26 luglio 2010

Inizia il percorso verde nella piccola comunità di Castel Campagnano come comunità sostenibile.


CASTEL CAMPAGNANO. L’associazione culturale “Domus amicitiae” di Squille, affiliata ANSPI, in sinergia con le altre associazioni del territorio tra cui la Proloco cittadina, Selvanova per il sociale e il Centro Sociale Anziani, ha organizzato nell’ambito dell’iniziativa delle “Giornate Verdi” per la tutela di ambienti ed aree verdi soggette a degrado ed abbandono, una tavola rotonda sul tema del “Riciclaggio e qualità della vita: la via sostenibile”, invitando amministratori locali tra cui l’assessore al ramo del comune di Castel Campagnano, Marcuccio e il sindaco di Caiazzo Giaquinto, associazioni ambientaliste e dirigenti del consorzio dei rifiuti Acsa per osservare il problema da angolazioni diverse e analizzarne le multiformi sfaccettature. Non il solito incontro per esperti del settore, non la tavola rotonda per addetti ai lavori ma un simposio tra autorità ed associazioni culturali a carattere interlocutorio, informale, senza convenevoli di sorta tra i relatori ed il pubblico. Del resto il tema è di quelli davvero sensibili, non solo per il fine palato di pochi, ma per tutti i boni cives che proprio in tutta l’area di Terra di Lavoro, pur spesso convivendo con tanfo ed olezzo, con disservizi e progetti non concretizzati, continuano, pur se stanchi ed oppressi, ad assolvere al dovere (costituzionale) di versamento della imposta sui rifiuti. Il problema della qualità della vita, della raccolta differenziata come circolo virtuoso e non meccanismo vizioso e viziato, al centro di un incontro di proposte e progetti. Dopo aver ascoltato la disamina dei relatori, sapientemente moderati dal dr. Alfredo Stella, sensibile al richiamo di temi d’attualità così stringente, le associazioni promotrici hanno consegnato all’Amministrazione comunale un documento congiunto contenente proposte a breve scadenza come l’emanazione di una ordinanza per bandire i sacchetti di plastica dagli esercizi commerciali e proposte a medio- lungo termine come l’istituzione di un tavolo permanente di studio per la bonifica del fiume Volturno trasformandolo così in risorsa, coinvolgendo comuni, province, autorità di bacino ed associazioni culturali, interessate dal suo percorso. Il vero lavoro inizia ora. Non bastano campagne di sensibilizzazione per i cittadini, occorre monitorare da vicino l’operato delle Istituzioni coinvolte, nelle quali certo si ripone la fiducia e stima, ma alle quali si chiede,anche nei limiti della loro competenza e possibilità, interventi concreti. Intanto si è posta la prima pietra affinché Castel Campagnano sia una comunità sostenibile ma di strada ce n’è ancora da percorrere.

c.s.