06 gennaio 2014

Garantire un’adeguata assistenza ad una comunità alle prese con la ripartenza post terremoto



Gianluca Pascarella
PIEDIMONTE MATESE.  Se lo Stato è in difficoltà anche a garantire un’adeguata assistenza ad una comunità alle prese con la ripartenza post terremoto,   afferma Gianluca Pascarella coordinatore per l’alto casertano della corrente renziana del Partito Democratico, è ora che si apra una riflessione profonda sulla situazione economica-finanziaria del nostro Paese. Proprio nell’anno in cui diverrà operativo Il Patto di bilancio europeo [Fiscal Compact] entrato in vigore il 01 Gennaio 2013, che dovrà portare il nostro debito pubblico dal 132% al 60% in 20 anni, con una riduzione di 900 miliardi di euro [con altri nostri  ulteriori profondi sacrifici], si scoprono sempre di più le difficoltà del nostro Paese anche di fronte ad emergenze che almeno negli anni addietro hanno avuto sempre la priorità e l’adeguata considerazione; di un Paese incapace di fare prevenzione, che brilla nell’emergenza e quindi nelle attività di soccorso ma poi comincia a perdersi già nella prima fase post-emergenza. “Non è più tollerabile una situazione del genere; i cittadini non possono essere lasciati in balìa di se stessi;  non è possibile che ci siano case, scuole e chiese inagibili, intere famiglie fuori casa e contemporaneamente  uno Stato che non ha la forza di dichiarare uno stato di emergenza per il nostro territorio del Matese alle prese con un evento di tipo C. Quello stesso Paese con un grande debito pubblico, dove creditori e debitori sono le stesse persone visto che chi ha in portafoglio gran parte del nostro debito  sono le banche italiane. Un contesto in cui la Banca Centrale Europea è l’unica che ha il diritto di produrre moneta dal nulla, dove essa ed i sui azionisti privati, sono il solo creditore dell’intero sistema”. Allora visto che dietro la nostra moneta non c’è altro che la nostra fiducia, perché non partiamo zero a zero, annulliamo tutto così come è stato fatto durante le guerre e permettiamo allo Stato di ritornare a fare lo Stato,  ridando dignità ai propri cittadini?