07 settembre 2013

IL COORDNATORE DEI RENZIANI DELL’ALTO CASERTANO TRACCIA UN BILANCIO DELL’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA



Gianluca Pascarella,
PIEDIMONTE MATESE. Nel tracciare un bilancio dell’attuale situazione politica il coordinatore dell’alto casertano Gianluca Pascarella, del movimento che fa capo al sindaco di Firenze Matteo Renzi, ribadisce che oggi è facile essere “renziani”, dobbiamo però stare attenti agli opportunisti anche qui in provincia di Caserta e nell’alto casertano. Con il fatto che gli ex Pci non controllano più la “ditta” e molti sono tentati di salire sul carro di Matteo Renzi, bisogna stare ancora di più con gli occhi ben aperti, altrimenti rischierebbe di andare in fumo l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi e quella ventata di freschezza e di speranza che porta con se Matteo Renzi. E’ nel significato della parola opportunismo che sta il termine della questione: comportamento di chi si adegua alle circostanze mirando a trarne comunque profitto. E’ questo oggi il comportamento di coloro che vorrebbero salire sul carro di Matteo, dimenticandosi che erano gli stessi che fino a poco fa, a quello stesso carro, volevano segare le ruote. Dimenticano costoro che purtroppo (per loro), per fortuna (per noi), non sono credibili, in quanto per venti anni di berlusconismo hanno dimostrato con i fatti il contrario di quello che oggi vogliono raccontarci. I “bersaniani”, i “dalemiani”, i “bindiani”, i “fioroniani” della prov. di Caserta e chi più ne ha più ne metta, non debbono dimenticare l’ostruzionismo posto in campo nei confronti di Matteo Renzi alle scorse primarie. A noi, ricordare il passato ci deve essere d’aiuto per non commettere gli stessi errori nel presente e per il futuro. Quello che  assolutamente non possiamo permettere è far sì che quegli stessi politici che sono stati i fautori di quella che è la situazione in provincia di Caserta siano gli stessi soggetti deputati a prendere delle scelte per un male di cui loro stessi sono la causa. Sarebbe come richiamare il dottore che il giorno prima ha portato alla morte il proprio paziente a determinare le modalità dello stesso intervento, il giorno dopo. Significherebbe peccare di masochismo; nel Partito Democratico in provincia di Caserta e in Regione Campania lo si è fatto fin troppo. Adesso! è il momento di un rinnovamento delle idee, del modo di fare politica, di essere al servizio del cittadino, di una politica che non guardi solo ed esclusivamente ai propri interessi personali ma a quelli che sono gli interessi di una comunità che oggi più che mai sta attraversando un momento di crisi e di stasi profonda. Noi vogliamo un Paese che sia fatto con la stessa pasta dei sogni dei nostri nonni che hanno ricostruito l'Italia; i nostri nonni avevano un sacco di problemi ma hanno avuto il coraggio di crederci, non si sono tirati indietro, non hanno avuto paura di fronte alle difficoltà. Abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche e di sbaragliare, rottamare, questo sistema, terminando di lamentarci e non nascondendoci così come si è fatto fino ad oggi dietro il politico forte di turno. Oggi salire sul carro è facile, anche scendere, più difficile è però rimanerci.
Pietro Rossi