20 marzo 2011

DALLA RICERCA DELLA CARITAS SULLA POVERTA’ IN CAMPANIA L’ALLARME LANCIATO DALLA CHIESA LOCALE.



ALIFE. La Caritas di Alife-Caiazzo in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro durante il Convegno di presentazione del Dossier Regionale sulle povertà 2010 tenutosi presso la sede diocesana di Alife, alla presenza del Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo, ha cercato di fare il punto sulla problematica della povertà nella nostra regione con riferimento specifico anche alla nostra diocesi che raccoglie quasi tutti i comuni dell’alto casertano. L’incontro, moderato magistralmente dalla Dott.ssa Annamaria Gregorio della Caritas Diocesana, ha visto la partecipazione del Presidente diocesano della Caritas Don Alfonso De Balzi, di Don Vincenzo Federico Delegato Regionale Caritas Campania e Direttore Caritas di Teggiano-Policastro e Ciro Grassini Sociologo e giornalista Formatore regionale della Caritas Campania che hanno illustrati i risultati della ricerca. Il convegno ha visto la fattiva partecipazione dei sindaci di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, di San Potito Sannitico Angiolo Conte, di Sant’Angelo d’Alife Crescenzo Di Tommaso, dei referenti del C.O.P. Regione Campania, dell’ASL,delle Caritas Parrocchiali e di associazioni di volontariato. Il Dossier Regionale sulle povertà 2010 nasce dai dati dei Centri di Ascolto Caritas della Campania a cui ha partecipato anche la Diocesi di Alife-Caiazzo, supportati da una serie di indicatori socio-economici di sfondo tratti da diverse fonti: Istat, Banca d’Italia, Svimez . Dalla lettura dei dati forniti dalla Caritas si desume con certezza che la povertà è in forte crescita nella nostra regione con dati riferiti alla Diocesi di Alife-Caiazzo particolarmente significativi. La crisi è intervenuta in una situazione socio-economica già molto difficile per la Campania, rendendola di fatto drammatica. Il gap ormai non è solo con le regioni settentrionali o centrali del Paese, ma persino rispetto al resto del Meridione la condizione economica campana è peggiore. Chi sono i poveri della Diocesi di Alife-Caiazzo? Dai dati si desume che il 53,8% vivono in famiglia, il 50,5% sono coniugati e il 96% ha un domicilio. I dati sulla situazione occupazionale sono certamente i più preoccupanti, se si pensa che nella nostra regione dal 2006 al 2010 sono andati persi 187.000 posti di lavoro, rappresentano l’11,8% del totale degli occupati. In quattro anni sono andati in fumo più di un decimo dei posti di lavoro, ovvero più di un campano su dieci è stato espulso dal mercato lavorativo senza essere rimpiazzato da altri. Non va dimenticato poi che la situazione occupazionale non era certo florida prima di questa data. Per capire quanto le famiglie sono in difficoltà , occorre considerare che quasi una su due non è in grado di affrontare spese impreviste. L’esperienza Caritas ci dimostra che molto spesso per far fronte a questo genere di emergenze, si dà vita ad un’esposizione debitoria della famiglia che nel giro di poco tempo finisce per travolgerla del tutto. L’indebitamento delle famiglie campane cresce costantemente, considerando che in questa speciale classifica tra le province italiane, quella di Caserta (dal 2002 al 2009 +137,4%) occupa il primo posto mentre Napoli (dal 2002 al 2009 +129,7%) è al quarto.

Pietro Rossi