13 agosto 2009

BARCA AFFONDA AL LARGO DI BAIA DOMIZIA GLI OCCUPANTI TUTTI SALVI.


Cellole. Sono partiti dalla Foce del Garigliano per una semplice battuta di pesca con gli amici, hanno dovuto essere recuperati dalla Capitaneria di Porto di Gaeta. Il fatto è accaduto nella giornata dell'undici agosto scorso a Baia Domizia Nord, Comune di Sessa Aurunca, ed ha destato clamore, nonché confusione, nei turisti presenti nella zona. Nella stessa giornata, pressappoco nelle stesse ore, affondava anche un altra imbarcazione nei pressi del Lido La Vela, in Baia Domizia Sud (Comune di Cellole), per la rottura dello scafo.
I cinque partiti dalla Foce del Garigliano hanno iniziato quasi fin da subito ad imbarcare acqua ed hanno deciso di chiamare i soccorsi. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta, una unità navale dalla Guardia di Finanza (presidio di Formia, provincia di Latina) ed un elicottero partito da Pratica di Mare. Le operazioni sono state abbastanza lunghe, visti anche gli otto chilometri di distanza dalla costa, ed i naufraghi hanno trascorso alcune ore in acqua. Due persone hanno potuto riparare a bordo di una scialuppa gonfiabile di emergenza (si trattava di una donna in stato confusionale e di un cardiopatico) mentre altre tre hanno utilizzato i giubbotti di salvataggio. Tutti i pericolanti, originari della Campania, sono stati condotti al nosocomio “Dono Svizzero” di Formia per le cure mediche del caso. (immagine presa da internet, puramente indicativa dell’affondamento di un natante e non specifica del caso).


Elio Romano



ANCORA UN SUCCESSO PER PASQUALE BUONPANE AL CONCORSO MONDIALE ADA CONTEST.



PIEDIMONTE MATESE. Sono appena stati pubblicati i risultati dell'International Aquatic Plants Layout Contest 2009 (meglio conosciuto come ADA Contest) senza dubbio il più importante concorso di aquascaping del mondo. Quest'anno,la nona edizione del concorso ha visto confrontarsi ben 1342 partecipanti provenienti da 51 paesi. La vasca del piedimontese Pasquale Buonpane (nella foto) dal titolo "Oriente e Occidente" (nella foto) ha meritato la 22°posizione ottenendo il miglior punteggio tra tutti gli occidentali in gara. Tra gli altri Italiani in concorso,da segnalare le posizioni del grande Giuseppe Landieri classificatosi 56° (una leggenda dell'aquascaping italiano) e l'ottimo Enrico Serena classificatosi 94°(alla sua primissima esperienza). Già nel giugno scorso,alla prima edizione dell'Acuavida Aquascaping Contest,concorso internazionale di aquascaping organizzato in Spagna, con la vasca "Oriente e occidente" Pasquale Buonpane guadagnò la seconda posizione nella categoria large. Nato e cresciuto a Piedimonte Matese 40 anni fa, Pasquale ha tra gli hobbyes preferiti coltivare piante e fiori. Un amore per la natura lo contraddistingue fin da ragazzo e “dulcis in fundo” ha la passione per allestire acquari. Ama gli animali, andare in bici e la montagna, in special modo andar a passeggio nei meravigliosi boschi del Parco Regionale del Matese in cerca di funghi di cui è un vero esperto. Nel pochissimo tempo libero a disposizione cerca di conciliare i propri hobbyes con il proprio lavoro, ha un negozio di piante e fiori nella cittadina pedemontana. Al suo attivo la partecipazione a molti concorsi internazionali con ottimi piazzamenti tra cui ricordiamo il secondo posto nella Classifica Mondiale del Concorso “AGA CONTEST 2007″ Concorso Internazionale di giardinaggio acquatico che si tenne in America. All’ aquascaper piedimontese , che ha portato il nome di Piedimonte Matese alla ribalta mondiale, vanno i nostri migliori auguri per un futuro roseo e pieno di soddisfazioni.

Pietro Rossi

Dalle parole ai fatti.


COMUNICATO STAMPA



Dalle parole ai fatti.
Dopo lo splendido risultato, ottenuto grazie alle continue insistenze dell’Amministrazione Comunale, del ritorno in Città, il 6 Agosto scorso (definita, a giusta ragione, data ‘storica’ poiché attesa da circa quaranta anni, da quel lontano e nefasto Settembre 1973 quando, dopo i ripetuti furti, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta ritirò tutte le collezioni) delle prestigiosissime collezioni del Museo ex Alifano, oggi ‘Civico Raffaele Marrocco’, come promesso, in barba a tutte le squallide polemiche sulla paternità del gesto che tengono banco in questa calda settimana a ridosso di Ferragosto, l’Amministrazione Comunale retta da Vincenzo Cappello è all’opera per organizzare l’allestimento espositivo delle stesse collezioni nella altrettanto prestigiosissima sede dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino.
Si è tenuta, infatti, ieri 12 Agosto, con inizio alle ore 12.15 presso la Residenza Municipale, una riunione operativa indetta dall’Amministrazione Comunale e fortemente voluta, prima della pausa estiva, dall’Assessore delegato Attilio Costarella, assistito dall’Ing. Pietro Terreri, Capo dell’Ufficio Tecnico settore Urbanistica, alla quale hanno partecipato funzionari della Soprintendenza di Caserta e Benevento e dell’Università del Salento in veste di consulenti scientifici dell’Amministrazione Comunale.
Oggetto del convegno le modalità di allestimento espositivo delle collezioni nell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino. Le esigenze degli archeologi sono state messe a confronto con quelle dei tecnici espositori; gli spazi espositivi disponibili con le collezioni esistenti, appena ritornate ‘a casa’, di cui si sta procedendo alla puntuale catalogazione e, ove necessiti, alla proposta di restauro. E’ accaduto, così, per alcune punte di lancia metalliche di epoca sannitica, di cui, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, si è acquisita la disponibilità al restauro da parte dei laboratori napoletani dell’Istituto “Suor Orsola Benincasa”. Il tutto dovrà necessariamente passare per l’inaugurazione dei lavori del PIT ex Convento di San Domenico, prevista a breve. A margine di questi dettagli logistici, deve essere rimarcato quanto sia importante che la Città di Piedimonte Matese si sia riappropriata dei suoi tesori (vasi arcaici, greci e romani, lucerne, monili, statue, coppe e ceramica a vernice nera, oggetti in bronzo e fittili votivi), dichiarati, su mozione della maggioranza consiliare, nel Consiglio Comunale del Dicembre 2008 patrimonio inalienabile del Comune, i quali narrano la vita e le opere dei suoi antichi progenitori. Tesori che, come già altrove argomentato, non appartengono né alla maggioranza né all’opposizione consiliare, in quanto patrimonio dell’intera umanità. Per ciò vani sono gli sterili tentativi di strumentalizzazione politica (anche trascinando altrui non disinteressate e perciò imprecise dichiarazioni) di un fatto che in sé dovrebbe solo inorgoglire l’autentico cittadino piedimontese; unire e non dividere, gioia essendo la cultura ed ogni conoscenza acquisita in tutti i campi dello scibile umano.



L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

A MICHELE INNO DI ISERNIA IL PRIMO PREMIO DELLA IV ESTEMPORANEA DI PITTURA DI VALLE AGRICOLA.


VALLE AGRICOLA. La IV edizione della estemporanea di pittura “Tela e Pennelli a Valle Agricola: un paese da scoprire, visitare e dipingere” è giunta al termine, presso il piazzale antistante le scuole elementari del comune di Valle Agricola si è tenuta la cerimonia di premiazione. La cerimonia è stata presieduta dal Sindaco, Fernando Pezza, dal presidente della giuria prof. Gianni Parisi e dal presidente della Pro Loco sig.ra Lina Aurecchia, davanti ad un folto pubblico intervenuto per l’occasione. Dopo attenta ed esauriente analisi delle 11 opere partecipanti la Commissione, composta dal prof. Gianni Parisi, presidente, pittore e critico d’arte; Rocco Landi, Vice Sindaco del Comune di Valle Agricola delegato dal Sindaco Fernando Pezza; Lina Aurecchia, presidente della Pro Loco; Sac. Don Luis Maurizio Echavarria, parroco di Valle Agricola e Marialuisa Vessella, Segretaria, ha espresso il seguente unanime giudizio:
Assegnare il PRIMO PREMIO-ACQUISTO offerto dalla ditta Tommaso Brino da Alvignanello, consistente in €. 300,00 al pittore Michele Inno da Isernia, “per aver realizzato un’opera di notevole sintesi formale, di carattere fortemente pittorico, espresso attraverso una sapiente esecuzione connotata da professionale padronanza della materia pittorica, ricca di una multicolore cromia compositiva di forme, di volumi e segni espressionistici di poderoso e convincente impatto visivo”.
Assegnare il SECONDO PREMIO–ACQUISTO offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola, consistente in €. 200,00 al pittore Enzo Angiuoni da Avellino, “per aver realizzato un’opera nella quale l’effetto delle trasparenze e velature di una gamma cromatica dominata da infiniti azzurri dal suggestivo impatto visivo conferisce all’opera una emotiva carica espressiva connotata da accennate descrizioni dell’ambiente locale” .
Assegnare il TERZO PREMIO EX AEQUO offerto dall’Amministrazione Comunale di Valle Agricola, consistente in €. 100,00 alla pittrice Maria Rosa Pezza da Valle Agricola, “ per aver realizzato un’opera nella quale la minuta descrizione dell’intero agglomerato urbano della cittadina di Valle Agricola si incastona come gemma splendente fra le rocciose montagne del Matese che, fanno da contorno ad una composizione immersa in una luce dorata che ne sfuma i contorni”.
Assegnare l’ulteriore TERZO PREMIO EX AEQUO offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola consistente nella somma di €. 100,00 alla Pittrice Rosalba Leo da Casapulla “per aver realizzato un’opera di notevoli dimensioni, dal forte impatto materico, e dalla sapiente descrizione dei luoghi, descritti con notevole capacità compositiva”.
Il QUARTO PREMIO di €. 50,00 offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola viene assegnato a cura della Giuria Popolare designata dalla Pro Loco all’artista Apollonia Iannota da Valle Agricola.
A tutti gli artisti quale riconoscimento del loro impegno profuso nella realizzazione di opere pittoriche, suggestive e degne di ammirazione, è stato donato un cesto di prodotti locali in ringraziamento della loro preziosa e qualificata presenza in questo straordinario lembo del Massiccio del Matese, ricco di storia, folclore e tradizioni locali, abitato da millenni da popolazioni ospitali e generose che vivono nella cittadina di Valle Agricola.

Pietro Rossi

Coordinamento Cittadino PDL

Piedimonte Matese

COMUNICATO STAMPA


Solo dopo il nostro intervento, l’amministrazione Cappello ha maldestramente cercato di porre rimedio alle gravi mancanze da noi denunciate in ordine all’operazione trasparenza voluta dal Ministro Brunetta.
Dalla lettura della stampa odierna e dal sito istituzionale del Comune di Piedimonte Matese abbiamo, infatti, appreso che l’amministrazione Cappello, in pretesa ottemperanza alla cd. “Legge Brunetta”, ha pubblicato l’elenco delle retribuzioni dei dirigenti comunali, dei quali alcuni esterni.
Ancora oggi però, aldilà della effettiva corrispondenza dei dati pubblicati alla realtà, il Comune risulta essere inadempiente relativamente a quanto richiesto dall’art.53 d.lgs. 165/2001, che prevede che tutte le amministrazioni pubbliche comunichino al Dipartimento della Funzione Pubblica l’elenco degli incarichi autorizzati o conferiti ai propri dipendenti pubblici e ai collaboratori esterni/consulenti, che vede il nostro comune elencato tra gli enti inadempienti per gli anni 2006-2007 e 2008 sul sito del Ministero.
L’amministrazione Cappello continua a male amministrare ed a procedere sulla base di mere operazioni di facciata, nascondendo così la propria incompetenza e le pratiche clientelari.
Perché si continua ad omettere la pubblicazione di questi dati?

Il Coordinamento Cittadino del PdL

L’Associazione ARI Club organizza il MEMORIAL “AMEDEO BRUNELLI”con la Marcia della PACE.


Alife- In occasione del 3° Anniversario della scomparsa di Amedeo BRUNELLI, che fu tra gli storici fondatori del Gruppo Radioamatori del Matese, l’Associazione “ARI CLUB (ass. radioamatori italiani)” di Alife sezione di Benevento retta da Gino Di Lorenzo, comunica che per l’intera giornata del 18 Agosto 2009 sarà presente presso la piazza sita nel parcheggio in Porta Piedimonte con la propria “Stazione RADIO AMATORI” nominativo speciale “ I I 8 AB ”.Inoltre a partire dalle ore 21:00 l’Ass. Ari Club con l’adesione del “Movimento Internazionale per la Pace” e l’ausilio dell’Ass. “Nuovo Movimento Giovani Alifani”, organizzerà una particolare Marcia della Pace in Memoria di “Amedeo Brunelli ”.La marcia partendo da P.zza Santa Caterina, si snoderà lungo un tratto del corso storico, attraverserà piazza Termini, via Trutta per poi terminare a Porta Piedimonte proprio davanti al punto della Stazione Radio Amatori. All’arrivo ci sarà un momento di convivialità per tutti i presenti. Inoltre a tutti coloro che avranno partecipato alla Marcia sarà donato il simbolico “Pane della Pace” in Memoria di Amedeo". All' evento sarà presente anche la famiglia di Amedeo con i genitori, la moglie, i figli ed il fratello Nico e i membri dell' Ass. radioamatori. I giovani, la cittadinanza e gli amici tutti di “Amedeo” sono invitati a partecipare. Sempre per il giorno 18 la famiglia di Amedeo Brunelli per il suddetto anniversario farà celebrare una Messa di suffragio presso la Parrocchia S. Marcello in Sepicciano di Piedimonte Matese(Ce) alle ore 18,30. Mentre il giorno 19 sarà celebrata un'altra Messa presso la Cattedrale di Alife alle ore 19:00.

c.s.

12 agosto 2009

CHIUSA CON SUCCESSO LA QUARTA EDIZIONE DELLE NOTTI DEI BRIGANTI A SAN GREGORIO MATESE.

San Gregorio Matese. Anche quest’anno si è giunti a tirare le somme sulla kermesse Culturale ed Eno-Gastronomica tenutasi il 7-8-9- Agosto 2009 nel piccolo paese montano di San Gregorio Matese, “Cuore”dell’omonimo Parco Regionale situato a ridosso tra le province di Caserta, Benevento,Campobasso e Isernia; nel centro del Sannio e dell’Alta Terra di Lavoro. Con grande emozione ed altrettanta soddisfazione da parte dell’intera Associazione, si è conclusa la IV edizione di “LE NOTTI DEI BRIGANTI” queste le parole della Presidente dell’;Associazione Culturale I BRIGANTI DEL MATESE- Maria Rosaria DE LELLIS. Manifestazione che già da quattro anni, con l’aiuto dei cittadini del piccolo centro montano e di tredici “Scalmanati Briganti” membri dell’Associazione, rievoca in una tre giorni di Saperi e Sapori così come ci dice la Brigantessa Marcella FATTORE, il periodo storico del Brigantaggio sul Matese. Grande soddisfazione è espressa anche dall’Amministrazione Comunale che rappresentata in seno all’Associazione dall’Assessore Antonio MALLARDO che dichiara: E’ nelle origini, nella storia di ogni popolo, di ogni realtà territoriale che vanno attinti gli impulsi fondamentali per il Futuro; un paese che non conosce la propria storia, che non la rispetta e soprattutto non la valorizza, non ha ragioni culturali per poter proseguire il proprio cammino sociale. Mosso da questo pensiero, l’Assessore Mallardo ha salutato con il Sindaco Antonio DE LELLIS i relatori del Convegno, tenutosi nella prima serata, dal titolo “I BOSCHI DEL MATESE-TEATRO DEI BRIGANTI DI SUA MAESTA’”. Progetto culturale avviato già da diversi mesi così come ci dice la Brigantessa Luisa Fattore, che ci parla anche della collaborazione con l’Associazione Neo- Borbonica guidata dall’ illustre Prof. Vincenzo GULI’ relatore dello stesso convegno che insieme all’illustrazione storica effettuata dal Cavaliere Alessandro ROMANO del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio sono stati presentati dalla necessaria introduzione del Dott. Alberico BOIANO che è stato salutato dal Sindaco di San Gregorio quale: Illustre Storico che trova le origini nel Nostro Amato Paese. I relatori sono stati capaci di stregare così come dichiarato dal Brigante Fernando DE LELLIS le centinaia di spettatori inchiodati al telo del videoproiettore che materializzava in immagini anni di ricerche del Dott. BOIANO. A due passi dal convegno tenutosi nel suggestionante giardino di Villa Ginevra sede del Comune era allestita una mostra inedita sul Brigantaggio, somma anch’essa di anni di lavoro e di ricerche del Cavaliere ROMANO. Con lo stesso impegno, ma in uno scenario sicuramente diverso, la chiesa Antica Santa Maria delle Grazie nel cuore del paese, si è tenuta la conferenza della seconda serata che ha visto effettuarsi un’analisi storico-territoriale del Brigantaggio ed in particolare di alcuni capibanda analizzati con eccellenza storica dal Dott. Rosario DI LELLO che come ci dice il Brigante Ginetto BOIANO, è uno Studioso Locale che da anni si impegna per costruire una verità storica su questo periodo che ha visto il Matese epicentro di un movimento tanto importante per le future sorti del Meridione d’Italia. Non solo cultura, queste le parole del Brigante Paolo FURTUNA che ha salutato i tanti intervenuti, ringraziando inoltre a nome dell’Associazione tutti coloro che hanno fatto si che questa manifestazione continuasse per la sua quarta edizione sempre più ricca di novità e sorprese. E’ toccato invece al Brigante Antonio CASO ringraziare le tante signore Maestre culinarie e la Pro-Loco Le Mura che ha collaborato fattivamente alla riuscita della Kermesse, con un particolare ringraziamento a Giancarlo Spinosa che ha messo a disposizione dei Briganti le sue attrezzature tecniche. La manifestazione si è contraddistinta, come dichiarato dalle Brigantesse Lia DE LELLIS e Ilaria DE PASCALE che si sono impegnate nell’allestimento del paese: ottima collaborazione dell’Associazione Caserta-Promuove e dalla Direzione Artistica del noto Piergiuseppe FRANCIONE, coadiuvato tecnicamente dall’egregio Enzo RAPA e dagli Attori Professionisti Lisa FALSARANO e Rosario GIGLIO che hanno saputo unire come confermato dal Brigante Antonio FATTORE : Arte-Spettacolo-Cultura in - una due ore- indimenticabile. Un grazie particolare va da parte di tutta l’Associazione ai tanti Emigranti di San Gregorio, che da più parti d’Italia e dell’Estero, ritornano nel periodo estivo, collaborando fattivamente alla riuscita dell’evento nonchè ai tanti bambini che hanno partecipato ai Lavori dei tanti Laboratori culminati nelle varie scorribande tenutesi durante le serate di festa, queste le parole di ringraziamento delle Brigantesse Luisa e Maria BOIANO. E’ proprio con la stessa emozione vissuta durante queste ”NOTTI BRIGANTESCHE” su e giù per i vicoli di San Gregorio, che si è tenuta in collaborazione con il C.A.I. (Club Alpino Italiano) di Piedimonte Matese, la passeggiata domenicale ”NEI LUOGHI DEI BRIGANTI” così come raccontatoci dalla Brigantessa Agata BOIANO maestra della “Marenna in Cimacciola” che ha conquistato i palati degli esperti escursionisti. Ed è proprio con la stessa “Alchimia” respirata nei preparativi e durante “LE NOTTI DEI BRIGANTI” che questo ridente paesello di montagna cercherà di rapirvi con la sua storia e le sue tradizioni anche nel prossimo futuro.

Pietro Rossi

COORDINAMENTO CITTADINO PDL

COMUNICATO STAMPA



Le celebrazioni, ormai in corso da qualche settimana, sulla pretesa superiorità del PD dell’Alto Casertano affidato alla guida dei suoi due leaders Natalizio e Cappello, dimenticano un piccolo dettaglio: nelle ultime due tornate elettorali (elezioni politiche 2008 ed europee 2009), il PD è stato sonoramente bocciato, perdendo consensi in modo massiccio proprio nel nostro Matese.
Non solo, anche nelle tornate amministrative, il PD è uscito battuto nei principali centri proprio dell’Alto Casertano, sia a Gioia Sannitica, che a Prata Sannita ed Alife, dove ad essere candidato alla carica di sindaco era proprio un esponente di spicco della famiglia Cappello, protagonista di una sonora sconfitta che non sarà facilmente dimenticata.
Quanto poi al modello amministrativo, il PD è solo capace di alimentare clientele e distribuire prebende secondo modelli ormai non solo superati, ma anche non più ammissibili, come dimostra la pesante censura che il Comune di Piedimonte Matese ha di recente ricevuto non avendo resi pubblici, in violazione del Decreto Brunetta, gli incarichi conferiti nell’ultimo triennio, i nomi dei beneficiari e, soprattutto, gli importi attribuiti: bell’esempio di trasparenza e buona amministrazione!

Il Coordinamento Cittadino del PdL

OGGI RIUNIONE OPERATIVA AL COMUNE TRA AMMINISTRATORI ED ESPERTI PER L’ALLESTIMENTO DEL MUSEO CIVICO.


PIEDIMONTE MATESE. Il 6 Agosto 2009 è una data storica per la Città di Piedimonte Matese. Grazie alle continue insistenze dell’Amministrazione Comunale, ha dichiarato il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello,sono stati ritirati gli ultimi 500 reperti archeologici dell’ex Museo Alifano che giacevano nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal lontano Settembre 1973, dopo i ripetuti furti. La Città di Piedimonte Matese si riappropria dei suoi tesori (vasi arcaici, greci e romani, lucerne, monili, statue, coppe e ceramica a vernice nera, oggetti in bronzo e fittili votivi), dichiarati nel Consiglio Comunale del Dicembre 2008 patrimonio inalienabile del Comune, i quali narrano la vita e le opere dei suoi antichi progenitori. L’Amministrazione Comunale,ha aggiunto l’Assessore Attilio Costarella (nella foto), ringrazia quanti (soprattutto la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei e la Soprintendenza Archeologica di Caserta e Benevento) hanno collaborato alla messa a punto dello splendido risultato da 40 anni atteso in Città e si impegna sin d’ora all’allestimento espositivo delle collezioni nella storica sede dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino. Per dar corso a quanto promesso, oggi mercoledì 12 agosto è prevista presso la Residenza Municipale una riunione operativa di tutte le figure coinvolte (l’Assessore Costarella, funzionari della Soprintendenza di Caserta e Benevento e dell’Università del Salento in veste di consulenti scientifici dell’Amministrazione Comunale, unitamente alla Prof. ssa Raffaella Martino da poco nominata con decreto sindacale quale componente dell’Ufficio di gabinetto del Sindaco poiché esperta museologa ed archeologa, oltre a rappresentanti d’una ditta romana specializzata in allestimenti museali). Ciò per incominciare a muovere i primi passi verso l’allestimento definitivo del Museo Civico, che dovrà necessariamente passare per l’inaugurazione dei lavori del PIT ex Convento di San Domenico, prevista per la fine del mese di Settembre; nonché per la catalogazione ed il restauro dei reperti appena tornati dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Pietro Rossi

IL DOTT. CHIODI FA ALCUNE PRECISAZIONI SULLA QUESTIONE DELLE COMUNITA' MONTANE.


Riceviamo dal Dott. Pasquale, Andrea Chiodi Dottorando di ricerca in Diritto Costituzionale.

alcune precisazioni in merito all’articolo, apparso su Weblog tv dell’alto casertano ed altri siti, dal titolo Clamoroso!!! Questione Comunità Montane, la Corte costituzionale boccia la riforma!


"Mi corre l’obbligo, in quanto giurista, di replicare nel merito ad alcune osservazioni formulate nel suddetto articolo, anche in relazione all’anticipazione sulla notizia riferita dal prof. Fusco. L’articolo in esame, infatti, reca alcune inesattezze, di carattere sia politico, sia propriamente giuridico, che meritano di essere corrette sul nascere, al fine di rendere ai lettori, del sito e della carta stampata, il dovuto servizio di informazione.
V’è da precisare, anzitutto, che le norme oggetto di esame da parte della Corte Costituzionale nella sentenza n° 237 depositata il 24 luglio scorso sono precisamente i commi da 17 a 22 dell’art. 2 della Legge 24 dicembre 2007, n° 244 – legge finanziaria 2008; ricorderà il lettore che il 24 dicembre 2007 al Governo era il Presidente del Consiglio Romano Prodi (G. Amato Ministro degli Interni e L. Lanzillotta Ministro per gli Affari Regionali), non già il Presidente Silvio Berlusconi. Dopo la proposizione del ricorso alla Corte Costituzionale (peraltro solo dalle Regioni Toscana e Veneto, non dalla Regione Campania), il Governo Berlusconi è intervenuto con il decreto – legge 3 giugno 2008, n° 97, modificando a vantaggio delle Regioni i termini per l’adeguamento ai principi statali in materia di riduzione dei cosiddetti “costi della politica”.
Il comma 17 citato prevede testualmente che le regioni, al fine di concorrere agli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, entro il 30 settembre 2008 provvedono con proprie leggi, sentiti i consigli delle autonomie locali, al riordino della disciplina delle comunità montane, ad integrazione di quanto previsto dall’articolo 27 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in modo da ridurre a regime la spesa corrente per il funzionamento delle comunità montane stesse per un importo pari almeno ad un terzo della quota del fondo ordinario di cui al comma 16, assegnata per l’anno 2007 all’insieme delle comunità montane presenti nella regione. Il successivo comma 18 prevede pertanto i principi cui le regioni, nell’ambito della propria potestà legislativa, devono seguire nell’opera di riordino: le leggi regionali di cui al comma 17 tengono conto dei seguenti princìpi fondamentali: a) riduzione del numero complessivo delle comunità montane, sulla base di indicatori fisico-geografici, demografici e socio-economici e in particolare: della dimensione territoriale, della dimensione demografica, dell’indice di vecchiaia, del reddito medio pro capite, dell’acclività dei terreni, dell’altimetria del territorio comunale con riferimento all’arco alpino e alla dorsale appenninica, del livello dei servizi, della distanza dal capoluogo di provincia e delle attività produttive extra-agricole; b) riduzione del numero dei componenti degli organi rappresentativi delle comunità montane; c) riduzione delle indennità spettanti ai componenti degli organi delle comunità montane, in deroga a quanto previsto dall’articolo 82 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.
Orbene, da quanto si legge, non si rintracciano i caratteri di una “riforma” del ruolo delle Comunità Montane nelle poche norme sopra citate, bensì un intervento puntuale orientato esclusivamente alla riduzione del costo di gestione degli enti montani. In ogni caso, tali commi, ispirati allo scopo non di eliminare le Comunità Montane, bensì al risparmio di spesa che devono comportare, sono stati dichiarati legittimi dalla Corte costituzionale nella suddetta sentenza.
La Corte ha anzitutto riconosciuto alle Regioni la competenza a legiferare in materia di Comunità Montane, tanto che solo la Regione potrebbe disporne con propria legge l’eventuale soppressione (richiamando sul punto la precedente sentenza n° 229 del 2001) proprio perché le Comunità Montane non sono enti “costituzionalmente necessari” ai sensi dell’art. 114 Cost., diversamente dai Comuni e le Province. La Corte ha ritenuto legittimo l’intervento statale, espresso dai predetti commi impugnati, dichiarando inammissibile il ricorso sul punto, fondandosi essenzialmente sul presupposto della finalità di riduzione dei costi degli Enti montani (Sulla base delle considerazioni che precedono, deve ritenersi che le disposizioni contenute nel comma 17 in esame costituiscono effettivamente espressione di princípi fondamentali della materia del coordinamento della finanza pubblica, proprio per la chiara finalità che, mediante il divisato riordino delle comunità montane, si propongono di raggiungere e per la loro proporzionalità rispetto al fine che intendono perseguire. Ciò in quanto il loro scopo è quello di contribuire, su un piano generale, al contenimento della spesa pubblica corrente nella finanza pubblica allargata e nell'ambito di misure congiunturali dirette a questo scopo nel quadro della manovra finanziaria per l'anno 2008. Punto 23.9 del considerato in diritto della sentenza), giustificato dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, con i vincoli di equilibrio di bilancio complessivo (punto 17 del considerato in diritto).

La Corte ha ritenuto validi, inoltre, i criteri proposti dal comma 18 cui le Regioni devono attenersi, nella propria legislazione di riordino, per conseguire gli auspicati risparmi di spesa: il legislatore statale, anche con il predetto comma, in funzione dell'obiettivo di riduzione della spesa corrente per il funzionamento delle comunità montane, e senza incidere in modo particolare sull'autonomia delle Regioni nell'attuazione del previsto riordino, si limita a fornire al legislatore regionale alcuni “indicatori” che si presentano non vincolanti, né dettagliati, né autoapplicativi e che tendono soltanto a dare un orientamento di massima alle modalità con le quali deve essere attuato tale riordino. L'espressione «tengono conto», con la quale si apre il comma 18, va intesa nel senso della non vincolatività per le Regioni delle suddette indicazioni, le quali, pertanto, pur qualificate formalmente alla stregua di «princípi fondamentali», di tale categoria condividono solo la necessità per la loro attuazione dell'intervento del legislatore regionale, ma non l'obbligo per quest'ultimo di conformare la sua azione all'osservanza dei princípi stessi. Non senza ragione, infatti, la disposizione impugnata fa riferimento ad «indicatori», vale a dire ad elementi che, pur idonei a costituire un valido parametro di riordino, tuttavia, in tanto possono contribuire alla richiamata finalità di contenimento della spesa corrente, in quanto ne sia valorizzata l'adeguatezza, rispetto a tale obiettivo, in ragione delle caratteristiche di ciascun territorio regionale, secondo una valutazione operata, in piena autonomia, da ogni Regione. Punto 24.2 del considerato in diritto della sentenza).
La Corte ha dichiarato del tutto inammissibile la censura del comma 19.
Ad essere stati dichiarati illegittimi, in realtà, sono solo i commi 20, 21 (in parte) e 22 dell’art. 2 della legge 244, in quanto lesivi dell’autonomia regionale, poiché prevedevano un sistema di controllo statale sulla effettiva riduzione del costi degli enti montani conseguenti al riordino e, in caso di inadempimento delle regioni, abilitavano un intervento sostitutivo diretto ed immediato da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri (un intervento in tal senso è avvenuto con il D.P.C.M. 19 novembre 2008). La Corte (punti 26.1 – 29 del considerato in diritto).
Ne consegue che, anche dopo la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale, incombe sulle Regioni la necessità di procedere al riordino delle proprie Comunità Montane; salvando parte del comma 21, la Corte ha ritenuto che spetti al Governo nazionale, sentita la Regione interessata, accertare i risparmi di spesa ottenuta dal riordino. Le conseguenze della decisione della Corte si concentrano proprio sugli effetti dell’accertamento del mancato risparmio: alla automatica soppressione delle Comunità Montane previste dalla norma annullata, si sostituirà la generale previsione dell’intervento sostitutivo del Governo, disciplinato dall’art. 120 della Costituzione e dall’art. 8, comma 1 della Legge 131/2003, cosiddetta Legge “La Loggia”, che ha attuato la riforma costituzionale del titolo V, anch’essa targata centro – sinistra: il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente per materia, anche su iniziativa delle Regioni o degli enti locali, assegna all'ente interessato un congruo termine per adottare i provvedimenti dovuti o necessari; decorso inutilmente tale termine, il Consiglio dei ministri, sentito l'organo interessato, su proposta del Ministro competente o del Presidente del Consiglio dei ministri, adotta i provvedimenti necessari, anche normativi, ovvero nomina un apposito commissario. Alla riunione del Consiglio dei ministri partecipa il Presidente della Giunta regionale della Regione interessata al provvedimento.
Come si vede, derivando la riduzione degli oneri per le Comunità Montane da obblighi comunitari (come riconosciuto dalla stessa sentenza al n°17 del considerato in diritto), le Regioni hanno l’obbligo giuridico di provvedere al riordino, con finalità eminentemente finanziarie, pena l’intervento sostitutivo statale. Molte Regioni, comprese Veneto e Toscana, hanno intrapreso la via della riduzione ed è sub iudice la quantificazione dei risparmi realizzati. In ogni caso, lo Stato sta già intervenendo indirettamente, procedendo al progressivo ridimensionamento delle disponibilità finanziarie indirizzate alle Comunità Montane, in primis il fondo per la montagna (art. 2 L. 97/1994) nelle leggi finanziarie degli ultimi anni.
In conclusione, confermando l’impianto dell’intervento del 2007, a mio modesto parere la sentenza della Corte costituzionale andrebbe letta nel modo del tutto opposto a quanto fatto dall’egregio prof. Fusco, ossia come conferma dell’intento di riduzione dei famigerati “costi della politica”: grava sulle Regioni e sulle singole Comunità Montane l’onere della prova di dover dimostrare la persistente attualità ed utilità di questi Enti.
Non è che abbiamo letto sentenze diverse?

Dott. Pasquale, Andrea Chiodi
Dottorando di ricerca in Diritto Costituzionale.

AL VIA LA XII EDIZIONE DELLA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI A GIOIA SANNITICA.


GIOIA SANNITICA. È tutto pronto in città per l’avvio della 12sima Sagra degli Antichi Sapori, in programma da oggi e fino a lunedì prossimo nella piazza retrostante la Casa comunale. L’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e con il sostegno della Provincia di Caserta, della Regione Campania, dell’Ente Parco del Matese, dell’UNPLI, dell’E.P.T. di Caserta e della Comunità Montana del Matese, animerà la settimana del Ferragosto, rappresentando una valida ed importante rassegna eno-gastronomica che unisce il sapore della cultura e della tradizionale cucina dell’Alto Casertano agli aspetti che per secoli hanno contraddistinto il paesaggio della zona matesina. Fungo porcino, gnocchi, pappardelle, fusilli, scialatielli, cicatielli per tutti i gusti, porchetta, abbuoti, carne di maiale e peperoni, bistecche e arrosti, pizza fritta, trippa, soffritto, spiedini, peperoni imbottiti, bruschette, salumi, formaggi, dolci...pane, olio e vino delle colline gioiesi, si impongono con i loro profumi e sapori in questa epoca moderna caratterizzata da cibi veloci a volte privi di una loro storia che vengono consumati rapidamente anche per strada. La riscoperta degli antichi sapori con la sua carrellata di pietanze del passato, rigorosamente elaborate con ingredienti genuini e tipici del territorio, la cui qualità e provenienza è garantita dalla serietà dei fornitori, ripropone in maniera anche molto audace la sana produzione di un tempo con la realizzazione di piatti dai sapori e profumi e il gusto per le cose di un tempo. “Anche quest’anno ai “graditi ospiti”-dichiara il presidente della Pro Loco Claudio Melillo-auguriamo di trascorrere delle piacevoli serate all’insegna della buona tavola e del divertimento, sperando che il tempo sia clemente e che le stelle e la luna possano guardare dall’alto compiaciute e sorridenti la nostra festa”

Pietro Rossi


COMUNICATO STAMPA



Nessun merito può essere ascritto all’amministrazione comunale retta dal sindaco Vincenzo Cappello, né tanto meno al suo assessore delegato Attilio Costarella, sul ritorno a Piedimonte Matese delle collezioni museali ritirate nel lontano 1973 dal Museo Civico e sino ad ora custodite presso i magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Lo stop ai maldestri tentativi del duo Cappello-Costarella di attribuirsi la paternità dell’importante risultato conseguito arriva direttamente dal Soprintendente ai Beni Archeologici di Caserta e Benevento Mario Pagano: “Se finalmente dopo decenni di empasse i reperti archeologici sono stati restituiti alla Soprintendenza da me guidata fino al 1 agosto scorso e assegnati temporaneamente alla città di Piedimonte Matese, lo si deve unicamente al decisivo intervento del Senatore Carlo Sarro presso il Ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi. Le sue due lettere inviate in marzo ed in maggio al titolare del Dicastero di Viale del Collegio Romano hanno consentito di superare un’annosa situazione di stallo che si protraeva ormai da tempo a causa della difficile catalogazione delle collezioni di proprietà comunale, senza contare i problemi derivanti dai reperti più importanti e di proprietà e di interesse nazionale, come il Corridore del Cila ed il Tesoretto di monete, che gli Uffici ministeriali non volevano in alcun modo concedere neppure momentaneamente. Solo grazie all’incisiva attività politico-parlamentare del Senatore Sarro, che si è preoccupato anche della restituzione dei reperti al Museo Archeologico di Alife, si è riusciti ad avere indietro le collezioni”. Il Soprintendente Pagano ha, poi, anche chiarito che, a differenza di quanto sbandierato ai quattro venti dall’amministrazione Cappello e dall’assessore Costarella, “la restituzione delle collezioni al Museo Civico di Piedimonte Matese è soltanto temporanea per consentire l’allestimento di una mostra presso l’ex Convento di San Tommaso d’Aquino, ma non definitiva in quanto sarà necessario, in futuro, la stipula di un’apposita convenzione con il Ministero e la Soprintendenza per poter esporre per sempre quei reperti in città, un adempimento questo sul quale il Senatore Sarro sta già lavorando da tempo”.
Dal canto suo, il Senatore Carlo Sarro, nel ringraziare e dare atto al “Soprintendente Pagano della correttezza istituzionale e dell’onestà intellettuale che da sempre lo contraddistinguono”, sottolinea come “finalmente grazie all’intervento di un funzionario dello Stato, emerge la verità dei fatti e si fa chiarezza sulla paternità di un’operazione che ridà dignità e prestigio al Museo Civico di Piedimonte Matese, di cui volli fortemente la riapertura quando ero sindaco, mentre oggi, da senatore della Repubblica, ho contribuito in maniera chiara ed inequivocabile alla restituzione allo stesso dei suoi reperti.
Ma al di là di meriti di cui non ho bisogno, questa vicenda dimostra ancora una volta la pochezza politica ed il fallimento dell’amministrazione Cappello che, pur di coprire il vuoto amministrativo nella promozione del patrimonio culturale della città, e pur di prendere in giro i cittadini piedimontesi, non ha esitato in maniera ridicola a prendersi meriti che non gli appartengono. Si rassegni l’assessore Costarella, se c’è qualcuno che ha regalato un ulteriore momento storico a Piedimonte Matese, questo non è certamente né lui né l’amministrazione comunale di cui fa parte dopo l’ennesima operazione trasformistica”.

Dott. Mario Pagano Sen. Carlo Sarro

LANNA ORDINA PARSIMONIA NELL'USO DELL'ACQUA POTABILE.


FRANCOLISE. Nuova ordinnza del Sindaco di Francolise, Nicola Lanna. Questa volta, il primo cittadino dell'importante Comune caleno ha apppuntato le sue attenzioni sui problemi che, specialmentte nel periodo che viviamo, incombono sul settore dell'approvigionamento dell'acqua potabile da distribuire alla cittadinanza. Lanna, tenendo in debita coniderazione i continui ammonimenti da parte del Consorzio Idrco di Terra di Lavoro circa le non tracurabili perdite d'acqua a causa di perdite e vetustà delle condutture in uso e un più che preoccupante impoverimento delle falde acquifere zonali, fa "divieto assoluto ai residenti di usare acqua potabile per l'irrigazione di giardini e simili, per il lavaggio di autoveicoli e, comunque, per fini che non siano igienico-alimentari. Di pari, la massima carica amminitrativa francolisana ha demandato agli Agenti del locale Corpo di Polizia Municipale ogni azione tesa al rispetto della sua nuova ordinanza.

Daniele Palazzo

11 agosto 2009

La Corte Costituzionale boccia la riforma del Governo Berlusconi relativamente alla cancellazione delle Comunità Montane.


PIEDIMONTE MATESE. Come volevasi dimostrare! Proprio così. La Corte Costituzionale boccia la riforma del Governo Berlusconi relativamente alla cancellazione delle Comunità Montane. “Il riordino va affidato alle scelte autonome delle Regioni”: lo si legge nella sentenza numero 237 depositata lo scorso 24 luglio. In particolare, “il giudice delle leggi” ha rilevato l’illegittimità di alcune disposizioni della finanziaria 2008 riguardanti il riordino degli enti montani finalizzato alla riduzione delle spese di funzionamento. L’illegittimità, ci ha spiegato il Prof. Marco Fusco ex-presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese( nella foto), nasce per il contrasto con l’articolo 117 della Costituzione che assegna potestà legislativa alle regioni ad esclusione di alcune materie, ben determinate, in cui a decidere è lo Stato. La sentenza 237 non solo torna a dar vita alle Comunità Montane ma dichiara espressamente “che venga eliminato l’articolo 17 del nuovo codice delle autonomie”, ossia la norma che dichiara espressamente la soppressione degli enti montani facendo riferimento alla finanziaria 2008. La motivazione è prettamente giuridica e si riduce all’entrata in vigore del nuovo titolo quinto della stessa Costituzione in cui si legge che, la disciplina delle Comunità Montane “ rientra nella competenza legislativa residuale delle regioni”. Devono essere le regioni dunque a decidere se sopprimere o meno tali enti. E non è detto. Anche gli enti regionali devono rispettare i principi espressi nei propri statuti che potrebbero aver introdotto le comunità montane in una botte di ferro. In questo caso, per procedere alla soppressione, occorrerà innanzitutto occuparsi della revisione dello statuto regionale. Ma ancora, la Corte Costituzionale ha bocciato la normativa che imponeva la soppressione automatica delle comunità montane se a farne parte fossero stati, almeno per la metà, paesi con un territorio non situato all’ 80 % della propria superficie, a 500 metri sul livello del mare. La legge statale dunque non lasciava alle regioni uno spazio dispositivo e di autonomia. In Campania le comunità montane sono state ridotte proprio in osservanza della finanziaria del 2008. Ora, ha concluso Marco Fusco, dopo la pausa estiva, l’amministrazione regionale dovrà tornare ad occuparsi della sopravvivenza o meno di tali enti. Potrebbe essere riconfermato il numero delle attuali comunità montane. Ma il consiglio regionale a settembre dovrà tornare a sistemare la faccenda degli enti montani prendendo in considerazione non solo le indicazioni del governo centrale, ma tenendo presente le decisioni della Corte Costituzionale.

Pietro Rossi

Il rinnovamento del Partito Democratico parte dall’alto casertano. Un’esperienza organizzativa da esportare.

PIEDIMONTE MATESE. Il PD dell’alto casertano, contrariamente a quanto si dice in giro, non è più il partito degli ex (margherita e DS) ma è un partito coeso, giovane, dinamico, dove leaders, di diversa provenienza, come Achille Natalizio (foto in alto) e Vincenzo Cappello (foto in basso) dialogano, si confrontano, progettano, fanno proposte ma soprattutto prendono decisioni collegiali e condivise come si è dimostrato nelle ultime scelte politiche alla Comunità Montana del Matese e al Parco Regionale del Matese. Nell’alto casertano il partito democratico vive un periodo di grande affermazione a differenza di quello che succede nel resto della Provincia di Caserta . Si ritiene che il merito sia stato proprio dei due leaders locali Achille Natalizio e Vincenzo Cappello figli di esperienze, tradizioni e culture politiche da sempre opposte. Il primo Presidente della Sma campania ed il secondo sindaco della città di Piedimonte Matese. I due sin dalla nascita del Partito Democratico hanno iniziato a lavorare insieme a costruire alleanze a posizionare i propri uomini in tutte le istituzioni non solo della provincia ma dell’intera regione. Abbiamo chiesto ai due leaders quali sono i motivi di questo successo del PD nell’alto casertano Achille Natalizio ha tenuto a precisare che “ la gestione del partito nell’alto casertano è esemplare. Siamo un esempio per tutta la provincia. La nostra esperienza dovrebbe essere esportata. Da noi tutte le decisioni vengono prese in modo collegiale e con la condivisione degli amministratori e dei dirigenti”, Vincenzo Cappello ha aggiunto: “sono d’accordo con le parole di Natalizio anzi preciso che la nostra unità, la nostra compattezza è invidiata da molti ed effettivamente dovrebbe essere esportatata in tutta la provincia. Sul nostro territorio il partito democratico non è un partito di ex (margherita o ds) e le divisioni e le conflittualità interne non appartengono al nostro modo di far politica siamo riusciti a realizzare un modo nuovo di far politica radicato sul territorio e in grado di ospitare e valorizzare la militanza e la passione politica di tanti cittadini soprattutto dei più giovani.”

Pietro Rossi

Corso estivo di cultura medievale a Raviscanina.


Raviscanina. Con il concerto eseguito dall’ ensemble “Musica Rediviva” di Budapest, con strumenti e costumi antichi, si è chiusa la prima fase della XVI edizione del festival “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno”. La seconda è incentrata su “Medievalia”, il corso di cultura materiale sul Medioevo che si terrà a Raviscanina (CE), dal 28 al 30 agosto 2009. organizzato dall’ Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta, dal Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro (che mette a disposizione anche la sede), e dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN); che si avvarranno dellla collaborazione operativa della Pro Loco Rupecanina. Sarà un’occasione, unica per il territorio, di vivere tre giorni di immersione totale nel Medioevo. Infatti, il programma affianca ai seminari teorici (su aspetti di carattere storico e storico-artistico) molti laboratori di manipolazione e di animazione (cucina, moda, musica e danza antica, etc.) che coinvolgeranno i partecipanti in modo attivo. Il corso Medievalia si propone di far conoscere alcuni aspetti legati alla cultura materiale del Medioevo con particolare attenzione all’antica Terra di Lavoro, di cui la Provincia di Caserta una gran parte del territorio. La struttura del corso privilegia aspetti pratici in cui i partecipanti sono direttamente coinvolti nella realizzazione di musiche, danze, cibi, bevande, costumi etc. Non mancano conferenze di approfondimento teorico sulla storia e la storia dell’arte del territorio campano e casertano in particolare. Completano il corso, le visite guidate ad alcuni monumenti del territorio immediatamente limitrofo alla sede di svolgimento. Completano il programma 3 concerti di musica medievale in costume e 3 visite guidate che consentiranno ai partecipanti di cogliere gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici e artistici di Raviscanina, posto in splendida posizione ed immerso nel verde del Parco Regionale del Matese.


Pietro Rossi

SUCCESSO DI LELLO ARENA CON LA TEMPESTA DI SHAKESPEARE A PIEDIMONTE MATESE


Piedimonte Matese. Il pubblico delle grandi occasioni per La Tempesta di William Shakespeare andata in scena sabato sera a Piedimonte Matese, nel discreto e suggestivo Largo San Domenico, capace ancora una volta di farsi teatro e di accogliere un grande evento artistico. La rappresentazione è stata il penultimo appuntamento nel cartellone piedimontese di Teatri di Pietra, aggiungendo un altro tassello al mosaico di emozioni offerte al pubblico affamato di teatro dopo Plauto ed Euripide. Sul palcoscenico un insolito Lello Arena nei panni di Prospero, al quale dona una grande sincerità ed umanità, lontano da ogni retorica e posa teatrale, nel suo addio alle scene che fu anche quello dell’autore. Accanto a lui una compagnia di giovani attori che, al contrario del rassegnato e disincantato Prospero, esprimono nei loro personaggi grande voglia di vivere, desiderio di libertà, ansia di creare e di credere in nuovi mondi. Intelligente ed efficace la lettura del regista Marco Lorenzi, ricca di effetti teatrali, macchine sceniche e costumi sorprendenti, sottolineati da luci ben congegnate e da musiche eseguite dal vivo. Grande soddisfazione è stata espressa dal prof. Costantino Leuci, Assessore alla Cultura e promotore della rassegna, che ha parlato di una scommessa vinta, per questa prima partecipazione di Piedimonte Matese al circuito nazionale di Teatri di Pietra, che si concluderà con Iaia Forte in Odissea Penelope, previsto per domani 10 agosto presso il teatro del Parco Archeologico del Monte Cila.

Pietro Rossi

10 agosto 2009

Ferragosto Suona Bene a S.Salvatore Telesino.


S.Salvatore Telesino. Anche quest’anno per festeggiare il Ferragosto non occorre andare lontano, a San Salvatore Telesino c’è la seconda edizione di Ferragosto Suona Bene con Jumpin Up, il Pozzo di San Patrizio, Jovine e i Matrimia. Ma i concerti non sono l’unica ragione per venire alla festa, perché la stessa voglia di stare insieme dello scorso anno, anima gli organizzatori e tutti gli entusiasti sostenitori dell’iniziativa. Il 15 e il 16 agosto a San Salvatore Telesino, due serate di festa popolare per far rivivere il centro storico e trasformarlo in luogo d’incontro e di aggregazione. Non mancherà infatti la cena popolare, rituale appuntamento per tutti gli amici che si ritrovano in piazza a condividere la buona musica, i piatti della cucina locale, i classici struppl’ (tipico rustico sansalvatorese) e una tagliata di frutta fresca!
Programma musicale
Sabato 15
Ore 21:30/Jumpin Up
Band siciliana che con i suoi ritmi swing, blues e rock& roll proietta indietro nel tempo, nell’America degli anni ’40 e ‘50. Otto musicisti che con la chitarrajump blues, il trascinante shuffle-swing della batteria , il boogie woogie del pianoforte, sax e tromba creano una combinazione di suoni perfetta e un’atmosfera di forte suggestione.
Ore 23:00/Il Pozzo di San Patrizio
Band salernitana, che, dal folk irlandese dei primi anni, passa ad una contaminazione che si traduce in un quarto disco di straordinario successo: Hard Folk Café.
“Hard Folk Cafè è un patchwork etnico, è cosmopolitismo musicale, è una Babele di suoni e di lingue che crea confusione e disorientamento. Ma è proprio questo il fascino, imperfetto e inaspettato, di questo interessante disco.” (rockshock.it - Sofia Marelli)

Domenica 16
Ore 21:30/Jovine
Jovine è una band che ha il cognome del suo leader, Valerio, fondatore del gruppo, “per rendere l’idea che siamo come parte di una stessa famiglia”. …“Provate a stare fermi con il raggamuffin de “L’Immenso”, “Da sud a sud”, “Love revolution”e “Good morning”, o a tirare il fiato con il running ska di “C.C.C.” o “Jah say”; è dura, bisogna ammetterlo, ma fa parte del gioco, del giocoso mondo di Jovine e della vitalità abbronzante di questo In Viaggio Live Tour, resoconto sonico del progetto vincente di un combo di talento autentico che ci fa sudare, che si fa amare, ma quello che più conta che ci fa partecipi per quello che liricamente esprime e sgambettare più in la delle apparenze goderecce…”
Ore 23:00/Matrimia
Sette musicisti di diversa provenienza ed età, con in comune l'amore per la terra di origine o adozione, la Sicilia e la musica Klezmer e Balcanica. Sono francesi , olandesi , siciliani e dalla loro unione non può che nascere una musica eclettica e fortemente contaminata. Suonano rap balcanici, improvvisazioni jazzistiche, ritmi irregolari;cantano in francese, Serbo e macedone, passano da un freilach allo ska, da un Kola a melodie struggenti. Sono un concentrato di energia e vitalità a cui non potrete sottrarvi.


comunicazione> Tabularasaeventi http://www.tabularasaeventi.net/

CRISTIAN BIASI CAMPIONE ITALIANO DI VOLO LIBERO.


Borso del Grappa. Il trentino Cristian Biasi ha conquistato per la quarta volta il titolo di campione italiano di parapendio davanti a Mauro Magliolo, secondo, e Stefano Sottrai, quarto. In mezzo a loro, al terzo posto, il francese Armant Luc, essendo il campionato in formula open per consentire l'ammissione di una ventina di piloti di sette nazioni, oltre agli italiani per un totale di 130 competitori. La manifestazione, organizzata dall'Aero Club Montegrappa e dal consorzio Vivere il Grappa, ha avuto luogo lungo la pedemontana veneta con atterraggio finale a Borso del Grappa (Treviso). Nella settimana di gara sono state convalidate quattro prove su percorsi dai 71 ai 119 km con quote oltre i 2000 metri. Obbligatorio per i piloti aggirare vari punti salienti del territorio, detti boe, termine che le gare di volo libero, vale a dire senza motore, hanno mutuato dalle regate veliche. Avvincenti le fasi finali della classe sport e della gara femminile. Nella prima l'ha spuntata Manuel Grandi, seguito da Primo Ghiroldi e da Luigi Grandi. La classifica femminile ha registrato in testa la nipponica Keiko Hiraki, seguita da Junghun Park (Corea) e Rosanna Scanagatta di Vicenza che con soli due metri di vantaggio si laurea campionessa 2009 davanti a Martina Centa e Nicole Fedele (Udine). A Sigillo (Perugia) il neo campione del mondo di deltaplano Alex Ploner (Bolzano) ha vinto la XXX edizione del Trofeo Monte Cucco davanti allo sloveno Primo Gricar ed a Davide Guiducci di Reggio Emilia. Nella classe ala rigida vittoria di Luca Comino su Daniele Bindi e Carlo Bertacchi. Oltre 50 i piloti in gara su tre percorsi di 76, 106 e 104 km con decollo dal Monte Gemmo. Pochi giorni di sosta ed il circo del deltaplano si trasferirà a Tizzano in Val di Parma per la disputa del campionato italiano 2009, dal 16 al 23 agosto. Ad Omegna, sul lago d'Orta in Piemonte, dal 9 al 16 agosto si terrà Acroaria 2009, manifestazione internazionale dedicata al volo acrobatico in parapendio e deltaplano. In palio c'è anche il titolo di campione d'Italia di questa spettacolare disciplina. Le esibizioni mozzafiato avvengono sullo specchio lacustre e terminano con atterraggi su una zattera. Il pubblico segue le peripezie dalle sponde, mentre una giuria valuta l'esecuzione delle figure ed assegna i punteggi ai piloti. Sono previste gare acrobatiche in singolo ed a coppie, dette syncro, per circa 80 piloti provenienti da 15 paesi, compresi Asia ed Americhe. Di contorno alla manifestazione il Fly Film Festival, concorso di cinematografia aerea, spazi espositivi, serate musicali, esibizioni di aquiloni e cene conviviali sotto un grande tendone.


Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

SERATE DI NOMADELFIA: DANZE E FIGURAZIONI ACROBATICHE A MONDRAGONE.


MONDRAGONE. Domani sera la Tourne 2009 dello spettacolo Nomadelfia toccherà la citta di Mondragone dove si esibirà in piazza Giovanni Falcone. PIU’ CHE UNO SPETTACOLO UN INCONTRO CORDIALE CON LA GENTE. Cos'è Nomadelfia ? Una popolazione comunitaria di famiglie che vivono insieme con lo scopo di costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Oggi è formata da circa 300 persone, 60 famiglie, con sede in Toscana vicino a Grosseto. Per la Chiesa è una parrocchia comunitaria. Per lo Stato è un’associazione civile. Un paese dove tutti i beni sono in comune e non circola denaro. Tutte le famiglie sono disponibili ad accogliere figli in affido e vivono unite in “Gruppi familiari” di 5 o 6 famiglie ciascuno. Il “Gruppo familiare” ha una casa centrale per il giorno, e le camere attorno distinte per famiglia. Ogni tre anni le famiglie cambiano “gruppo”. Si lavora solo all'interno della comunità, nessuno è pagato, i lavori ripetitivi o pesanti si fanno insieme. Anche le scuole sono interne e i figli si presentano come privatisti agli esami di Stato. Nomadelfia è stata fondata da don Zeno Saltini (1900-1981) il quale, diventando sacerdote nel 1931, ha accolto come figlio un giovane che usciva dal carcere. Da allora quasi 5.000 figli sono stati accolti nelle famiglie di Nomadelfia. Oltre 10.000 persone visitano Nomadelfia ogni anno.
Giovanni Paolo II, visitando Nomadelfia nel 1989, la definì “Una parrocchia che si ispira al modello descritto negli Atti degli Apostoli” e “Una società che prepara le sue leggi ispirandosi agli ideali predicati da Cristo”. Le “SERATE di NOMADELFIA” sono un modo originale e coinvolgente con cui Nomadelfia si fa conoscere attraverso danze e figurazioni acrobatiche eseguite dai suoi giovani, un video che ne descrive la vita e la storia e un messaggio di fraternità proposto e spiegato da un sacerdote. Ma è soprattutto il clima di amicizia e l’attraenza di un mondo libero e pulito che tutti sogniamo che conferisce alle Serate un fascino che dopo 38 anni non si è appannato e che continua, dopo oltre mille repliche, a riempire le piazze.
E’ una testimonianza vivente che occhi attenti sanno riconoscere in tutti i loro gesti: quando allestiscono gli impianti, e quando, al termine dello spettacolo, in circa un'ora, lavorando insieme, smontano, caricano tutto sui camion, puliscono la piazza.








c.s.

DOMANI SERA SI CONCLUDE LA PRIMA EDIZIONE DI BALCONI FIORITI A CASTELLO DEL MATESE.







Castello del Matese. Grande partecipazione alla I^ edizione di "Balconi Fioriti 2009 a Castelo del Matese", il concorso organizzato dalla Pro Loco Rocca Alta, presieduta da Antonio Montone Stella. La cerimonia conclusiva di premiazione si svolgerà domani 11 agosto alle ore 21,00 in piazza Roma a Castello del Matese alla presenza della commissione giudicatrice e delle autorità. La serata sarà allietata dalle note del gruppo musicale Mariachi Sol Medicano. I vicoli bianchi, le viuzze, le stradine, i cortili, gli archi del borgo antico di Castello del Matese, sono stati illuminati per tutta l’estate dai colori dei fiori, e sono divenuti ancora più belli per la prima edizione del concorso "Balconi Fioriti 2009”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Rocca Alta in collaborazione con il Comune di Castello del Matese. Il Concorso ha reso più gradevole ed ospitale il piccolo centro matesino, attraverso l'utilizzo dei fiori, un mezzo poco costoso e di grande effetto cromatico ed estetico, in grado di trasformare lo scorcio di una via, una piccola finestra, una piazza o un palazzo antico. Inoltre, tramite il linguaggio dei fiori, si intende testimoniare, l'affetto dei cittadini verso il proprio paese ed il rispetto per la natura, nonché un segno di amicizia rivolto agli altri cittadini ed ai visitatori. L'iniziativa da noi proposta, ha precisato il Presidente Antonio Montone Stella, si propone di incrementare nei cittadini la conoscenza, la cura e l'attenzione verso fiori e piante che rappresentano una risorsa di armonico miglioramento della qualità della vita urbana e sono un bellissimo biglietto da visita per il turismo.




Pietro Rossi

Incendi boschivi: 3 roghi nel casertano.


Caserta. Sono stati 52 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. I roghi sono concentrati soprattutto al Centro-Sud. La Campania è stata la regione più colpita dalle fiamme con 24 incendi. Seguono la Calabria con 12 roghi, il Lazio con 7, la Puglia, il Molise e la Toscana con 2 incendi ciascuna e la Basilicata, l'Emilia Romagna e la Lombardia con 1 incendio. Le province più colpite dalle fiamme sono state Napoli con 9 roghi, Avellino e Cosenza con 6, Salerno con 4, Caserta, Roma e Viterbo con 3 roghi. Anche oggi per domare gli incendi divampati nella nostra Penisola si è reso necessario l'intervento dei mezzi aerei del Corpo forestale dello Stato. Un elicottero NH500, Eagle11, partito dalla base di Canale della Lingua, è intervenuto nel pomeriggio di oggi, per le operazioni di spegnimento di un rogo scoppiato nel Comune di Rocca Priora, in provincia di Roma. Qui le fiamme hanno distrutto circa 3 ettari di macchia mediterranea. Lo stesso elicottero è intervenuto poi su un altro incendio, sempre in provincia di Roma, nel Comune di San Vittorino. Qui le fiamme hanno già distrutto 4 ettari di vegetazione ed è ancora attivo. Il mezzo è ancora impegnato nelle operazioni di spegnimento. Un Erickson S64F del Corpo forestale dello Stato è intervenuto anche in Sicilia per spegnere un incendio divampato nel Comune di Sclafani bagni, in provincia di Palermo, che ha manato in fumo oltre 2 ettari di vegetazione, mettendone a rischio circa 100. Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.


Fonte : comunicato stampa

PRESENTATA LA XII EDIZIONE DELLA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI A GIOIA SANNITICA .


GIOIA SANNITICA. Non la semplice sagra paesana dove si mangia e si balla, ma un evento teso a promuovere il territorio gioiese e matesino, a far conoscere le bellezze presenti in loco e a valorizzare i prodotti tipici locali, passando attraverso la promozione delle tante aziende enograstronomiche di Gioia Sannitica. Sono questi gli obiettivi che si prefigge la 12esima Sagra degli Antichi Sapori, promossa dalla Pro Loco Gioiese ed in programma in città da mercoledì dopodomani e fino a lunedì prossimo, e che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi l’altro ieri mattina nella sala consiliare del comune, alla presenza del presidente della Pro Loco Claudio Melillo e del suo vice Carmine Porto, del sindaco Mario Fiorillo con l’assessore alla Cultura Michelangelo Raccio, del vice presidente provinciale dell’Unpli Pasquale Di Meo e della consigliera regionale dell’Unpli Maria Fiore. “La manifestazione, nata nell’ormai lontano 1997,-come ha spiegato il presidente della Pro Loco Melillo-ha raggiunto oggi un livello alto, risultando leader tra le sagre che si tengono nella zona ricompresa tra il basso Lazio ed il vicino Sannio, con un numero di visitatori annui che supera le 10 mila presenze, grazie alla riscoperta della vecchia tradizione culinaria, alla promozione del territorio e alla valorizzazione dei prodotti tipici locali che, nella sei giorni di sagra, faranno il paio con diversi appuntamenti, tra i quali le esibizioni a cavallo, la sfilata di moto e vespe d’epoca, la presenza di stand espositivi delle aziende enogastronomiche locali, e l’esibizione del gruppo folkloristico Piedimonte Matese Antica”. A fargli eco, anche il vice presidente Porto che ha illustrato i diversi eventi promossi dalla Pro Loco Gioiese durante l’anno e la cui realizzazione “è reso possibile proprio grazie agli introiti della sagra che ci permette di animare Gioia da settembre ad agosto e di far conoscere il nostro territorio”. Particolarmente orgoglioso “per l’organizzazione di questa 12esima Sagra degli Antichi Sapori” si è detto il sindaco Fiorillo che ha assicurato che “da parte nostra faremo sempre di più, a cominciare dal prossimo anno, per far crescere ancora questo evento che costituisce un’importante vetrina per il nostro paese al di fuori dei confini, con l’obiettivo di valorizzare anche il Castello di Gioia con serate ad hoc che promuoveremo insieme”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Raccio che ha posto l’accento sulla “necessità di sviluppare la cultura di questo territorio che passa attraverso l’enograstronomia, per rilanciare il Matese. L’auspicio è di poter spostare, in sinergia tra Comune e Pro Loco, l’attenzione anche sulla promozione diretta del territorio e della sua cultura”. Dal vice presidente Unpli Di Meo è arrivato l’invito a “tutti i sindaci del territorio a coordinarsi e a farlo insieme a noi Pro Loco, sono personalmente presidente di quella di Ruviano, per mettere su un unico cartellone di manifestazioni durante l’anno”, mentre la consigliera Fiore ha salutato con favore “il ritorno dell’impegno delle Pro Loco alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.”

Pietro Rossi

Festival di Musica da camera "Le Corti dell'Arte” a Cava de Tirreni.


CAVA DE TIRRENI. L’esilarante spettacolo della Banda Osiris, le operine “La contadina astuta” di Pergolesi e “La serva padrona” di Paisiello, una serata dedicata a Maria Callas con la partecipazione di Vanessa Gravina, il gruppo vocale a cappella degli “Alti e Bassi” in un medley di musical, il singolare viaggio musicale del “Quint’etto” da Mozart a Elvis Presley, l’omaggio dei “Virtuosi di San Martino” alla canzone comica napoletana di ieri e di oggi. Tutto questo, e non solo, nel cartellone del festival ideato e diretto da Felice Cavaliere, che s’inaugura martedì 18 agosto, nella Corte del Complesso di San Giovanni al Borgo, con “Algeciras”, tra flamenco, danza mediorientale, e recitazione. I biglietti, al costo di 7 euro posto unico sono acquistabili in prevendita presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni (info 089.341605) e presso www.go2.it. Abbonamento a tutti i concerti: 35 euro. Ingresso dalle ore 20,15 - inizio concerti ore 21 - programma generale su http://www.jacoponapoli.it/

Pietro Rossi

Sagra della trota fario a Contursi Terme.


CONTURSI TERME. Nell’ambito della rassegna estiva “Estate Contursana” si è svolta nella serata di ieri nel comune del salernitano la IV edizione della sagra della trota fario.Una fiumana di persone, convenute da ogni angolo d’Italia nella centrale Piazza Garibaldi hanno degustato il prelibato pesce di fiume al suono delle musiche folk proposte dai gruppi locali. Soddisfatti gli organizzatori che attraverso le parole della Presedente dell’associazione “La Fonte” Gerarda Forlenza hanno snocciolato le caratteristiche salienti della manifestazione. “La nostra associazione organizza la sagra al fine di valorizzare le risorse presenti sul territorio” ha chiosato la Presidente “in quest’ottica la trota fario rappresenta una risorsa, in quanto vive e si riproduce soltanto in acque limpidissime quali sono quelle del fiume Sele” Presente alla manifestazione il dirigente regionale della Ugl Campania Ferdinando Palumbo il quale si è premurato di complimentarsi per la buona riuscita della manifestazione. “L’estate rappresenta un momento importante per far conoscere i cibi e le usanze della nostra regione” ha dichiarato il sindacalista “il mio saluto alla manifestazione di Contursi Terme, non è casuale, ma volutamente teso a valorizzare il prodotto proposto”.


c.s

09 agosto 2009

Il gruppo piedimontese The Dream of Butterfly in concerto a Guardia Sanfromondi.


Guardia Sanfromondi. Questa sera a Guardia Sanfromondi alle ore 21,00 in occasione della manifestazione Vinalia concerto del gruppo di Piedimonte Matese, The Dream of Butterfly . Per tutti gli amanti di questo fantastico gruppo... "La farfalla non conta gli anni ma gli istanti, perciò il suo poco tempo le basta." Da questa poesia dell'indiano Tagore l' ispirazione per la nascita di "The Dream of Butterfly" trio acustico formato da: Emanuela Di Lullo - voice & colours, Riccardo Damiani - acoustic bass e Sally Cangiano - acoustic guitar."The Dream of Butterfly" ripercorre la storia del pop e del rock con canzoni che sono state rese immortali da personaggi quali i Beatles, Police, Stevie Wonder, Supertramp, Roy Orbinson, U2, Earth Wind & Fire, Prince solo per citarne alcuni, rielaborando una serie di brani che ci hanno accompagnato facendoci da colonna sonora nel corso degli anni, divenendo oramai dei veri e propri classici, con rivisitazioni in chiave acustica di canzoni famosissime che hanno lasciato il segno. Durante i loro concerti, dalla rilettura di "More than words" alla esaltante quanto insolita versione di "Come Togheter", da "Master Blaster" a "One" in versione soft-jazz si ha la percezione che il trascorrere del tempo venga in qualche modo alterato, così come succede nei sogni, lasciandoci scivolare addosso le note con la leggerezza del battito delle ali di una farfalla.

c.s.

Si sta formando un vasto schieramento in vista del congresso del PD a sostegno della Proposta Bersani. Rinnovamento del PD parte dall'alto casertano

PIEDIMONTE MATESE. Anche nel territorio dell’Alto Casertano, ha affermato il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, si sta formando un vasto schieramento, in vista del congresso del PD, a sostegno della proposta di Pierluigi Bersani (in basso a sinistra) e di Enzo Amendola (foto in basso a destra), nel quale va correttamente inquadrato il documento “Per il futuro”, sottoscritto anche da sindaci e amministratori del nostro territorio, insieme a molti altri colleghi della Provincia di Caserta, in modo da sgombrare il campo da letture distorte e caricaturali che sono comparse sulla stampa. Infatti molti democratici del Matese – sebbene non abbiano avuto l’opportunità di sottoscrivere il documento - condividono pienamente il sostegno alla proposta di Pierluigi Bersani e di Enzo Amendola per un partito solido,strutturato e ancorato saldamente ai territori; essi vogliono portare come contributo proprio la loro esperienza, di un lavoro per costruire il PD fatto con convinzione e buoni risultati, a cominciare dalle primarie del 2007 per finire alla stabilità amministrativa garantita dal PD nel comune più importante, Piedimonte Matese, come in tanti altri e negli Enti sovracomunali, dalla Comunità Montana alla recentemente rinnovata Assemblea del Parco del Matese. Tutto ciò conferma l’esistenza di una classe dirigente capace di raccogliere il consenso degli elettori e di amministrare con equilibrio e responsabilità, così come evidenzia l’impegno di tanti dirigenti e militanti di Circoli del PD che credono ancora fortemente nel valore dell’impegno quotidiano nelle rispettive comunità per diffondere le proposte del partito e per farlo crescere senza farsi trasportare da sterili divisioni e conflittualità interne. Nel PD invece, sia a livello nazionale che provinciale, ci sembra sia mancata finora la valorizzazione di queste risorse straordinarie e irrinunciabili, facendo prevalere ancora vecchie logiche spartitorie e correntizie per difendere consolidate ma ingiustificate rendite di posizione o abbandonandosi ad un nuovismo scriteriato che ha cooptato in ruoli fondamentali delle istituzioni e del partito persone senza radicamento e reale rappresentanza, ma scelte perché “giovani” o perché spendibili sul piano mediatico. Noi siamo convinti, ha precisato il leader del PD nell’alto casertano Vincenzo Cappello (foto in alto) che una buona parte delle difficoltà del Partito Democratico sia da ascriversi a queste scelte e per questo guardiamo con grande fiducia alle proposte di Bersani e di Amendola che vanno esattamente nella direzione di dare al partito solidità organizzativa, l’orgoglio dell’appartenenza e la valorizzazione del lavoro di tanti militanti ed amministratori che quotidianamente si mettono al servizio del Paese. Il PD dell’alto casertano, ha concluso Vincenzo Cappello, contrariamente a quanto si dice in giro, non è più il partito degli ex (margherita e DS) ma è un partito coeso, giovane, dinamico, dove anche leaders, di diversa provenienza, come Achille Natalizio (foto al lato) e Vincenzo Cappello insieme ai dirigenti e agli amministratori, dialogano, si confrontano, progettano, fanno proposte ma soprattutto prendono decisioni collegiali e condivise come si è dimostrato nelle ultime scelte politiche alla Comunità Montana del Matese e al Parco Regionale del Matese.

Pietro Rossi