19 gennaio 2013

SUL TAVOLO DI NAPOLITANO IL CASO DEI TRALICCI ENEL CADUTI A CANCELLO ARNONE, RICCIARDONE. ‘TRAGEDIA SFIORATA PER UN PELO’




“Non è possibile che, al giorno d’oggi, si debba assistere impassibili ad episodi come quello che, l’altro giorno, ha portato scompiglio, incredulità e rabbia nella popolazione della zona compresa tra la periferia Nord di Cancello Arnone e l’abitato della località Pozzosporano, dove, per la caduta di ben quattro tralicci ENEL dell’alta tensione, si è letteralmente sfiorata la tragedia.” Così il Signor Pasquale Ricciardone, che, direttamente interessato alla cosa, si sta attivando per la costituzione di un Comitato spontaneo di cittadini onde sollecitare l’Ente preposto e le Autorità di competenza alla rimozione dell’intero tracciato della linea elettrica in parola, che, partendo da Falciano del Massico, termina a Villa Literno. “Questo, continua Ricciardone, a motivo del fatto che i fili incriminati dominano, minacciosi, sugli abitati sia di Cancello che di Pozzosporano. Per rendersi conto della gravità di quanto accaduto, seguita ancora il nostro interlocutore, basta soffermarsi a riflettere sulla circostanza che le tre terne di fili trascinare giù dai tralicci caduti poggiano sulle abitazioni sottostanti, in qualche caso, con danni alle tettoie delle stesse.” Signor Ricciardone, a quanto ci è dato sapere, i tralicci di sostegno dell’elettrodotto di riferimento, che sono percorsi da energia elettrica pari a un’intensità da 60mila volts, si presentano molto malandati in quanto realizzati nell’immediato dopoguerra…”Certo! Sono datati 1946. Io e il Comitato che mi appoggia abbiamo intenzione di investire della questione i massimi livelli istituzionali e i competenti Organi di Giustizia, ivi compresi la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e il Capo dello Stato, Onorevole Giorgio Napolitano, a cui chiederemo con forza di attivarsi per il rifacimento ex novo dell’intero tracciato elettrico e, soprattutto, di disporre che lo stesso sia realizzato in modo che il nuovo sistema di fili passi lontano dalle zone abitate, cosicchè si possano evitare possibili sciagure ed emergenze come quella abbiamo sotto gli occhi.”
Daniele Palazzo