16 agosto 2011

Ripudiato San Rocco, il santo di Montpellier.

Alfonso Ricigliano

vi invio questa mia testimonianza se ritenete opportuno potete anche pubblicarla correggendola da eventuali errori ma non cambiando i fatti    grazie  alfonso.ricigliano@alice.it    pensinato via Salvo  d' Acquisto 44 piedimonte  matese  0823  912835 


PIEDIMONTE MATESE. Dal libro  Vite dei Santi  di Donald Attwater editrce Piemme copio (San  Rocco sembra essere stato nativo di Montpellier  in Linguadoca, e avrebbe curato gli ammalati durante una epidemia nell’Italia settentrionale...........il suo nome è spesso scritto Roch. Nell "arte è spesso raffigurato  accompagnato con un cane)essendo  oggi festeggiato. Mi sono recato nella chiesa di San rocco  (nella foto) a   Piedimonte collegata con la CONGREGA MORTE ED ORAZIONE per ascoltare la santa messa , ed anche per parlare con il Parroco, circa la questione che ho in sospeso sul loculo 28 della Congrega nel Cimitero di Piedimonte Matese. Ho dovuto quindi notare che erano presenti 21 più io 22 fedeli, di cui solo 3 uomini oltre me , dato il mestiere che ho fatto per tanti anni conosco le persone di una certa età, ho dovuto constatare come prevedevo con vi era nessun lavoratore dell’ E,N.E.L., vi   chiederete  che c’entra San Rocco con l "EN.E.L., ebbene vi spiegherò  come c’entra . Frequentavo la congrega negli anni 80 non vorrei sbagliare  l’anno ma mi sembra con un governo Andreotti fu deciso di accorpare le feste infrasettimanali alla domenica successiva per recuperare che vi era crisi, Cosa che avvenne, e che dalle indiscrezioni dei giornali vorrebbe fare anche l’attuale governo, tra l’altro quindi fu  spostata la festa della Repubblica del 2 giugno, per cui si doveva lavorare il giorno della festa del patrono San Marcellino. Per me che avevo un bar e lavoravo in proprio non era un problema. Ci furono dei reclami specie di lavoratori dipendenti ma inutilmente siccome la mente umana non ha limiti non saprei dire chi ebbe l’idea di far cambiare per i lavoratori E.N.E.L. di Piedimonte il patrono per non perdere la giornata di riposo, scegliendo San Rocco comodo da abbinare al 15 agosto. Il fatto è andato avanti finchè faceva comodo e poteva portare beneficio per cui il 16 agosto la chiesa di San rocco era piena di lavoratori dell’ENEL  poi ritornati a festeggiare la festa della Repubblica tutto ciò è caduto nel dimenticatoio eppure anche se anziani sono ancora viventi tanti di questi lavoratori che hanno tratto beneficio del fatto.  Almeno che non ci ripensino e se si applicava veramente la nuova normativa non venga rispolverato San  Rocco  come patrono.

Alfonso Ricigliano