29 settembre 2010

Il Senatore Sarro ha messo in guardia i consiglieri di maggioranza e di minoranza sulla legittimità della proposta di uscire dal Consorzio Unico.



Lettera del Senatore della Repubblica Avv. Carlo Sarro (nella foto) al Presidente del Consiglio Comunale Renato Ricca alla vigilia della seduta convocata per domani mattina. Nel preannunciare la sua assenza giustificata ai lavori consiliari perché impegnato nell’aula di Palazzo Madama nel voto di fiducia al Governo Berlusconi, il Senatore Sarro ha messo in guardia i consiglieri di maggioranza e di minoranza sulla legittimità della proposta di delibera dell’amministrazione del sindaco Vincenzo Cappello per uscire dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta.
Di seguito il testo integrale della nota:

Ill.mo Signor
Presidente del Consiglio Comunale
di Piedimonte Matese
SEDE
e p.c.

Al Signor Segretario Generale
del Comune di Piedimonte Matese
SEDE

Signor Presidente,
in relazione alla convocazione del Consiglio Comunale, fissato per domani 30 settembre 2010 alle ore 9,30, Le partecipo la mia impossibilità ad intervenire a causa della contemporanea adunanza dell'Assemblea del Senato della Repubblica chiamata a pronunciarsi, con voto di fiducia, sulle comunicazioni del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri.
Tuttavia, in merito al quarto argomento iscritto all'ordine del giorno (recesso dal Consorzio Unico di Bacino delle province di Napoli e Caserta), desidero rappresentarLe la dubbia legittimità di una simile determinazione in considerazione della natura obbligatoria del Consorzio Unico, che evidentemente preclude ai singoli consorziati il recesso unilaterale dal vincolo consortile, nonchè per la limitazione imposta dall'art. 4 del Decreto legge 172/2008 il quale consente ai comuni facenti parte del Consorzio di affidare autonomamente il servizio in questione purchè gli stessi servano un bacino di utenza pari ad almeno 15.000 abitanti, circostanza che nella specie non ricorre. Del resto la possibilità di recesso, sempre in ragione della natura obbligatoria del Consorzio, è stata ripetutamente esclusa dalla giurisprudenza amministrativa (TAR Campania, Napoli, Sez. I, 11/12/2006, n. 10471; Cons. Stato, Sez. VI, 19/1/2010, n. 160).
In ogni caso, conformemente all'avviso espresso in data odierna dal Dipartimento della Protezione Civile con nota prot. DPC/CD/0000734, si ribadisce che l'affidamento del servizio, da parte delle singole Amministrazioni comunali, non è praticabile in assenza di gravi situazioni di peculiare criticità, debitamente rilevate dall'U.T.G. di Caserta, nonchè in difetto dei presupposti normativamente previsti, tra i quali rientra sicuramente il limite demografico ex art. 4 D.L. 172/2008.
Vorrà comunicare il contenuto della presente missiva ai Signori Consiglieri.
Con viva cordialità.

Roma, 29 settembre 2010
Sen. Avv. Carlo Sarro