26 agosto 2012

ADDIO A NEIL ARMSTRONG


On. Aldo Patriciello
Un uomo che cambiò la storia, che aprì una nuova fase dello studio in materia di spazio; un uomo che compì un grande passo per l’umanità. Con la sua scomparsa se ne va un prezioso testimone della missione spaziale più importante di tutti i tempi, Apollo 11 del 20 luglio 1969, quella che portò il mondo intero sulla Luna”. Questo il ricordo dell’On. Aldo Patriciello, relatore per il Parlamento Europeo e per la Commissione ITRE del rapporto sulla nuova politica spaziale europea, di Neil Armstrong; l’astronauta definito da tutti il più malinconico e schivo dell’equipaggio Apollo 11 e che nel 1969 fece il primo passo sul suolo lunare, è scomparso il 25 agosto all’età di 82 anni a seguito di un intervento al cuore. “Con quella missione Armstrong, insieme ai colleghi Edwin Aldrin e Michael Collins, pose le basi per l’esplorazione spaziale, fino ad allora mai conclusa dagli esperti, fornendo altresì materiale di estrema importanza per lo studio dello spazio e in particolare del satellite grazie a reperti, fotografie ed esperimenti. Da quel giorno infatti altri dieci astronauti americani si recarono in missione sulla Luna tra il 1969 e il 1972. Tanti passi in avanti sono stati fatti dalla missione del 1969, l’approccio scientifico allo spazio si è sviluppato grazie alle nuove tecnologie in materia tanto da portare queste ultime al servizio del cittadino. L’Unione Europea ha intrapreso un percorso importante ed estremamente impegnativo quale quello di promuovere una strategia spaziale propria che garantisca indipendenza al nostro continente in materia di esplorazione spaziale e servizi alla collettività. Se non ci fosse stato il coraggio e la determinazione di uomini come Armstrong probabilmente lo studio dello spazio si sarebbe sviluppato in modi e tempi del tutto diversi da quelli che tutti noi abbiamo vissuto. Un grande eroe non solo per l’America, dunque, ma per l’intero Pianeta”.

Bruxelles - Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello