23 dicembre 2009

La formazione degli insegnanti europei.


L’OCSE e la Commissione Europea hanno presentato la loro relazione sullo “Sviluppo professionale degli insegnanti: l’Europa a confronto con il resto del mondo” (Teachers’ Professional Development: Europe in international comparison). Dal lavoro dei due organismi si evince che gli insegnanti hanno bisogno di un reale feedback sul lavoro al fine di poter trarre vantaggio dalle opportunità di formazione, e che le esperienze di formazione ed un miglior clima lavorativo nelle scuole sono anche elementi importanti per uno sviluppo professionale adeguato. Il Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, ha affermato che: “nell’UE ci sono sei milioni di insegnanti e la loro capacità di stimolare gli studenti ad apprendere è essenziale per garantire il futuro delle nostre società. Se si vuole un’istruzione di qualità elevata, bisogna dare ai docenti le migliori opportunità possibili per sviluppare le loro competenze, non soltanto all’inizio della loro carriera ma durante tutta la loro vita lavorativa; incoraggiandoli a portare avanti il loro sviluppo professionale si contribuisce ad accrescere lo status e l’attrattiva della professione di insegnante. Le conclusioni di TALIS (indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento) riportati nella relazione indicano che gli insegnanti sono desiderosi di apprendere e cercano continuamente possibilità di migliorare le loro competenze, e che la formazione professionale impartita sul posto di lavoro deve essere mirata sui loro bisogni. L’indagine è stata condotta con il sostegno della Commissione Europea in 23 Paesi: Australia, Austria, Belgio (comunità fiamminga), Brasile, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Corea, Lituania, Malesia, Malta, Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica slovacca, Slovenia, Spagna e Turchia. In ciascun Paese sono state scelte circa 200 scuole, presso le quali il direttore e 20 insegnanti selezionati hanno compilato un questionario. Per i decisori politici questi risultati suggeriscono che una maggiore attenzione alla valutazione, al feedback e ad un clima scolastico positivo può contribuire a fare delle scuole “organizzazioni che apprendono”, incoraggiando la formazione continua e quindi la qualità degli insegnanti. Per saperne di più: http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://mail.neikos.it/bmail/users/link.php?LinkID=1597&UserID=94452&Newsletter=883&List=63&LinkType=Send