05 maggio 2008

Ricerca storica sulla Cappella del Purgatorio.


Castello del Matese. Grazie ad una approfondita ed appassionata ricerca storica, durata alcuni anni, curata dal Prof. Lorenzo Di Lello è stato possibile tracciare la storia del restauro della Cappella del Purgatorio di Castello del Matese una delle maggiori bellezze nascoste del nostro territorio. La cappella del Purgatorio, ci spiega il Prof. Di Lello, s’incontra scendendo per il sentiero mulattiero che da Castello porta a Piedimonte Matese. Era l’antico tragitto erto e faticoso da risalire che percorrevano i contadini castellani che si recavano al mercato di Piedimonte, spesso in groppa ad un asino o a piedi portando in testa grandi e voluminosi ceste per vendere i prodotti della terra. La cappella è posta alle porte di Castello e rappresentava per i viandanti una sosta obbligata sia per rinfrancare il fisico, che lo spirito attraverso qualche preghiera ed un’offerta per le anime del Purgatorio. Con la costruzione della strada 158 negli anni cinquanta, i castellani hanno abbandonato il sentiero sostituendo l’asino per l’automobile. Per questo, il tragitto molto caratteristico dove si possono ammirare ancora i resti di mura megalitiche, oggi è attraversato solo sporadicamente da qualche escursionista di passaggio per il Matese. La Cappella del Purgatorio, fu costruita per l’interessamento di un’antico benefattore: Francesco Bujano nell’anno 1775 come risulta dall’epigrafe scritta sulle maioliche del pavimento portante l’immagine della Morte. Fu restaurata la prima volta nel 1883. Aggiustamenti furono fatti nel 1924 e nel 1940. Nel 2002 sono stati effettuati lavori di restauro al tetto, alla facciata esterna ed inoltre sono stati effettuati lavori agli stucchi interni e tinteggiatura. All’interno della Cappella vi sono lateralmente due nicchie dove una volta alloggiavano statue di santi. Attualmente trovano collocazione in questa chiesa le statue si S. Anna, Santa Filomena e la Madonna del Rosario. Al centro vi è un piccolo altare, sovrastato da un affresco parzialmente rovinato dall’incuria del tempo che rappresenta le anime del purgatorio, coperto prima da una tela oggi sostituita perché non più visibile a causa dell’usura, che raffigurava anch’essa le anime del Purgatorio.La Cappella è affidata alla cura della Parrocchia S.Croce di cui Don Antonio Rinaldi ne è il Padre spirituale.

Pietro Rossi