08 settembre 2011

N.I.P.A.F. IMPERIA : Arrestato un pastore : è l'incendiario seriale di Cipressa. Sequestrati diversi inneschi


CFS.png

UIL CFS INCENDIARIO PIROMANE ARRESTATO IMPERIAUn pastore imperiese, di 40 anni, Andrea Giordano, e' stato arrestato dagli agenti della Forestale, su ordine di custodia cautelare a firma del gip del tribunale di Imperia, con l'accusa di incendio boschivo doloso. Si tratta della conclusione delle attività di indagine condotte dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale dello Stato di Imperia. I fatti risalgono allo scorso 19 agosto, quando divampa un primo incendio boschivo in località Cava Littardi.


Il veloce intervento degli agenti permette di individuare i resti degli ordigni utilizzati dall’incendiario per appiccare il fuoco in più punti lungo il fianco della montagna. Il 23 agosto, un altro incendio interessa località Fossarelli, sempre nella zona della cava Littardi, tra Cipressa e Pietrabruna. Anche questa volta vengono trovati gli inneschi che hanno scatenato il rogo. I sospetti degli investigatori si concentrano su un allevatore della zona.


Il 29 agosto, all'alba, l’accelerazione alle indagini: su disposizione del pm, Alessandro Bogliolo, scatta il blitz della Forestale, in località Avreghi, nel Comune di Cipressa. Gli agenti fanno irruzione nell’abitazione e negli altri locali di proprietà dell'uomo, alla ricerca di ordigni incendiari e inneschi realizzati per appiccare dolosamente incendi boschivi nell’area al confine tra i comuni di Cipressa e Pietrabruna.

Nei magazzini di Giordano sono stati trovati almeno una dozzina di inneschi già pronti per l’uso più le materie prime sufficienti per realizzarne molti altri. Nascosto un po’ ovunque c’era materiale già pronto per distruggere i boschi della zona. Si tratta di micidiali ordigni dello stesso tipo di quelli ritrovati e messi sotto sequestro dagli Agenti della Forestale nella zona di Cava Littardi, durante gli incendi del 19 e del 23 agosto scorso. Una firma inconfondibile che ha inchiodato il pastore che gli investigatori della Forestale ritengono autore di numerosi incendi boschivi dolosi che hanno colpito il territorio tra Pietrabruna e Cipressa.

La tecnica dell’incendiario seriale era sempre la stessa: di notte o alle prime luci dell’alba, si recava a piedi nella zona di Cava Littardi, posizionando numerosi inneschi che avevano una sorta di semplice, ma assai efficace, timer, che ne permetteva un’accensione scaglionata nel tempo.

Proprio per la tecnica usata, gli incendi da lui appiccati risultavano tra i più pericolosi per l’incolumità degli operatori antincendio. Questi rudimentali timer permettevano infatti l’accensione di nuovi focolai a distanza di centinaia di metri, rischiando di circondare agenti, volontari o vigili del fuoco. gli investigatori ritengono che gli episodi imputati al pastore non siano casi isolati, ma eventi sistematici nei boschi della zona di Cava Littardi.

Negli ultimi anni però la maggiore tempestività di intervento del personale a terra e l’aiuto degli elicotteri ha permesso di circoscrivere rapidamente alcuni focolai e di ritrovare quindi alcuni inneschi incombusti. Da qui le indagini hanno
preso la giusta direzione. Nei giorni scorsi il tempestivo intervento di tutto il sistema di contrasto agli incendi boschivi aveva impedito a Giordano di bruciare tutta l’area che aveva come obiettivo.

C’era quindi la reale minaccia di nuovi possibili tentativi che gli investigatori della Forestale ritenevano molto vicini a causa delle condizioni climatiche favorevoli. Il 29 agosto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato si sono presentati a casa del GIORDANO ed hanno trovato gli ordigni già pronti per scatenare un inferno di fuoco sulle colline.
FONTE:  RIVIERA 24