20 aprile 2012

“Pronto intervento” ed esami strumentali a domicilio attraverso farmacie e laboratori di analisi


Quante volte è capitato di dover effettuare, con emergenza, un’iniezione o un altro intervento medico-infermieristico; casi in cui si rischia di dovere ricorrere addirittura al Pronto Soccorso più vicino, magari già affollato da altre emergenze? D’ora in poi, attraverso il servizio Sanitel Clic, si potrà ottenere una prestazione medico-infermieristica a domicilio entro un’ora dalla richiesta. Come? Basterà farne richiesta comodamente nella farmacia sotto casa o in uno dei tanti laboratori d’analisi campani per avere, nel tempo massimo di un’ora, personale medico qualificato direttamente a casa propria. Il tutto a prezzi assolutamente vantaggiosi; un’iniezione intramuscolo a domicilio, ad esempio, costerà appena 10 euro. È il frutto del protocollo d’intesa che la Sanitel, azienda leader nazionale nei servizi di assistenza sociosanitaria domiciliare, ha siglato con Federfarma Napoli e Federlab Italia. Il servizio sarà a breve disponibile in tutte le farmacie di Napoli e Provincia, oltre che nei laboratori di analisi campani.

COME FUNZIONA:
Il paziente si reca in farmacia o in un laboratorio di analisi, il farmacista o l’impiegato del laboratorio prenota in pochi click la prestazione richiesta, concordando giorno ed ora dell’appuntamento. Al paziente viene rilasciata una ricevuta da esibire al momento della prestazione con un Codice Cliente ed un codice a barre legato alla singola prestazione; il cliente-paziente sarà avvisato anche tramite messaggi via SMS ed e-mail. Tutte le prestazioni effettuate da Sanitel sono effettuate da operatori selezionati ed iscritti ai propri albi di appartenenza.

LE PRESTAZIONI:
Sanitel offre assistenza sanitaria domiciliare, operando in tutt’Italia da oltre vent’anni. Le prestazioni domiciliari erogate spaziano dall’assistenza infermieristica a quella socio-sanitaria alla fisioterapia domiciliare. Si possono così richiedere visite mediche specialistiche, applicazioni di flebo, medicazioni, prelievi venosi. Ma la forza del nuovo servizio offerto attraverso farmacie e laboratori è il pronto intervento medico; grazie alla distribuzione sul territorio del suo personale, Sanitel assicura l’erogazione del servizio entro un’ora. Un vero e proprio “pronto soccorso” che ora, grazie alla capillare distribuzione sul territorio delle farmacie ed ai tanti laboratori di analisi presenti in Campania, potrà essere ancora più efficace, evitando, in molti casi, anche inutili corse in ospedale.

ESAMI STRUMENTALI ED AMBULANZA:
E sempre attraverso farmacie e laboratori, potranno essere prenotati anche esami diagnostici strumentali a domicilio. Radiografie, ecografie, doppler potranno essere effettuate comodamente a casa; un vantaggio in termini di tempo, evitando lunghe attese, ma soprattutto per chi ha difficoltà motorie e necessita di un esame diagnostico. E, proprio pensando a chi ha difficoltà negli spostamenti (si pensi alle persone costrette a letto), ma deve raggiungere una struttura sanitari per un esame (come una TAC, che per evidenti ragioni non può essere effettuata a domicilio), Sanitel offre anche un servizio di trasporto in ambulanza; anche questi servizi saranno prenotabili nella farmacia sotto casa.
“L’assistenza sanitaria domiciliare  - spiega Salvatore Isaia, direttore di Sanitel Campania -  svolge un ruolo sociale importante. SANITEL, attraverso il sistema “Sanitel Clic” in collaborazione con la rete territoriale delle farmacie e la rete dei laboratori di analisi e centri diagnostici  può essere un punto di riferimento costante per i cittadini e per le istituzioni pubbliche, evitando così anche ricoveri impropri e sovraffollamento dei pronto soccorso di codici bianchi per patologia di bassa intensità che possono essere risolte tranquillamente al domicilio del paziente”.

“Un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo della farmacia dei servizi, così come voluta dal decreto Fazio -  ha commentato Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli – Il nostro auspicio è che la cittadinanza consideri sempre più la farmacia come un punto di riferimento per l’erogazione di servizi e non solo per la distribuzione di medicinali. Questa iniziativa va in questa direzione, nel solco di quelle già realizzate e messe in campo da Federfarma Napoli, come il CUP (Centro Unico di Prenotazione), la Card della Salute, la distribuzione per conto delle ASL di farmaci ad alto costo e sperimentali”. Assente per impegni istituzionali, l’on. Vincenzo D’Anna, presidente di Federlab Italia e componente della Giunta per le Autorizzazioni a Procedere della Camera dei Deputati, ha comunque fatto giungere un proprio commento sull’accordo siglato: “Il protocollo stipulato con Sanitel è il frutto di una sinergia sempre più forte che vede l’una accanto all’altra, Federfarma Napoli e Federlab Italia, due importanti associazioni di categoria. Una sinergia che deve, via via, allargarsi fino a sfociare nella creazione di un centro unico con il coinvolgimento di tutti i presidi, pubblici e privati, erogatori di prestazioni per conto del servizio sanitario regionale. Quello cui, infatti, stiamo mirando è proprio la realizzazione di un Centro Unico di Prenotazione che sia in grado di utilizzare, e di mettere a sistema, sia la rete delle farmacie, sia quella delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate presenti sul territorio. In tal modo  riusciremo a ridurre i lunghi tempi delle liste di attesa e soprattutto ad abbattere i viaggi verso altre regioni per la pronta fruizione delle prestazioni sanitarie”.
Ufficio Stampa
Giovanni Nicois

Aldo Antonio Cobianchi è il nuovo Delegato per Caserta dell’Accademia Italiana della Cucina.

Aldo Antonio Cobianchi, noto promotore e organizzatore di eventi, è il nuovo Delegato per Caserta dell’Accademia Italiana della Cucina. Succede a Wladimiro Abbate, per anni attivissimo rappresentante dell’importante Associazione, fondata, a livello nazionale,  nel 1963 da Orio Vergani e che oggi vanta sedi in tutto il mondo, tanto da essere stata dichiarata Istituzione Culturale della Repubblica Italiana. Da sempre impegnata nella riscoperta di antiche tradizioni enogastronomiche e nella tutela dei prodotti tipici, la Delegazione di Caserta, in particolare, in oltre vent’anni  ha organizzato incontri di grande spessore, cene e degustazioni originali, di grandissimo successo. Il passaggio del testimone, o, come si usa dire nel linguaggio “accademico”, della campana avverrà nel corso di una serata, riservata ai Soci, dedicata ad alcuni insoliti tipi di te, accompagnati da prelibatezze dolci e salate preparate dallo chef Michele Miccolo - proprietario del suggestivo Ristorante-Sala da Te “L’antico cortile” in via Tanucci, situato nel centro della nostra città -  secondo un’idea del nuovo delegato tesa a fondere gusto britannico, sapori orientali a leccornie nostrane.

CAPUA: RIFLETTORI SU ELENA BONO, “L’ UCCELLO DI GIADA”


CAPUA – Organizzata dall’Amministrazione comunale la pubblica presentazione dell’appena edito saggio di Don Giuseppe Centore dedicato ad “Elena Bono, l’uccello di giada” e che la Brignoli Edizioni è stata ben felice di dare alle stampe: si terrà sabato 21 aprile, con inizio alle ore 18, presso il “palazzo di città” in Piazza dei Giudici. Un evento culturale di rilievo - è facile pronosticarlo - come d’altronde accade da decenni ad ogni nuova opera pubblicata dal notissimo letterato, filosofo e teologo capuano che sarà presente in sala. Con lui, al tavolo dei lavori, per i saluti di apertura, il sindaco Carmine Antropoli e l’editore Immacolata Brignoli, il prof. Andrea Milano (Università degli Studi di Urbino) che svilupperà un intervento critico ed il moderatore Carmine Matarazzo (Issr Capua). Don Giuseppe Centore – “personaggio di spicco della cultura casertana” - si legge in una nota dell’editore - e “considerato uno dei massimi poeti religiosi (e non solo) del Novecento italiano” – torna così a “sorprendere” i suoi entusiasti lettori di sempre, proponendo ad essi ed ai più giovani una figura importante e ingiustamente poco conosciuta del panorama letterario nazionale. Elena Bono - che il 29 ottobre 2011 ha festeggiato il novantesimo compleanno - è infatti scrittrice, poetessa e traduttrice di straordinario acume. Addirittura “incandescente” è stata definita gran parte della sua produzione in cui dominano la raccolta di liriche “I galli notturni”, il romanzo “Morte di Adamo” ritenuto un capolavoro da Emilio Cecchi e Nazareno Fabbretti, nonché la trilogia “Uomo e superuomo” ispirata “al tema della Resistenza, intesa nella sua accezione non solo storica ma anche esistenziale ed universale”. Per lei, terziaria francescana, nativa di Sonnino (Latina) e ligure di adozione, “la scrittura è essenzialmente mistero” ed il suo cristianesimo ”si basa sull’uguaglianza amare-soffrire” alla sequela di Colui “che con le sue piaghe ha redento il mondo”. Molto acutamente si è detto: “Le pagine di Elena Bono, intense e profonde, pesano come la vita quando ci costringe alle domande fondamentali sul tempo, sul nulla, sul dolore, sulla libertà dell’uomo, sulle sue responsabilità, sulla sua salvezza. L’eterna lotta tra vero e falso, tra bene e male, tra vita e morte trova il suo superamento nell’esperienza fondamentale dell’incontro con Gesù Cristo, nella scoperta della dimensione di un trascendente presente e vivo nella storia di ogni uomo e di ogni epoca”. Queste scarne ma eloquenti citazioni bastano a comprendere le ragioni per cui l’attenzione critica di Don Centore s’è concentrata sul profilo e sull’opera della Bono. Resta però forte l’attesa di capire - già nel corso della presentazione e poi “divorando” il saggio -  la versione che ne fornisce, a cominciare dalla titolazione del volume che, per ora, lascia soltanto trapelare ardìti battiti d’ali e l’affascinante esigenza di scoprire, accarezzare e teneramente custodire autentici pilastri dell’anima e preziosi oggetti di culto.

                                                                                       Raffaele Raimondo- addetto stampa

STASERA 20 APRILE CONVEGNO SUL TEMA :” RIFLESSIONI SU SAN TOMMASO D’AQUINO – RIFLESSI SUL NOSTRO TERRITORIO” – AUDITORIUM S. DOMENICO ORE 17,30


Pasqualino Simonelli
Piedimonte Matese – Continua l’attività di promozione culturale dell’Associazione Storica del Medio Volturno in collaborazione con la Città di Piedimonte Matese; infatti è prevista per questa sera alle ore 17,30 ,presso l’Auditorium Comunale di S. Domenico, l’atteso convegno sul tema: “Riflessioni su San Tommaso d’Aquino – Riflessi sul nostro territorio”. La manifestazione è  organizzata dall’A.S.M.V in sinergia con il comune di Piedimonte Matese e su proposta della prof.ssa Rosanna  Onorii . Il convegno sarà aperto dal saluto del presidente dell’Associazione Storica del Medio Volturno dr. Pasqualino Simonelli mentre l’introduzione ai lavori e il successivo dibattito sarà moderato dall’avv. Benedetto Iannitti, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del comune di Piedimonte Matese. Partecipano alla  Tavola Rotonda il sac. Prof. Don Emilio Salvatore, teologo e parroco di Ave Gratia Plena, il prof. Costantino Leuci, storico- vice sindaco del comune, il prof. Federico Marazzi, Docente presso l’Università agli Studi “ Suor Orsola Benincasa ” di Napoli, la prof.ssa Antonella Di Rienzo, docente di storia dell’Arte.    S. Tommaso, nato verso la fine del 1225 dal conte d'Aquino, nel castello di Roccasecca  come si legge nella Vita dei Santi,, all'età di 18 anni, contro la volontà del padre e addirittura inseguito dai fratelli che avrebbero voluto sequestrarlo, entrò nell'ordine dei Predicatori di S. Domenico. Completò la sua formazione a Colonia, alla scuola di S. Alberto Magno, e poi a Parigi. Nello studio parigino da studente divenne docente di filosofia e teologia. Tenne cattedra anche ad Orvieto, Roma e Napoli. Mite e silenzioso (a Parigi lo avevano soprannominato "il bue muto"), obeso di costituzione, contemplativo e devoto, rispettoso di tutti e da tutti amato, Tommaso era soprattutto un intellettuale. Costantemente immerso negli studi, perdeva facilmente la nozione del tempo e del luogo: durante una traversata in mare non avvertì neppure la terribile burrasca e il forte rollio della nave sbattuta dai flutti, tant'era immerso nella lettura. Ma le sue non furono letture sterili né fine a se stesse. Il suo motto, "contemplata aliis tradere", partecipare agli altri i frutti della propria riflessione, si tradusse in una mole di libri che hanno del prodigioso, se si tiene presente che la morte lo colse all'ancor giovane età di 48 anni. Morì infatti all'alba del 7 marzo 1274, nel monastero cistercense di Fossanova, mentre si recava al concilio di Lione, convocato dal B. Gregorio X. L'opera sua più celebre è la Summa Theologiae, dallo stile semplice e preciso, di una chiarezza cristallina, unita a una straordinaria capacità di sintesi.

Nicola Iannitti

SINISTRA MATESINA SEGUE CON ATTENZIONE LA VICENDA DEL CIMITERO DI PIEDIMONTE MATESE


Ranieri Vitagliano
PIEDIMONTE MATESE. Con riferimento alla questione cimitero e fedele al proprio codice etico, la lista ”Sinistra Matesina” ha ritenuto doveroso informare i cittadini che sta seguendo da vicino tutta la vicenda.  Pur tuttavia, ha riferisce il candidato Sindaco Ranieri Vitagliano, riteniamo che, dopo la sentenza del TAR che ha valutato inammissibile il ricorso del Comune e il conseguente blocco dei lavori, sia doveroso da parte di tutti attendere il giudizio del Tribunale Superiore delle Acque che metta una parola “fine” e solo allora si potranno trarre le conclusioni, che oggi sembrano troppo affrettate. La lista “Sinistra Matesina” intanto prosegue il tour elettorale che prevede venerdì 20 aprile un incontro in Piazza Cappello alle ore 21,00, sabato 21 aprile alle ore 18,00 in Piazza De Gasperi alla frazione Sepicciano, in caso di avversità atmosferiche, l’incontro pubblico di sabato 21  si terrà nell’aula consiliare e domenica 22 aprile alle ore 18,00 a Piazza Trutta nel popoloso quartiere Vallata.
Pietro Rossi

Conclusa l’esercitazione nazionale di Soccorso aereo dell’Aeronautica Militare e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sul Matese.




San Gregorio Matese. Si sono concluse le operazioni esercitative della manovra denominata SATER (Ricerca e Soccorso Terrestre) 2012 dell’Aeronautica Militare (AM) in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). L’esercitazione ha simulato la ricerca di due aerei dispersi, uno militare e uno civile presumibilmente scontratisi durante il volo nella zona tra il Miletto e il Monte Mutria, nel comprensorio dei Monti del Matese. Durante tutta la giornata del 17 aprile l’Aeronautica Militare ha perlustrato la zona interessata dalla manovra, ritrovando i resti dei due aerei, il pilota dell’aereo civile, ma non l’equipaggio militare. Dopo l’interruzione notturna, sono riprese questa mattina le operazioni di ricerca che hanno visto il coinvolgimento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che costituisce le “forze di terra” in questo tipo di interventi (in base al protocollo di collaborazione AM-CNSAS), vista la natura impervia del territorio. Il Posto Base Avanzato (PBA) é stato allestito presso il campo di volo Alimatese di Alife (CE) ed è stato il punto di concentramento sia delle forze militari che di quelle del CNSAS, ospitando fin da ieri lo schieramento dei vari equipaggi: un AB212 da Grazzanise (CE), un AB212 da Decimo Mannu (CA) e un HH3F da Pratica di Mare (RM), un 412 del Corpo Forestale dello Stato, proveniente da Pescara e un AB 212 del 6^ Reparto volo della Polizia di Stato, proveniente da Napoli. Le attività si sono protratte per tutta la giornata odierna. Sono state utilizzate 14 squadre tecniche (ognuna di 4 elementi), una squadra con unità cinofile da ricerca di superficie e tre squadre medicalizzate, tutte del CNSAS. Presso il PBA è anche stato predisposto, infatti, il Posto Medico Avanzato (PMA), con sanitari del CNSAS, le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e della Misercordia di Montella (AV). Le ricerche hanno interessato tutta la zona dal Lago Matese alla Forra dell’Inferno. Tutte le squadre erano in costante contatto con il PBA grazie all’utilizzo di apparati radio collegati ad un software (in dotazione esclusiva al CNSAS) che ha permesso di monitorare costantemente tutti i movimenti delle varie unità, consentendone l’immediata ed esatta ubicazione.  Il CNSAS é stato presente con circa 80 unità, tra cui Direttori delle Operazioni di Soccorso, personale sanitario, Tecnici di Ricerca e unità cinofile, provenienti da Campania, Molise, Umbria e Puglia. Vista la natura impervia del territorio tutte le operazioni sono state effettuate al verricello.  Presenti in zona anche la Protezione Civile e la Misericordia di Montella (AV) che hanno supportato i tecnici e tutto il personale impegnato nelle operazioni, fornendo un valido aiuto logistico e sanitario.

Pietro Rossi