27 marzo 2013

VICENDA MARO’ PATRICIELLO PRESENTA UN’INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA


On. Aldo Patriciello

Una vicenda di cui sentiamo parlare giornalisti e politici da più di un anno. Un caso diplomatico internazionale, così come lo hanno definito i più, che ha portato all’incarcerazione di due militari italiani, Latorre e Girone, in India a rischio pena di morte e che ha portato, per una serie di incongruenze gestionali, alle dimissioni del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi. L’incidente che ha portato due marò italiani all’arresto è stato oggetto di discussione anche in Parlamento Europeo, soprattutto da parte di Catherine Ashton, alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, in merito alle limitazioni di movimento che il Governo indiano avrebbe imposto all’ambasciatore italiano, Mancini, mettendo in dubbio la legittimità dell’immunità diplomatica. Sul caso si è pronunciato l’On. Aldo Patriciello che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea. “Chiedo alla Commissione – spiega l’eurodeputato - di verificare se nei confronti dell’Italia ci sia stato un abuso delle norme internazionali da parte del Governo indiano. Credo che le limitazioni imposte all’ambasciatore Mancini violino le norme della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. In ogni caso penso che i nostri due marò debbano essere tutelati; l’incidente è avvenuto quando la nave si trovava in acque internazionali quindi il giudizio doveva avvenire seguendo la giurisdizione del paese di appartenenza dell’imbarcazione, vale a dire l’Italia. Per questo credo che ai due marò non siano stati riconosciuti i propri diritti di militari”. 

Bruxelles, Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello