07 settembre 2013

Maddaloni per un giorno può ritornare a sorridere CON IL GIRO D'ITALIA DELLE VESPE



MADDALONI. Un tempo c’erano l’indimenticabile Don Salvatore D’angelo, fondatore del Villaggio dei Ragazzi, e la contemporanea opera dei Marzaioli a richiamare il Giro d’Italia a Maddaloni. Oggi i tempi saranno pure cambiati, ma la tradizione continua. Continua senza bici, ma in sella alla Vespe, il motociclo per eccellenza. Sarà un caso,  ma troviamo sempre un D’angelo  (questa volta Vincenzo)e un Marzaioli  (all’anagrafe Alberto) che accoglieranno,  quest’anno il 15 settembre a  Maddaloni,  il Giro d’Italia delle Vespe d’epoca . Nell’ occasione Maddaloni sarà adibita a villaggio vespistico:  vero cuore pulsante e centro di ritrovo. Vespa è l’unico scooter al mondo che sa farsi amare, tanto da essere curato e conservato ben oltre il tempo di vita medio di ogni altro veicolo, fino a diventare oggetto di culto, vero e proprio pezzo da collezione, emblema di uno stile di vita. Vespa ha saputo anticipare i rivolgimenti culturali che hanno attraversato il mondo in oltre sei decenni, vestendo il ruolo di protagonista nelle rivoluzioni di costume legate ai giovani, alla moda, alla musica. Vespa è stata protagonista nella vita di intere generazioni diventando portatrice di valori di eleganza, libertà e amicizia. E nei decenni , Vespa ha saputo creare uno stile unico e inconfondibile legato alla sua anima cosmopolita. Ora il web, sintesi perfetta di un mondo sempre più privo di frontiere, diventa il luogo per condividere questi valori fondamentali, dei quali Vespa è ambasciatrice. A Maddaloni l’amore dei fan per  la Vespa è nato da subito, tanto da spingere molti  possessori  guidati dal presidente Vincenzo D’angelo  e dal suo vice Marzaioli Alberto a percorrere migliaia di km  portando il nome di Maddaloni in giro per l’Italia. Bisogna ricordare che l’’amore per la Vespa, inoltre, rappresenta un caso unico nella storia della mobilità e del costume, poiché viene prodotta ininterrottamente da 67 anni. Ha conquistato tutto il mondo in oltre diciotto milioni di esemplari e non ha smesso mai di evolversi (l’ultimo esempio è la futuristica Vespa 946, costruita a mano negli stabilimenti di Pontedera).  Tantissime sono le iniziative che il Vespaclub di Maddaloni, in collaborazione con la Pro Loco di Maddaloni e il Lions club Calatia  che  stanno mettendo in cantiere per accogliere le centinaia di vespisti provenienti da tutta l’Italia.  Sarà una giornata  dove i tanti vespisti  saranno ospitati con le loro meravigliose vespe d’epoca su Corso I Ottobre, trasformato in cittadella vespistica  dove con la Pro Loco  di Maddaloni  farà da cicerone e consegnerà  depliants  del nostro territorio. Mentre i Lions, fedeli alla tradizione di service, con i loro gazebo  accoglieranno i quattro vespisti  che portano avanti la lotta all’autismo.  Per ogni città, almeno una volta nella vita può arrivare il treno della svolta, di un risveglio. Dopo anni di pianti e miserie, anche Maddaloni per un giorno può ritornare a sorridere: farlo in modo diverso, spontaneo, sincero. Farlo stando insieme, riunendo i suoi abitanti e non solo, riscoprendo il suo ricco e fantastico territorio. Non è più un segreto: manca davvero poco al Giro d’Italia in Vespa per la lotta contro l’autismo. Domenica 15 Settembre, ormai, la si attende con ansia e i preparativi fervono per mostrare una cittadina splendida forma. Tutto avrà inizio dal primo mattino: quando le vespe faranno bella mostra di se lungo il Corso I Ottobre , per il pubblico,  e tra queste eccezionalmente saranno esposte la vespa 98, anno 1946 -1947, la vespa 125 sport 6 giorni anno 1953, la vespa tap 125 1956, usata dalle forze armate francesi x la guerra in libia  . Dai bar  e  locali,  che faranno assaggiare una ricca colazione (e  qui va un particolare ringraziamento al bar del Principe che nell’occasione  organizzerà un buffet di colazione cornetti sfogliate crostate baba',,degustazioni di creme e un pacchetto di dolci in offerta per i vespisti a euro 2,50 da portare a casa), un saluto sarà riservato al Villaggio del grande Don Salvatore, aspettando il Sindaco De Lucia per lo start iniziale, che vedrà una carovana di motori e colori giungere fino a Valle di Maddaloni, accolta dai nostri vicini. Lì a fare gli onori di casa accogliere, ci sarà l’intera amministrazione comunale . Un omaggio, una stratta di mano, un aperitivo  e poi di nuovo in sella fino alla collina di S. Michele Arcangelo per accendere un cero al nostro Santo protettore. La giornata vedrà il calar del sipario al ristorante “La Capannina” dove i vespisti pranzeranno insieme in attesa della premiazione. L’estate è ormai alle porte, settembre è giunto: siamo pronti, il semaforo è già sul rosso, i motori caldi – Aspettateci perché questo è solo il warm up.   
Carlo Scalera