20 aprile 2012

Conclusa l’esercitazione nazionale di Soccorso aereo dell’Aeronautica Militare e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sul Matese.




San Gregorio Matese. Si sono concluse le operazioni esercitative della manovra denominata SATER (Ricerca e Soccorso Terrestre) 2012 dell’Aeronautica Militare (AM) in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). L’esercitazione ha simulato la ricerca di due aerei dispersi, uno militare e uno civile presumibilmente scontratisi durante il volo nella zona tra il Miletto e il Monte Mutria, nel comprensorio dei Monti del Matese. Durante tutta la giornata del 17 aprile l’Aeronautica Militare ha perlustrato la zona interessata dalla manovra, ritrovando i resti dei due aerei, il pilota dell’aereo civile, ma non l’equipaggio militare. Dopo l’interruzione notturna, sono riprese questa mattina le operazioni di ricerca che hanno visto il coinvolgimento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che costituisce le “forze di terra” in questo tipo di interventi (in base al protocollo di collaborazione AM-CNSAS), vista la natura impervia del territorio. Il Posto Base Avanzato (PBA) é stato allestito presso il campo di volo Alimatese di Alife (CE) ed è stato il punto di concentramento sia delle forze militari che di quelle del CNSAS, ospitando fin da ieri lo schieramento dei vari equipaggi: un AB212 da Grazzanise (CE), un AB212 da Decimo Mannu (CA) e un HH3F da Pratica di Mare (RM), un 412 del Corpo Forestale dello Stato, proveniente da Pescara e un AB 212 del 6^ Reparto volo della Polizia di Stato, proveniente da Napoli. Le attività si sono protratte per tutta la giornata odierna. Sono state utilizzate 14 squadre tecniche (ognuna di 4 elementi), una squadra con unità cinofile da ricerca di superficie e tre squadre medicalizzate, tutte del CNSAS. Presso il PBA è anche stato predisposto, infatti, il Posto Medico Avanzato (PMA), con sanitari del CNSAS, le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e della Misercordia di Montella (AV). Le ricerche hanno interessato tutta la zona dal Lago Matese alla Forra dell’Inferno. Tutte le squadre erano in costante contatto con il PBA grazie all’utilizzo di apparati radio collegati ad un software (in dotazione esclusiva al CNSAS) che ha permesso di monitorare costantemente tutti i movimenti delle varie unità, consentendone l’immediata ed esatta ubicazione.  Il CNSAS é stato presente con circa 80 unità, tra cui Direttori delle Operazioni di Soccorso, personale sanitario, Tecnici di Ricerca e unità cinofile, provenienti da Campania, Molise, Umbria e Puglia. Vista la natura impervia del territorio tutte le operazioni sono state effettuate al verricello.  Presenti in zona anche la Protezione Civile e la Misericordia di Montella (AV) che hanno supportato i tecnici e tutto il personale impegnato nelle operazioni, fornendo un valido aiuto logistico e sanitario.

Pietro Rossi