16 dicembre 2009

IANNOTTA (IDV) ESPRIME SOSTEGNO ALL'APPELLO DEL PROF. MARCO FUSCO PER LA STAZIONE UNICA APPALTANTE.


PIEDIMONTE MATESE. In un post pubblicato qualche tempo fa sul blog di Italia dei Valori dell’Alto Casertano (http://wm3.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://idvaltocasertano.blogspot.com/search/label/Stazione%20Unica%20Appaltante) stimolavo le Amministrazioni dell’Alto Casertano ad aderire alla Stazione Unica Appaltante della provincia di Caserta. Perché la loro adesione avrebbe costituito e costituirebbe un sicuro vantaggio per i cittadini, per gli onesti imprenditori, per la democrazia, per la trasparenza. In qualità di consigliere comunale di Piedimonte Matese, a nome di Italia dei Valori, ho sollecitato il nostro Sindaco e la nostra maggioranza a voler operare tale scelta in occasione dell’ approvazione (non votata dal sottoscritto) nel Consiglio Comunale del 25 settembre dello schema di transazione tra l’Amministrazione Comunale e la ditta “Malinconico Giovanni S.p.A. Purtroppo fino ad oggi sono rimasto inascoltato. Sul tema, comunque, presenterò un ordine del giorno per far si che il tema venga discusso in un prossimo Consiglio Comunale affinchè le posizioni di ognuno siano nette e certificate da un voto. Pertanto Italia dei Valori di Piedimonte Matese condivide pienamente e fa proprio il grido d’allarme e l’appello a Mons. Pietro Farina lanciato dal prof. Marco Fusco, già Presidente del Consiglio della Comunità Montana del Matese. Questo territorio che ci è tanto caro per poter vedere uno spiraglio di luce ha bisogno di liberare le proprie energie, di dare opportunità ai giovani che vogliono fare impresa. Anche quando non possono contare su grandi mezzi. Anche quando non sono disposti a scendere a compromessi con le amministrazioni comunali o il politico di turno. Ha bisogno di trasparenza e di vera democrazia. Ha bisogno che i soldi dello Stato e dei cittadini vengano realmente spesi, con l’occhio vigile e attento delle Amministrazioni, per dare servizi e strutture ai cittadini. Troppe volte abbiamo assistito a sponsorizzazioni equivoche di feste di partito e di campagne elettorali. Bisogna definitivamente rescindere il connubio politica-affari se vogliamo che i nostri giovani più qualificati rimangano sul nostro territorio e possano costituire il volano per la sua ripartenza economica, occupazionale e sociale.


Fonte: Comunicato Stampa del dott. Emilio Iannotta


(nella foto il Dott. Emilio Iannotta)