12 novembre 2009

A Savona delibera contro le intitolazioni a Carlo Giuliani, Ferraioli commenta.


GENOVA - Polemica a Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona, in merito alla nomenclatura di piazze, strade o sedi pubbliche riferite a Carlo Giuliani, il giovane ucciso durante gli scontri del G8 a Genova. "Come Italia dei Diritti riteniamo, contrariamente a quanto viene deliberato dal Comune di Borghetto Santo Spirito, che l'intitolazione a strade dedicata a persone defunte sia un'espressione popolare della cittadinanza" commenta Maurizio Ferraioli, responsabile per la regione Liguria dell'Italia dei Diritti.La delibera, approvata ieri mattina dal consiglio comunale, contiene la richiesta al Governo di nuovi provvedimenti e regolamentazioni per le modalità di intitolazione di uffici e sedi pubbliche e al tempo stesso l'annullamento delle intitolazioni istituzionali dedicate al ragazzo vittima del G8."Forse ci sarebbero state persone più meritevoli e indicati per l'intitolazione di strade, come alcuni martiri che in passato hanno combattuto contro la mafia o la criminalità; tuttavia nel momento in cui il precedente consiglio comunale ha approvato la nomenclatura dedicata a Carlo Giuliani non c'è stata nessuna sommossa popolare o segnale di disapprovazione da parte dei cittadini. Ritengo quindi strumentale e demagogica questa decisione e auspico che il Comune inizi a dedicarsi ai problemi concreti della popolazione invece che alla polemica sull'intitolazione di strade o di piazze".


Ufficio Stampa Italia dei Diritti

Addetti Stampa Chiara Landi - Silvestro Bellobono

Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli