11 ottobre 2009

LA LUNA BOMBARDATA.


Non è un film di fantascienza, è tutto vero. La luna è stata bombardata. La Nasa ha fatto sapere che l’esperimento è riuscito. Una sonda ha lanciato un “proiettile” contro un cratere lunare alla ricerca di eventuali riserve d’acqua. Ora bisognerà studiare i risultati analizzando la nuvola di detriti che si è alzata dopo l’esplosione dentro la quale gli scienziati contano di trovare resti di ghiaccio e vapore. Ovvio ipotizzare – ma è doveroso tenere i piedi per terra - che all’orizzonte c’è ipotesi di una colonia umana fuori dall’atmosfera terrestre. La sonda A segno anche la seconda fase dell’esperimento con la sonda “pastore”, che alle 7,37 (ora della Florida) è precipitata a un paio di chilometri dal punto di impatto del razzo. Il polo sud della Luna ha adesso un nuovo cratere e un pennacchio di polvere lunare che si alza di una decina di chilometri dalla superficie. La sonda ha avuto pochi minuti per misurare e registrare il contenuto del pennacchio di polvere prima dell’impatto. I dati sono stati inviati sulla Terra e verranno analizzati per verificare la presenza di acqua o ghiaccio. La sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), partita a giugno dalla base di Cape Canaveral, in Florida, ha lanciato il missile-bomba, un Centaur. La spettacolare missione potrebbe confermare i risultati della sonda indiana Chandrayaan-1, che ha scoperto tracce d’acqua sulla superficie lunare, aprendo scenari di esplorazione alla “Star Trek”, il telefilm cult di fantascienza: la presenza di acqua è, infatti, considerata l’elemento essenziale per un eventuale ritorno dell’uomo sulla Luna, e stavolta per rimanerci, in una base spaziale stabile. Nel programma della Nasa, in attesa dell’approvazione della Casa Bianca, questa ipotesi è fissata per il 2020.


Mimmo Russo