15 maggio 2013

Il gruppo Insieme per Alife ha presentato due Mozioni, una per la frazione Totari l’altra per la frazione San Michele.


Daniele Cirioli

ALIFE. Cittadini di serie A e di serie B? No, la legge non lo consente e neppure il buon senso. Ma è quello che hanno cominciato a pensare, per motivi diversi, i nostri concittadini di Totari e San Michele. Beh, ad Alife centro non è che le cose vanno meglio: la verità, secondo le minoranze, è che questa Amministrazione è latitante. In tutto e su tutto il territorio. Comunque, venerdì 10 maggio, i consiglieri del Gruppo Insieme per Alife hanno depositato al protocollo del Comune due diverse Mozioni, una per la frazione Totari e l’altra per la frazione di San Michele. Due Mozioni che, Regolamento comunale alla mano, verranno inserite all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, quello che molto probabilmente si terrà entro la fine di questo mese di Maggio per l’approvazione del Rendiconto 2012. Con la Mozione «Interventi a favore della frazione Totari» (primo firmatario: Maietti Gaetano), il Gruppo d Minoranza Insieme per Alife chiede maggiore impegno all’amministrazione comunale nei riguardi degli interessi territoriali specifici dei Cittadini della frazione Totari. La richiesta, che è la sintesi di numerose richieste degli abitanti di Totari i quali lamentano uno stato di completo abbandono, di dimenticanza e, soprattutto, di non sentirsi rappresentati. Tra le molteplici esigenze che ci hanno manifestato, c’è quella di vedere pulita e messa in sicurezza la rotatoria che si trova sulla strada provinciale Piedimonte – Villa Ortensia, che si trova con erba altissima tale da interrompere la visuale stradale. Altra esigenza è quella di vedere pulita la strada di accesso principale alla frazione, che giorno dopo giorno diventa sempre più stretta per via del cattivo stato in cui si trovano le banchine laterali: l’acqua non riesce più naturalmente a defluire nei fossi e diventa causa principale di rovina del manto stradale. Ancora c’è la richiesta di verifica dei lavori ultimamente eseguiti presso la struttura ex asilo nido, in particolare per appurare se è vero che l’accesso al predetto ex asilo nido è stato realizzato su di un tratto di terreno che è ancora di proprietà della ex Ditta Cirio (quindi non di proprietà comunale), nello stesso spazio in cui pochi giorni prima risultavano abbandonati rifiuti e calcinacci – cioè rifiuti speciali – i quali sembrerebbe che siano finiti proprio sotto la realizzazione del predetto accesso. Altra richiesta è quella della sistemazione delle buche presenti in vari tratti di strada (via Pacifico, via Olivetole, ecc.). Infine, ultima richiesta è quella di poter fruire degli stessi servizi di pulizia e spazzamento di piazza Carmine, così come avviene per le strade e piazze del centro urbano di Alife, perché hanno protestato alcuni concittadini “anche noi, a Totari, paghiamo la Tarsu”!  Con la Mozione «Contributo ristrutturazione campanile Chiesa nuova san Michele» (primo firmatario: Pece Daniela), il gruppo di Minoranza Insieme per Alife chiede maggiore impegno all’amministrazione comunale nei riguardi dei Cittadini della frazione San Michele. In data 17 aprile 2009 (dunque più di quattro anni fa) il Parroco pro-tempore della parrocchia “San Michele Arcangelo” rappresentò all’allora Sindaco l’esigenza di effettuare la ristrutturazione del campanile che si trova adiacente alla Chiesa parrocchiale (cosiddetta “Chiesa nuova”). All’uopo, il Parroco riferì che la ristrutturazione richiedeva una spesa di circa 23.000,00 euro, ragion per cui chiedeva l’erogazione di un contributo economico a sostegno. In data 21 aprile 2009, l’allora Giunta Comunale deliberò (con atto n. 24) di riconoscere alla parrocchia la concessione di un contributo economico di 15.000,00 euro a parziale copertura delle spese di ristrutturazione del campanile, con obbligo di rendicontazione a carico del Parroco. Sottolineando che la Delibera era un provvedimento di indirizzo, la Giunta Comunale deliberò altresì di demandare al Funzionario dell’area Finanziaria la previsione dell’intervento nell’allora approvando Bilancio di previsione 2009, nonché al Funzionario dell’area Amministrativa di adottare tutti i provvedimenti necessari. Ebbene, a distanza di più di quattro anni, la Parrocchia non ha ancora ottenuto quell’atteso contributo, né ricevuto informazioni in merito nonostante fossero state sollecitate anche dal Gruppo di Minoranza. Ciò, inevitabilmente, alimenta nei Concittadini di San Michele sentimenti di sfiducia nelle istituzioni, di lontananza dalle vicende quotidiane e di abbandono. Le due Mozioni verranno poste al voto nel prossimo Consiglio comunale. Se saranno approvate, come si spera, le due Mozioni impegneranno la Giunta comunale ad una tempestiva risoluzione delle problematiche esposte, sia per Totari che per San Michele. In tal caso, inoltre, la Giunta sarà tenuta a relazionare al Consiglio comunale l’avvenuta soluzione delle questioni entro un mese.
Pietro Rossi