05 novembre 2011

Domani mattina Cerimonia per commemorare i caduti di tutte le guerre a Baia Latina

Michele Santoro- Sindaco di Baia Latina

 
BAIA LATINA. L'anniversario del 4 novembre (Festa del'Unità nazionale e delle Forze armate) verrà celebrato domenica 6 novembre a Baia e Latina con una cerimonia pubblica accompagnata dalle note della banda musicale di Bellona.  Il programma prevede sia una manifestazione alla frazione Latina alle  9.30 con  la celebrazione della Santa messa presso la Chiesa di San Lorenzo Martire officiata da  don Antonio Sasso e, a seguire, il  corteo e la deposizione di una corona al monumento dei  Caduti. Successivamente alle ore 11.00 in Baia Capoluogo con la celebrazione della Santa messa presso la Chiesa di Santo Stefano ed a seguire il corteo e la deposizione di una corona al monumento dei caduti. La manifestazione,   organizzata dall'Amministrazione comunale  di Baia e Latina vedrà la partecipazione di una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e di un picchetto dell’Esercito Italiano. La ricorrenza del 4 novembre, dichiara Michele Santoro Sindaco di Baia e Latina, è dedicata a quanti si batterono per la libertà, la democrazia e l’indipendenza del nostro Paese nel primo conflitto mondiale. Ma è anche il giorno dell’Unità Nazionale.  Ogni anno, il 4 novembre, partecipando a questa, come a tutte le analoghe cerimonie che hanno luogo in molte parti d'Italia, portiamo la testimonianza di una memoria condivisa e rinnoviamo l'impegno a ritrovare anche nella nostra società contemporanea le ragioni profonde dell'unità ed il valore della nostra indipendenza nazionale, con la consapevolezza di essere chiamati a coniugare questi valori a quelli di un presente orientato alle pacifiche relazioni tra i popoli e alla costruzione dell'Europa come casa comune. Oggi le forze armate italiane rivestono un ruolo primario nello scenario internazionale in difesa della libertà e della democrazia. I  nostri soldati, infatti, sono impegnati in importanti missioni di pace in paesi dilaniati dalla guerra e dal terrorismo. “La festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rappresenta il momento più importante di orgoglio nazionale- commenta Michele Santoro- un valore che deve essere tramandato alle future generazioni in ricordo di quanti si batterono per la libertà e per i militari italiani attualmente impegnati nelle zone difficili del Mondo”.
Pietro Rossi

Corsi per addetti Stampa ecclesiastici.


CASERTA.L’iniziativa, alla sesta edizione, intende formare professionalità capaci di comunicare le attività di una parrocchia o di un’associazione o di un ente senza scopo di lucro in modo professionale ed efficace, secondo gli ultimi standard internazionali, ed è promossa dall’Ucsi (Unione Cattolica della Stampa Italiana) e dall’Associazione della Stampa di Caserta insieme con l’Issr e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti. “Illuminare le coscienze degli individui e aiutarli a sviluppare il proprio pensiero non è mai un impegno neutrale – spiega il manifesto degli studi del Corso di Comunicazione per addetti stampa – La comunicazione autentica esige coraggio e risolutezza e preparazione. Il mondo cattolico non può rimanere indietro in un settore vitale come quello dell’informazione in cui è fondamentale che il giornalista abbia un cuore”. Il corso, che partirà ai primi di novembre (giovedì 10, le iscrizioni sono possibili presso la sede dell’Istituto a Caserta, in piazza Duomo, 0823/214573, dalle 15.30 alle 18), prevede interventi di giornalisti o addetti stampa operanti sul campo e approfondimenti sui meccanismi della comunicazione sia teorica che pratica e consta di un incontro settimanale fino a maggio 2012 della durata di un’ora e mezza ciascuna. Il corso rappresenta anche una scommessa culturale per l’Issr. ”Ci proponiamo – aggiunge il coordinatore del Corso, il professor Luigi Ferraiuolo – come un centro di formazione capace d’interagire con le altre Università e di realizzare iniziative altrimenti mortificate dal semplice ragionamento costo-ricavi che affligge ormai anche gli atenei pubblici. L’obiettivo finale è sempre quello di candidare il Corso a divenire un master che aiuti a comunicare il lavoro delle parrocchie e del terzo settore e in genere si sente il bisogno di comunicare buone notizie”. Il corso punterà su una formazione pratica degli aspiranti addetti stampa di istituzioni, associativi e parrocchiali, senza tralasciare però in nessun momento la carica ideale e i proponimenti dell’insegnamento sociale della Chiesa, dall’ultimo direttorio sulle Comunicazioni ai grandi documenti pontifici e conciliari sui mass media. 

Fonte:(Istituto Superiore di Scienze Religiose, per maggiori informazioni telefonare dal lunedì al venerdì, fra le ore 15,30 e le 18 al numero 0823/214573 oppure inviare una mail a corsocomunicazionecaserta@gmail.com o chiamare il 3406338584).

CORSO DI NUOTO, AL TRASPORTO CI PENSA L’AMMINISTRAZIONE.

Stefano Giaquinto
CAIAZZO – Il Comune di Caiazzo si farà carico delle spese di trasporto per permettere a 74 alunni della scuola media statale di frequentare un corso di nuoto presso la piscina di Castel di Sasso. Le lezioni inizieranno lunedì 7 novembre e si concluderanno presumibilmente il 31 maggio 2012, avranno una cadenza settimanale e saranno ‘assistite’ da due docenti-accompagnatori. “La mia amministrazione ritiene lo sport un elemento di importanza primaria per lo sviluppo psico-fisico dei giovani e in particolare il nuoto costituisce una pratica tra le più sane, armoniche e formative”, ha sostenuto il primo cittadino Stefano Giaquinto che con queste parole ha motivato l’approvazione unanime da parte della giunta della delibera numero 107 lo scorso 31 ottobre scorso. L’idea proposta dalla dirigente scolastica Rita De Matteo e il supporto logistico garantito dall’amministrazione dimostrano lo spirito di collaborazione e di iniziativa esistenti tra le due realtà, istituzioni che ogni giorno si adoperano per migliorare la formazione e la vita sociale di giovanissimi spesso bombardati da mezzi di comunicazione ‘freddi’ e alle prese con hobby troppo ‘casalinghi’ e sedentari. 

c.s.

Opzione tra assegno o pensione di invalidità e trattamenti di disoccupazione

La Corte Costituzionale, con la sentenza 234/2011, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’articolo 6, comma 7, del decreto-legge 148/1993, e dell’articolo 1 della stessa legge n. 236/1993, nella parte in cui tali norme non prevedono che i lavoratori che fruiscono di assegno o pensione di invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato.
La norma originariamente vietava il cumulo dei trattamenti di disoccupazione e dell’indennità di mobilità con i trattamenti pensionistici diretti a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti; era escluso, dunque, che i soggetti che si trovavano nelle condizioni di poter godere, contemporaneamente, di entrambi le prestazioni previdenziali potessero effettivamente percepire entrambe.
Successivamente, la norma è stata integrata con l’art. 2 del decreto-legge 299/1994 che ha: - consentito ai soli lavoratori aventi diritto alla mobilità, di scegliere, all’atto di iscrizione nelle liste di mobilità, tra i trattamenti dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia ed i superstiti e quello di mobilità,
- stabilito che, in caso di opzione a favore del trattamento di mobilità, l’erogazione dell’assegno o della pensione di invalidità resti sospesa per tutto il periodo di fruizione del predetto trattamento.
Tale facoltà di opzione, invece, non risulta estensibile ai lavoratori titolari dell’assegno di invalidità che abbiano diritto al solo trattamento ordinario di disoccupazione. Questi ultimi, dal momento del licenziamento e durante il periodo di disoccupazione dovrebbero percepire il solo assegno parziale di invalidità.
La Corte Costituzionale ha, però, rilevato che la legge così determina una ingiustificata diversità di trattamento tra il lavoratore inabile, titolare di un assegno o di una pensione di invalidità che, al momento del licenziamento, rientri nel novero dei lavoratori aventi diritto al trattamento di mobilità e quello che abbia invece diritto al solo trattamento di disoccupazione.
Mentre nel primo caso, infatti, il lavoratore che, a causa del regime di incompatibilità, non può percepire entrambi gli assegni (di invalidità e di mobilità), ha però la facoltà di scegliere tra le due prestazioni, nel secondo caso, non ha tale possibilità di scelta e si trova costretto a beneficiare di quello connesso al suo stato di invalidità.
L’impossibilità di optare per il trattamento di disoccupazione in occasione del licenziamento, determina, dunque, per i soli lavoratori inabili non aventi diritto alla mobilità, l'inutilizzabilità di tale tutela.
La Corte Costituzionale richiamando i noti principi di eguaglianza e di ragionevolezza, ha sostenuto che la diversità che si crea in questo caso tra disciplina dell'indennità di disoccupazione e dell'indennità di mobilità non è ragionevole e risulta irragionevolmente discriminatoria. Il Giudice delle Leggi ha ritenuto che l’indennità ordinaria di disoccupazione e l’indennità di mobilità presentano consistenti analogie, perché entrambe rientrano nel genere delle assicurazioni sociali contro la disoccupazione. Non è, dunque, giustificabile, per i lavoratori non aventi diritto alla mobilità ma alla disoccupazione, la mancata previsione del diritto di opzione.
La Corte Costituzionale ha sottolineato che tale divieto di opzione genera una discriminazione anche tra i lavoratori disoccupati invalidi e gli altri lavoratori disoccupati pienamente validi. I primi, infatti, percepirebbero solo la indennità di invalidità (che potrebbe, peraltro, essere parziale), mentre i secondi, a partire dal momento del licenziamento, godono del più vantaggioso trattamento di disoccupazione.
Le norme contenute nell’articolo 6, comma 7, del decreto-legge 148/1993, e nell’articolo 1 della legge 236/1993, dichiarate costituzionalmente illegittime, laddove esse non prevedevano in favore dell’assicurato il diritto di opzione tra l’assegno di invalidità e l’indennità di disoccupazione, hanno, dunque, cessato di avere efficacia e non possono trovare applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione della Consulta nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 27-7-2011 (come previsto dalla legge 11 marzo 1953, n. 87).
Come già operativamente riconosciuto dall'INPS, con la circolare numero 138/2011, tale decisione consentirebbe oggi al lavoratore di scegliere tra l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di disoccupazione limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato ferma restando l’incumulabilità delle due prestazioni.
L'INPS, in proposito, ha già suggerito che il lavoratore con la domanda amministrativa della prestazione di disoccupazione presenti anche una dichiarazione da cui risulti in modo non equivoco la propria volontà di scegliere l’indennità di disoccupazione in luogo dell’assegno ordinario di invalidità.
 

Studio Legale Carozza

Attivazione della sezione “Tempo Scaduto” sul sito dell'Associazione CARTA '48


CASERTA. L'apertura sul nostro sito della sezione "Tempo scaduto" intende contribuire a dare spazio e voce ai cittadini che vivono situazioni di disagio per la mancata applicazione di norme, per il disconoscimento di diritti o di legittime esigenze o, più semplicemente, a causa di cattiva amministrazione od indifferenza ai loro bisogni. Se infatti è vero che i grandi temi della nostra società vanno affrontati e risolti da una "buona politica" oggi troppo assente , è pur vero che per i piccoli e quotidiani problemi delle comunità locali sarebbero  già di grande aiuto  maggiore impegno , buon senso e capacità di ascolto, caratteristiche tutte di una "buona amministrazione"  oggi troppo spesso assenti .Siamo infatti convinti che se è necessario - come di recente ha ricordato il  Presidente Napolitano - amare e difendere la nostra Carta Costituzionale prendendo posizione sui grandi temi della vita civile e politica, è altrettanto importante che le Associazioni le quali , come la nostra , alla Costituzione si ispirano, si impegnino nel far rispettare sul territorio l'elementare diritto alla buona amministrazione ed alla tutela dei bisogni dei cittadini. Le "buone pratiche" amministrative non sono, purtroppo, sempre applicate. Non sempre prevale capacità , correttezza e senso del dovere e, di conseguenza, non sempre i cittadini ottengono da chi è chiamato a governare - anche sul piano locale - le risposte che si attendono. Questa mancanza di capacità è ancora più grave in un momento della vita della nazione nel quale il rapporto di fiducia con la politica è incrinato fortemente ed i cittadini guardano spesso al governo locale (Regioni, Province e Comuni) con la speranza che almeno in parte possa rispondere ai loro problemi.

Intendiamo così fornire un contributo di conoscenza e richiamo su fatti e problemi, lo faremo con pacatezza , senza inutili polemiche o accuse , nell'intento di aiutare a risolvere situazioni di disagio o di diritti negati . Ci attendiamo pertanto la giusta e doverosa attenzione, non nei nostri riguardi, ma verso i cittadini e non mancheremo di evidenziare e denunziare l'indifferenza o l'incapacità laddove emergessero.
Invitiamo i Cittadini di Caserta e della nostra Provincia a mettersi in contatto con noi, a segnalarci circostanze e problematiche che ritengono non compatibili con i principi della Carta e con le Leggi che quei principi applicano, Carta 48 sarà al loro fianco.
Il degrado di via Cappuccini
Il degrado di una delle più importanti arterie di Caserta, via Cappuccini, che ci viene segnalato da tanti abitanti della zona è tale da indurci a ricorrere al titolo della famosa trasmissione televisiva "chi l'ha visto ?" . 
Nel nostro caso la persona scomparsa è l'Amministrazione comunale perché la lunga serie di problemi, derivanti da  inefficienza ed abbandono,  è stata più volte evidenziata dai cittadini a chi di dovere senza ottenere alcun concreto risultato o convincente risposta, tanto da far pensare alla scomparsa dei destinatari delle doglianze.
Occorre così reiterare l'invito nella speranza che una voce in più, la nostra , possa richiamare al dovere chi, istituzionalmente o per compito di servizio, avrebbe dovuto intervenire.Per semplificare il lavoro proviamo anzitutto a verificare se dal "combinato disposto" di interventi sbagliati, incuria e disattenzione sia effettivamente compromessa - anche per il pericolo di talune situazioni - la vivibilità stessa della zona. Se così fosse gli interventi risulterebbero non solo urgenti, ma dovremmo necessariamente chiederci il perché di un tal colpevole disattenzione. Entriamo dunque nella zona per scoprire che la mancata (non da ieri) potatura degli alberi che insistono sulle aiuole provoca la parziale copertura delle "paline" della pubblica illuminazione rendendo la strada - larga e ad alto scorrimento di traffico - buia e pericolosa. Per ultimo di recente uno degli alberi si è abbattuto su una vettura distruggendola e "decapitando" un lampione che , ovviamente, da mesi non è stato sostituito. 
La mancanza di strisce pedonali ( le poche esistenti sono insufficienti per una strada lunga circa 1 km ) rende pericoloso l'attraversamento si una arteria, come detto, poco illuminata, con la conseguenza di frequenti investimenti . Il buio favorisce poi gli scippi, specie ai danni di anziani. Il caos regna poi sovrano
in particolare il mercoledì e sabato e nelle ore di punta per l'assenza di controlli sui tanti automobilisti che non rispettano l'obbligo di svolta a destra all'uscita dalla variante Anas (anche qui invano si cercano i Vigili).
Se poi passiamo dalla sicurezza all'igiene il quadro diventa ancor meno felice in quanto la raccolta "differenziata ? " del popoloso Rione Vanvitelli fa perno su tre manufatti in cemento (alla diligenza degli amministratori cittadini le opportune verifiche di conformità e regolarità) che non ospitano - come la logica prevederebbe - i cassonetti necessari col risultato paradossale di aver predisposto delle piccole discariche a cielo aperto a disposizione , oltre che dei topi, di tutti gli incivili che vogliono liberarsi di spazzatura od altro.
Naturalmente nessuno viene sanzionato non solo per l'assenza di controlli, ma anche perché la predisposizione di un sito senza cassonetti sembra invitare alla confusione. Poco più avanti le "campane - vetro" non vengono periodicamente svuotate e, quindi, contribuiscono ad attrarre "depositanti".
Per evitare che la lista si allunghi all'infinito ci fermiamo segnalando solo , sembra doveroso, l'assenza di accessi per i disabili al mercatino rionale (per la verità anche per gli "abili" non è facile posto che gli scalini sono da anni rovinati).
Siamo fiduciosi , sarebbe altrimenti  scoraggiante, che se tante questioni -parimenti importanti - sono irrisolte per mancanza di fondi , almeno per gli interventi "ordinari" si possa e debba dare risposta. Per  questo  riteniamo, e continueremo a farlo per altre problematiche, di dare col nostro intervento un piccolo ma utile contributo.
Restiamo così in attesa delle azioni conseguenti riservandoci, con i cittadini, un giudizio sulla capacità di ascolto dei destinatari di queste poche righe.  

 C.S.

Le indennità di carica degli amministratori piedimontesi a supporto di interventi nel campo del sociale.


Avv. Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE. Le indennità di carica a cui rinunciano gli amministratori comunali di Piedimonte Matese ancora una volta si rivelano preziose risorse di bilancio a supporto di interventi nel campo del sociale, con due nuove iniziative (in aggiunta già ai piani per il sostentamento di 150 famiglie con lavori di pubblica utilità) finanziate dal comune matesino che ben si sposano con gli obiettivi di un Esecutivo, guidato dal sindaco Vincenzo Cappello, sempre attento a promuovere ogni iniziativa utile a sostenere quei cittadini in situazioni di difficoltà socio-sanitarie, economiche e di inserimento. L’amministrazione comunale ha aderito ad un progetto proposto dall’Asl Sert di Piedimonte : un programma per l’inserimento socio-lavorativo di un cittadino che vive una condizione di disagio psico-fisico, la cui attività in un centro di recupero verrà retribuita per tre mesi. La delibera di Giunta n.222 dello scorso 19 ottobre dà il via libera al progetto che prevede la compartecipazione finanziaria del Comune  per il 50% delle somme necessarie, spesa a cui si attinge ai fondi derivanti dalla rinuncia di stipendi e gettoni di presenza messa in atto fin dal 2007 da primo cittadino, assessori e consiglieri, e che è sempre stata un’importante risorsa economica (circa 100mila euro l’anno) da dedicare lodevolmente ad attività rivolte al sociale, com’è stato in questi anni per il contrasto alla povertà e il sostegno per le fasce più deboli della cittadinanza, evitando la semplice elemosina ma pagando un corrispettivo per una serie di lavori pubblici svolti.   Il Comune ha voluto inoltre dare il proprio aiuto economico alle famiglie che si trovano ad affrontare problemi per i pagamenti delle tasse universitarie dei figli. Dopo la delibera di Giunta dello scorso settembre è stata già avviata la liquidazione di spesa per questo intervento di solidarietà sociale per cui il Governo cittadino attingerà sempre alle indennità di carica mirando a garantire a tutti il diritto allo studio, nel più ampio progetto di migliorare, anche se temporaneamente, le condizioni di vita di chi attraversa condizioni di precarietà.

Michele Menditto

Ogni vittima ha il Volto di Abele.

Alife - Ogni vittima ha il Volto di Abele. 4 Novembre non festa retorica ma lutto. In sintonia con l'appello lanciato dal Centro per la Pace e la Nonviolenza di Viterbo(direttore Peppe Sini), di Peacelink( presidente A. Marescotti) e del Movimento Nonviolento italiano ( presidente M. Valpiana), arriva il contributo in musica d'impegno per la Pace di Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace e la Nonviolenza, presente con i suoi brani di Pace al 50° della Marcia per la Pace Perugia - Assisi (Insieme all'artista attivita Isabella Horn del Movimento Nonviolento sez fiorentina ) con questo brano (registrato in maniera semplice dall'autrice voce e chitarra -improvvisazione live) dedicato alla commemorazione delle vittime di tutte le guerre del 4 novembre. Per ascoltare il brano correlato di un video collegarsi a quetso link: http://www.youtube.com/watch?v=mJZMQwyZUDU  *** La prima guerra mondiale fu un orrendo massacro che costò, solo all'Italia, 650 mila morti e un milione di mutilati e feriti (molti di piu' di quanti erano gli abitanti di Trento e Trieste). Il 4 novembre dovrebbe essere un giorno di lutto e di memoria. Non c'è nulla da festeggiare o celebrare.  Dissociamoci da ogni retorica celebrazione di eroismo.  Dissociamoci da ogni ipocrisia... Di seguito si riportano le Straordinarie parole di un soldato della prima guerra mondiale che, con linguaggio sgrammaticato ma efficace, scrisse al re esordendo così: "Maestà inviamo a V.M. questa lettera per dirvi che finite questo macello inutile. Avete ben da dire voi, che è glorioso il morire per la Patria. E a noi sembra invece che siccome voi e i vostri porchi ministri che avete voluto la guerra che in prima linea potevate andarci voi e loro. Ma invece voi e i vostri mascalzoni ministri, restate indietro e ci mandate avanti noi poveri diavoli..." 
-Per maggiori info sulla vera celebrazione del 4 Novembre "non più lutti mai più guerre" si consiglia di leggere l'approfondimento a questo link:  http://www.peacelink.it/pace/a/32643.html 
 
(comunicato da Movimento per la Pace)
 

Manfestazione Pd oggi 5 Novembre a Roma: 12 pullman e mille persone da Caserta

CASERTA. 1.000 persone dalla Provincia di Caserta parteciperanno alla manifestazione indetta dal Partito Democratico Nazionale a Roma per la giornata di domani, sabato 5 novembre. Arriveranno nella capitale con 12 autobus, ma anche con il treno e le auto private per dire basta al governo Berlusconi.  “Una straordinaria partecipazione per la “Ricostruzione in nome del popolo italiano” spiega Giovanni Cusano, responsabile organizzativo del Pd di Terra di Lavoro, in prima linea nell'organizzazione della numerosa delegazione casertana. Due degli autobus che raggiungeranno la capitale partiranno da Castel Volturno con una delegazione di migranti. La città, luogo simbolo dello sfruttamento dell’immigrazione e teatro di una strage di camorra nel 2008, quando furono uccisi sei ragazzi di colore senza motivo da un commando camorristico facente riferimento al boss di Casal di Principe, Giuseppe Setola. “Dalla nostra provincia arriva un segnale forte ed un grande contributo di partecipazione ed entusiasmo alla manifestazione dei democratici italiani. Faremo sentire la nostra voce. Il Sud, e Terra di Lavoro in particolare, sono vittime dell'abbandono da parte del governo nazionale nonostante la numerosa rappresentanza parlamentare della destra locale. A pagare il prezzo maggiore di questa crisi sono le regioni meridionali, i giovani e le fasce sociali più deboli”. Lo ha dichiarato Dario Abbate, segretario provinciale del Pd casertano. “Parteciperanno tantissimi ragazzi e ragazze, forze sociali e del lavoro, immigrati e semplici cittadini che vogliono cambiare questo Paese e che sono lasciati senza risposte anche dall’assenza di un governo regionale di centrodestra  immobile sui grandi temi e sulle questioni sociali ancora aperte” conclude Abbate.
Fonte:Ufficio Stampa Coordinamento Provinciale Partito Democratico Caserta

Le strade cittadine di Piedimonte Matese cambiano nome.

PIEDIMONTE MATESE. Nuovi nomi per alcune strade di Piedimonte Matese. E' l'iniziativa messa in campo ieri mattina dall'amministrazione comunale del centro matesino in occasione degli eventi della "IV Settimana della memoria". L'idea è stata quella di coinvolgere la cittadinanza e gli studenti nell'opera di intitolazione di un gruppo di strade e piazze cittadine a importanti personalità locali e nazionali, parte di quel laborioso piano di messa in regola della toponomastica, prossimo al traguardo, che vede impegnato da qualche anno l'Assessore all'Urbanistica Attilio Costarella (nella foto), e che ha già visto di recente il rinnovamento della numerazione civica. L'auditorium di San Domenico, gremito di ospiti di ogni età, è stato teatro di questa manifestazione centrata sul valore dell'identità storica della Città, cominciata con i saluti del vicesindaco Costantino Leuci e del sindaco Vincenzo Cappello, che ha ricordato il lavoro svolto dall'amministrazione per la redazione dello stradario comunale. Pietro Romagnoli, Antonio Gramsci, Vincenzo De Franchis, Sandro Pertini, Andrea Santomassimo, Enrico Berlinguer, Domenico Falivene: ecco i nomi che andranno a identificare quelle strade di Piedimonte ancora senza un nome, un'alternanza di uomini di rilevanza nazionale e illustri personalità del mondo storico e politico locale. E in occasione del 150° anniversario dell'Unità non poteva mancare anche il nome di Giuseppe Garibaldi e quello del Risorgimento. Ad illustrare le biografie di questi personaggi, con testi, musiche e filmati, ci hanno pensato gli studenti degli istituti scolastici cittadini, assieme agli assessori Costarella e Fernando Catarcio, l'avvocato Marcello Piazza e il cavaliere Stefano Micelli.

Michele Menditto