04 aprile 2012

Cancello ed Arnone- La mozzarella alza la testa.Il Caseificio Marrandino,partner del Napoli, qualità e sport


I fratelli Marrandino con Maggio e Grava
La brucellosi che ha colpito gli allevamenti bufalini nel casertano è stata ufficialmente debellata. Questo quanto emerso dalla relazione degli esperti secondo cui la quasi totalità delle aziende sono ufficialmente indenni dalla brucellosi. Lo ha reso noto Nicola Caputo,Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Trasparenza a margine dell’audizione a cui ha partecipato. “D’ora in poi la mozzarella casertana potrà finalmente presentarsi sui mercati nazionali ed internazionali senza ombre”. In conseguenza di questa dichiarazione,sono molti gli allevatori che stanno cercando di ripopolare le loro stalle con sistemi moderni,e molti anche sono i produttori del nostro prelibato prodotto che stanno lavorando per riattivare la qualità e l’immagine dei caseifici.A  proposito, in questi giorni il caseificio Marrandino,situato in via Pietro Pagliuca , ha ospitato i giocatori del Napoli,Grava e Maggio,i due hanno assaggiato il prodotto,trovandolo di ottima qualità,hanno anche detto che a loro piace partecipare ad iniziative per aiutare questo territorio che merita altro destino per le eccellenze dello stesso.Varie autorità erano presenti all’evento,come il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio,il commissario e la polizia municipale di Castel  Volturno. I fratelli Marrandino,Pasquale e Gaetano,ci hanno spiegato che sono partner del Calcio Napoli fin dalla serie C  e sponsor della Juve Caserta.A livello d’immagine hanno avuto molti riscontri,anche per mettere il luce sia il valore indiscusso “dell’oro bianco” e sia la rivalutazione del territorio.   Poi i giocatori hanno visitato anche il campo da tiro a volo dove li aspettavano tante persone. Questo è uno dei tanti  esempi che fa capire che il prodotto piu’ ambito del sud,sta facendosi di nuovo strada dopo la brutta battuta d’arresto avuta negli anni passati.
 
di Maria Grazia Branco

CAPPELLE GENTILIZIE, DOMANDE "APERTE" ANCHE A I NON RESIDENTI.

Stefano Giaquinto
CAIAZZO - E' aperta anche ai non residenti la concessione di lotti per la costruzione di cappelle gentilizie nella nuova struttura cimiteriale di Caiazzo. "L'assegnazione - si legge sull'avviso pubblico emesso dall'ente retto dal sindaco Stefano Giaquinto - sarà determinata in base al numero di protocollo di ricezione e la priorità sarà data ai nati e ai residenti del comune. Il corrispettivo di concessione, determinato con atto di giunta comunale numero 63 del 16 luglio del 2008, risulta essere di euro 20.523,80, la durata della concessione invece è di 99 anni. Al momento della presentazione della domanda i richiedenti s'impegnano formalmente a rispettare il criterio di pagamento ovvero: acconto pari al 50 per cento del costo totale entro 20 giorni dalla comunicazione di accoglimento dell'istanza; saldo pari al 50 per cento alla consegna dell'area". Gli interessati possono ritirare presso l'Ufficio Tecnico il modello di richiesta nei seguenti giorni: lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 15.30 alle 18. L'avviso alla cittadinanza - a firma del responsabile dell'Area Tecnica ingegnere Raffaele Marra, del sindaco Stefano Giaquinto e del consigliere delegato Salvatore Fasulo - è consultabile anche online sul sito istituzionale del comune di piazzetta Martiri Caiatini. 

c.s.

NOVITA’ IN MATERIA DI BILANCIO E ALLARGAMENTO DELL’UNIONE NELL’ULTIMA PLENARIA DI BRUXELLES


On. Aldo Patriciello
Il 28 e 29 marzo scorsi sono stati due giorni pieni a Bruxelles. Oltre all’autorevole visita del Presidente del Senato italiano, Renato Schifani, gli eurodeputati sono stati impegnati per i lavori della Minisessione Plenaria. Diversi gli argomenti all’ordine del giorno tra cui il bilancio e la politica di allargamento dell’Unione Europea. Secondo quanto previsto dalla risoluzione approvata giovedì scorso in aula il bilancio del Parlamento aumenterà dell’1,9%, che corrisponde al tasso d’inflazione medio europeo. Tuttavia, 8,5 milioni di euro aggiuntivi saranno necessari per far fronte ai costi dovuti all’arrivo dei deputati europei provenienti dalla Croazia. Si stima che il bilancio complessivo per il 2013 del PE ammonti a poco meno di 1,76 miliardi di euro. “Si è riusciti a ridurre le stime iniziali a 9,3 milioni di euro, col risultato di un aumento pari al tasso d’inflazione – ha affermato l’On. Aldo Patriciello – sono state congelate le indennità individuali e tagliato le spese di viaggio dei deputati. Il risparmio è stato alla base di tale intervento e presto ci saranno altre iniziative legislative che vanno in questa direzione”. Nel corso della discussione, inoltre, è stato sottolineato quanto si possa ancora risparmiare se ci fosse un’unica sede del Parlamento Europeo invece delle tre presenti tuttora, Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo; così si risparmierebbe sui costi di spostamento di documenti, deputati e personale. La richiesta è stata formalizzata al Consiglio dei Ministri che deciderà in merito alle proprie modalità di lavoro. I deputati intendono inoltre assicurarsi che il Parlamento non conceda finanziamenti a partiti che non rispettano pienamente i principi sui quali é fondata l’Unione europea e la Carta dei diritti fondamentali. Sempre nella giornata di giovedì il Parlamento ha adottato tre risoluzioni non legislative con le quali si avvieranno i negoziati di adesione con la Serbia e il Montenegro. “Il Parlamento  - afferma Patriciello - plaude al fatto che il 1° marzo il Consiglio abbia deciso di accordare alla Serbia lo status di paese candidato e dichiara che l’Unione dovrebbe avviare quanto prima i negoziati di adesione, a condizione che la Serbia continui con il processo di riforma, in particolare per consolidare la democrazia e difendere lo Stato di diritto. Tuttavia, è stata espressa preoccupazione per la discriminazione delle minoranze etniche in Serbia, ed è stato per questo chiesto al governo serbo di proteggere tutte le minoranze garantendo il rispetto dei loro diritti fondamentali, inclusi la parità di accesso al mercato del lavoro e l’equa rappresentanza in seno alle Istituzioni”. La risoluzione evidenzia l’importanza del dialogo tra Pristina e Belgrado. I deputati esprimono tuttavia anche preoccupazioni riguardo agli scontri tra i soldati della NATO e i kosovari di etnia serba nel Kosovo settentrionale nella seconda metà del 2011. La risoluzione sottolinea la necessità di assicurare uno svolgimento regolare e trasparente delle elezioni parlamentari e locali che si terranno il 6 maggio, ed esorta le autorità serbe a non organizzare elezioni locali nei comuni del nord del Kosovo. Rilevando, poi, che 85 paesi hanno già riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, il Parlamento invita i cinque Stati membri dell’UE che ancora non l’hanno fatto a fare altrettanto. Il Parlamento chiede alla Commissione di presentare, questa primavera, una roadmap per la liberalizzazione dei visti, e appoggia la sua intenzione di avviare uno studio di fattibilità, entro l’autunno 2012, per un accordo di stabilizzazione e di associazione tra il Kosovo e l’UE. I deputati inoltre si augurano che il Comitato olimpico internazionale consenta agli atleti kosovari di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Londra. Le principali sfide per il Kosovo rimangono il ritorno dei profughi e degli sfollati interni, la lotta alla corruzione e la ricerca di una soluzione alla situazione instabile e tesa nel nord del paese. Chiede inoltre rapide riforme costituzionali ed elettorali. Per ciò che concerne il Montenegro, in aula è stato sottolineato quanto questo paese abbia compiuto progressi notevoli sostenendo l’intenzione del Consiglio di avviare i negoziati di adesione nel giugno 2012. Tuttavia, la risoluzione esprime anche la necessità di ulteriori sforzi per l’attuazione delle riforme, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Una nota dolente viene riscontrata nel sostegno alla parità di genere; le donne continuano ad essere gravemente sottorappresentate nel Parlamento montenegrino, nei posti dirigenziali di governo e nelle posizioni direttive del settore pubblico e privato per questo la risoluzione incoraggia le autorità montenegrine ad intensificare le loro politiche di parità di genere ed a introdurre il principio della parità retributiva. Tutela dei passeggeri. Questo è stato un altro tema al centro delle discussioni in aula e oggetto di una risoluzione approvata secondo cui le linee aeree devono fornire ai passeggeri lasciati a terra informazioni migliori e aiuto immediato. Con il documento, infatti, si esorta la Commissione a rafforzare le norme sull'assistenza e sul risarcimento in caso di cancellazione o ritardo dei voli, inclusi i ritardi di bagagli superiori alle sei ore.

Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

Diritto alla mobilità delle persone disabili; Iovine interroga la Commissione.


On. Vincenzo Iovine
L’On. Vincenzo Iovine, europarlamentare indipendente, ha presentato una interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione avente ad oggetto il “Diritto alla mobilità per le persone disabili”. Come sottolineato dallo stesso eurodeputato Iovine, “la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è stata il primo strumento internazionale sui diritti umani ratificato dall'Unione europea. Il 4 luglio 2009 la Convenzione risultava firmata da tutti gli Stati membri, diciannove dei quali hanno anche firmato il Protocollo opzionale alla Convenzione”.
La libertà di circolazione – ha proseguito Iovine nell’interrogazione - è un diritto fondamentale all'interno dell'Unione europea; al giorno d'oggi le città italiane sembrano non essere tecnicamente adatte a garantire la libera circolazione. Per disabili e non vedenti muoversi in città significa affrontare, quotidianamente, un vero e proprio percorso a ostacoli. I marciapiedi sono invasi da auto e motorini, i passaggi per le sedie a rotelle spesso bloccati, su tram e autobus non ci sono le pedane per permettere la salita e la discesa, nelle metropolitane mancano gli avvisi sonori delle fermate”. “Alla luce di quanto esposto, - ha concluso Iovine - non ritiene la Commissione che questi impedimenti costituiscano una violazione dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, secondo cui è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, il patrimonio, la nascita, la disabilità o l'orientamento sessuale? Quali azioni intende intraprendere la Commissione affinché la Convenzione venga effettivamente applicata sul territorio italiano?”.


Ufficio stampa On. Vincenzo Iovine

 

03 aprile 2012

CANDIDATI ALLE ELEZIONI COMUNALI 2012 A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Democratica
candidato a sindaco
Vincenzo Cappello
 

Consiglieri:
Catarcio Fernando, Costarella Attilio, De Girolamo Nicola, De Rosa Alfredo, Iannotta Marcellino, Ferrante Antonio, Fragola Elio, Iannitti Benedetto, Leuci Costantino, Pepe Fabrizio, Perri Danila, Pisani Corrado, Ricca Renato, Simonetti Pinuccio, Sorrentino Gianluca, Vitagliano Patrizio.




Progetto civico per Piedimonte

candidato a sindaco
Daniele Ferrucci

Consiglieri:
Andreozzi Marcello, Boggia Andrea, Della Paolera Giammarco, Di Lorenzo Luigi, Di Matteo Giuseppe, Langellotti Ivan, Orsi Antonio, Rosmini Marcellino, Santopadre Mimmo, Vecchio Girolamo, De Rosa Gerardo, Crispino Cecilia, Boleto Marialuisa, Campopiano Joseph, D’Agosta Franco, Spinosa Luigi.





Sinistra Matese
candidato a sindaco
Ranieri Vitagliano

Consiglieri:
Argiento Michele, Atzeni Antonio, Cunti Maria Emilia, Campanile Raffaele, Cassella Davide, Del Monaco Luigi, Di Costanzo Luigi, Di Marco Antonio, Landi Danilo, Macera Valerio, Santomassimo Amedeo, Sisto Giuseppina.