23 dicembre 2011

Grandissimo successo per la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli studi di Napoli al premio intitolato a “Paolo Iannotti”, storico fondatore del giornale Ateneapoli.



Grandissimo successo per la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli studi di Napoli al premio intitolato a “Paolo Iannotti”, storico fondatore del giornale Ateneapoli. La premiazione, all’interno della suggestiva cornice del Complesso dei SS Marcellino e Festo di Napoli, ha visto la straordinaria vittoria dello studente Salvatore Di Rienzo con 1097 voti di preferenza, da aggiungere al grande risultato della Prof. Lucia Monaco, docente di Istituzioni del Diritto Romano, che si è classificata al terzo posto nella categoria professori con 985 voti di preferenza. Il prestigioso premio, organizzato dalla redazione del giornale Ateneapoli, ha registrato più di 600 iscrizioni di candidati suddivisi in tre categorie:  Studenti, Professori e Personale T.A., che si sono distinti, tra gli altri, per le loro capacità sociali e per la loro popolarità all’interno degli Atenei campani,   votati on line all’interno del sito di Ateneapoli fino allo scorso 16 Dicembre, ultimo giorno di votazione. Presenti alla premiazione, oltre alle innumerevoli personalità del mondo accademico campano, il direttore del giornale Ateneapoli,  Gennaro Varriale, l’Attrice Veronica Mazza – nelle vesti di presentatrice - , ed il Magnifico Rettore della Federico 2,  Guido Trombetta, che ha premiato i primi tre classificati per le rispettive categorie.A margine della premiazione, la Prof. Lucia Monaco si è dichiarata:”Molto felice del risultato ottenuto, perché è una dimostrazione di affetto e stima da parte dei miei allievi, il segno che i giovani colgono la serietà dell'impegno nella docenza, ricambiandolo con grande entusiasmo. Al tempo stesso, considero questo premio un riconoscimento anche per tanti Colleghi che, nella mia Facoltà, profondono energie e passione nella didattica. I miei complimenti ad Ateneapoli per questa splendida iniziativa dedicata al suo fondatore e alla sua concezione dell'Università come comunità". Dello stesso il più popolare studente della Campania, Salvatore Di Rienzo che ha aggiunto: “E’ una soddisfazione ineguagliabile per me stesso ma, soprattutto, per la nostra Facoltà.   Una vittoria della nostra comunità studentesca che, negli ultimi anni, ha compiuto un grande salto di qualità nella maturazione sociale. Noi studenti siamo il prodotto del lavoro dei nostri docenti, e se sono arrivato primo con una   forte manifestazione di stima da parte dei miei colleghi, vuol dire che i miei docenti nel formarmi hanno fatto un ottimo lavoro. La nostra Facoltà, ha un patrimonio culturale, tra allievi e professori, di livello altissimo, ed il terzo posto della Prof. Lucia Monaco ne è la testimonianza. Nel mio piccolo, all’interno del forum di cui sono fondatore, ho sempre cercato di  veicolare il nostro motto: Libertà, rispetto ed informazione.” Tra gli altri sono arrivati gli auguri del consigliere di Ateneo della S.U.N. Nicola Moio che ha dichiarato “ Più che i meritatissimi auguri, al mio collega Salvatore Di Rienzo ed alla nostra Prof. Lucia Monaco, vanno i ringraziamenti da parte mia e di tutti gli studenti della nostra Facoltà, perché è attraverso queste affermazioni che si dimostra il grandissimo valore della nostra comunità universitaria. Negli anni, stiamo diventando sempre di più una delle migliori Facoltà di Giurisprudenza di tutta Italia, e questo successo ne è una piccola testimonianza.”

La Società pugilistica Matesina ha organizzato, lo scorso 17 dicembre, una manifestazione di boxe per la chiusura del quarantesimo anniversario di fondazione.

PIEDIMONTE MATESE.  Dopo circa trent’anni si è tornati a boxare nell’aula magna della scuola “Giacomo Vitale”, luogo in cui  gli atleti storici della Matesina  hanno conquistato i loro successi. Si ricorda il torneo di qualificazione per i Campionati Europei di Kiev 1973, allora Unione Sovietica, che vide salire sul ring Giuseppe Corbo, attuale insegnante della società, il quale, con il caloroso sostegno dei tanti appassionati di pugilato accorsi all’importante evento, sbaragliò  tutti gli avversari. Ancora nell’aula magna hanno mosso i primi passi da professionista lo stesso Corbo, poi Camputaro, De Marco, Ciarla e tanti altri, disputando importanti campionati nazionali ed internazionali. Tornando al presente ottimi sono stati i match disputati dai giovani atleti della Matesina. Il primo a salire  sul ring è stato il Peso Leggero Crescenzo Pitò, emozionato per il ritorno a combattere dopo circa due anni di inattività; ha disputato un match molto intelligente e il risultato è stato un pareggio contro il più esperto pugile abruzzese Lorenzo Mila. Il secondo pugile a salire sul ring è stato il Peso Welter Michele Civitella, di Caiazzo, che dopo soli due minuti ha vinto per squalifica contro l’abruzzese Angelo Guarneri. Ancora per i Pesi Welter è salito sul quadrato il Peso Welter di Faicchio Emilio Di Meo, che con la sua tecnica ha superato senza problemi contro il pugile Sabato Mercadante. Subito dopo è stata la volta del Peso Super Massimo Antonio De Lucia, di Piedimonte Matese, impegnato in un match molto combattuto contro il più pesante (di circa 30kg) Alessandro De Cicco; l’atleta della Matesina ha ottenuto la vittoria anticipando costantemente l’avversario con colpi sinistri precisi al volto e doppiando col destro. Ottimo anche l’incontro del Peso Leggero Remo De Marco che ha disputato un match di tutto cuore, contrastando con la corta distanza il miglior pugile della squadra abruzzese, Mattia Di Remigio; i giudici hanno deciso per la sconfitta del pugile locale ma un pareggio sarebbe stato il giusto verdetto, premiando così entrambi gli atleti che non si sono risparmiati e hanno fatto sussultare i circa 250 tifosi presenti alla manifestazione.
Per l’ultimo combattimento della serata si è esibito il Peso Super Welter Ferruccio Piccinini, il match è stato equilibrato, longilineo tecnico l’atleta locale  e brevilineo combattivo l’avversario Michele Pennacchio; il risultato è stato un pari ma in virtù delle azioni più lineari e tecniche la vittoria poteva essere data a Piccinini. Presente alla manifestazione il sindaco della Città di Piedimonte Matese , avv. Vincenzo Cappello, il delegato allo sport e turismo, Alfredo De Rosa e il presidente della comunità montana, dott. Fabrizio Pepe i quali hanno voluto premiare il pugile della Matesina Jahyn Vittorio Parrinello, qualificatosi per la seconda volta alle Olimpiadi e che rappresenterà l’intero Matese e alto casertano a Londra 2012. A loro volta sono stati premiati dalla Società con prodotti tipici locali per ringraziarli del loro impegno nel volere fortemente che la Matesina continuasse la sua opera dopo lo sfratto dai locali di proprietà del liceo che servivano per creare un nuovo archivio ma che a distanza di due anni sono ancora inutilizzati. Grazie all’impegno e alla volontà del sindaco Cappello e dell’allora delegato allo sport Iannitti la Pugilistica Matesina ha ottenuto una nuova sede presso i locali siti sotto la tribuna del campo sportivo di Sepicciano dando la possibilità alla società di qualificare ancora un atleta alle Olimpiadi e di vederla ancora protagonista dopo 40 anni di attività.

Pietro Rossi

E’ NATALE, NONOSTANTE TUTTO! E’ NATALE: SPALANCHIAMO IL CUORE A GESU BAMBINO!


Marco Fusco
E’ Natale, nonostante tutto! E’ Natale: spalanchiamo il cuore a Dio. E’ Natale di Gesù Bambino! Ogni cristiano è chiamato a far sì che il bambino nasca dentro di sé nell’umiltà e nella generosità del cuore. Il Natale tuttavia, in questo mondo globalizzato, scristianizzato, individualista e sempre più auto-centrato, pone il cristiano di fronte a molti interrogativi: qual è la maniera più idonea per vivere degnamente il Natale? Che senso ha veramente il Natale per ogni battezzato?
Appare necessario a questo punto dare qualche notizia rispetto alle origini del Natale, il quale affonda le sue radici nel lontano Impero Romano, quando lo si onorava come festa pagana del “Sole invitto” e si celebrava a Roma; esso rappresentava la festa civile che affermava la rinascita della luce al cuore dell’inverno, il lento ma irreversibile trionfo del sole sulle tenebre che sembravano averlo sconfitto.
La Chiesa, all’epoca dei fatti, uscita dalle catacombe e dalle persecuzioni, cominciò a pensare che quella ricorrenza potesse rappresentare il momento più idoneo per annunciare ad una società pagana la novità del Vangelo di Gesù Cristo: una realtà piccola, ma molto significativa , un evento quotidiano , un neonato che nasce e fa ricchi di gioia anche i genitori più poveri.
Una festa che esaltava il segno di una speranza che sempre rinasce e si rinnova in un orizzonte di senso che si illumina e riscalda per sciogliere la cappa di piombo del cielo chiuso sulle vicende umane.
Dio si è fatto uomo, e questa per noi cristiani è una certezza di fede, e si è incarnato “ Uno” della stessa pasta, per inaugurare un progetto di salvezza pensato per l’umanità intera: redimerla dal peccato e dalla morte che segregava gli uomini in una prigionia dalla quale solo un Nuovo Adamo poteva riscattarli.
Oggi il Natale ha quasi perduto il suo senso originario; lo “celebrano” anche gli uomini di altre religioni. Perfino parecchi non credenti, infatti, vivono in questo giorno una qualche forma di liturgia profana. Nessuno rifiuta in questo tempo di festa un bel dono e una buona cena tra amici e parenti. Il più delle volte i discorsi che si fanno a partire dal Natale sanno di buonismo o di speranza a buon mercato. Il Natale, secondo quanto afferma il Cardinale Carlo Maria Martini – nella realtà fa emergere le storture della Politica, la gravissima crisi economica che stiamo attraversando, le tante violenze quotidiane fisiche e psicologiche, e si potrebbero aggiungere tante altre cose ancora. – Anche la speranza che ci si augura per restituire quell’ottimismo ingenuo che molti di questi tempi hanno irrevocabilmente perduto, appare fallace, perché – continua il Cardinale Martini – si basa solo sulle nostre forze e dimenticando la potenza dello Spirito di Dio che è la Sola capace di aiutarci efficacemente a riemergere dal fondo.
Il messaggio del Natale deve rimanere cosa semplice ma dirompente ,forte ed efficacissimo ma tuttavia alla portata di tutti, tanto dei pastori che per primi riconobbero nel bambino il Messia quanto più dotti come i Magi che andarono ad onorare il Bambinello con olio incenso e mirra.
A pensarci bene , anche la vita di quel Bambino fu molto semplice: Egli passò in mezzo agli uomini facendo il bene, parlando un linguaggio sobrio capace di entrare nel cuore degli umili, dei piccoli.
Visse nella frugalità, nella solidarietà e nell’ amicizia ultimo tra gli ultimi, ed anche quando rese manifesto un Miracolo lo fece servendosi di segni e prodigi legati ai bisogni essenziali dell’uomo: il pane ed il vino moltiplicati, la salute ridonata, la natura nuovamente riconciliata con l’uomo, la fraternità ristabilita, la vita riaffermata come più forte della morte in virtù del dono dell’Amore che il bambino divenuto adulto impersonava con tutto se stesso. È vero, pertanto, che la gioia di questa festa non può essere soggetta ad alcuna “esclusiva” perché taglia trasversalmente “ogni tribù, lingua, popolo e nazione. È gioia per tutto il popolo e per l’intera umanità, destinataria ultima dell’Amore di Dio. Molti pensano che sia difficile oggi parlare di un Natale di gioia in una società problematica e complessa, piena di tribolazioni. Ma a noi  cristiani spetta testimoniare questa gioia questo evento che si rinnova che non è come molti credono una gioia momentanea di un pranzo con la famiglia o, ripeto, di un regalo ricevuto che riesce ancora a stupire; ma è la gioia sofferta di chi è consapevole che la Speranza o è per tutti oppure è mortificata. È la Speranza di chi sa che la pace è verità, giustizia, perdono, amore, libertà che molti si spendono per vivere di questi valori. Il Natale diviene pertanto la celebrazione di un’attesa ben più vasta di ogni recinto privilegiato: è il barlume di una Speranza che Sola può lenire le tante sofferenze e angosce di uomini e donne.
Sarà il pegno di una vita più umana, più autentica, capace di esprimere la bellezza e la luce, echi di quella luce che brillò nel buio di Betlemme, e che deve brillare anche oggi in ogni luogo avvolto dalle tenebre del dolore e del non senso.
Il Natale non cambia , dunque, ma siamo noi che dobbiamo cambiare al suo arrivo di anno in anno, essendo partecipi di un disegno universale che fa parte di un grande progetto di grazia
Cerchiamo di riappropriarci di quel respiro cosmico che ci portiamo dentro, cerchiamo di ritornare alle Fonte, cerchiamo di rinascere nell’Amore, nel perdono e impariamo da quel Bambino l’umiltà, l’obbedienza, senza dimenticarci che proprio quel Bambino che giace nella mangiatoia in una sorta di povertà assoluta e di rifiuto, è l’immagine di un’altrettanta assoluta fiducia ed abbandono alla Provvidenza, che ci invita ad accettare ogni cosa come parte di un disegno d’amore.
Questo concetto ci rimanda ad una famosa raccomandazione che Gesù ci ha lasciato :“Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso”( Mc 10,15).
E vorrei concludere con una riflessione profonda del Cardinale Carlo Maria Martini in cui mi ritrovo perfettamente: “ il Natale guarda alla Pasqua, ed il Presepio contiene allusioni alla morte e resurrezione di Gesù. Esse infatti, erano presenti nelle riflessioni dei Padri della Chiesa: ad esempio – continua Martini – il legno della Croce veniva ricordato dalla culla di legno in cui giace Gesù, così come le pecore offerte dai pastori ricordano l’Agnello Immolato; perfino Maria che si china sul figlio, ci richiama alla pietà di Maria che tiene tra le braccia il figlio morto.
Pertanto il senso del Natale ci riporta in qualche modo al centro della nostra Redenzione anzi l’anticipa…. ecco perché è la festa della gioia, ecco perché chiama l’umanità ad orientare lo sguardo verso il lato invisibile della realtà e ad innalzare la preghiera “Gloria a Dio nel più alto dei cieli, pace sulla terra agli uomini che Egli ama”.

a cura di Marco Fusco
 

L’Associazione Nazionale “Città della Bufala” è strettamente legata alla Festa della Mozzarella di Cancello ed Arnone


CANCELLO ED ARNONE – L’Associazione Nazionale “Città della Bufala” è strettamente legata alla Festa della Mozzarella di Cancello ed Arnone, che è giunta ormai alla 35ema edizione nel prossimo 2012. Detta Festa rappresenta la vocazione naturale del territorio che come comunità deve aprirsi verso sempre nuove occasioni di scambio culturale e commerciale, occasione di una vetrina del nostro prodotto tipico, la Mozzarella di Bufala Campana Dop, che dovrà inserirsi sempre più, come sito ad alta vocazione turistica internazionale, il modo sicuramente migliore per promuovere la mozzarella di bufala presso una clientela qualificata e variegata, pronta a cogliere e recepire le novità legate al prodotto-territorio. E’ in tale contesto che l’Amministrazione comunale intende muoversi e dare a questo evento una risonanza internazionale, coinvolgendo di volta in volta le Amministrazioni aderenti all’Associazione e via, via quelle che aderiranno al progetto associativo.
Pare che un gruppo di esperti sia già al lavoro, per far sì che la prossima edizione del 2012, attraverso la mozzarella, sia il trampolino di lancio a riscoprire il retaggio contadino di un passato, tuttavia sempre più con lo sguardo al futuro. S’intende realizzare una piattaforma di intervento in cui per tutto il mese di agosto e settembre p.v. le Amministrazioni associate saranno coinvolte in manifestazioni locali per sentirsi parte integrante del progetto. Si promuoveranno tra le Amministrazioni fondatrici dell’Associazione: un programma di gemellaggio; la realizzazione di un centro formativo comune e di interscambio tecnico/economico in particolare per giovani allevatori e caseificatori; gruppi di lavoro per progetti di sviluppo; e, soprattutto, un impegno ad un programma di ampliamento della base associativa di ogni Amministrazione sul proprio territorio di competenza.
Ma la Mozzarella di Bufala sarà protagonista nel mondo, quale messaggero di pace e di unità fra tutti i Popoli. Sarà quindi in giro nel sociale; in giro fra le grandi comunità italiane nel mondo; in giro fra TV, spettacolo, moda e cultura; in giro fra la gente. Antonio Del Sole, titolare del complesso turistico “La Tortuga” di Castelvolturno e presidente regionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Team Campania, e lo staff del team saranno i veri artefici di questo tour. Fortemente impegnato nel sociale, Antonio Del Sole ha da subito dato il proprio assenso all’iniziativa, forte anche di una esperienza di una vita ai fornelli e dalla volontà di dare alla carne di bufala e alla mozzarella e ai suoi derivati una connotazione internazionale. In effetti, il team dei cuochi, capeggiati da Del Sole hanno già messo in pratica esperienze significative, infatti la mozzarella di bufala campana quale messaggero di pace e di unità fra tutti i Popoli ha giocato una carta vincente nel sociale presso: il carcere di Pozzuoli; il carcere di Opera (MI); a San Patrignano; l’Associazione Libera.
E’ stata anche introdotta presso le grandi comunità italiane nel mondo: a Malta; sarà ad Octoberfest 2012; al Columbus Day (12 ottobre 2012); in Australia.
Ha fatto e continuerà a fare la sua “passerella” in giro fra TV, spettacolo, moda e cultura: Festival di Sanremo, Moda Milano 2012: Firenze Pitti 2012; Parigi 2012; Cinema Venezia 2012; Prova del Cuoco; Apertura stagione lirica alla Scala (7 – 8 dicembre 2012).
Infine la mozzarella sarà presente fra la gente: Aereoporto di Fiumicino; Aereporto di Malpensa; Feste di partito 2012 (PDL – PD – IDV – UDC – etc.); Stazione Termini; Stazione Centrale di Milano. E per finire fra luci e colori della Reggia di Caserta, sarà la protagonista di una festa da non dimenticare.

A cura di Matilde Maisto

Il saluto di Adelaide Tronco al giornalista Mimmo Mingione di recente scomparso.


Adelaide Tronco
Nella triste occasione del trapasso del noto giornalista Mimmo Mingione la presidente Claai Adelaide Tronco ha voluto affidare ad una lettera aperta il suo saluto ad uno degli amici più cari:“Voglio ricordare Mimmo come un amico quale è stato per me per tantissimi anni, ma anche come un compagno insostituibile in uno dei momenti più difficili, esaltanti ed appaganti della mia vita. Con lui ed i dirigenti delle Acli negli anni '80 abbiamo condiviso un sogno, quello dell’integrazione dei disabili attraverso corsi di formazione professionale, un sogno che sembrava impossibile da raggiungere e che con Mimmo è diventato concreto. Lo ricordo in quegli anni in cui si dedicò con passione a quei ragazzi su cui fino a quel momento la società aveva steso una coltre di ipocrisia e pietismo che li celava al mondo. Alzammo quel velo e costringemmo la politica e la società casertana a guardare in faccia la realtà e a farsene carico. Mimmo come formatore fu come nella vita: sensibile, scrupoloso, onesto. E le tracce di quegli anni duri e meravigliosi il tempo non le ha cancellate. Il mese scorso ho incontrato a Medjugorje, contro ogni realistica previsione, uno dei ragazzi che formammo durante la collaborazione Acli ed Enaip: il padre ancora si ricordava di tutti noi e ci ringraziava per aver realizzato quel progetto a cui tanto aveva dato Mimmo.
Con lui si chiude un epoca in cui ci si metteva in gioco, si combatteva con passione, con grinta e si vinceva…Ora quell’epoca sembra essere finita, ma Mimmo lascia ai sui tre figli ed a tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo una preziosa eredità, la consapevolezza che realizzare un sogno è possibile, che realizzare l’irrealizzabile si deve e si può.
Ma il suo insegnamento non finisce qui, Mimmo lo ricorderemo per la sua onestà intellettuale, per la sua capacità di immedesimarsi nell’altro e di coglierne l’essenza, io lo ricorderò come uno dei miei amici più cari e sensibili.
Madre Teresa di Calcutta diceva: “Trova il tempo di amare e di essere amato, di donare e di essere amico. Trova il tempo di fare la carità...è la chiave del Paradiso”, ed è anche per questo che so che Mimmo oggi è in Paradiso.
Ciao Mimmo … mi mancherai moltissimo”.
Adelaide Tronco

PROTEZIONE CIVILE, GLI AUGURI DEL SINDACO DI CAIAZZO AI VOLONTARI

CAIAZZO – Bilancio del 2011 che si sta concludendo e rinnovo della collaborazione e dell’impegno che rende particolarmente distintivo il Nucleo di Protezione Civile di Caiazzo, l’occasione è stato il tradizionale scambio di auguri per le Festività del Santo Natale e di fine anno. Il sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto ha incontrato infatti presso la sede dell’associazione di volontariato una consistente rappresentanza di volontari. Il primo cittadino, nelle vesti tra l’altro di delegato municipale al settore, non ha risparmiato parole di apprezzamento per il grande lavoro di squadra mostrato per sostenere l’organizzazione di eventi e messo in campo per affrontare emergenze che hanno interessato non soltanto la città di Caiazzo (59 in tutto gli interventi registrati). “La vostra presenza è il segno tangibile – ha detto Giaquinto – dell’entusiasmo e dell’impegno che mettete in questa esperienza di volontariato, una scelta di abnegazione, un contributo colmo di solidarietà e che probabilmente toglie tempo ai vostri affetti e alle vostre famiglie”. Un esempio di impegno comune, di partecipazione attiva, di unità d’intenti che la fascia tricolore si augura non vacilli e resti sempre intatto anche nei prossimi anni: “Siete una forza per la nostra città, siamo fieri di voi – ha concluso il primo inquilino del palazzo di città – Il 2012 non sarà facile (il riferimento è andato a inevitabili rincari e tasse, ndr.) ma va affrontato nel segno della speranza e della continuità. L’amministrazione ha bisogno del vostro apporto”. Brindisi e taglio di panettone e pandoro. Circa 30 gli iscritti, quest’anno intanto arrivano 4 nuove leve. 

c.s.

Il nuovo refettorio è stato consegnato agli alunni e ai docenti della scuola dell’infanzia di via Cupa Carmine.



PIEDIMONTE MATESE.Il nuovo refettorio è stato consegnato agli alunni e ai docenti della scuola dell’infanzia di via Cupa Carmine. L'altra mattina si è tenuta la cerimonia di apertura dei locali realizzati dall’Amministrazione Comunale di Vincenzo Cappello, su impulso dell’Assessorato all’Istruzione, eseguendo un ampliamento della struttura già esistente resosi necessario poiché l’Istituto non disponeva di uno spazio adibito a mensa, e dunque i bambini non potevano fare altro che mangiare in classe. La nuova struttura, che ribalta la precedente situazione, è stata realizzata in poche settimane  dalle ditte Euro Edil Grande e Edilegno Srl secondo i canoni all’avanguardia della cosiddetta bioedilizia, ovvero l’uso nella realizzazione degli spazi di materiali, quali il legno, che siano naturali ed ecocompatibili, privi di qualsiasi minaccia al benessere e alla sicurezza dei fruitori quotidiani dei locali, in questo caso bambini e rispettivi docenti. Con soddisfazione il sindaco Cappello e il Preside dell’istituto “Ventriglia”, da cui dipende l’organizzazione della scuola di via Cupa, hanno accompagnato i bambini, assieme ad altri amministratori locali, in quello che sarà il nuovo spazio per svolgere adeguatamente il tempo pieno durante questo anno scolastico e per quelli a seguire, pronto e operativo fin da subito, già arredato con disegni che rendono il luogo più caldo e accogliente per i piccoli allievi.

Michele Menditto

Patriciello: “Il Parlamento chiede standard europei per la tutela dei detenuti”


On. Aldo Patriciello
La situazione precaria delle carceri italiane risulta essere un problema non solo legato al nostro paese ma a tutta Europa. Non solo il sovraffollamento ma anche la lesione dei diritti fondamentali della persona è una questione che ha urgenza di essere affrontata. A prova di ciò nel corso della scorsa Sessione plenaria del Parlamento europeo i deputati hanno approvato una risoluzione non legislativa contenente misure urgenti per rimediare alla situazione delle carceri europee definita allarmante dall’intero consesso comunitario. Con il documento è stato chiesto alla Commissione di predisporre degli standard minimi comuni a tutti gli Stati membri sulle condizioni di detenzione e nuove regole per garantire il rispetto dei diritti stessi dei detenuti.
Da tempo cerco di far approfondire l’argomento del sovraffollamento delle carceri e delle condizioni dei detenuti – afferma l’On. Patriciello – e penso che tale risoluzione sia di estrema importanza in quanto, se portata avanti con una iniziativa legislativa, spronerà i Governi nazionali a fare qualcosa per garantire i diritti dei detenuti. Mi trovo d’accordo con chi afferma che in Italia, così come in Europa tutta, ci troviamo di fronte ad una situazione allarmante fatta di carceri sovraffollate, con un numero crescente di detenuti stranieri e, di contro, con un numero di addetti alla sorveglianza limitato. Per non parlare poi dei detenuti che sono in attesa di giudizio, di coloro che soffrono di disturbi mentali e di tanti che, afflitti dalla mancanza di una prospettiva futura, tentano il suicidio tra le mura dei penitenziari. Noi abbiamo il dovere di far fronte a questa piaga sociale; ho sempre sostenuto che chi ha commesso reato deve sì pagare ma allo stesso tempo bisogna dare alla stessa persona l’opportunità di cambiare la propria vita e diventare un cittadino migliore”.
L’Italia, insieme a Bulgaria, Cipro, Spagna e Grecia, viene menzionato nel Libro Verde europeo come il paese con il maggior sovraffollamento delle carceri e, insieme al Lussemburgo, tra quelli con il maggior numero di detenuti in attesa di giudizio. Secondo il testo approvato in Parlamento, bisogna rispettare in primis la dignità umana di chi è dietro le sbarre e di chi attende la conclusione del proprio processo; inoltre viene specificato che la custodia cautelare venga vista come una misura eccezionale da predisporre in casi ben precisi e per periodi limitati.
L’aspettativa di una vita migliore e nel rispetto delle regole al di fuori delle mura dei penitenziari risulta essere ancora limitata per questo nella risoluzione si prevede espressamente di offrire ai detenuti prossimi alla scarcerazione dei programmi di reinserimento nella società limitando quindi al massimo il rischio di recidiva.
Tanti detenuti – continua Patriciello – già nel corso della reclusione vengono iscritti in programmi di reinserimento nel mondo del lavoro; imparano un mestiere che poi spesso non riescono a portare avanti una volta usciti dal carcere. Bisogna dunque evitare che questo accada e dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato. Vorrei sottolineare anche la previsione, all’interno della risoluzione in materia, della possibilità di far visitare le carceri agli eurodeputati. Pratica che personalmente porto avanti da anni e che penso sia costruttiva per tutti noi rappresentanti della collettività”.
I deputati, infine, conoscendo bene la mancanza di risorse degli Stati membri hanno previsto nel testo approvato una linea finanziaria ad hoc nel bilancio comunitario che vada ad incoraggiare le autorità nazionali a migliorare le condizioni di detenzione.





Strasburgo,  20 dicembre 2011                      Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

Firmata una Convenzione tra REGIONE CAMPANIA e COMUNE DI ALIFE per un Campetto Playground.


Alife – Stipulata il 19 dicembre scorso, nella sede della Regione Campania, una Convenzione tra l’ente regionale ed il Comune di Alife per la realizzazione di campetti in playground. I campetti in playground sono strutture - parco giochi destinati ad attività all’aperto, che favoriscono l’aggregazione dei giovani e delle categorie più deboli della società: il Comune di Alife li realizzerà nella zona ovest, Porta Roma, Case popolari. Nella firma della convenzione la Regione Campania è stata rappresentata dal Dr. Raffaele Balsamo, in qualità di responsabile dell’Obiettivo Operativo 6.3 (Sport) del POR Campania FESR 2007-2013 – Asse 1 – Obiettivo Operativo 6.3, ed il Comune di Alife (individuato con D.D. n. 34 del 24/02/2011) è stato rappresentato dal Sindaco, Dr. Giuseppe Avecone, in qualità di legale rappresentate. Soddisfazione, per l’ennesimo obiettivo raggiunto, è stata espressa dall’amministrazione comunale Avecone, e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Dr. Alfonso Santagata (PD), che molto ha lavorato per la conclusione dell’accordo. Il Comune di Alife è stato ammesso a finanziamento del progetto, sul POR FESR 2007-2013 “Realizzazione campetti playground”, con D.D. n. 614 del 15/09/2011, per l’importo di 30.000 euro, e con D.D. dell’A.G.C. 9 “Rapporti con gli organi nazionali ed internazionali” in materia di interesse regionale n. 303 del 07/12/2011, è stata impegnata la medesima somma a favore del Comune alifano (Il totale del progetto di 33.264 euro prevede 30.000 euro di importo cofinanziato dal POR e 3.264 euro di importo finanziato dal Comune).  Tra le strategie delineate nell’ambito del POR Asse 6 “Città solidali e scuole aperte” l’O.O. 6.3 si prefigge lo scopo di realizzare strutture per la diffusione dello sport, attraverso i Piani di Zona Sociale, di cui alla Legge 328/2000, al fine di favorire l’accessibilità e la qualità dei servizi educativi e di incentivare il loro uso per promuovere le occasioni di aggregazione sul territorio. Questi progetti hanno preso spunto, dunque, dall’adozione, da parte della Commissione Europea (decisione n. C/2007/4265 dell’11/2007), della proposta di Programma Operativo Regionale Campania FERS 2007-2013; in seguito, la Giunta Regionale (Del. 1921 del 09/11/2007) ha preso atto dell’adozione del POR in oggetto e trasmesso la deliberazione al Consiglio Regionale. Con successiva delibera (n. 26 del 11/01/2008) è stato approvato il Piano Finanziario per l’O.O. del POR in oggetto, e sono state individuate le Aree Generali di Coordinamento cui affidare, sulla base delle rispettive competenze (Legge 11/1991), le funzioni connesse alla gestione ed al controllo delle operazioni. Con successivo D.P.G.R. (n. 93 del 09/05/2008) è stato individuato il Dirigente del Settore 02 dell’A.G.C. 18 quale Responsabile dell’O.O. 6.3, al quale è stata affidata la gestione, il monitoraggio ed il controllo ordinario delle operazioni previste dal singolo obiettivo operativo del Programma. La Giunta Regionale (D.G.R. n. 879 del 16/05/2008) ha preso atto dell’approvazione, da parte del Comitato di Sorveglianza, dei “Criteri di selezione delle operazioni” del POR in oggetto, e con D.G.R. (n. 1513 del 02/10/2009) è stato approvato il documento di intenti per l’attuazione dell’O.O. 6.3. Per il medesimo O.O. 6.3 è prevista una dotazione finanziaria complessiva di 50 milioni di euro. Con D.G.R. (n. 960 del 30/05/2008) è stata istituita l’UPB 22.84.245 (cap. 2678) denominato “6.3 O.O. Città solidali e scuole aperte – AGC 18 settore 02 – Sport”, e con D.G.R. (n. 1513 del 02/10/2009) sono state individuate le iniziative socio-sportive e il riparto programmatico delle attività relative all’Asse 6.