19 giugno 2010

Nuovo Direttivo per la Pro loco Alifana.


ALIFE. Si sono svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’ Associazione Pro Loco Alifana è nella seduta del 16 Giugno u.s. gli otto eletti si sono riuniti nel primo Consiglio Direttivo per eleggere le nuove cariche sociali . Presidente è stato nominato all’unanimità dall’assemblea il sig. Raffaele Versaci (nella foto) già Vice-Presidente in carica e primo per numero di voti avuti durante la votazione., Vice-Presidente è stata nominata la giovane Valeria Di Caprio. Inoltre sono state assegnate le deleghe ai vari settori della Pro Loco Alifana tra le quali Delegato allo Spettacolo e Turismo il sig. Calcagno Giuseppe, Delegato allo Sport il sig. Quirino Manzelli, Delegato alla Cultura la sig.na Angela Mezzullo. La carica di Tesoriere/Cassiere è stata assegnata al giovane Luca Santagata mentre i sigg. Renzo Salvatore e Sasso Alberto completano la squadra come consiglieri. Il nuovo Consiglio Direttivo, come da Statuto Associativo, rimarrà in carica per tre anni. Già a lavoro la Pro Loco Alifana , forte della collaborazione con gli enti locali, tra cui il Comune di Alife, ha programmato una serie di iniziative per l’estate tra le quali la Cicloturistica “Passeggiata ecologica per le Vie di Alife “ giunta oramai alla sua 8^ Edizione che si svolgerà Domenica 4 Luglio p.v.

Pietro Rossi

Palumbo (Ugl Caserta): “I politici si sono dimostrati i peggiori dirigenti della provincia”


CASERTA. Una dura reprimenda quella che la Ugl ha rappresentato a Caserta nella serata di ieri al convegno “Emergenza lavoro” organizzato dall’Associazione “Sei Caserta” di Luigi Falco. Un argomento ostico quello proposto dell’ex sindaco della città col quale si cono cimentati molti degli attori della impresa, del sindacato e della politica di terra di lavoro. A parlare per il sindacato guidato da Giovanni Centrella è stato il Segretario regionale del settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo (nella foto) distintosi per un discorso asciutto e diretto che ha toccato i diversi punti della questione lavoro. Il sindacalista ha cominciato lanciando un appello alla serietà ed alla concretezza “Le dinamiche economiche ed occupazionali di questi anni non possono essere risolte né da Caserta né dalla Campania. Cominciamo da qui a dimostrare che il tempo della propaganda ad ogni costo deve lasciare spazio a quello della verità ed alla responsabilità”. Ha attaccato la politica Palumbo e lo ha fatto senza timori reverenziali: si è rivolto al Presidente della Provincia Zinzi, al Senatore Giuliano ed al Sottosegretario Cosentino, presenti in sala dicendo “I politici si sono dimostrati i peggiori dirigenti della provincia. Basta con gli spettacoli pietosi per scelta dei capogruppo, alle lungaggini per il varo delle giunte, basta con le dimissioni minacciate oggi e ritirate domani, basta con le dichiarazioni di guerra che i politici locali destinano alle altre province a scopo propagandistico ed elettorale, si abbia il coraggio di dire che la Campania deve crescere tutta assieme, la gente aspetta risposte non slogan”. E’ l’unico tra le decine di oratori convenuti a Caserta a ricordare che la frontiera europea del lavoro è la Flex security “che dovrebbe assicurare in regime di concorrenza sicurezza del reddito ed incentivi per il reinserimento dei lavoratori in tempi brevi a parlare di lavoro nero e di posto fisso (lo fa citando il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ed il ministro dell’Economia Giulio Tremonti). E’ ancora l’unico a citare la riforma della contrattazione e la necessità di ricorrere al secondo livello per dirimere ed affrontare in maniera condivisa le problematiche imprenditoriali ed a ricordare la vertenza dei lavoratori del Cira. “Non è una battaglia di retrovia” afferma “bisogna sostenerla”.” Lavoro Nero, sicurezza, malavita, mancata attrattività dei territori ecco le piaghe che vanno debellate “conclude” nel frattempo puntiamo pure su settori anticiclici che fortunatamente rappresentano ancora le vocazioni tipiche di questo territorio”.


C.S.

18 giugno 2010

RAPINATORE 18ENNE RIMPATRIATO NEL LUOGO DI ORIGINE.


VENAFRO. Allontanato stamane, dalla tranquilla terra del Molise, un giovane 18enne scaltro con precedenti per “rapina”, proveniente da Napoli. Nel corso del controllo del territorio e vigilanza degli obiettivi sensibili nel centro Venafrano, in ora di punta per lo svolgimento delle attività commerciali, gli uomini dell’Arma locale hanno intercettato un 18enne poi risultato di Napoli che si aggirava con fare sospetto nel cuore del centro città di Venafro, tra istituti di credito ed attività commerciali. Dopo una attenta attività di osservazione i militari sono entrati in azione bloccando il giovane per un controllo. Poiché lo stesso è risultato gravato, dagli accertamenti espletati, da reati contro il patrimonio e, in particolare per “rapina”, nonostante la giovane età, i militari operanti lo hanno accompagnato in Caserma ove lo hanno proposto all’autorità di Pubblica Sicurezza, per il “rimpatrio” nella città di origine con divieto di ritorno nel territorio del comune di Venafro per anni tre. E sempre a Venafro i militari del Nucleo Radiomobile hanno denunciato all’A.G. Pentra un 35enne residente in un centro limitrofo per guida senza patente. L’uomo, è stato sorpreso alla guida di una moto sprovvisto della patente di guida mai conseguita.

Palumbo (Ugl Caserta): “I politici si sono dimostrati i peggiori dirigenti della provincia”.


CASERTA. Una dura reprimenda quella che la Ugl ha rappresentato a Caserta nella serata di ieri al convegno “Emergenza lavoro” organizzato dall’Associazione “Sei Caserta” di Luigi Falco. Un argomento ostico quello proposto dell’ex sindaco della città col quale si cono cimentati molti degli attori della impresa, del sindacato e della politica di terra di lavoro. A parlare per il sindacato guidato da Giovanni Centrella è stato il Segretario regionale del settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo distintosi per un discorso asciutto e diretto che ha toccato i diversi punti della questione lavoro. Il sindacalista ha cominciato lanciando un appello alla serietà ed alla concretezza “Le dinamiche economiche ed occupazionali di questi anni non possono essere risolte né da Caserta né dalla Campania. Cominciamo da qui a dimostrare che il tempo della propaganda ad ogni costo deve lasciare spazio a quello della verità ed alla responsabilità”. Ha attaccato la politica Palumbo e lo ha fatto senza timori reverenziali: si è rivolto al Presidente della Provincia Zinzi, al Senatore Giuliano ed al Sottosegretario Cosentino, presenti in sala dicendo “I politici si sono dimostrati i peggiori dirigenti della provincia. Basta con gli spettacoli pietosi per scelta dei capogruppo, alle lungaggini per il varo delle giunte, basta con le dimissioni minacciate oggi e ritirate domani, basta con le dichiarazioni di guerra che i politici locali destinano alle altre province a scopo propagandistico ed elettorale, si abbia il coraggio di dire che la Campania deve crescere tutta assieme, la gente aspetta risposte non slogan”. E’ l’unico tra le decine di oratori convenuti a Caserta a ricordare che la frontiera europea del lavoro è la Flex security “che dovrebbe assicurare in regime di concorrenza sicurezza del reddito ed incentivi per il reinserimento dei lavoratori in tempi brevi a parlare di lavoro nero e di posto fisso (lo fa citando il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ed il ministro dell’Economia Giulio Tremonti). E’ ancora l’unico a citare la riforma della contrattazione e la necessità di ricorrere al secondo livello per dirimere ed affrontare in maniera condivisa le problematiche imprenditoriali ed a ricordare la vertenza dei lavoratori del Cira. “Non è una battaglia di retrovia” afferma “bisogna sostenerla”.” Lavoro Nero, sicurezza, malavita, mancata attrattività dei territori ecco le piaghe che vanno debellate “conclude” nel frattempo puntiamo pure su settori anticiclici che fortunatamente rappresentano ancora le vocazioni tipiche di questo territorio”.

c.s.

La Guardia di Finanza di Capua ha eseguito in data odierna tre ordinanze di misure cautelari.




PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
sezione reati criminalità economica e finanziaria


COMUNICATO STAMPA Santa Maria Capua Vetere 17 giugno 2010




A conclusione di un’articolata indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la Tenenza della Guardia di Finanza di Capua ha eseguito in data odierna tre ordinanze di misure cautelari personali nei confronti di soggetti facenti parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, condotta realizzata anche attraverso la illegale importazione e commercializzazione sul territorio nazionale di auto provenienti da paesi UE e, precisamente:
Ø PIRRAGLIA Pasquale, nato ad Acerra il 4.12.1969, arresti domiciliari;
Ø PETRELLA Vittorio, nato a Santa Maria C.V., l’1.3.1984, obbligo di dimora nel Comune di Bellona;
Ø FERRARA Salvatore, nato a Milano il 6.2.1978, obbligo di dimora nel Comune di Sabaudia.

L’indagine ha portato alla luce un ramificato e complesso sistema costituito da una fitta rete di imprese nazionali – aventi sede nel territorio campano laziale e toscano quali Formula Auto srl, Centro Auto Campano 2 srl, Digicar, M.C. Auto 2 srl, Autoferrara srl e S.P. Auto ed estere quali Glamour Cars s.r.o. e VI.PRO. Production s.r.o. con sede in Praga, Full Car KFT con sede in Ungheria, gran parte delle quali risultate vere e proprie “cartiere” operanti nei paesi dell’Est Europa; attraverso tali società, il principale indagato, Pirraglia Pasquale, unitamente agli altri associati, ha posto in essere una condotta finalizzata a:
a. frodare il Fisco nazionale per circa 30 milioni di euro;
b. permettere ai reali soggetti economici, acquirenti delle auto, di godere di notevoli vantaggi fiscali;
c. permettere ad alcune imprese nazionali di lucrare enormemente sulla importazione di auto nuove ed usate da Paesi UE, sfruttando il vantaggio commerciale illecitamente acquisito, a danno degli imprenditori onesti operanti nello stesso settore commerciale, dovuti al ribasso dei prezzi di vendita praticati;
d. occultare e, conseguentemente, non dichiarare al Fisco, una consistente parte dei corrispettivi incassati dalla vendita delle auto, attraverso un simulato conto esposizione che, in tal modo articolato, permetteva di sfuggire a qualsivoglia controllo contabile;
e. costituirsi delle disponibilità finanziarie all’estero attraverso un continuo flusso finanziario di denaro contante diretto soprattutto in Germania, utilizzando anche conti correnti esteri.

Il vasto disegno criminoso veniva realizzato soprattutto nelle provincie di Caserta e Napoli, territorio notoriamente influenzato dagli innumerevoli interessi economici appetibili alle organizzazioni malavitose, particolarmente attente alla gestione dei proventi derivanti dalla importazione fraudolenta di autoveicoli da paesi della UE e dalla successiva commercializzazione degli stessi, nonché nelle provincie di Latina e Prato attraverso soggetti particolarmente legati al principale indagato PIRRAGLIA Pasquale.

Le condotte illecite venivano realizzate attraverso l’utilizzo di società nazionali ed estere anche grazie ad “intestatari compiacenti” delle autovetture i quali, pur apparendo formalmente come privati consumatori ,in realtà risultavano di fatto commercianti di auto prestatisi a figurare quali intestatari di libretti di circolazione esteri anche per un solo giorno, al fine di ingannare gli Organi di controllo italiani e permettere all’ organizzazione criminale di evadere l’IVA sulle importazioni; tale meccanismo è stato reso possibile anche grazie a sospette procedure di “validazione dell’IVA” e di “sblocco dei telai” che consentivano la definitiva immatricolazione delle auto illegalmente importate.

Altro meccanismo fraudolento emerso dalle indagini è quello della simulata esposizione in conto vendita delle auto importate da parte degli autosaloni che sfruttavano le società cartiere per finalità di evasione dell’imposta sul valore aggiunto afferenti fatture per operazioni inesistenti per un ammontare corrispondente a circa 20 milioni di euro nonché per conseguire l’occultamento dei proventi dovuti alla commercializzazione di auto importate per circa 21 milioni di euro, non dichiarati al Fisco dalle imprese coinvolte. L’ imposta evasa scaturente dalle anzidette operazioni risulta quantificabile in circa 8 milioni di euro.

Le indagini, delegate alla Tenenza della Guardia di Finanza di Capua, risultano a carico di n. 48 persone fisiche, tra cui privati consumatori finali, e 15 società coinvolte nell’inchiesta, proseguono al fine di delineare i ruoli dei soggetti coinvolti.

Santa Maria Capua Vetere, 17 giugno 2010


Il Procuratore Aggiunto della Repubblica
Luigi Gay

ENEL APRE AL PUBBLICO LA CENTRALE IDROELETTRICA LUIGI VANVITELLI DI PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Domenica 20 giugno, dalle 10,00 alle 19,00, una giornata all’insegna dell’energia, della musica, dello sport, dell’intrattenimento e del volo con il simulatore realizzato dall’Aeronautica Militare. Visite, giochi, spettacolo e sport nella centrale “Luigi Vanvitelli” di Piedimonte Matese per famiglie, bambini, giovani e meno giovani in occasione del tradizionale appuntamento con “Centrale aperta”, giunto alla sua ottava edizione. Quest’anno saranno più di 60 le centrali Enel che per un’intera estate apriranno i loro cancelli in occasione dell’evento che nel 2009 ha avuto un enorme successo, con 100.000 visitatori dislocati in tutte le regioni italiane. L’iniziativa “Centrale Aperta” è nata nel 2002 con lo scopo di aprire al pubblico il grande patrimonio tecnologico di Enel, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione sensibilizzandola sulle capacità tecniche della maggiore industria elettrica italiana, sulle profonde doti umane di chi ci lavora con sacrificio e dedizione e sull’attenzione verso la tutela dell’ambiente che attraverso lo studio e la ricerca Enel impiega nei suoi impianti. In Campania porte aperte, domenica 20 giugno , alle centrale “Luigi Vanvitelli” di Piedimonte Matese , in provincia di Caserta (Piazza Giovanni Caso, 56). “L’apertura della centrale idroelettrica è motivo di orgoglio per Piedimonte Matese e per me che la rappresento - ha dichiarato Vincenzo Cappello (nella foto) Sindaco di Piedimonte Matese - Un’opportunità unica nel suo genere, poiché sarà possibile per l’intera cittadinanza, per gli appassionati e i curiosi, entrare nel cuore di una struttura che ha fatto la storia della nostra Città. Vederla così da vicino costituisce una preziosa occasione per conoscere meglio il nostro territorio. Ringrazio per la collaborazione il personale dell’Enel, che all’aprire dei cancelli sarà disponibile per i guidare i visitatori”. “Siamo lieti di aprire questa centrale, antica dal punto di vista storico e nello stesso tempo moderna dal punto di vista tecnologico. – ha dichiarato Pietro Navatta, responsabile Enel Unità Idroelettrica Presenzano - Lo scopo di questa manifestazione è quello di far entrare il pubblico in diretto contatto con il pianeta energia, a partire da una delle più importanti fonti energetiche rinnovabili esistenti in natura : l’acqua”. A partire dalle 10 i tecnici Enel saranno a disposizione per visite guidate all’impianto, alla scoperta dei segreti della produzione di energia e del grande patrimonio tecnologico e storico di Enel. Per la prima volta in una centrale Enel sarà possibile diventare per un giorno “Pilota delle Frecce Tricolori”. Infatti, grazie alla collaborazione con l’Aeronautica Militare, verrà allestito uno spazio dove i visitatori, con l’ausilio di istruttori militari, potranno effettuare dei veri e propri voli a bordo del “simulatore dell’Mb 339 P.A.N.”, che utilizza il software impiegato realmente nelle missioni e nelle esibizioni dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori. Ad ogni ospite che effettuerà il volo verrà rilasciato un attestato nominativo. Ed ancora: spettacoli di magia e giochi gonfiabili per i più piccoli, esibizione di arte circense con tessuto e trapezio, concerto della Banda Musicale Città di Piedimonte Matese, mostra fotografica e documentale “La storia della centrale dalla progettazione ai giorni nostri”, a cura dell'Archivio Storico Enel e dell’Unità Esercizio Matese, che illustra la vita della centrale, dai primi anni del secolo scorso fino ai giorni nostri. Grazie alla collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese sarà inoltre possibile effettuare della visite guidate al Parco archeologico, al lavatoio, a cura dell’associazione culturale “GU.PA.NA.”, degustare prodotti tipici locali all’interno dell’area della centrale ed assistere al 2° raduno regionale del Vespa Club di Piedimonte Matese.
Lo sport, inteso soprattutto nella dimensione di leale competizione sportiva, continuerà ad essere il grande protagonista dell’appuntamento: alle 16,00 tutti insieme per tifare Italia con la proiezione della partita Italia – Nuova Zelanda, e alle 18,00, a chiusura della giornata, tanta allegria con lo spettacolo musicale “Signori……… Attenti alle donne!”, a cura dell’Associazione Culturale “Napolincanto”. Un appuntamento da non perdere. Una simpatica opportunità per trascorrere una giornata all’insegna della cultura, del divertimento e dell’energia, che Enel dedica a tutti coloro che usufruiscono ogni giorno di questo importante bene, per comprendere il lavoro e l'impegno di qaunti ci lavorano e che permettono alle fabbriche dell'energia di operare nel pieno rispetto dell'ambiente. La Centrale idroelettrica “Luigi Vanvitelli” (Matese 2° Salto) ha due gruppi di produzione, con una potenza efficiente di 18,2 MW. Utilizza le acque di scarico della centrale Gian Giacomo Egg (Matese 1° Salto). Le acque utilizzate dalle turbine defluiscono attraverso il canale di scarico nel fiume Torano, affluente del Fiume Volturno. Nel 2009 La centrale idroelettrica “Luigi Vanvitelli “ha prodotto una quantità di energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 12.000 famiglie.

Pietro Rossi

INCONTRO DEDICATO ALLA CULTURA E ALLE TRADIZIONI POPOLARI A PIETRAVAIRANO.


PIETRAVAIRANO. Domenica 20 giugno, alle 18.30, si chiuderà il denso programma culturale della Biblioteca Comunale di Pietravairano, diretta da Giuseppe Angelone, con un incontro dedicato alla cultura e alle tradizioni popolari. Gianni Iasimone (nella foto), poeta, performer, attore, regista, autore di testi teatrali e studioso di cultura popolare converserà su "L’arte antica del narrare dal racconto alla poesia orale". Laureato in DAMS e Master in Poesia Contemporanea, Iasimone è autore di numerose pubblicazioni. Sue poesie e interventi sono apparsi su prestigiose riviste del settore. Ha realizzato delle performances poetiche itineranti ed ha letto i suoi versi in diverse piazze e teatri italiani. La conversazione trarrà spunto dal suo saggio critico “Conta nu cuntu! Il racconto orale come strumento creativo e comunicativo” (2002), che analizza la complessa cultura popolare dell’alto casertano, un territorio al centro di molteplici interrelazioni storiche e geografiche. Da questo saggio Iasimone ha tratto anche uno spettacolo dal titolo “Raccontami una storia”, che ha riscosso notevole successo di pubblico e di critica al Pianoterra-teatro di Rimini nel 2003.


Pietro Rossi

GRANDE FESTA PER IL SALUTO ALL’INSEGNANTE TERESA DI FONZO CHE LASCIA LA SCUOLA .


DRAGONI. Una bella manifestazione degli alunni delle Scuole Elementari e materne del plesso Maiorano di Monte per salutare l’insegnante Teresa di Fonzo che è andata in pensione, hanno rappresentato la Costituzione Italiana e hanno recitato poesie dedicate alla propria maestra. Una lunga e felice carriera di maestra con molti bambini cresciuti e curati con affetto e competenza. Con la fine di questo anno scolastico il circolo didattico di Alvignano ed il plesso di Maiorano di Monte dovrà fare a meno della professionalità e delle grandi doti umane della maestra Teresa Di Fonza che tanto ha dato alla scuola e a generazioni di bambini. A salutare la Maestra Teresa e ricordare gli anni trascorsi ad educare gli alunni della scuola elementare della piccola frazione montana, i genitori degli alunni della scuola elementare e materna, il Comandante della locale stazione dei Carabinieri Luogotenente Nicola Marsilio, Sindaco Antimo Nocera, il parroco Mons. Leon Ivanowicz, le insegnanti Rosaria Perrotta, Teresa De Marco, Carmela Sabino , il rappresentante dei genitori Alfonso Mercogliano e l’ex collega Silvio Lavornia. Quest’ultimo nel suo saluto affettuoso ha ricordato gli anni trascorsi insieme mettendo in evidenza la grande disponibilità e preparazione e le sue qualità anche come coordinatrice del plesso della oramai pensionata collega.

Pietro Rossi

Quarta cena degustazione Concorso "I Piatti Tipici del Medio Volturno".


CAIAZZO. Quarto appuntamento con la Rassegna dei Piatti Tipici del Medio Volturno mercoledì 30 giugno alle ore 20,30 presso il Ristorante “Le Volte di Annibale e Bacco” di Caiazzo. “Le volte di Annibale e Bacco” sorge sulle fondamenta di un antico casale caiatino sapientemente ripreso e ristrutturato nel rispetto della disposizione originaria. Il ristorante è incastonato tra le rocce ai piedi del castello di Caiazzo, con una vista panoramica incantevole sul fiume Volturno e la valle sottostante. Posto all’ ombra di un antico acquedotto romano e gestito con sapienza e capacità dalla giovane maitresse Rosa Tranquillo, il ristorante si propone come riferimento per gli amanti della cucina di qualità in simbiosi con la quiete e distensione di un ambiente che rievoca ricordi agresti ed atmosfere autentiche di un tempo. Il nome del ristorante richiama le volte che sovrastano la struttura con un cenno storico ad Annibale ed ai suoi celebri ozi nella valle del Volturno, ed alla famosissima figura eno - mitologica della Roma antica. Con il restyling dell’area esterna del locale oggi Le Volte di Annibale e Bacco propone, in simbiosi con la ristorazione di qualità, la classica pizza napoletana ed una selezione delle migliori birre .


Pietro Rossi

Manutenzione straordinaria per i Servizi Igienici del Mercato Domenicale.



MONDRAGONE. Nella prossima settimana sarà espletata la gara per affidare un intervento urgente di manutenzione straordinaria dei Servizi Igienici ubicati presso il Mercato Domenicale. I lavori prevedono la sistemazione degli impianti idraulici ed elettrici, la tinteggiatura e la riparazione dei serramenti. Al termine dei lavori affidati, si procederà alla igienizzazione e disinfezione degli stessi locali.
"Il lavoro sinergico svolto tra diversi Assessorati" commenta il Vice-Sindaco Alessandro Rizzieri (nella foto) "produce risultati visibili e concreti. In particolare la collaborazione con l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Lavanga e l'Assessore alle Attività Produttive, ci ha consentito di poter dare immediata e concreta risposta ad una necessità fondamentale nella fruizione del Mercato Domenicale, ovvero garantire la presenza di Servizi Igienici puliti e funzionanti. Comprendo il disagio che è stato sofferto da quanti frequentano il Mercato per i propri acquisti, ma posso assicurare che tale inconveniente durerà solo per una altra domenica."


c.s.

Quando si dice “ la natura fa il merito e la fortuna (ma soprattutto l’impegno!) lo mette a frutto”


PIEDIMONTE MATESE. Straordinaria partecipazione della cittadinanza di Piedimonte (più di tre generazioni contemporaneamente) che, al calare della notte, si è incamminata lungo il sentiero che porta al Santuario di Santa Maria Occorrevole, fornita di scarponi, torce e bastoncini per il Nordic Walking. L’escursione notturna a Monte Muto è stata foriera di ben due spettacolari immagini visive:dal basso una processione di centinaia di luci che risalivano le pendici del colle, dall’alto il panorama mozzafiato dei nostri paesi. La comitiva di compaesani,amici,vicini di casa,colleghi di lavoro,famiglie, ha impiegato circa un’ora e mezza per raggiungere il campanile. Dopo aver recuperato le energie, tra un bicchiere di vino e una fetta di formaggio, gli escursionisti della notte hanno preso parte alla lettura della volta celeste sotto la guida degli esimi professori. Al suono festoso delle chitarre e delle tammorre , a ritmo di tarantella e pizzica, il gruppo ha poi raggiunto il pulmann per il rientro a casa. L’organizzazione dell’evento è stata curata dalle associazioni,CAI ,GEM ,GU.PA.NA’, FREESTYLE MATESE, SCI CLUB FONDO MATESE con la collaborazione dell’amministrazione comunale e delle seguenti attività commerciali : La Cicala, Antonucci Macelleria, Caseifcio Giusti e Panificio Leonetti.


Claudia Orsino


“PIAZZA DEL” GUSTO E CONVEGNI: FIERA DELLA MADDALENA IN ARRIVO.


CAIAZZO – “La Piazza del Gusto” e due convegni: chicche speciali della l’88esima edizione della Fiera della Maddalena che aprirà ufficialmente i battenti a Caiazzo giovedì 22 luglio 2010 per proseguire fino a domenica 25. Nell’ambito dell’annuale edizione della kermesse, da venerdì 23 luglio sarà allestito infatti uno spazio denominato “La Piazza del Gusto” per dare l’opportunità ai produttori provenienti dalle città che aderiscono al movimento internazionale delle Città del buon vivere, Cittaslow, di promuovere i loro prodotti ed al tempo stesso, offrire la possibilità ai produttori locali di confrontarsi ed intrecciare rapporti con realtà extra regionali. E non solo. Saranno organizzati, inoltre, due convegni che metteranno in risalto sia i prodotti tipici del territorio e della Regione ma anche la necessità di potenziare ed incentivare i cosiddetti mercati della terra per accorciare la filiera ed offrire ai consumatori prodotti genuini del territorio a prezzi convenienti. “Obiettivo di tali convegni - spiegano il sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) e gli amministratori Rosetta De Rosa e Antonio Di Sorbo impegnati in questi giorni nei preparativi - sarà anche la possibilità di confrontarsi sul ruolo delle Cittaslow e del Movimento Slowfood su temi quali la biodiversità e la tutela delle identità locali”.


c.s.

17 giugno 2010

PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE TRA COMUNE DI PIETRAVAIRANO E REGIONE CAMPANIA PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO.

PIEDIMONTE MATESE. Il Comune di Pietravairano oggi pomeriggio presso la sede della Regione Campania di Piedimonte Matese firmerà un Protocollo di collaborazione con il Centro di Formazione e Orientamento Professionale Regionale di Piedimonte Matese per la fornitura di progettazione completa di azioni inerenti l’ampliamento dell’offerta formativa globale sia in ambito nazionale che in ambito comunitario, con riferimento anche alle proprietà progettuali contenute nei bandi nazionali, regionali, comunitari e successive modifiche ed integrazioni. A firmare l’accordo, alla presenza degli Assessori provinciali alle Politiche Attive del Lavoro Gimmy Cangiano e dell’Assessore al Bilancio, Finanze e Rapporti con la Unione Europea Marco Cerreto, saranno il Sindaco di Pietravairano e il responsabile della struttura regionale Michele Santoro che si impegnano con gli enti rappresentati a strutturare un rapporto di cooperazione finalizzato alla promozione delle politiche attive del lavoro e centrato sull’articolazione di un sistema integrato di orientamento e formazione. Con il Decreto Legislativo 23 dicembre 1997 n° 469, in attuazione della legge 15 marzo 1977 n° 59 sul decentramento amministrativo, sono state poste le basi per la costruzione di un moderno sistema di politiche attive del lavoro, in cui i servizi alle persone assumono la connotazione di un impegno fondamentale. La finalità di promozione delle politiche attive del lavoro, ha spiegato Michele Santoro, si basa sullo sviluppo d i un sistema integrato tra istruzione, formazione e lavoro, volto all’innalzamento dei livelli di istruzione, al supporto e all’orientamento dei percorsi individuali, formazione e lavoro e alla rilevazione dei bisogni territoriali formativi e occupazionali, al fine di favorire l’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Le parti si impegneranno a tal fine alla piena condivisione dei dati e delle informazioni a disposizione, nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza dei dati personali e alla programmazione e alla progettazione di attività adeguate ai bisogni del territorio. L’intesa istituzionale tra i due enti, tende a rendere fruibili i modelli e strumenti di orientamento e formazione sperimentali per contribuire alla realizzazione di una rete per l’orientamento tra i vari soggetti istituzionali. Saranno inoltre attivate sperimentazioni del progetto SU.A.R.I.S. con attività di formazione ed azioni di animazione territoriale. Il Protocollo consentirà di rafforzare la concertazione con le parti sociali e gli attori istituzionali e permetterà di attivare presso il C.F.P.R. ed il C.O.P. nuovi servizi e funzioni di supporto in una logica di integrazione fra risorse e competenze presenti sul territorio. L’attivazione del protocollo di collaborazione, conclude Michele Santoro, rappresenta un importante punto di partenza per l’attivazione sul territorio di azioni fondamentali per le politiche attive del lavoro che coinvolge l’intera rete dei soggetti interessati ad uno sviluppo organico e coordinato. Spesso e per molto tempo abbiamo assistito ad iniziative verticistiche che nulla hanno in comune con i soggetti interessati. Oggi invece inizia un percorso che partendo dal basso evidenzia le esigenze del territorio in relazione alle risorse locali.

Pietro Rossi

SOLSTIZIO D’ESTATE 2010.


Il prossimo 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il
termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) ed è detto così perché il 21 giugno il Sole, nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e, raggiunto il suo culmine, pare che si fermi per sostare il più a lungo possibile lassù ; poi comincia lentamente,ma inesorabilmente ad abbassarsi.
Un’antica credenza popolare afferma che fu san Luigi(che si festeggia proprio il 21 giugno) a levare il palmo della mano verso il Sole, intimandogli di fermarsi per dare più luce al Mondo.
Con il Solstizio entra l’estate (che dura 93 giorni circa) ed il giorno raggiunge il massimo della sua durata, infatti subito dopo la sua lunghezza comincia progressivamente a diminuire fino all’equinozio di autunno (23 settembre) quando il giorno e la notte avranno la stessa durata
.Nel giorno del Solstizio a Caserta il sole sorgerà alle ore 05.29, raggiungerà la sua massima altezza di 72° e 46° alle ore 13: 04 e tramonterà alle 20:40. La durata del giorno sarà di ben 15 ore e 11 minuti mentre la notte durerà 8 ore e 49 minuti. In realtà, se si tiene conto dei crepuscoli con la loro luce particolare, la vera notte buia del 21 giugno durerà appena 3 ore e 34 minuti. Peraltro, in corrispondenza del Solstizio d’Estate, il Sole sorge e tramonta più a settentrione di tutti gli altri periodi dell’anno, si verifica cioè la massima Amplitudine Ortiva ed Occidua Nord, più precisamente sorge in direzione 57° circa e tramonta in direzione 303° circa. Per meglio comprendere quanto appena detto,basti pensare che solo all’Equinozio di Primavera e a quello d’Autunno il Sole sorge esattamente ad Est (90°) e tramonta altrettanto esattamente a Ovest (270°). Inoltre, per il fatto che il Sole raggiunge ,come detto prima, l’ altezza sull’orizzonte più elevata di tutto l’anno pari a 72° e 46’, i suoi raggi giungono sulla terra in maniera più “perpendicolare” per cui hanno il massimo potere calorifico e la più intensa capacità abbronzante.
Il 21 giugno il sole entra nella costellazione del “Cancro” che è il quarto segno dello Zodiaco.
Nella mitologia greca la costellazione rappresenta un granchio inviato da Giunone in aiuto dell’Idra, il serpente marino dalle cento teste, durante il suo combattimento contro Ercole. Il granchio ebbe la peggio perché fu schiacciato sotto il piede di Ercole, ma Giunone per riconoscenza lo volle immortalare nel cielo. Nelle notti limpide, è possibile vedere, al centro della costellazione, una nuvoletta, la quale non è altro che un gruppo di stelle che, per il suo aspetto, è chiamato in vario modo: l’Alveare, il Presepe o la Mangiatoia. A quest’ultimo nome è associata la denominazione di altre due stelle, poste una a Nord e l’altra al Sud, chiamate gli Asinelli, rispettivamente boreale il primo ed australe il secondo, che si nutrono nella Mangiatoia (che fantasia ! ). È interessante porre in evidenza che questo ammasso di stelle fu molto conosciuto nei tempi antichi e spesso usato come ausilio per le primitive previsioni del tempo.
Infatti, nel Poema di ARATO è scritto che:
“Quando nella mangiatoia scura entrambe le stelle appaiono sempre splendenti, è segno di pioggia.”


Elia RUBINO

LIONS CLUB MARCIANISE INCONTRO ORGANIZZATIVO PER LE NUOVE INIZIATIVE


MARCIANISE – Si è svolto all’Hotel Pisani l’incontro organizzativo del Lions Club di Marcianise allietato dall’esibizione canora del soprano lirico Rossella Ilardi. Soddisfazione da parte del club per l’ottima riuscita della serata esclusiva che ha avuto numerosi ospiti e raccolto l’adesione di nuovi soci ed amici che guardano con interesse alle iniziative messe in campo dal club marcianisano retto dal presidente Ernesto Genoni. “Il nuovo anno sociale – ha sottolineato il presidente Genoni - sarà pieno di nuove iniziative a favore della collettività marcianisana, sulla scia dell’esperienza e dei successi ottenuti sul territorio con numerose attività a carattere sociale e di beneficenza.” Ricordiamo, infatti, da gennaio ad oggi, l’accordo Comune-LionsClub per la costituzione di una “Consulta dei Popoli”, la visita alle Scuderie del Quirinale per la mostra del Caravaggio, l’incontro all’Istituto Salesiano con i responsabili di RaiVaticano per l’ approfondimento della figura di due sommi Pontefici, l’incontro con le parrocchie e i fedeli con “Leggere insieme la Sacra Bibbia”, e spettacoli e giochi finalizzati alla beneficenza.


Ernesto Genoni

LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA IMBARCAZIONE.



PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI
Direzione Distrettuale Antimafia
COMUNICATO STAMPA

In data odierna, in esecuzione di decreto di sequestro preventivo emesso in via d'urgenza dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, facenti parte del pool di contrasto al "clan dei casalesi", la Guardia di Finanza del Gruppo di Aversa ha sottoposto a sequestro l'imbarcazione PM 50 Fly, procedendo alla notifica del provvedimento nei confronti di 7 persone.
Agli indagati è stata data informazione di garanzia per i delitti di simulazione di reato (artt. 110, 61 n. 2, 367 c.p.) e fraudolento occultamento di beni assicurati (artt. 110, 61 n. 2 e 7, 642 co. 1 c.p,), nonché riciclaggio ( artt. 81 cpv c.p. 110, 648 bis c.p.,).
Le attività investigative hanno permesso di accertare che l'imbarcazione - uno yacht di 16 metri dal valore di circa un milione di euro - era stata precedentemente denunciata come oggetto di furto dai familiari di Brusciano Gabriele, detenuto in carcere in virtù di provvedimento cautelare, in quanto ritenuto affiliato al clan camorristico denominato clan dei casalesi ed in particolare alla fazione del noto Setola Giuseppe.
L'intento del sodalizio era quello di recuperare il denaro dell'imbarcazione e metterlo a disposizione per la realizzazione di ulteriori illeciti su cui si sta ancora investigando.
La certosina attività di ricerca condotta dai militari delle Fiamme Gialle ha permesso di rinvenire il natante denunziato quale oggetto di furto nel porto vecchio di Castellammare di Stabia.
L'imbarcazione, su cui erano state apportate delle modifiche per renderlo irriconoscibile, era offerto in vendita dallo stesso titolare del cantiere costruttore, quale prototipo di una nuova imbarcazione.
L'ispezione eseguita all'interno dell'abitacolo dello yacht ha consentito di rinvenire la ricevuta di una scheda telefonica satellitare intestata al Brusciano Luigi, fratello di Gabriele.
Dall'accertamento effettuato sulla scheda e da alcuni documenti rinvenuti si è acclarato che l'imbarcazione era pienamente funzionante anche nelle annualità 2008 e 2009, periodo in cui l'imbarcazione PM 50 Fly non avrebbe mai potuto navigare, attesa l'assenza delle prescritte autorizzazioni di conformità.
Napoli, li 17/06/2010



Il Procuratore Aggiunto
Federico Cafiero de Raho


GLI INSEGNANTI PRECARI DI CASERTA, DICHIARANO LA LORO VICINANZA AI LAVORATORI DI POMIGLIANO, COMMENTANDO IL DISCUTIBILE ATTEGGIAMENTO DEI SINDACATI.


CASERTA. Gli accordi presi tra alcuni sindacati e la Fiat di Pomigliano, rischiano di innescare un meccanismo che porterà a breve, ad una cancellazione di ogni diritto sociale, conquistato in secoli di lotte. Si rischia che l’accordo di Pomigliano, faccia scuola in altri settori della contrattazione lavorativa. E’ di questi giorni, la notizia dell’accordo tra alcuni sindacati e la Fiat di Pomigliano. Si rammenta che, le condizioni imposte, ampiamente e facilmente accettate da alcune associazioni di categoria, aboliscono ogni forma di democrazia per i lavoratori. Sarà sanzionato lo sciopero, fino al licenziamento, i giorni di malattia non saranno retribuiti, non ci sarà la pausa mensa, per cui si potrà lavorare per otto ore consecutive. I toni dei vertici dell’industria torinese, sono stati estremamente minacciosi: prendere o lasciare, queste sono le nostre condizioni, altrimenti andremo a produrre in Polonia. Siamo vicino a questi lavoratori- dichiara Caterina Russo responsabile insegnanti precari Caserta- ed alla Fiom che, sta cercando di tutelare micro-diritti e condizioni di lavoro dignitose. Sorge spontaneo pensare come l’Unione Europea sia stata in questi anni severa nel tenere chiuse le sue porte d’ingresso, a quei Paesi, dove non c’erano democrazia nè diritti sociali. Ci si chiede –continua Russo - come mai non intervenga affinché questi diritti vengano ripristinati e rispettati. Un soggetto, come l’Unione, dovrebbe sanzionare tali atteggiamenti e far sì che, industrie che sottopongono i lavoratori a ricatti, non producano in Europa e neanche in Polonia che fa parte di essa. Non vorremmo sospettare che, con la scusa della crisi, si calpesti la dignità lavorativa, sociale e morale dei lavoratori e solo per proteggere misere lobby di potere.


Fonte: COMUNICATO STAMPA INSEGNANTI PRECARI CASERTA
ipcaserta@gmail.com

Bandita la Gara per l'affidamento del Centro Socio-diurno.


MONDRAGONE. E' stata bandita dalla competente Ripartizione Sociale e Culturale la Gara pubblica per l'affidamernto del Centro Socio-Diurno di Via Boccucci. La gara giunge al termine di un lungo intervento di risanamento dei locali di proprietà comunali ubicati nel Rione San Nicola ed abiti ad attività sociali. Si è proceduto, infatti, all'adeguamento degli impianti nonchè al risanamento delle opere edilizie, proprio per adeguare alla normativa vigente la struttura ed consentire lo svolgimento di attività socio-educative in regime di sicurezza. Il capitolasto d'appalto prevede che il Centro Socio-diurno sarà operativo cinque giorni a settimana per almeno tre ore al giorno e la ditta aggiudicataria dovrà garantire il trasporto da e per il Centro stesso a afvore di tutti gli utenti impossibilitati a recarsi presso la struttura in modo autonomo. La finalità del Servizio è di favorire la socializzazione ed il recupero dell’autonomia delle persone diversamente abili attraverso interventi mirati e personalizzati, di fornire valide occasioni per sviluppare e migliorare le capacità relazionali e i legami che l’individuo instaura con la comunità, nonché di offrire un adeguato sostegno alle famiglie. Il Servizio prevede, inoltre, il coinvolgimento della famiglia nell’opera socio-educativa per evitare l’istituzionalizzazione del disabile e sostenere l’integrazione nell’ambiente sociale esterno. Numerose sono le attività programmate tese al raggiungimento degli obiettivi di integrazione e recupero dell'autonomia, come la lettura, la scrittura, il modellamento creativo, il disegno, la pittura, la decorazione del vetro ai cui si aggiungono le escursioni sul territorio, le visite guidate, i viaggi d’istruzione. Sono previste, poi, attività con obiettivi specifici tesi al recupero dell'autonomia come il riconoscimento dei colori e delle forme geometriche, del denaro, dell’ora, della segnaletica stradale e dell'abbigliamento. "Con l'espletamento della procedura di gara" commenta l'Assessore alle Politiche Sociali Alessandro Rizzieri (nella foto) "raggiungiamo un rilevante obiettivo che ci siamo posti come Amministrazione Comunale ovvero quello di rendere nuovamente fruibile ed operativo, nel rispetto delle vigenti normative sulla sicurezza, il Centro Socio-diurno. Viene così ad ampliarsi la gamma dei servizi disponibili e fruibili da parte dei cittadini diversamente abili. L'attività di integrazione che ha l'ambizione di promuovere le piccole e grandi autonomie individuali, attraverso la professionalità di esperti resi disponibili presso la struttura di via Boccucci, rappresenta tra l'altro anche una occasione di "sollievo" per la quotidianità e il menage familiare di nostri concittadini. Mi auguro che le stesse famiglie interessate trovino l'occasione per per integrarsi con l'attività che questo Assessorato sta promuovendo anche nei momenti di programmazione delle stesse attività. Le famiglie non possono rimanere escluse dai processi di integrazione a cui propendiamo e sono in assoluto il ponte tra l'attività del Centro e la Comunità."


c.s.

Le Comunità montane sono come la Fiat delle zone interne della nostra Regione


Napoli. In merito alla questione della sospensione della Giunta Caldoro sulle attività del piano di forestazione e della bonifica che interesserà le Comunità montane della Regione Campania, è intervenuto il Capogruppo regionale del Pse-Sel, Gennaro Oliviero. I dipendenti delle comunità montane sono la Fiat delle zone interne della nostra Regione – afferma Gennaro OLIVIERO (nella foto), capogruppo in Consiglio Regionale della Campania di Pse-Sel . Non possiamo lamentarci poi che ci sono le frane nel nostro territorio perché quelle frane saranno figlie della mancata manutenzione, della mancata presenza di uomini e donne che vivono e lavorano in quei territori disarticolati e in continue difficoltà. I provvedimenti adottati in maniera illogica dalla Giunta Caldoro, in coerenza a quanto sta predisponendo il Ministro Tremonti, producono macelleria sociale, in questo caso vogliono esporre le Comunità Montane in una grave situazione emergenziale, generando così fortissime preoccupazioni tra i lavoratori, gli Amministratori e le popolazioni campane. Dalla mancanza di tutela dei livelli minimi occupazionali data l’impossibilità di provvedere al pagamento degli emolumenti mensili del personale di ruolo, fino ad arrivare al blocco di tutte le attività programmate e già approvate nei rispettivi Bilanci per gli interventi di cura e manutenzione per la sicurezza dei nostri territori. Caro Presidente Caldoro, ogni scelta va condivisa e non imposta in maniera unilaterale – conclude OLIVIERO –.


Fonte: Comunicato Stampa PSE - SEL

Il Consigliere Regionale Oliviero chiede di convocare subito un Consiglio Regionale sulla questione di Pomigliano.


Napoli. In merito alla vicenda di Pomigliano d’Arco, è intervenuto il Capogruppo regionale del Pse-Sel, Gennaro Oliviero, che è dell'idea di Convocare subito un Consiglio Regionale sulla questione di Pomigliano. « Invito il Presidente Stefano Caldoro a convocare in via d’urgenza un Consiglio Regionale straordinario sulla questione Pomigliano – così afferma il capogruppo in Regione Campania del Pse-Sel, Gennaro OLIVIERO – assicurando la piena disponibilità della Regione Campania a farsi carico presso il Governo Nazionale di tutte le iniziative atte a tutelare i lavoratori della Fiat e a salvaguardare, in un momento di grande crisi, la qualità del nostro tessuto produttivo». La politica deve saper sottrarre i lavoratori dai giochi finanziari che da anni hanno prodotto e riprodotto disastri industriali sulla loro pelle – conclude OLIVIERO – proporre un valido modello di sviluppo produttivo e di valorizzazione del lavoro.

Fonte: Comunicato Stampa PSE-SEL

16 giugno 2010

Ritorno alle radici. Difendiamo l’acqua, fonte di vita e dono di Dio




Il Mondo oggi sta andando verso un cataclisma e chi dovrebbe “salvarlo” non se ne accorge, perché troppo preso dai suoi sporchi interessi. Per tutte le culture della Terra il Sacro dovrebbe venire prima del politico, perché è il cardine per tesserne le umane trame. Una forte sacralità che è stata al contrario dimenticata da un’Italia e da un’Europa ormai succubi di una cultura che poco riguarda le proprie radici, quindi invece di una viva tradizione che si incarna e tramanda nei popoli, si è sostituita una scienza funzionale agl’interessi del mercato considerando l’Altissimo, un tempo principio unificante, merce di scambio o rinchiuso nella banconota di un dollaro. La differenza che si sia atei o credenti, la cosa è al quanto angosciante, il Dio dollaro è ormai l’unico simbolo di una religione e di una cultura divenute così il proprio stesso simulacro, di una Storia barattata con il frigorifero, la televisione ecc… Identità locali e spiritualità arcaiche sono così i radicali da porre in contrapposizione all’uniformità di un mercato globale che tutto vorrebbe a sé inghiottire. Identità che ogni giorno di più andiamo perdendo, trasformandoci inesorabilmente da popolo cosciente della propria cultura a massa intenta a soddisfare improprie e meschine mire materiali. Concludendo dobbiamo riconquistare e vivere in nome dell’Altissimo, perché solo così potremo avere la Libertà che da noi stessi ci stiamo negando e per cui solo, veicolata da vera conoscenza, la vita è degna di essere vissuta.

Giuseppe D'Abbraccio


Scongiurare qualsiasi emorragia di posti di lavoro che possa coinvolgere gli operai forestali della regione.


CASERTA. “E’ opportuno scongiurare qualsiasi emorragia di posti di lavoro che possa coinvolgere gli operai forestali della regione” è quanto ha dichiarato questo pomeriggio il Segretario regionale del Settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo commentando le notizie apparse sulla stampa locale secondo le quali la Regione Campania avrebbe operato un taglio agli stanziamenti per la riforestazione. “La Ugl” ha spiegato il sindacalista “sta valutando l ’opportunità di richiedere la convocazione di un tavolo istituzionale necessario a salvaguardare il patrimonio boschivo della regione e l’occupazione degli operatori stessi. Al momento non riteniamo esistano le codizioni per mobilitare i lavoratori anche se aspettiamo l'incontro conoscitivo di domani presso la sede della Regione Campania per valutare eventuali risvolti". Nei giorni scorsi anche l’’assessore alle attività' agricole e forestali della provincia di Benevento, Carmine Valentino si era espresso con dichiarazioni dello stesso tenore.

c.s.

Provincia di Caserta, dopo i danni, le beffe.


CASERTA. Dovere di chi scrive è quello di segnalare cosa sta accadendo, facendosi portavoce degli onesti cittadini che hanno diritto a essere rappresentati per i propri ideali e per i loro diritti. Di queste cose dovrebbero occuparsi le classi dirigenti, purtroppo però, o non sempre lo fanno o non lo fanno per bene o magari per farlo a volte hanno bisogno di una mano e noi ci stiamo. Questa volta trattiamo l’argomento rifiuti, tale argomento è stato oggetto in lungo e in largo per tutta la Campania, basta ricordarsi dell’emergenza rifiuti. Poi nel 2008 è arrivato l’attuale governo Berlusconi che con delle sue leggi ha fatto in modo che non vi siano più proteste per i rifiuti. Avrà fatto bene, avrà fatto male? Non giudicare e non sarai giudicato, oppure potremmo rispondere: ai posteri lauda sentenza, dinanzi al massimo fattore noi chiniamo il capo. Con le leggi Berlusconiane l’emergenza sembrava essere chiusa. Fatto sta che l’unione europea ha multato l’Italia per disastro ambientale e quest’ultima su chi mai poteva rifarsi? Naturalmente sulla Campania e sui campani. Oggi l’emergenza rifiuti in Campania, o almeno in provincia di Caserta, sembra stia tornando, infatti, gli operatori ecologici non sempre si vedono in strada, i vari motivi li abbiamo saputi dalla stampa. Torniamo alla multa: in Campania la tarsù è aumentata dal 30/40% e dalla stampa locale abbiamo appreso che in provincia di Caserta è aumentato più delle altre provincie. Per l’emergenza rifiuti in Campania (il quale riteniamo non sia mai terminata e ne assumiamo le responsabilità di dirlo) chi sono i colpevoli? Dove vanno ricercati? Noi pensiamo che non siano i cittadini che si limitano a pagare le loro tasse e a chiedere i loro sacro santi diritti, in questo caso di essere tutelati della loro salute. All’inizio di questo governo ci siamo ritrovati con i soliti parlamentari che le varie regole le leggono sulle carte e per loro discariche e inceneritori non sono inquinanti alla salute dei cittadini, ma in Campania a dettare le regole non sono le carte ma altri e poi altri e poi ancora altri e citiamo la frase di un film napoletano: …e la carta sapete a cosa serve? Una forte risposta da parte delle istituzioni ci voleva ma non togliendo il diritto di protestare ai liberi cittadini ma semplicemente applicando delle forti leggi per chi veramente distrugge la nostra bella Campania, o altre regioni. Ora che i campani devono pagare la multa UE, ci duole sapere chi pagherà la salute di noi cittadini che siamo costretti a subire l’odore che non osiamo descrivere, quando i rifiuti non sono raccolti e specie ora che è estate? Perché le nostri classi dirigenti non si preoccupano di farci avere dei piccoli indennizzi come danni? Durante il periodo che lo stato si è fregiato di chiamare emergenza rifiuti i mass media hanno sponsorizzato in lungo e in largo che a muovere le proteste era la malavita organizzata, vero o falso? Se è falso che lo stato prendesse provvedimenti contro chi ha osato dire ciò, ma se è vero che le entrate della confisca di tali beni siano destinate al pagamento della multa menzionata. Ora veniamo ai rifiuti che non sempre sono raccolti o raccolti del tutto, ogni tanto accade che vi siano degli scioperi e in quel momento addio raccolta o addio raccolta per bene. I media ci hanno riferito che alcuni sindaci intendono dimettersi o legarsi fuori ai loro comuni per protestare, per quelli che intendono dimettersi gli suggeriamo di no, ma di continuare a combattere affinchè le cose prendano il verso giusto. Cosa si potrebbe fare per togliere l’emergenza rifiuti una volta e per tutte? Eliminare consorzi, consorzini e consorzietti e fare in modo che i vari comuni siano loro a raccogliere direttamente i rifiuti e guadagnarci sopra, in che modo? I vari comuni dovrebbero essere dotati di loro operatori ecologici con vari mezzi e attrezzi per permettere la differenziata e una volta fatto ciò dovrebbero essere i vari comuni a essere dotati di un deposito da metterci i rifiuti, ogni volta che un contenitore in strada si riempisse, in attesa di avere il camion pieno, da andare a svuotare, ovviamente l’umido andrebbe distrutto ogni giorno per il suo “odore”. In questo modo, forse, finirà per sempre l’emergenza rifiuti giacché i comuni riscuoterebbero l’intera tarsù e inoltre venderebbero a terzi le varie differenziate e da qui avrebbero fondi per sostenere i costi. In un primo momento ogni comune dotato di mezzi, potrebbe prestare il proprio mezzo a un comune sprovvisto. Forse solo cosi potremmo scrivere la parola “fine” sul capitolo emergenza rifiuti.

Pasquale Leggiero

II° Raduno del Vespa Club Matese a Piedimonte Matese.





PIEDIMONTE MATESE. In occasione della manifestazione "Centrali aperte ENEL" di Domenica 20 Giugno si svolgera' il 2° raduno del Vespa Club PiedimonteMatese . Tutti i partecipanti ed i mezzi che parteciperanno alla manifestazione dovranno essere in regola con le leggi vigenti ( patente di guida valida,assicurazione, conformità dei veicoli e mezzi per la circolazione stradale). Durante la manifestazione i partecipanti dovranno attenersi al codice della strada e alle regole di circolazione essendo il percorso aperto al traffico, nonché all’interno dei parchi chiusi. Il Punto d'incontro è stato fissato in piazza G.Caso ore 8:00 dove si faranno le iscrizioni e si potra' visitare la centrale Enel, ore 10:00 circa partenza per Castello del Matese,San Gregorio Matese e Miralago per poi ritornare in centrale per degustare piatti tipici e premiare i partecipanti. Il giro turistico di questa edizione, ha ricordato il Presidente del sodalizio Antonio Capuano (nella foto), si svolgerà tra le vie che dalla Centrale Idroelettrica di Piedimonte Matese portano alla diga ENEL del Lago Matese, nel cuore del Parco Regionale del Matese.


Pietro Rossi

Il Presidente del Patto per l’Alto Casertano esprime preoccupazione per la problematica provinciale dei rifiuti.


CAIAZZO. L’associazione no profit “Patto per l’alto casertano” con sede del coordinamento intercomunale corrente in Caiazzo tramite il proprio presidente l’Avv.Giovanni Mastroianni ed il proprio vice presidente il Dott.Giovanni Lavornia, sta interessando tutte le amministrazioni e gli esponenti politici dell’Alto Casertano per un’attenta riflessione sul grave rischio che si corre vista la delibera n.20/CS del 23/02/2010 ad oggetto “Proposta Piano Provinciale Gestione Rifiuti (PPGR) o avvio di procedimento Valutazione Ambientale Strategica (VAS)” emanata dall’uscente Commissario straordinario per la Provincia di Caserta Dott.Biagio Giliberti, il cui effetto potenziale, se non arginato fin da subito, si manifesterà come assolutamente devastante per la salubrità e conservazione ambientale dell’intero Alto Casertano, individuato dall’atto provinciale come futura area da adibire a “pattumiera” per l’intera Regione Campania. Il presidente Avv. Mastroianni in una nota esprime tutta la sua preoccupazione: “ da studi commissionati e redatti dalla Seconda Università degli studi di Napoli, l’Alto Casertano macro area di incomparabile bellezza paesaggistica ed ambientale, viene indicata senza alcun contraddittorio con i rappresentanti dei Comuni, Enti territoriali interessati ed Associazioni di categoria, ma soprattutto in assenza di un piano regionale dei rifiuti come unica destinataria nel medio periodo, di discariche e siti di stoccaggio. Mi dico assolutamente preoccupato per tutto il nostro territorio dell’effetto che potrebbe avere l’attuazione di questa delibera, pertanto invito tutte le forze politiche, amministrative e non, a prendere atto del contenuto della stessa e mobilitarsi per tutelare il nostro territorio e soprattutto per sensibilizzare la neo Amministrazione provinciale ad abbandonare tale scelta. Prossimamente ci sarà un convegno dove interverranno esperti in materia ambientale per cercare di dare delle soluzioni tecniche a questo problema tanto importante”.

Pietro Rossi

Riunione dei commercianti presso il Comune di Piedimonte Matese per costituire un consorzio.


PIEDIMONTE MATESE. Le varie problematiche che attenagliano il settore commerciale e la crisi economica che sta attraversando il nostro paese sono state al centro dell’attenzione dei commercianti di Piedimonte Matese che si sono riuniti in assemblea presso l’Aula Consiliare del Comune per organizzarsi in consorzio. All’incontro ha partecipato la Responsabile zonale della Confesercenti Angelica De Cristafano con un gruppo di tecnici del settore commerciale che hanno illustrato i benefici del consorzio tra commercianti sul modello di quello costituito nella città di Alife. Datosi che la maggior parte dei commercianti presenti erano della zona di Via Ferritto, è stato deciso di circoscrivere per il momento la zona del consorzio da Piazza Ferrovia, tutta via Ferretto fino a Piazza Gaetani e se ci saranno i presupposti la zona sarà allargata anche agli esercenti del tratto di Via A.Gaetani fino all’altezza del Ponte di Piazza Carmine. I tecnici della Confesercenti hanno illustrato ai presenti con professionalità tutte le semplificazioni possibili, che la creazione di un consorzio porterebbe e quali sarebbero i vantaggi, sia ai consorziati stessi, che alla comunità. La creazione di un consorzio tra commercianti porterebbe tanti vantaggi in termini di risorse, visibilità della rete commerciale, promozione del territorio e divulgazione delle risorse commerciali di cui dispone Piedimonte Matese. Sarà programmata al più presto un’altra assemblea per allargare l’opportunità di partecipare al costituendo Consorzio anche ai commercianti assenti all’incontro in data e luogo da fissare.

Pietro Rossi

L'Associazione per la Sinistra Matese raccoglie più di 500 firme per dire no alla privatizzazione dell'acqua.


PIEDIMONTE MATESE. La risposta concreta dell'alto-casertano al problema della
privatizzazione dell'acqua è stata enormemente positiva: i diritti dell'uomo non si toccano. Peraltro il numero alto delle firme raccolte è un ottimo stimolo anche per le amministrazioni locali che sono tenute ad ascoltare questa partecipazione, inserendo nei propri statuti che la gestione dell'acqua e la sua erogazione rimanga pubblica. Visibilmente soddisfatta anche la leader dell’Associazione per la Sinistra Matese Antonietta Fortini (nella foto) che ha ribadito: “Si può lavorare su un doppio fronte da un lato raccogliendo firme per il referendum come è stato fatto ma dall'altro facendo capire ai nostri amministratori che non possono derogare a quest'importante sensibilità dimostrata nel nostro territorio”.

Pietro Rossi