica, programmi che siano ovviamente tutti improntati alla giustizia e alla legalità, ma che proprio per questo potrebbero prestarsi a pericolose manipolazioni, come gli ultimi accadimenti dimostrano. Se è naturale che i candidati facciano professioni programmatiche da massimi sistemi per l’ampiezza e il numero delle questioni da affrontare, è anche giunto il tempo che essi assumano precisi impegni sulla risoluzione di alcuni gravi problemi aperti, che vanno subito affrontati e risolti per mettere fine alla catena degli scempi e inadempienze in atto. Questo il motivo per il quale il Coordinamento intende chiedere alle SS. VV., oltre ad un forte impegno di giustizia, legalità e di rispetto dell’ambiente, anche quello di dare priorità ad alcuni problemi per i quali il nostro territorio si sta ulteriormente degradando. Il Co.As.Ca., rappresentativo della cittadinanza, ha titolo, così come accade in altri Paesi democratici, ad esprimere la propria opinione e ad esigere impegni.
Il voto non è una delega, è un patto. In definitiva, con questa linea il Co.As.Ca. intende svolgere il proprio ruolo propositivo, chiedere che esso venga corrisposto e restare fedele al suo pluralismo statutario, privilegiando la modalità della democrazia partecipata.
Questi i i punti per i quali chiede assunzione di impegno prioritario:
· Chiusura di cave e cementifici
· Denominazione della Seconda Università di Napoli in Università di Caserta
· Insediamento del Rettorato a Caserta
· Immediata riapertura del cantiere del Policlinico della nostra Università
· Istituzione di una Corte di Appello a Caserta
· Rispetto dell’area circostante la Reggia e rientrante nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO
· Rispetto e promozione ZTL
· Ex Macrico
· Question time
· Riconoscimento nello Statuto della Provincia di Caserta del “Servizio Idrico integrato” come servizio pubblico inalienabile non cedibile in gestione a soggetti giuridici che non siano un organismo unico di diritto pubblico (Azienda municipalizzata o consortile) e promozione di ogni iniziativa utile per affermare, a diritto positivo vigente, che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica (Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico).
Il Coordinamento, confermando da parte sua ogni disponibilità al confronto in termini di collaborazione e anche di civile dialettica, esprime fiducia nella condivisione di tale proposta da parte delle SS. VV. e, ringraziando dell’attenzione, resta in attesa di riscontro e porge distinti saluti.
La presidente
Prof. Anna Giordano”