17 luglio 2011

MUORE, A 73 ANNI, IL COSTRUTTORE SANTARPINESE FRANCESCO LUONGO .


Ci lascia Francesco Luongo, costruttore d’altri tempi che, facendo leva sulla sua grande dirittura morale e su quella sana voglia di fare impresa e prodigarsi per assicurare il necessario alla sua famiglia e a quelle dei suoi tanti dipendenti che lo contraddistingueva, ha sempre contribuito a portare alto il buon nome di Caserta e provincia ovunque si trovasse ad esercitare la sua professione. Questo vale soprattutto per diversi ambiti territoriali della provincia di Livorno, dove si era trasferito, con la famiglia, oltre quaranta anni or sono. Luongo, originario di Sant’Arpino, si era trasferito in terra toscana negli anni Settanta stabilendosi a Caletta di Castiglioncello, in provincia di Livorno. La sua è stata un figura esemplare di uomo attento alle esigenze dei suoi simili e sempre pronto ad andare incontro alle attese e ai desideri di quanti gli si rivolgevano con fiducia. L’amato costruttore santarpinese, che ha realizzato importanti opere di edilizia soprattutto nel villaggio de “La Nuova Caletta”, lascia la moglie, Carlina, e quattro figli, Marianna, Antonio, Giovanna ed Alberto, nonché dodici nipoti. La sua dipartita, avvenuta a 73 anni, lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia e nelle tantissime amicizie che ancora coltivava nel paese d’origine, ma anche nel territorio che aveva aletto a sua nuova patria, dove si era fatto conoscere ed amare per quello che era, cioè semplicemente un grande uomo. Va detto ancora che i grandi valori di cui era portatore sono stati recepiti in pieno dalla sua bella famiglia, che, fin dal suo approdo in provincia di Livorno, si è guadagnato la stima e la considerazione di tutti coloro con i quali è venuta a contatto. A testimonianza di ciò la recente designazione del figlio Antonio a Vicepresidente del Gruppo Sportivo “Sei Rose”, di Rosignano. Le esequie di Salvatore Luongo si sono tenute, nella Chiesa parrocchiale di Castiglioncello. Il corteo funebre ha, poi, proseguito per il cimitero di Rosignano Marittimo, la salma del costruttore di Sant’Arpino è stata tumulata. 

Daniele Palazzo