14 luglio 2010

COLLABORAZIONE TRA LEGA CONSUMATORI CASERTA ED EDENRED ITALIA PER EVITARE SPECULAZIONI SUI BUONI PASTO.


CASERTA. La denuncia di speculazioni fatte sui “Buoni Pasto” da alcuni esercenti, del Presidente provinciale di Lega Consumatori Vito Conforti (nella foto), ha avuto un riscontro positivo da parte della Edenred Italia che si è attivata prontamente ribadendo la volontà della società nel promuovere il corretto uso del buono pasto in tutta la sua filiera (azienda, utilizzatore, esercizio commerciale) e nello stigmatizzare utilizzi non corretti dello stesso. A tal proposito, la Edenred Italia invierà una comunicazione a tutti gli esercizi convenzionati nel territorio di Caserta per ribadire cosa prevede la corretta gestione del buono pasto. Leggiamo con piacere, ha dichiarato Vito Conforti Predidente provinciale di Lega Consumatori, la nota di precisazione di Edenred Italia pubblicata sui quotidiani locali. Siamo molto contenti di aver stimolato il dibattito su una materia importante per i lavoratori, soprattutto in un periodo difficile come quello attuale. Per molte famiglie, in Campania e in tutta Italia, i buoni pasto rappresentano oggi una voce imprescindibile del budget. Un importo mensile sul quale fanno affidamento e che è giusto venga tutelato e rispettato. Peccato che il plafond di esenzione sia fermo dal 1997 a soli 5,29 euro per persona al giorno; un importo sicuramente inadeguato rispetto all’attuale costo della vita. In particolare vogliamo esprimere il nostro vivo apprezzamento per gli impegni concreti e documentati che Edenred Italia (meglio nota come Ticket Restaurant) ha assunto per difendere tutti gli attori della filiera del buono pasto a partire da quelli più deboli: consumatori e affiliati. Tra questi, riteniamo fondamentale la Carta dei Diritti degli Affiliati, che è molto circostanziata e chiara nei contenuti e che offre massime garanzie affiliati. In un sistema come quello dei buoni pasto, che opera in un circuito a rete, è fondamentale che ai ristoratori e agli esercenti convenzionati vengano assicurati pagamenti puntuali, procedure di rimborso trasparenti e commissioni di servizio eque. Questo è il miglior antidoto contro eventuali ingiuste “ritorsioni” sui consumatori finali, come nel caso denunciato dalla nostra associazione. Anche noi vogliamo stigmatizzare certi comportamenti di acquisto “al massimo ribasso” perseguiti dalla Pubblica Amministrazione, ma anche da grandi gruppi privati. Sicuramente sono all’origine di un malessere strutturale del mercato dei buoni pasto, che non può portare nulla di buono. Pensiamo che sia arrivato il momento per varare una regolamentazione più stringente per il settore, definendo anche per il settore privato regole d’acquisto precise così come già previsto per la PA dal Regolamento del Codice degli Appalti.


Pietro Rossi